Ottobre 1996: esce per PlayStation il primo Tomb Raider, debutta nella TV italiane Un Posto Al Sole, escono al cinema Sleepers, Quando Eravamo Re, Spy, Bound: Torbido Inganno, Music Graffiti, e Michael Collins, mentre risuona Pretty Noose dei Soundgarden:
Nel frattempo, i campioni in ECW sono:
– Campione ECW: Raven
– Campione Televisivo: Shane Douglas
– Campioni di coppia: i Gangstas (New Jack & Mustafa Saed)
Brothers in arms
Visto il piede rotto Raven non era ancora in grado di lottare, ma non per questo il suo titolo ECW era al sicuro: erano già due volte che Stevie Richards era stato incaricato di difendere la cintura al posto suo, e al primo supershow di settembre, Ultimate Jeopardy, sarebbe successo di nuovo. Tommy Dreamer e Sandman infatti avrebbero lottato in coppia contro “Prime Time” Brian Lee e Stevie Richards, e in un Ultimate Jeopardy match, il tradizionale match in ECW dove tutti mettevano qualcosa in palio: in caso di schienamento subito da Richards il suo padrone Raven avrebbe ovviamente perso il titolo ECW, Brian Lee sarebbe stato costretto a radersi i capelli, Sandman avrebbe ricevuto 10 frustate con il Singapore Cane, e Tommy Dreamer avrebbe dovuto rinunciare a Beulah McGillicutty, che avrebbe lasciato l’ECW!

Ancora una volta l’odio per Raven avrebbe unito Tommy Dreamer e Sandman, che in passato avevano avuto una lunga e sentita rivalità, ma che proprio il campione ECW aveva costretto a far avvicinare già a inizio anno. Ma per quanto fossero stati rivali, il legame tra i due era innegabile, perché in fondo se Dreamer era diventato l’idolo di Philadelphia era anche grazie a lui: era stato proprio Sandman nell’estate del 1994 a “svezzarlo” e portarlo all’estremo, iniziando a trasformarlo dal pretty boy odiato dall’ECW Arena nell’amato “Innovator of Violence”. Era stato lui a tirare fuori da Tommy Dreamer un lato di sé che forse nemmeno conosceva, ed era stato proprio quel lato nascosto a dargli gli strumenti necessari per combattere contro Raven, mettersi con Beulah, e in generale a renderlo l’uomo che era diventato. E questo Dreamer lo sapeva.
Era la prima volta che i due lottavano da soli in coppia (l’unico precedente era stato a Heat Wave 3 mesi prima, ma con Terry Gordy insieme a loro), e Sandman per un istante smise di essere il duro senza sentimenti che l’ECW Arena conosceva si lasciò andare a un sentito abbraccio con Tommy Dreamer, in segno di gratitudine per aver scelto di lottare con lui in un momento tanto difficile, oltre che offrirgli una birra, qualcosa che per Sandman poteva consolidare un’amicizia più di ogni altro gesto! Dreamer e Sandman entrarono sicuri e con la totale assenza di paure negli occhi, così come Beulah, che non poteva che fidarsi ciecamente di mettere il suo futuro nelle mani di quei due uomini, perché sebbene il Raven’s Nest l’avesse quasi sempre vinta, c’era una cosa di cui loro disponevano e gli uomini di Raven no: il supporto e l’amore dell’ECW Arena, una forza capace di far scalare le montagne più tortuose e superare ogni dolore, la forza che faceva rialzare Tommy Dreamer dopo ogni caduta, e che permetteva a Sandman di stare ancora in piedi anche dopo aver perso un figlio.
Dovendo schienare Stevie Richards e non Raven per vincere il titolo ECW naturalmente per Sandman fu tutto relativamente più semplice, dovendosi però occupare anche di Blue Meanie e Super Nova, e per permetterglielo Tommy Dreamer tenne Brian Lee alla larga da lui portandolo (come al solito) a lottare un pò per tutta l’ECW Arena, finendo addirittura nei bagni! L’Innovator of Violence voleva aiutarlo, ma questa strategia comportava dei seri rischi anche per lui: se fosse stato schienato Beulah avrebbe dovuto lasciare l’ECW per sempre, e un certo punto alla sconfitta ci andò anche vicino, perché per l’ennesima volta Brian Lee lo gettò su dei tavoli con una Chokeslam dalla balconata dell’ECW Arena, che ormai era diventata una dolorosa tradizione per lui.

Mentre Tommy Dreamer era praticamente inabile di continuare il match, nel ring Sandman affrontò da solo Stevie Richards e la sua ex moglie Lori, riuscendo poi a colpire Richards con la mossa finale di Raven, la DDT, per diventare il nuovo campione ECW! L’ECW Arena era sempre una bolgia quando c’era Sandman, ma quella serata fu persino più rumorosa del solito, perché il dolore che aveva subito per arrivare a quella vittoria era sotto gli occhi di tutti, e proprio per questo il pubblico eruttò di gioia come non aveva mai fatto! Dopo 10 lunghi mesi era finito il regno di Raven, e Sandman aveva vinto il suo 4° titolo ECW, ma anche il più amaro: era di nuovo campione, ma aveva perso suo figlio, e avrebbe sacrificato un miliardo di quelle cinture per poterlo riabbracciare di nuovo.

Non festeggiò come al solito, guardando a quella cintura con malinconia e rammarico, perché sapeva che la vittoria sarebbe arrivata solo quando avrebbe stretto nuovamente Tyler. Nonostante la relativa gioia le cose precipitarono velocemente: Raven abbandonò Lori, ma portò con sé Tyler, sparendo dalla circolazione. Fonti di Joey Styles dicevano che avesse addirittura lasciato il paese, mentre Lori andò incontro a un preoccupante tracollo mentale. Dopo essere stata lasciata da Sandman 2 anni prima, ora Lori era stata abbandonata anche da Raven e Tyler, e quando Joey Styles la intervistò Lori che diede preoccupanti segni di squilibrio: sembrava indemoniata, quasi una tossica in astinenza, lasciando intendere che nemmeno lei avesse la minima idea di dove fosse finito Raven.
Ripresosi dall’ennesima Chokeslam subita dalla balconata, Tommy Dreamer intanto era pronto ad affrontare nuovamente Brian Lee, e dopo tutti quei voli solo una stipulazione sembrava poter chiudere una volta per tutte la loro infinità rivalità, che ormai andava avanti da aprile… uno Scaffold match! Si trattava di uno dei match più folli che ci potessero essere, dove i due contendenti dovevano combattere in bilico su una passerella posta a 5 metri d’altezza dal ring, e per vincere bisognava buttare di sotto l’avversario! Nella storia dell’ECW c’era stato solo uno Scaffold match: ben 3 anni prima, a UltraClash 1993, dove JT Smith si fece un volo di 5 metri a causa di Dark Patriot, e anche quello era stato ideato dopo che a giugno 1993 Dark Patriot aveva reso JT Smith il primo a essere gettato dalla balconata dell’ECW Arena, una sensazione che ormai Tommy Dreamer conosceva fin troppo bene.
Il match si sarebbe svolto nel secondo supershow di ottobre (chiamato appunto High Incident), e avrebbe potuto seriamente cambiare le vite di entrambi, ma Tommy Dreamer scelse di affrontare la situazione da uomo, facendosi vedere in punti elevatissimi di Philadelphia che avrebbero dato le vertigini a chiunque, ma non a lui, che con quell’altezza avrebbe fatto meglio a conviverci presto se voleva uscirne vincitore. Paura delle altezze? Forse. Paura della morte? Assolutamente no!

La struttura faceva paura solo a guardarla: rispetto al vecchio Scaffold match tra Dark Patriot e JT Smith la piattaforma era persino più alta, tanto che sotto gli fu aggiunta una pila di tavoli, così da attutire parzialmente la caduta. Sarebbe stato il match più pericoloso della storia dell’ECW, e dopo aver (come sempre) combattuto l’inizio del match per tutta l’arena, Tommy Dreamer e Brian Lee salirono in cima, dove ogni momento poteva essere quello buono per precipitare di sotto. Sebbene fosse ormai un’abitudine vedere Dreamer venir gettato giù a suon di Chokeslam, stavolta il destino volle diversamente, con l’Innovator of Violence che fece cadere Lee, dando a Joey Styles la possibilità di urlare l’“Oh my god!” più sentito della sua vita! Tommy Dreamer si era finalmente rifatto di tutte le cadute subite per mano di Brian Lee, dopo aver visto la morte in faccia, e mentre The Man in the Box risuonava a tutto spiano se ne andò soddisfatto, abbracciando tutti i fan che gli capitavano tra la folla, quelli che gli avevano sempre dato la carica per rialzarsi, e che lo strinsero come il campione del popolo qual’era, ringraziandolo per l’ennesima prestazione fatta di coraggio e sacrificio. Due parole che nessuno a Philadelphia aveva assimilato quanto lui!
Il giorno in cui l’ECW Arena rimase in silenzio
Le Olimpiadi di Atlanta dell’estate 1996 avevano lasciato al mondo del wrestling una serie di uomini con del gran potenziale per un approccio al professionismo: di recente la WWF aveva messo sotto contratto Mark Henry, che alle Olimpiadi era stato capitano della squadra statunitense del sollevamento pesi, mentre in WCW era apparso Matt Ghaffari, medaglia d’argento nella lotta greco-romana per la categoria pesi supermassimi, ma fu l’ECW ad assicurarsi il vero pezzo pregiato, ossia Kurt Angle, che sempre ad Atlanta aveva vinto la medaglia d’oro per la lotta libera.

L’eroe olimpico era “di casa”: anche lui era nato in Pennsylvania, ma non a Philadelphia bensì a Pittsburgh, la città di Shane Douglas, e infatti fu proprio “The Franchise” a introdurlo all’ECW, vedendo in lui un potenziale wrestler professionista. Angle apparve ad High Incident intervistato da Joey Styles, e i due vennero presto raggiunti da Taz, che di lotta libera ne sapeva qualcosa. La “Human Suplex Machine” negli ultimi mesi si era confrontato con molti lottatori provenienti da altri sport di combattimento, come l’esperto di muay thai Jason Helton e il lottatore di MMA Paul Varelans, e affrontare un uomo fresco di medaglio d’oro alle Olimpiadi era una sfida stimolante, eppure stranamente Taz non si dimostrò affatto ostile, anzi, Kurt Angle fu probabilmente l’unica persona per cui Taz riservò parole di stima, esprimendogli tutta la sua ammirazione.
Kurt Angle commentò accanto a Joey Styles il match tra Taz e Little Guido (vinto ovviamente da Taz grazie alla Tazmission), tuttavia il passaggio definitivo del campione olimpico in ECW non si verificò a causa di quello che successe più tardi ad High Incident, che gettò sulla federazione una controversia che non aveva mai affrontato. Nel corso della serata infatti Sandman difese con successo il titolo ECW contro 2 Cold Scorpio, e a fine match successe l’impensabile: dopo settimane senza che si sapesse nulla di lui Tyler tornò a farsi vedere, ma non vestito da Raven come al solito, bensì… con la maglietta del padre!

Pieno di incredulità e commozione Sandman strinse forte Tyler, convinto di averlo finalmente ritrovato, se non fosse stato che… Raven lo sorprese da dietro con un Singapore Cane! Ma quello che successe dopo fu decisamente più inquietante: Raven infatti fece portare una grossa croce di legno, e con delle corde ci appese Sandman, per poi porgergli sulla testa del filo spinato, come fosse una corona di spine. Raven aveva letteralmente crocefisso Sandman! Raven era sempre stato ossessionato dall’immagine del crocefisso, ma stavolta aveva portato i suoi mind games a un livello molto più macabro e blasfemo. La scena lasciò l’ECW Arena interdetta: nel corso degli anni avevano visto di tutto, dai tavoli infuocati, alle parolacce, a litri di sangue, fino a uomini incastrato nel filo spinato, ma la crocefissione risvegliò qualcosa in loro, qualcosa seppellito sotto la loro costante ricerca di tabù da infrangere, e che nell’ECW Arena sembrava poter più entrare… sdegno!

Nemmeno l’ECW riuscì a sfidare del tutto quella soggezione cattolica che faceva parte della cultura americana, e che persino nei fan più estremi d’America ancora albergava nel subconscio, e la federazione fu costretta a scusarsi pubblicamente, laddove aveva basato la sua identità proprio sul non chiedere scusa a nessuno e non accettare mai compromessi. La scena creò un piccolo incidente diplomatico e riportò l’ECW sui giornali, mentre uno scandalizzato Kurt Angle decise di non avere più nulla a che fare con la federazione, e il segmento non fu mai trasmesso (Hardcore TV infatti mandò in onda il match solo fino al ritorno di Raven, tagliando tutto quello che successe dopo).
Nessuna pietà
Dopo 2 mesi finalmente Pitbull #2 ottenne il suo rematch contro “The Franchise” Shane Douglas a Ultimate Jeopardy. Ormai il titolo Televisivo era passato in secondo piano dopo che Douglas aveva quasi costretto alla paralisi permanente Pitbull #1, costandogli “solo” la carriera. Ma nemmeno la rabbia di Pitbull #2 bastò, perché Douglas lo accecò con del talco, lo stesso con cui Francine lo aveva accecato a Heat Wave, tradendo i Pitbulls per mettersi con Douglas. Sembrava il solito preambolo per far mantenere il titolo a “The Franchise”, e Pitbull #1 si mise a protestare con l’arbitro, spingendo Douglas a scuoterlo violentemente per l’halo vest che teneva fermo il collo, per poi gettarlo a terra! Ci fu un silenzio spettrale nell’arena, troppa era l’incredulità: Shane Douglas rischiava di aver paralizzato a vita il povero Pitbull #1, e venne subito raggiunto sul ring da una decina di wrestler, tanta era la gravità del suo gesto.
Il panico in quel momento era tale che mancò poco che persino i fan entrassero nel ring per uccidere Douglas: per accertarsi delle condizioni di Pitbull #1 accorsero anche arbitri, ufficiali, Tod Gordon, Paul E. Dangerously, e persino Joey Styles lasciò la sua postazione, mentre Douglas e Francine vennero immediatamente portati via dalla sicurezza, prima che qualcuno potesse farli pentire di essere nati! In quel momento la loro salute era persino più a rischio del povero Pitbull #1: Tommy Dreamer cercò di superare tutta la sicurezza da solo pur di farla pagare a “The Franchise”, che però riuscì a scappare in macchina. Come se la crudeltà di Douglas non fosse abbastanza, il suo lacchè Joel Gartner annunciò trionfalmente la sua vittoria a due passi dal povero Pitbull #1, come non fosse accaduto nulla, e nonostante tutti cercarono di metterlo a tacere lui continuò imperterrito e senza alcun riguardo, finché non gli piombò addosso Paul E. Dangerously per stenderlo!

Era uno dei gesti più vergognosi di cui si fosse mai macchiato Shane Douglas: era semplicemente troppo, perché non si trattava più di wrestling ma di giocare con la vita di un essere umano, che rischiava di rimanere immobilizzato per colpa sua. Il disgusto fu tale che per “The Franchise” divenne rischioso farsi vedere negli spogliatoi, mentre Joey Styles giurò che non avrebbe mai più intervistato Shane Douglas. Ogni limite era stato sorpassato, ma come al solito Douglas era immune a qualunque tipi di empatia o pentimento, e anzi continuò a provocare facendosi portare in giro per Philadelphia in sedia a rotelle da Francine, senza mostrare il minimo rimorso, ma anzi continuando a infortunare il collo dei suoi avversari.

Ne fece le spese anche Cody Michaels, suo ex compagno di stanza al college che come lui era stato allenato da Dominic DeNucci, che ad High Incident lo affrontò per il titolo Televisivo. Nonostante il loro passato, Douglas non si fece minimamente intimidire, e dopo averlo battuto su indicazione di Francine tentò di rompere il collo anche a lui, salvandosi solo grazie al tempestivo intervento di Pitbull #2.
“Skip is dead!”
D-Von Dudley era stato messo all’angolo dai suoi fratelli, ma non per questo si arrese: a Ultimate Jeopardy sconfisse Buh Buh Ray grazie all’aiuto di Axl Rotten, mentre a High Incident andò in modo opposto, con Buh Buh Ray e D-Von che si affrontarono in un 6 Men Tag Team match (con Axl Rotten e JT Smith dalla parte di D-Von, e Davey Morton e Hack Myers dalla parte di Buh Buh Ray), dove stavolta a vincere fu il balbuziente della famiglia. Ad High Incident fece anche il suo debutto in-ring anche l’ultima “novità” della famiglia Dudley, il piccolo Spike, affrontando a sua volta un altro debuttante, Chris Candido. Anche se la parola “debuttante” era relativa. Candido infatti non era nuovo in ECW: nel 1993 era una presenza costante delle primissime puntate di Hardcore TV, avendo partecipato anche al primissimo show mai registrato nell’ECW Arena quando formava insieme a Johnny Hotbody e Chris Michaels i Suicide Blondes, con cui conquistò anche le cinture di coppia, prima di andarsene a luglio di quell’anno.
Dall’epoca molte cose erano cambiate: l’ECW da piccola indie di Philadelphia era diventata la federazione più violenta ed estrema d’America, nonché terza potenza nazionale dopo WWF e WCW, ma nemmeno Chris Candido era rimasto a guardare, dal momento che nel frattempo era diventato il più giovane campione mondiale NWA di sempre, a soli 22 anni (tra l’altro vincendo il torneo indetto dopo che Shane Douglas rinnegò la cintura rendendola vacante, nell’agosto 1994), e facendosi chiamare Skip aveva anche accumulato un’esperienza in WWF insieme alla sua ragazza Sunny, dove era diventato il primo a vincere i titoli di coppia sia in ECW che in WWF.

Chris Candido entrò sulle note di Back in Black degli AC/DC, accolto come una stella con un’ovazione da brividi e cori come “Skip is dead!”, e sconfisse Spike Dudley in pochissimo tempo, per poi prendere il microfono e ringraziare tutti in un discorso per cui quasi si commosse: non ce l’aveva con la WWF, ma al tempo stesso sapeva che non era il posto adatto a lui perché l’unico posto dove poteva essere sé stesso e senza compromessi era solo l’ECW!
Candido non fu l’unico a tornare eccezionalmente a Philadelphia: a Ultimate Jeopardy tornò a lottare anche Bam Bam Bigelow, che già a inizio anno era apparso sporadicamente, e per affrontare il suo quasi omonimo “Bam Bam” Terry Gordy il quella che fu chiamata “la battaglia dei Bam Bam”. A vincere il match fu Bigelow, e per Gordy non fu fortunato nemmeno High Incident, perché insieme a “Dr. Death” Steve Williams perse il rematch contro gli Eliminators dopo una spettacolare Elbow Drop in volo di Saturn dalla struttura che era stata eretta per lo Scaffold match, che sebbene non fosse un peso leggero ormai si stava specializzando in voli folli.

Anche senza cintura di coppia Kronus & Saturn erano la coppia più pericolosa dell’ECW, e presto sarebbero tornati dai loro nemici giurati, i Gangstas, che intanto difesero le cinture contro Stevie Richards & Blue Meanie (stavolta travestiti da Public Enemy) sia ad Ultimate Jeopardy che ad High Incident. Ma c’era un’altra coppia da tenere d’occhio, che se avesse completamente messo da parte le ruggini del passato non aveva nulla da invidiare a nessuno: Rob Van Dam & Sabu, che dopo il pareggio di When Worlds Collide contro i Can-Am Express sembravano essere tornati sulla stessa lunghezza d’onda quanto bastava per lottare insieme, e sfidarono Doug Furnas & Dan Kroffat a un rematch ad High Incident. Consapevoli che stavolta potevano davvero contare l’uno sull’altro, RVD & Sabu lottarono finalmente in totale sintonia vincendo il match, finendo persino per abbracciarsi dopo la vittoria, mentre per i Can-Am Express non ci sarebbero state possibilità di rivincita, visto che i due erano prossimi ad approdare in WWF.






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