Novembre 1996: Bill Clinton viene eletto Presidente degli Stati Uniti per un secondo mandato, Kobe Bryant debutta in NBA, i Tamagotchi debuttano sul mercato, a Tokyo la Juventus vince la Coppa Intercontinentale, al cinema escono Space Jam, Una Promessa è una Promessa, Star Trek: Primo Contatto, Romeo + Giulietta, La Carica dei 101, e Per Amore di Vera, e Un-Break My Heart di Toni Braxton risuona in radio:

Nel frattempo i campioni in WCW sono:

Campione WCW: Hollywood Hogan

Campione USA: Ric Flair

Campioni di coppia: gli Outsiders (Kevin Nash & Scott Hall)

Campione Televisivo: Lord Steven Regal

Campione dei pesi leggeri: Dean Malenko

Il burattinaio

“Rowdy” Roddy Piper era arrivato in WCW per smentire Hollywood Hogan e le sue manie di grandezza, e tutti già pregustavano un nuovo match tra i due, protagonisti di una delle rivalità più iconiche degli anni ‘80, che non si affrontavano da ben 11 anni. Tuttavia, Eric Bischoff rivelò che uno scontro tra i due non era affatto scontato: Piper era tornati per combattere Hogan nel ring, ma per rimetterlo in riga, e poi i suoi impegni hollywoodiani rendevano difficile un vero e proprio match, con Hollywood Hogan che sostenne che fossero solo scuse per non affrontarlo. Tuttavia Bischoff riesumò una vecchia canzone che Piper aveva inciso nel 1992 chiamata I’m Your Man, dove nel videoclip si vedeva Piper osservare il tabellone di un’arena con l’evento del giorno, e il tabellone recitava “Tonight: “Rowdy” Roddy Piper vs Hulk Hogan”!

Evidentemente “Hot Rod” covava da anni il desiderio di affrontare di nuovo la sua storica nemesi, ed Eric Bischoff promise che avrebbe attinto a questo desiderio nascosto, giurando che la WCW avrebbe fatto di tutto per riuscire a regalare ai fan il match del secolo! Ma ancor prima che Eric Bischoff potesse dire altro arrivò la vera sorpresa, perché “Rowdy” Roddy Piper fece un’improvvisata a Nitro! Bischoff sembrava sinceramente sorpreso: aveva appena assicurato i fan che avrebbero fatto di tutto per far riapparire Piper, ed ecco che lo scozzese compariva senza preavviso, e senza che nemmeno Bischoff ne sapesse nulla, come se Piper avesse volutamente ridimensionato il suo ruolo per la sua scelta di tornare o meno. Guardando fisso Bischoff Roddy Piper disse di aver sentito un pò troppe bugie ultimamente, ed era giunto a Nitro per smascherare un pò di quelle bugie, mettendo in dubbio che Bischoff avesse effettivamente sentito i suoi agenti, ma prima che potesse arrivare al dunque venne accerchiato dal New World Order al completo!

Perché Roddy Piper sembra avercela con Eric Bischoff?

Solo contro quell’esercito Piper non poté fare ovviamente nulla, mentre Hollywood Hogan approfittò della sua impotenza… per ringraziare Eric Bischoff! I sorrisi e gli abbracci che seguirono volevano dire una cosa sola: anche Bischoff era un membro del New World Order, e chissà da quanto tempo! Roddy Piper lo aveva scoperto prima di tutti, e l’nWo era spuntato fuori prima che potesse fare qualcosa, ma per sua fortuna nel ring c’erano anche schierati svariati poliziotti, che fermarono sul nascere la rissa tra i due e impedirono all’nWo di dare il via a uno dei loro tipici e brutali pestaggi. Piper però non aveva intenzione di fargliela passare liscia così, e annunciò quello che tutti volevano sentire: lui e Hollywood Hogan si sarebbero affrontati di nuovo dopo 11 anni, e avrebbe firmato il contratto a World War 3! Roddy Piper sarebbe dunque tornato a lottare per affrontare il suo nemico di una vita, e poco importava se ora alle sue spalle aveva il gruppo più dominante che si fosse mai visto, perché lui li avrebbe presi tutti di petto senza paura!

A World War 3 sarebbero tornati a bussare alla porta del nWo anche i Nasty Boys, bramosi di vendetta dopo essere stati scaricati, che avrebbero affrontato gli Outsiders con le cinture di coppia in palio in un Triangle match che avrebbe coinvolto anche i Faces of Fear, ossia la coppia formata da Meng & The Barbarian, uno degli ultimi rimasugli del Dungeon of Doom. Sempre nel PPV, per la prima volta avrebbe pagato le conseguenze delle sue azioni anche l’arbitro Nick Patrick: ad Halloween Havoc infatti un ennesimo arbitraggio indecente era costato a Chris Jericho il match contro Syxx, con Teddy Long (diventato da poco manager di Jericho), che protestò non solo a nome del suo assistito, ma a nome di tutti coloro che si erano ormai stancati dei suoi arbitraggi. Patrick però sguinzagliò il suo avvocato Al Sharp, che ricordò a tutti che fino al 1989 anche Long era stato un arbitro senior della WCW, ma era stato sospeso a causa dei suoi arbitraggi scorretti, dunque era l’ultimo che potesse parlare a riguardo!

Come “punizione”, a Nitro Nick Patrick squalificò Chris Jericho durante il suo match contro Konnan, con Jericho che ormai esausto decise di tagliare la testa al toro sfidando Patrick a un match a World War 3, promettendo -per spingerlo ad accettare- che avrebbe lottato con un braccio legato dietro la schiena!

Da che parte stai?

Intanto Sting continuava a fare fugaci apparizioni col suo facepaint bianco e il suo trench di pelle nera ormai divenuti abituali, circondato dal solito alone di mistero. Lo Stinger infatti continuava a piazzarsi nei punti più alti dell’arena, granitico e senza lasciar trasparire alcuna emozione, come un osservatore freddo e solitario. Per anni Sting era stato un eroico e colorato eroe positivo che col suo sorriso, i capelli biondi ossigenati, e il suo facepaint colorato incarnava la solarità della sua Venice Beach, ma lo Sting attuale era il suo opposto: cupo, vestito completamente di nero, e che assisteva ad intere puntate senza proferire parola, e la sua trasformazione non fece che porre nuovi interrogativi sul suo ruolo davanti all’invasione del nWo.

Sting osserva gli eventi da un punto elevato dell’arena

Nel frattempo i Four Horsemen si trovavano in una situazione delicata: dopo la Torture Rack subita da Lex Luger ad Halloween Havoc Arn Anderson fu costretto a prendersi una pausa, così come Ric Flair, mancando anche ai suoi impegni di campione USA, che di fatto non lo era già da un pò: a causa degli attacchi subiti dal nWo il “Nature Boy” non lottava da qualche settimana a causa di un infortunio rimediato alla spalla, e persino la sua cintura (che per l’infortunio venne dichiarata vacante) era stata rubata e in possesso di The Giant. Per tenere testa al nWo dunque rimanevano solo Chris Benoit, Steve McMichael, e Jeff Jarrett, che pur non essendo un membro degli Horsemen aveva avuto la benedizione di Flair a sostituirlo nel suo match contro The Giant ad Halloween Havoc, dandogli persino il suo aiuto. Ma Benoit e McMichael non erano disposti a farsi affiancare da un novellino come Jarrett senza prima metterlo alla prova, e fu quindi decretato un match tra Benoit e Jarrett a Nitro. Quello che però nessuno poteva prevedere fu che nel match intervenne Sting, che stese Jarrett con una DDT invertita, per poi lasciare il ring senza proferire nulla! Era il primo vero gesto forte che Sting faceva in un ring da Fall Brawl… e lo aveva fatto contro un difensore della WCW! Sia Chris Benoit che Woman furono increduli, con quest’ultima che davanti alle telecamere ci tenne a dissociarsi dal gesto di Sting, invitando anzi Benoit ad aiutare Jarrett a rialzarsi: i Four Horsemen e “Double J” combattevano la stessa battaglia contro il New World Order, e non c’era bisogno di nuovi fraintendimenti o divisioni… ancor di più ora che Sting aveva attaccato un membro della resistenza al nWo!

Con uno Sting indecifrabile, Ric Flair infortunato, e “Macho Man” Randy Savage sparito dopo Halloween Havoc, molti vedevano in Lex Luger uno dei pochi in grado di affrontare il New World Order: il “Total Package” all’imminente World War 3 avrebbe lottato in una Battle Royal a 60 uomini per decretare il nuovo sfidante al titolo WCW di Hollywood Hogan, ma persino Luger sapeva che quella al nWo era una battaglia insostenibile da affrontare da solo, e chiese scusa a Sting per non aver creduto in lui, implorandolo di perdonarlo e tornare a lottare insieme contro il nemico comune. Nessuno conosceva Sting meglio di Lex Luger, ma persino lui sembrava disorientato davanti ai suoi recenti, enigmatici atteggiamenti, che col tempo divennero sempre più strani: dopo un match tra Luger e Hugh Morrus Sting si fece avanti verso quello che una volta era il suo miglior amico, con una mazza da baseball e un atteggiamento piuttosto minaccioso, per poi porgerla allo stesso Luger, e lasciare il ring dandogli le spalle! Forse era un modo di Sting per testare quanto Lex Luger si fidasse davvero di lui: gli aveva dato le spalle, e gli aveva dato un’arma in mano, ma il “Total Package” non aveva fatto nulla, o forse era soltanto un’interpretazione… del resto Sting non sembrava nemmeno così intenzionato a far capire le sue intenzioni.

Sting ormai è indecifrabile

La situazione di Sting era sempre più ambigua, e lo stesso si poteva dire di Diamond Dallas Page, che a Nitro durante un match contro Ice Train ricevette un decisivo aiuto dagli Outsiders, che approfittarono di una distrazione dell’arbitro per colpire Ice Train con le loro cinture di coppia, permettendo a Page di vincere. I sospetti che ci potesse essere qualcosa tra lui e l’nWo avevano più di un fondamento, perché Diamond Dallas Page e gli Outsiders avevano una certa storia alle spalle: in WCW anni prima DDP era infatti il manager di una stable denominata il Diamond Mine, a cui nel 1991 si aggiunsero dargli ancora poco sconosciuti Kevin Nash che Scott Hall (che si facevano rispettivamente chiamare Vinnie Vegas e Diamond Studd), dunque cosa gli impediva di affiliarsi ai suoi vecchi compari nel nWo?

Diamond Dallas Page con Diamond Studd (ossia Scott Hall) nel 1991

“Mean” Gene Okerlund tentò di fare luce intervistando direttamente DDP, ma venne interrotto proprio da Kevin Nash e Scott Hall, che vennero per fargli la proposta ufficiale di unirsi a loro! Nessuno avrebbe rifiutato una chiamata diretta del nWo, soprattutto in quel particolare momento storico in cui sembravano davvero invincibili, ma Diamond Dallas Page puntualizzò che -escludendo il finanziatore Ted DiBiase- l’nWo vantava già loro, Hollywood Hogan, Syxx, The Giant, il finto Sting, Vincent, dunque sarebbe stata la loro ottava scelta, e si chiese perché gliel’avevano chiesto così tardi se avevano davvero tutta questa stima di lui? Nash e Hall gli risposero che il wrestling nello spogliatoio era soprattutto politica, e stando in un buon partito come l’nWo avrebbe potuto ottenere molto, ma Diamond Dallas Page non era il tipo da farsi sedurre dalle scorciatoie: era nel mondo del wrestling dal 1979, e per ben 12 anni non era stato altro che un manager, finché nel 1991 non decise di allenarsi per diventare un vero wrestler, allenandosi giorno e notte al Power Plant (la scuola di wrestling della WCW) senza chiedere alcuno sconto, fino ad esordire nel ring a ben 35 anni, un’età estremamente avanzata per un esordiente, ma non per un uomo che amava visceralmente la disciplina come lui.

Insomma, DDP era uno che non voleva né favori né aiuti, ed era un prodotto 100% WCW, una federazione a cui doveva tutto e che gli aveva dato la possibilità di imparare a lottare a quasi 40 anni, e non l’avrebbe tradita per un gruppo che lo aveva tenuto in considerazione così tardi. L’nWo incassò il rifiuto di Page senza fare storie, rendendolo l’unico oltre a Sting a cui avessero consentito di andarsene con le proprie gambe. Almeno per il momento, perché forse quello che serviva a DDP era solo altro tempo per pensare…

24/11/1996 – World War 3 1996

Dal Norfolk Scope di Norfolk, Virginia, si arrivò all’attesa serata di World War 3. Ad aprire le danze col compito di scaldare il pubblico come sempre era compito dei pesi leggeri, con Rey Misterio Jr. e Ultimate Dragon che si affrontarono per il titolo J-Crown, una speciale cintura difesa prevalentemente in Giappone, che era stato creato a inizio anno per unificare ben 8 titoli dei pesi medio-massimi e leggeri. Il campione in carica era Ultimate Dragon, che mantenne il titolo prendendosi così una rivincita su Rey Misterio Jr., che lo aveva battuto 3 mesi prima nel suo match di debutto a Hog Wild. E sempre dei pesi leggeri mantenne il titolo della categoria Dean Malenko, che lo conservò battendo Psychosis.

Subito dopo ci fu il match tra Chris Jericho e Nick Patrick, al suo primo incontro da wrestler in WCW. Tecnicamente Patrick aveva lottato brevemente tra il 1984 e il 1985, ma si era trattata di una breve parentesi prima di dedicarsi alla carriera arbitrale, e sebbene Jericho avesse promesso di lottare con un braccio legato era ovviamente il favorito. Per un wrestler agile e tecnico come Jericho rinunciare a un braccio era veramente difficile, ma riuscì a sopperire con un Superkick, con cui si prese la vittoria, oltre che una piccola rivincita.

A seguire ci fu un Tag Team match gli Harlem Heat e gli Amazing French-Canadians, il nuovo duo che il colonnello Robert Parker decise di prendere sotto la sua ala dopo aver tradito gli Harlem Heat e sua moglie Sherri il mese prima. In caso di vittoria di Booker T & Stevie Ray, Sherri avrebbe avuto a disposizione 5 minuti con Parker, e la loro manager non venne delusa: gli Harlem Heat vinsero grazie alla Harlem Hangover di Booker T, e ora Sherri avrebbe potuto farla pagare all’uomo che aveva tanto amato! Il match però si concluse bruscamente quando gli Amazing French Canadians trascinarono Parker fuori dal ring, causandone la sconfitta per count out, con gli Harlem Heat lo inseguirono nel backstage. 

Il match successivo fu la rivincita tra The Giant e Jeff Jarrett, che nel loro match precedente di Halloween Havoc aveva avuto l’aiuto di Ric Flair dalla sua. Stavolta però nessun aiuto salvò Jarrett, anzi, stavolta l’unico intervento fu a suo sfavore, perché Sting interferì nuovamente per stendere Jeff Jarrett con la sua DDT invertita!

Sting attacca nuovamente Jeff Jarrett alle spalle!

Per The Giant fu poi un gioco da ragazzi connettere la Chokeslam e vincere il match. Proprio come era successo a Nitro, Sting era costato il match a “Double J”, come se fosse un nuovo agente del nWo. Ma allora perché risparmiare Lex Luger? In nome della loro vecchia amicizia? O forse Sting riteneva che Luger potesse essere un utile membro al nWo? Il mistero continuava a far discutere, e il fatto che Sting si ostinasse a non parlare alimentò le peggiori paure…

Se a The Giant andò molto bene, andò persino meglio per gli Outsiders, che conservarono le cinture di coppia vincendo il Triangle match contro i Faces of Fear e i Nasty Boys, che subirono l’umiliazione dello schienamento -grazie a una Jacknife Powerbomb di Kevin Nash su Brian Knobbs- nonostante fossero quelli col dente avvelenato con l’nWo.

Oltre alle cinture però, gli occhi del New World Order erano tutti sulla firma del contratto tra Hollywood Hogan e “Rowdy” Roddy Piper: il match sarebbe avvenuto a Starrcade, e durante la firma Hogan ci tenne a chiedere allo scozzese di mostrare la sua gamba sinistra. Fu presto chiaro il perché: sulla gamba Piper aveva un grossa e vistosa cicatrice rimediata l’anno prima, dove si dovette sottoporre a un intervento di sostituzione dell’anca. Con questo piccolo gesto l’Hulkster voleva sottolineare di conoscere bene i punti deboli di Roddy Piper, così come che non fosse più l’avversario tosto e temibile che aveva conosciuto negli anni ‘80, ma tutto questo non spaventò minimamente Piper, come non lo spaventò essere da solo e circondato dal nWo, tanto che tenne testa come poté non appena scoppiò la rissa, con Hogan che però lo mise a tacere colpendolo con una sedia all’anca operata!

A Starrcade ad ogni modo il titolo WCW non sarebbe stato in palio: Piper non era giunto in WCW per la cintura, e poi il vero contendente n.1 sarebbe stato decretato nel main event di World War 3, con una spettacolare Battle Royal a 60 uomini! Come prevedibile fu un match assolutamente caotico per tutti quegli atleti sparsi qua e là, ma il pubblico si scaldò soprattutto verso la fine, quando Lex Luger si ritrovò completamente solo contro Kevin Nash, Scott Hall, The Giant, e Syxx! Avere tutto l’nWo non scoraggiò il “Total Package”, che si accanì su di loro con una furia mai vista: non solo riuscì a eliminare Scott Hall e Syxx, ma sollevò anche The Giant per la Torture Rack! I suoi incredibili sforzi però non bastarono, perché appena sollevò Kevin Nash per fare lo stesso The Giant si avventò su di lui con tutti i suoi 200 kg e passa, eliminando entrambi! The Giant aveva vinto la Battle Royal, guadagnandosi il diritto di lottare per il titolo WCW, ma come avrebbe reagito Hollywood Hogan all’idea di dover affrontare uno dei suoi alleati? 

Nitro

L’ultimatum

Dopo 4 mesi di totale dominio, per il New World Order ora iniziavano i problemi: anche se a Starrcade il titolo WCW non sarebbe stato in palio, “Rowdy” Roddy Piper era una seria minaccia per Hollywood Hogan, e la nomina di The Giant a contendente n.1 per il titolo mondiale rischiava di creare una prima spaccatura interna. Ma dopo World War 3 l’nWo continuò a mostrarsi unito come sempre, e la recente rivelazione che Eric Bischoff fosse uno di loro aveva mostrato quanto in profondità la loro influenza potesse arrivare, e quanto sottotraccia sapessero operare. Bischoff infatti non era solo un commentatore, ma la persona più influente della WCW dopo il proprietario Ted Turner: era stato lui a concepire Nitro e a portare Hulk Hogan in WCW, oltre che ricoprire la carica di vice Presidente, e a Nitro parlò per la prima volta del suo avvicinamento al nWo. Risaliva tutto a ben 5 mesi prima, dopo aver ricevuto una devastante Jacknife Powerbomb a The Great American Bash: ai tempi l’nWo nemmeno si conosceva, Hollywood Hogan era ancora Hulk Hogan, e tutti pensavano che gli Outsiders stessero invadendo la WCW per conto della WWF, eppure Bischoff aveva capito che Kevin Nash e Scott Hall avessero in mente qualcosa di grande e mai visto prima, che avrebbe cambiato per sempre la WCW.

Da vice Presidente il compito di Bischoff era rendere la compagnia più grande che mai, di allontanarla dal provinciale rasslin’ e dai match bizzarri per cui la WCW era nota, e trasformarla in un colosso che potesse affrontare di petto la WWF, a costo di distruggerla per trasformarla in qualcos’altro. E quel “qualcos’altro” era il New World Order! Se Hollywood Hogan era il leader, Eric Bischoff era il tattico, la diabolica mente che coordinava tutto, e ormai che l’nWo era abbastanza potente da non dover più agire sottotraccia scoprì le sue carte lanciando un ultimatum a tutti: ancora un mese e l’anno si sarebbe concluso, dunque ogni singolo membro del roster aveva 30 giorni di tempo per convertire i loro contratti da wrestler della WCW a wrestler del New World Order, e chi non lo avrebbe fatto… sarebbe stato nel loro mirino! Il tempo delle mezze misure era finito: entro il 1997 tutta la WCW sarebbe stata nWo!

Eric Bischoff manda un ultimatum a tutta la WCW

Di fronte a questo annuncio, i primi a consegnarsi furono gli American Males, che li raggiunsero sul ring ma con intenti molto diversi: Marcus Bagwell si dimostrò più che disponibile a unirsi immediatamente a loro, mentre Scotty Riggs tentò di fermarlo, e Bagwell per risposta… mise KO il suo partner! Bagwell aveva capito che l’nWo non poteva essere fermato, dunque era meglio unirsi a loro subito, e lasciare il proprio passato alle spalle senza scrupoli, senza esitazione, e senza pietà… esattamente quello che voleva l’nWo dai suoi uomini!

Con l’ultimatum di Eric Bischoff forse ci sarebbe stata una risposta definitiva da Diamond Dallas Page -che nonostante il rifiuto di unirsi al nWo a inizio mese continuava a non parlare riguardo la sua amicizia con Kevin Nash e Scott Hall- e soprattutto da Sting, che dopo aver attaccato nuovamente Jeff Jarrett a World War 3 se la prese con un altro oppositore del nWo a Nitro, intervenendo contro Rick Steiner durante un suo match con Big Bubba, proprio pochi istanti dopo che Steiner al microfono di “Mean” Gene Okerlund aveva ribadito la sua fedeltà alla WCW.

Sting è sempre più ufficiosamente del nWo

Avrebbero dovuto fare una scelta anche i Four Horsemen, che pur essendosi sempre schierati contro l’nWo da un pò se ne erano defilati per combattere le loro battaglie personali: Arn Anderson e Lex Luger a Nitro si affrontarono in un rematch di World War 3 (finito per doppio count out dopo che Luger fuori dal ring si rifiutò di mollare la Torture Rack su Anderson), mentre Chris Benoit doveva risolvere una volta per tutte i suoi problemi con Kevin Sullivan, che ormai si protraevano dall’estate. Inizialmente al micca dei loro problemi erano stati semplicemente i contrasti interni tra Dungeon of Doom e Four Horsemen, ma poi la situazione degenerò a causa di Woman, che nonostante fosse la moglie di Sullivan si era avvicinata agli Horsemen, creando un logico conflitto d’interessi, in cui Woman si mostrò molto più fedele agli Horsemen che al marito. Ma con Benoit sembrava esserci qualcosa di più di un semplice rapporto lavorativo, e Sullivan la fece pagare al canadese il giorno prima di World War 3, in un brutale Falls Count Anywhere match, riducendolo così male che Benoit si presentò al PPV (così come al Nitro successivo) con un vistoso occhio nero.

Chris Benoit con il vistoso occhio nero procuratogli da Kevin Sullivan

Ma il conto alla rovescia imposto dal nWo obbligava tutti a sbrigare le loro rivalità il prima possibile, perché presto avrebbero dovuto rispondere a loro…

Lascia un commento

In voga