Febbraio 1997: Jalisse vince Sanremo con Fiumi di Parole, viene annunciata la clonazione della pecora Dolly, in Italia apre il primo SMS provider al mondo, al cinema escono Donnie Brasco, Strade Perdute, Suburbia, Dante’s Peak, Potere Assoluto, mentre in radio risuona Truly Madly Deeply dei Savage Garden:

Nel frattempo, i campioni in ECW sono:

– Campione ECW: Raven

– Campione Televisivo: Shane Douglas

– Campioni di coppia: gli Eliminators (Kronus & Saturn)

Con ogni mezzo necessario

Il supershow di febbraio si svolse col nome di Crossing the Line Again (chiamato così in onore dello storico The Night The Line Was Crossed di 3 anni prima), ma ad aprirlo fu l’annuncio di un evento ancora più importante: era infatti il momento di ufficializzare e urlare con orgoglio quello che si vociferava da tempo, ossia che l’ECW avrebbe presto tenuto il primo PPV della sua storia! Taz aveva rovinato la sorpresa rubando l’annuncio a Paul E. Dangerously a novembre, ma di mezzo erano successe molte cose: la data ufficiale ancora non c’era, e dopo le controversie dell’incidente di Mass Transit il PPV sembrava cancellato per sempre, finché Paul E. a dicembre non riuscì a convincere il fornitore televisivo Request TV a permettere la messa in onda. Del resto sarebbe mai stato possibile un PPV dell’ECW senza un pò di polemiche dietro?

Stavolta però era tutto confermato, e anche con una data da segnare sul calendario: 13 aprile 1997, la notte in cui l’inarrestabile ascesa dell’ECW avrebbe incontrato una meritata consacrazione, e nell’unico luogo che meritava di ospitare una serata del genere, l’ECW Arena, la culla di coloro che ci avevano sempre creduto, e che avevano sempre seguito la federazione come una fede incrollabile. Nessuna super arena dai prezzi spropositati, e nessuna sede che potesse allontanarsi dal suo animo popolare, ma solo e soltanto la casa dell’ECW coi suoi seguaci più fedeli!

L’ECW Arena, l’unica possibile sede del primo PPV della storia della federazione

C’erano grandi aspettative: sarebbe stata un’occasione unica, qualcosa che nessuno pensava l’ECW sarebbe mai stata in grado di fare, e proprio per questo tutti erano sicuri si sarebbe trattato dello show più estremo, imprevedibile, e politicamente scorretto d’America (tanto che il nome scelto fu un azzeccatissimo Barely Legal), con una card speciale che avrebbe proposto solo il meglio che la federazione potesse offrire, come il match che tutti attendevano da più di un anno… Taz contro Sabu!

Finalmente Taz vs Sabu, a Barely Legal

L’ECW si stava giocando il tutto per tutto: un successo di Barely Legal avrebbe aperto una nuova era, ma un flop avrebbe potuto portarla alla sua fine finanziaria, dunque nulla andava lasciato a caso. L’evento andava promosso il più possibile, e i primi a mobilitarsi furono proprio i suoi inguaribili fan, che invasero gli show della WWF di cartelli inneggianti all’ECW, anche alle spalle di Jerry “The King” Lawler al tavolo del commento! Lawler conosceva l’ECW, e disprezzava con tutto sé stesso la sua filosofia controculturale, e stufo dei cartelloni dei fan a RAW strappò uno di quei cartelli dalle mani di un fan, sfidando l’ECW e i suoi wrestler a farsi vivi al prossimo RAW al Manhattan Center se ne avevano il coraggio, e naturalmente la risposta non tardò ad arrivare! L’ECW infatti si rese protagonista di una vera e propria invasione a RAW dove apparvero Raven, gli Eliminators, il bWo, Little Guido, Tommy Dreamer, la famiglia Dudley, Taz, Mikey Whipwreck, e Paul E. Dangerously, che guidò l’assalto con orgoglio mettendosi addirittura al tavolo del commento accanto l’odiato Jerry Lawler e Vince McMahon.

L’ECW è a RAW!

Non era solo questione di difendersi dagli insulti di “The King”, ma del conquistarsi con le unghie e con i denti un’esposizione nazionale che in vista di Barely Legal sarebbe stata fondamentale, e nel corso del RAW la card fu dominata dall’ECW: Stevie Richards sconfisse Little Guido, Tommy Dreamer vinse su D-Von Dudley, mentre Mikey Whipwreck perse contro Taz, affiancato come al solito dagli uomini del suo dojo. Tornando nel backstage però la “Human Suplex Machine” ebbe una brutta sorpresa, perché Sabu gli piombò addosso gettandosi dalla scritta “RAW” che si trovava alla rampa d’ingresso, mostrando anche ai fan della WWF quanto spericolati e fuori di testa potesse essere gli atleti dell’ECW!

Lottatori, uomini, padri

Ma chi sarebbe arrivato Barely Legal in qualità di campione ECW e quindi massimo esponente della federazione? A Raven ormai il suo tipico fascino manipolatorio sembrava non bastare più, e arrivare al 13 aprile ancora campione sembrava dura: “Bulldozer” Brian Lee lo aveva abbandonato per unirsi al nuovo Triple Threat, mentre Lori e Tyler Fullington avevano ceduto (come tutti i fan dell’ECW) alla travolgente ascesa del Blue World Order, nato come costola del suo Raven’s Nest, ma ormai praticamente distaccato grazie a una sempre maggior consapevolezza del suo leader Stevie Richards. A Crossing the Line Again difese il titolo ECW contro “Dr. Death” Steve Williams, diventando il primo a sconfiggere Williams negli Stati Uniti da 10 anni, anche grazie all’involontario aiuto di Stevie Richards, che colpì “Dr. Death” con ben 3 Stevie Kick dopo il suo rifiuto di unirsi al bWo. Ma ora Raven doveva pensare a Terry Funk, che dopo essersi sbarazzato di Tommy Rich (colpevole di averlo attaccato il mese prima) grazie alla sua Spinning Toe Hold, ora voleva una risposta.

Raven aveva ascoltato le parole di Funk e il suo desiderio di vincere il titolo ECW ancora una volta, oltre che la commuovente storia di come suo padre gli fosse morto tra le braccia, ma il campione ECW non sembrava affatto intenerito, affermando anzi di invidiarlo, perché se fosse accaduto a lui avrebbe vissuto un’infanzia sicuramente più felice!

Raven prese molto sul serio la sua candidatura perché era una questione che andava molto oltre il titolo ECW, perché per lui il texano andava punito per la sua colpa più grande: ricordargli proprio suo padre! L’uomo che aveva divorziato da sua madre, che non era mai stato alle sue partite di baseball, e che aveva reso la sua vita un inferno… Raven rivedeva tutto ciò che suo padre aveva rappresentato per lui nell’attempato Terry Funk, e il fatto che fosse una figura paterna per la sua nemesi Tommy Dreamer lo rendeva ancora più meritevole di tutto il suo disprezzo. Il campione sfidò i due a un Tag Team match in cui lui fu invece affiancato da Brian Lee, promettendo che avrebbe concesso a Funk un match per il titolo ECW se lui e Dreamer avessero vinto.

Raven sapeva quanto Terry Funk ci tenesse a questo match, così come conosceva la frustrazione di Tommy Dreamer per non essere mai riuscito a schienarlo in oltre 2 anni di rivalità, e al suono della campana lo provocò stendendosi a terra, regalandogli l’opportunità di schienarlo dopo 24 mesi di attesa, ma se lo avesse fatto… Terry Funk non avrebbe avuto il suo match per il titolo ECW! Tommy Dreamer non si sarebbe mai sognato di togliere una simile opportunità al suo mentore, e di certo non era così che voleva battere Raven, e si rifiutò combattendo regolarmente il match!

Il cuore dei Dreamer però non bastò a pareggiare la cattiveria di Raven e Brian Lee, che massacrarono Terry Funk usando un cesto della spazzatura, e per quanto Dreamer cercò persino di fargli da scudo col suo corpo Funk venne portato via in barella, con l’Innovator of Violence che usò le ultime energie rimaste per accompagnarlo nel backstage, come aveva fatto Funk con lui il mese prima. Raven doveva pagare, e provarono a fare giustizia anche Stevie Richards e Lori Fullington, vittime come nessun’altro delle sue arti manipolatorie, ma entrambi caddero sotto i colpi Brian Lee. Dopo aver lasciato Funk in mano ai medici tornò anche Tommy Dreamer, e portò con sé Tyler per metterlo di fronte alla verità con un’immagine terribile: Raven che aveva messo KO sua madre con la DDT, e lo invitò ad andare a cercare qualcuno che potesse aiutarlo, e il piccolo Tyler tornò… sulle spalle di Sandman! Finalmente Tyler era tornato a essere il bambino di sempre: il bWo lo aveva distaccato da Raven, e ora dopo mesi Sandman era riuscito a ricongiungersi con suo figlio!

Tyler e suo padre Sandman si sono ricongiunti!

Armato di Singapore Cane, e finalmente col cuore pieno di gioia grazie a suo figlio, Sandman fece piazza pulita del ring, di nuovo sereno -ma non per questo meno agguerrito- grazie al ritrovato affetto ritrovato di Tyler, l’unica cosa nella sua vita più importante che birra e sigarette! Una volta cacciati via Raven e Brian Lee, Tommy Dreamer offrì a Stevie Richards una mano per rialzarsi, un’immagine davvero paradossale a cui nessuno avrebbe mai creduto: “Big Stevie Cool” era stato il lacchè dell’uomo che odiava di più al mondo, e complice dei momenti più duri e dolorosi della sua vita, eppure Dreamer credeva nella redenzione, e lo fulminò con uno sguardo solenne, lo sguardo di chi si fidava, ma gli avrebbe fatto passare le pene dell’inferno se non si fosse meritato quella fiducia!

Tommy Dreamer sembra perdonare (e avvertire) Stevie Richards con lo sguardo

Una questione di rispetto. Di nuovo

A Crossing the Line Again Rob Van Dam & Sabu tentarono l’assalto alle cinture di coppia degli Eliminators, ma non ci riuscirono, nonostante si fossero battuti al massimo offrendo un autentico spettacolo. Sfruttando la loro stanchezza, a fine match si fece vedere anche Taz, che intrappolò RVD nella Tazmission come fosse posseduto: non si stava solo vendicando di Van Dam per averlo messo in difficoltà come nessun’altro a Holiday Hell, ma stava lanciando un chiaro messaggio a Sabu, perché ora che finalmente lo scontro tra i due aveva una data, e avrebbe passato ogni istante da lì a Barely Legal a pregustare la sua vendetta attingendo a tutto il suo odio!

Taz non vuole più aspettare!

Taz dimostrò di essersi completamente ripreso dal suo infortunio al braccio, tanto che a Cyberslam sconfisse Little Guido, mentre a Mountain Top Madness (show registrato direttamente per il mercato dell’home video) si sbarazzò di Balls Mahoney, allungando la sua striscia di vittorie e scaldando i motori in vista di Barely Legal. Se la “Human Suplex Machine” si allenava a suon di vittorie, Sabu si continuava a tenere impegnato lottando al fianco di Rob Van Dam, con cui affrontò di nuovo gli Eliminators a Cyberslam, in un ben più violento Tables & Ladders match. Anche stavolta i quattro regalarono spettacolo, e anche stavolta furono Kronus & Saturn a uscirne vincitori, dopo 20 minuti di intensa battaglia.

Fu una sfida intensa e combattuta alla pari, tanto che gli Eliminators concessero ai due l’onore delle armi, ma se Sabu strinse la mano sia a Saturn che a Kronus senza esitazione, non fece lo stesso Rob Van Dam, rifiutandosi di complimentarsi coi vincitori! Era stata proprio una mancata stretta di mano a far scoppiare la guerra tra Sabu e RVD l’anno prima, e nonostante i due avessero fatto pace queste mancanze di rispetto continuavano a infastidire Sabu, che obbligò il partner a complimentarsi con gli Eliminators, ma senza successo. Rob Van Dam rimase sulle sue, e se Kronus & Saturn non reagirono malamente fu solo perché al contrario Sabu aveva mostrato onore, mettendo nuovi dubbi sull’effettiva serenità tra Sabu e RVD dopo una riconciliazione lunga e difficoltosa.

Sabu invita Rob Van Dam a complimentarsi con gli Eliminators, ma lui non ne vuole sapere

A Crossing the Line Again debuttò un nuovo talento del wrestling canadese, Lance Storm, un altro allievo del leggendario Hart Dungeon che in ECW aveva già portato Chris Benoit eccellenze come Chris Jericho. Storm vinse il suo primo match contro Balls Mahoney, ma i debutti non si fermarono qui: l’ECW rinnovò infatti il ponte che la univa al Giappone con una partnership con la Michinoku Pro Wrestling, che portò a Philadelphia nomi come Taka Michinoku, Dick Togo, Gran Naniwa, Gran Amada, e il fondatore della federazione The Great Sasuke. Non si trattò di un’apparizione fugace, perché furono tutti annunciati anche per Barely Legal, così da offrire anche in PPV un pò di quella spettacolare azione non-stop dei pesi leggeri che proprio l’ECW aveva popolarizzato in America! Il gruppo fu adocchiato persino dal bWo: visto che in WCW il New World Order disponeva di una succursale giapponese (il nWo Japan), loro avrebbero fatto lo stesso inaugurando insieme agli atleti della Michinoku Pro Wrestling… il bWo Japan!

Anche il bWo ha la sua succursale giapponese!

A Crossing the Line Again “debuttò” anche il nuovo Triple Threat di “The Franchise” Shane Douglas, Brian Lee, e Chris Candido, per la prima volta schierati in un match ufficiale per affrontare un Tommy Dreamer completamente ripreso dal loro attacco, insieme ai Pitbulls in un 6 Men Tag Team match. Fu il primo vero match di rientro anche per Pitbull #1 dopo la miracolosa guarigione, e vide i secondi trionfare grazie al ritorno in grande stile della Superbomb dei Pitbulls, dove a venir schienato fu proprio il tanto odiato Shane Douglas. Francine tentò di intervenire nel match, ma a fermarla trovò Rick Rude (sempre mascherato da luchador), che la prese addirittura a sculacciate con dei colpi assordanti che esaltarono l’ECW Arena!

Per combattere contro suo fratello D-Von, Buh Buh Ray Dudley aveva ormai trovato un partner fisso in “Little” Spike Dudley, che nonostante la piccola stazza si conquistò il suo spazio. Spike forse non era il più grosso o il più temibile in circolazione, ma aveva fegato e cuore da vendere, e a dispetto della sua apparente gracilità non si tirava mai indietro da nulla. Inutile dire che l’ECW Arena lo adottò subito, un pò come era successo anni prima con Mikey Whipwreck per lo stesso motivo.

Spike Dudley, tutt’altro che intimidatorio, ma nemmeno codardo

A Crossing the Line Again D-Von Dudley perse un Sandman, ma continuò ad attaccarlo anche a match concluso usando il suo stesso Singapore Cane, ma Buh Buh Ray e Spike che arrivarono per fermarlo armati di sedia. Buh Buh Ray era pronto a colpire D-Von, ma proprio quando arrivò il momento propizio… colpì invece Sandman! Tutti era shockati, incluso il piccolo Spike: dopo mesi di battaglia, Buh Buh Ray sembrava essere passato dalla parte di D-Von! Tutta l’ECW Arena si sentì tradita, e Spike ancora di più, che tentò di farla pagare al fratello, ma l’aiuto di D-Von arrivò prontamente, sollevando il piccolo Spike affinché Buh Buh Ray potesse stenderlo con una Buh Buh Cutter più devastante del solito!

Sandman affrontò nuovamente D-Von vincendo ancora, ma anche stavolta dopo il match arrivò Buh Buh Ray, che aiutò il fratello a stendere Sandman con la stessa Buh Buh Cutter con cui avevano steso Spike Dudley, che Joey Styles rinominò la Dudley Death Drop! Buh Buh Ray aveva scoperto le sue carte, ma come si sarebbe comportato il resto della famiglia, in particolare Big Dick Dudley!

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