Marzo 1997: Bill Clinton vieta qualsiasi finanziamento sulla clonazione umana, Notorious B.I.G. viene assassinato, in TV debuttano I Teletubbies, Il Paziente Inglese vince l’Oscar come Miglior Film, Twisters diventa il primo film distribuito in DVD, in TV debutta Buffy l’ammazzavampiri, escono al cinema Bugiardo Bugiardo, Crash, Private Parts, L’ombra Del Diavolo, e Turbo Power Rangers: il Film, mentre viene rilasciata Lamb dei Gorecki:

Nel frattempo, i campioni in ECW sono:

– Campione ECW: Raven

– Campione Televisivo: Shane Douglas

– Campioni di coppia: gli Eliminators (Kronus & Saturn)

Un ultimo ruggito

Terry Funk non sognava altro che diventare campione del mondo un’ultima volta, per di più nel 20° anniversario della perdita del titolo NWA che vinse in onore di suo padre, e l’ECW sembrava l’unico posto adatto per chiudere questo cerchio: Funk per la federazione era stato come un padre, l’uomo che gli aveva dato fama e legittimità quando era solo una piccola e insignificante federazione in un territorio storicamente appartenente alla WWF, aiutando i giovani a crescere e difendendo con orgoglio l’unicità dell’ECW, fino a definirla la federazione che gli aveva fatto ritrovare l’amore per il wrestling con cui suo padre lo aveva cresciuto.

Terry Funk dopo aver conquistato il titolo ECW, a dicembre 1993

I ripetuti colpi subiti da Raven e “Bulldozer” Brian Lee a suon di colpi alla testa con un cesto dell’immondizia però sembravano precludergli per sempre questo sogno: Funk aveva riportato delle serie commozioni cerebrali e svariati punti di sutura alla testa, e a 52 anni poteva essere abbastanza per costringerlo al ritiro, e dunque anche a rinunciare al suo sogno di riconquistare il titolo ECW a 3 anni di distanza dall’ultima volta. Ma il vecchio leone sentiva di poter ruggire un’ultima volta, e rifiutò la pietà di Raven, andando direttamente da lui nel backstage per parlargli faccia a faccia, facendogli una solenne promessa: non importava come, avrebbe trovato il modo di affrontarlo a Barely Legal! Mentre sentiva queste parole Raven se ne restò seduto come a suo solito, rifiutandosi di alzarsi di fronte a un uomo che disprezzava così tanto, ma Funk non ebbe problemi ad “abbassarsi” al suo livello per guardarlo dritto negli occhi: lui non era mai stato una primadonna che si nascondeva dietro la propria leggenda, perché se c’era da scendere in basso per sporcarsi le mani era sempre stato il primo a farlo, perché se non fosse stato così non sarebbe mai venuto in ECW, e non avrebbe avuto un tale fuoco dentro di sé per rimettersi in così in gioco!

La febbre da Barely Legal impazzava, perché mai i fan dell’ECW avevano sperimentato una tale attesa attorno a un evento, e altrettanto grande era la febbre da Blue World Order, che ormai era sempre più nei cuori di tutti. Barely Legal sarebbe stata la più grande serata della storia dell’ECW, eppure non c’era ancora uno sfidante al titolo massimo, e pertanto il loro leader Stevie Richards ne approfittò… per candidarsi a sfidare Raven per il titolo ECW! Nessuno conosceva Raven come lui, e nessuno aveva subito i suoi abusi come lui, dunque se c’era qualcuno che aveva il pieno diritto di sfidarlo era proprio “Big Stevie Cool”!

Anche Stevie Richards vuole il titolo ECW!

Brian Lee era ormai parte del Triple Threat, ma era ancor prima il mercenario più ambito dell’ECW per via della sua stazza, e visto che in passato era stato nel Raven’s Nest fu più che felice di accettare una bella somma di soldi da Raven per un compito molto specifico: costringere definitivamente al ritiro Terry Funk! Lee tentò il colpo all’ultimo supershow prima di Barely Legal, ossia Hostile City Showdown, ma trovò un Terry Funk motivato come non mai in vita sua: non era solo in pericolo la sua carriera, ma la sua dignità, perché tutto ciò che il texano voleva era un’ultima grande possibilità, e l’unico ostacolo tra lui e quel sogno era Brian Lee. Pur sapendo di giocarsi la carriera Funk non si risparmiò, tirando fuori i suoi colpi migliori nonostante i 52 anni sulle spalle (fece persino la sua Asai Moonsault!), e gettando il cuore oltre l’ostacolo riuscì a vincere grazie a una DDT su un cesto della spazzatura!

52 anni e non sentirli

Terry Funk ce l’aveva fatta, e usando la mossa finale di Raven sullo stesso oggetto che quasi aveva messo fine alla sua carriera il mese prima, e ora la sua candidatura per Barely Legal si era improvvisamente rilanciata!

Tutto in famiglia

Tutti erano ancora increduli di quanto fatto da Buh Buh Ray Dudley a Crossing The Line Again, dove tradendo “Little” Spike Dudley aveva preso le parti di D-Von Dudley, fino ad allora la pecora nera della famiglia. Tutti si chiedevano come avrebbe reagito il resto dei Dudley, e il primo di cui si conobbero le intenzioni fu Sign Guy Dudley, che iniziò ad accompagnare Buh Buh Ray & D-Von durante i loro match e abbandonò il tipico look da hillbilly della sua famiglia per indossare dei completi più eleganti.

Anche Sign Guy Dudley è con Buh Buh Ray e D-Von

Ma ancor prima di Buh Buh Ray, il più grande alleato di D-Von era stato Axl Rotten, che affrontò Spike Dudley in un match che vinse senza grande difficoltà e il suo aiuto sarebbe presto servito ai due, perché dopo il match a tentare di farli a pezzi arrivarono i Gangstas, che coi Dudley avevano già avuto qualche problema il mese prima. Mustafa Saed & New Jack portarono con sé ogni genere di armi come al solito, e New Jack ridusse D-Von a una maschera di sangue per poi gettarsi su di lui addirittura dalla balconata con la 187 (!), spingendo al limite i due fratelli come solo loro sapevano fare.

L’impressionante volo suicida di New Jack

Axl Rotten rimaneva l’alleato più grande di Buh Buh Ray & D-Von, e i tre cementarono la loro amicizia quando Axl affrontò (perdendo) Lance Storm, attaccando il canadese a fine match, ma anche stavolta arrivarono i Gangstas, che massacrarono i tre piombandogli addosso con tutta la loro furia. Fu solo l’inizio di una super rissa a cui si aggiunsero i campioni della categoria, gli Eliminators, e fu anche l’occasione per i due fratelli di misurarsi con avversari oltre la loro solita portata, tanto che dopo la rissa ottennero un match con le cinture di coppia in palio a Hostile City Showdown, per il loro primo grande test come coppia.

I Dudley sono pronti per gli Eliminators?

Da quando si era unito a D-Von, Buh Buh Ray sembrava un altro: combatteva molto più concentrato e cinico, e con questa nuova attitudine i due tennero testa agli Eliminators non sfigurando affatto, come se avessero combattuto insieme per tutta la vita, e riuscirono persino a ottenere lo schienamento finale con la Dudley Death Drop, o come la rinominò Joey Styles… la 3D! Buh Buh Ray & D-Von avevano fatto quello che nemmeno Sabu & Rob Van Dam erano riusciti a fare: strappare le cinture a Kronus & Saturn e laurearsi nuovi campioni di coppia! I fratelli Dudley si erano uniti da nemmeno un mese e già avevano battuto una delle migliori coppie al mondo, conquistando le cinture alla prima occasione buona e dando anche prova che in fondo ciò che D-Von sosteneva da mesi era vero: la famiglia Dudley non erano dei buffi e simpatici hillbilly, ma dei combattenti tosti e dalla scorza dura, gl ultimi che qualcuno avrebbe voluto ritrovarsi contro!

I Dudley Boyz sono i nuovi campioni di coppia, e molto più pronti di quanto si immaginasse

Ma i Buh Buh Ray & D-Von (che si rinominarono i Dudley Boyz) dovevano fare i conti anche con la furia di Sandman, il primo a subire la loro riconciliazione, che si avvalse dell’aiuto dell’unico uomo che sembrava rispettare, e che gli era stato accanto durante i suoi difficili mesi contro Raven, ossia Tommy Dreamer. Durante un match tra Axl Rotten e Terry Funk i nuovi campioni di coppia arrivarono per aiutare il loro amico, ma vennero subito fermati proprio da Tommy Dreamer e Sandman, sebbe nel caos ci fu un battibecco interno dopo un pugno che Funk rifilò per sbaglio a Sandman. Tra i due ci fu una breve discussione che però venne messa subito a tacere, sebbene presto un loro scontro sarebbe stato inevitabile, perché per Barely Legal fu infatti annunciato un Three Way Dance tra lui, Stevie Richards, e Sandman, e il vincitore avrebbe affrontato Raven la sera stessa con il titolo ECW in palio!

Chi tra loro affronterà Raven nella stessa sera di Barely Legal?

E a proposito di famiglie riunite, dopo essersi separato dal suo partner Ricky Morton, “Wildfire” Tommy Rich decise di usare la sua esperienza per aiutare i Full Blooded Italians, sostenendo che tra consanguinei bisognava aiutarsi a vicenda. Rich non era ovviamente italiano, ma del resto non lo era nemmeno JT Smith, e Little Guido accettò subito il suo supporto. Rich iniziò a sostenerlo già a fine febbraio durante Cyberslam, ma la sua direzione non si rivelò della migliori, visto che Little Guido perse contro il debuttante Chris Chetti. Tuttavia la settimana dopo Tommy Rich si riguadagnò la fiducia di Little Guido battendo lui stesso Chetti, promettendo a Little Guido che con lui l’FBI sarebbe andato lontano come non aveva mai fatto.

Finché morte non li separi

Taz e Sabu ormai non potevano più aspettare a lungo per affrontarsi: Barely Legal era così vicino, eppure sembrava tremendamente lontano, e visto che Taz non aveva ancora digerito il modo in cui il suo amico Rob Van Dam lo aveva fatto apparire debole a Holiday Hell a dicembre, ad Hostile City Showdown ci fu il tanto atteso rematch tra i due. RVD era spesso divisivo tra i fan: se da una parte molti (Sabu incluso) gli rimproveravano di essere poco rispettoso verso gli altri, dall’altra quando si trattava di lottare metteva daccordo tutti, scaldando l’ECW Arena come pochi. Nel ring era un vero innovatore, imprevedibile e sempre in movimento come un proiettile vagante, e anche stavolta mise in serie difficoltà Taz. Fu un match forse persino più bello di quello di Holiday Hell, e Van Dam dimostrò che la sua grande prova di dicembre non fosse stato solo un caso.

Ancora una volta Rob Van Dam mette in difficoltà Taz in un gran match

La “Human Suplex Machine” incontrò le stesse difficoltà del loro primo match, sebbene anche stavolta ne uscì vincitore grazie alla Tazmission, con RVD che preferì perdere i sensi pur di non cedere nuovamente, dopo aver tentato in ogni modo possibile di liberarsene, andandoci persino vicino. Ma non importava quanto Barely Legal fosse vicino, perché Taz voleva il sangue, e attaccò Sabu la sera stessa, dopo che era appena uscito vincitore da un match contro Spike Dudley. Per dividere i due e impedire che si uccidessero prima del PPV intervenne mezzo roster a dividerli, anche se il vero protagonista della scena fu New Jack, che appena vide tutti rientrare nel backstage si buttò su tutti dallo stage d’ingresso con la 187!

Ormai New Jack ci ha preso gusto!

Se c’era però una rivalità persino più spinta in ECW, questa era indubbiamente quella tra “The Franchise” Shane Douglas e Pitbull #1, che dopo essere tornato a sorpresa a lottare a gennaio ora doveva ritrovare il coraggio di lottare anche singolarmente dopo il suo grave infortunio al collo, senza il suo partner Pitbull #2, perché per lui affrontare Douglas era una faccenda terribilmente personale. I due se la sarebbero vista ad Hostile City Showdown nel più brutale dei match, un I Quit match! Era la stipulazione perfetta per strappare il titolo Televisivo a Shane Douglas e ripagarlo della stessa moneta infortunandolo al collo come aveva fatto lui, e gli diede un primo assaggio dopo un match tra Louie Spicolli e Chris Candido (vinto dal secondo proprio grazie all’aiuto di Douglas) che arrivò per intrappolare “The Franchise” nella Full Nelson, la mossa con cui da mesi Douglas tentava di storpiare chiunque!

Pitbull #1 è finalmente pronto per affrontare Shane Douglas

A Hostile City Showdown il fattore più decisivo però si rivelò di nuovo Francine, che oltre a smontare i tenditori degli angoli del ring passò a Douglas il martello che suonava il gong della campana, con cui “The Franchise” colpì Pitbull #1 dietro al collo, rischiando di infortunarlo nuovamente. Da lì per Pitbull #1 il match si poté definire praticamente concluso: nemmeno il supporto di Pitbull #2 servì, perché quando si ritrovò con la testa incastrata tra le corde il sipario sembrò calare su di lui, mentre Brian Lee arrivò per malmenare il suo partner. Shane Douglas e Francine lo invitarono a cedere per salvare sia il suo partner che il suo collo, sempre più stretto tra le corde. Pitbull #1 sapeva che tornare a lottare era stato un autentico miracolo, e che sfidare la fortuna ostinandosi a non cedere lo avrebbe vanificato, e trovandosi tra l’incudine e il martello non poté fare altro che dire il fatidico “I quit”.

Ancora una volta Shane Douglas è riuscito a cavarsela

Pitbull #1 fu portato via in ambulanza e fu costretto a indossare un collare ortopedico, anche se per fortuna si trattò di un infortunio nemmeno lontanamente paragonabile a quello subito mesi prima. Nonostante la vittoria però Shane Douglas non avrebbe dormito sonni tranquilli finché in ECW fosse stato presente Rick Rude, che ancora si rifiutava di palesare la sua vera identità sotto la maschera da luchador, e che promise che presto si sarebbe preso ciò a cui Douglas teneva di più… ossia Francine!

Da bravo donnaiolo, a Rick Rude interessa solo Francine!

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