Settembre 1996: a soli 25 anni viene assassinato Tupac, esce per PlayStation il primo Crash Bandicoot, debutta in TV Sabrina – Vita da Strega, mentre al cinema escono Bogus, Bulletproof, Curdled, Surviving Picasso, e Ancora Vivo, e in radio risuona Lovefool dei Cardigans:

Nel frattempo, i campioni in ECW sono:

Campione ECW: Raven

Campione Televisivo: Shane Douglas

Campioni di coppia: i Gangstas (New Jack & Mustafa Saed)

Uomini soli e amici ritrovati

Pur non facendo ufficialmente parte del Raven’s Nest, gli Eliminators (così come Taz) ormai lottavano stabilmente al loro fianco in virtù dei loro nemici in comune, e a Natural Born Killaz a suon di Total Elimination avevano fatto fuori chiunque cercasse di opporsi a loro. Tommy Dreamer aveva tentato in tutti i modi di tenergli testa, prima lottando insieme a “Bam Bam” Terry Gordy e poi a “Dr. Death” Steve Williams, ma quanto successo a Natural Born Killaz aveva mostrato che ci voleva qualcosa di più, dunque Dreamer mise in guardia tutti gli uomini di Raven e in particolare gli Eliminators… perché presto la Miracle Violence Connection si sarebbe riunita! Era un annuncio di quelli grossi: la Miracle Violence Connection era il nome della coppia che Terry Gordy e Steve Williams avevano formato in più occasioni tra la fine degli anni ‘80 e i primi ‘90, vincendo i titoli di coppia sia in WCW che in AJPW e incutendo terrore in chiunque ne udisse il nome. 

La Miracle Violence Connection si riunirà a Philadelphia!

Erano sicuramente la coppia perfetta da mandare contro gli Eliminators, eppure neanche loro bastarono, perché la Total Elimination si rivelò ancora una volta un mossa imperdonabile, e la grande reunion della Miracle Violence Connection si rivelò vana di fronte alla forza di Saturn & Kronus. Con gli Eliminators impegnati in altri affari, a When Worlds Collide i Gangstas difesero le cinture di coppia sia contro i Full Blooded Italians (che avevano osato definire Tupac, morto appena 24 ore prima, un loro “fratello siciliano”), triturando JT Smith e Little Guido come solo loro sapevano fare, sia Stevie Richards, Blue Meanie, e Super Nova (tutti travestiti da hillbilly di campagna, in una chiara imitazione dei Godwinns della WWF) in un Handicap match dove Miss Patricia venne inondata ai Gangstas dalla sbobba per maiali che avevano portato i tre.

Le forze opposte al Raven’s Nest non riuscivano ad assestare il colpo decisivo, forse anche perché il suo principale oppositore Sandman si trovava in un momento emotivamente molto difficile: aveva perso anche la anche la sua manager Missy Hyatt, ma il fattore emotivo legato al figlio Tyler era sempre il più difficile con cui convivere. Eppure, nonostante tutto, da padre si ostinava a non perdere la speranza di ricongiungersi a Tyler. Il dolore raggiunse vette ancora più grandi il giorno del compleanno di Tyler, il primo della sua vita da cui fu escluso, che passò nella sua casa insieme a Raven e un Blue Meanie che tentava di intrattenerlo nei modi peggiori possibili, mentre Lori guardava la TV in stato quasi catatonico. Sandman lasciò persino un regalo, ma Raven appena lo scoprì lo distrusse davanti ai suoi occhi.

La Miracle Violence Connection non fu l’unica coppia a riunirsi a When Worlds Collide: come già annunciato i Can-Am Express, ossia Doug Furnas & Dan Kroffat, lottarono insieme per affrontare l’inedita coppia formata da Rob Van Dam e Sabu, che accettò l’offerta di aiutare il suo rivale, ma solo dopo un nuovo match tra i due a un evento chiamato Unlucky Lottery. A vincere fu di nuovo Sabu, che a fine match pose nuovamente la mano all’avversario, la stessa stretta che gli aveva negato 5 mesi prima a Hostile City Showdown, e che aveva dato il via alla loro rivalità. Sembrava la chiusura di un cerchio, ma proprio in quel momento i due vennero attaccati dai Can-Am Express, il che motivò ulteriormente Sabu ad accettare l’offerta di RVD a lottare insieme.

Doug Furnas & Dan Kroffat, i prossimi avversari di Sabu e Rob Van Dam

Al match di When Worlds Collide i Can-Am Express erano sicuramente più rodati, ma RVD e Sabu trovarono la naturale chimica che era anche inevitabile avessero, vista la loro amicizia e la loro formazione comune. Fu un match entusiasmante, con continui ribaltamenti di fronte e grande imprevedibilità, ma proprio quando i vincitori sembravano a un passo dall’emergere dopo 30 minuti di intensa battaglia, l’arbitro dichiarò il match un pareggio per il tempo limite raggiunto. Il pubblico era entusiasta, ma al tempo stesso frustrato per non aver avuto un vincitore, e l’ECW Arena reclamò a gran voce 5 minuti supplementari, che Sabu e Rob Van Dam accolsero con favore, ma lo stesso non poteva dirsi per i Can-Am Express, che preferirono andarsene e accettare il verdetto. Era il primo match che Sabu e Rob Van Dam lottavano insieme dopo la loro rivalità, e si erano battuti con unità e coesione, e seppellirono l’ascia di guerra stringendosi finalmente la mano, lasciandosi alle spalle gli attriti degli ultimi mesi, forse una volta per tutte.

Finalmente Rob Van Dam e Sabu si stringono la mano

Su questa cintura edificherò la mia chiesa

Lo aveva schifato per settimane dopo averlo vinto, poi dopo averlo incredibilmente perso era diventata la sua ossessione, e ora che l’aveva conquistato di nuovo “The Franchise” Shane Douglas voleva innalzare il prestigio del titolo Televisivo e renderlo equivalente a quello mondiale, se non addirittura superiore. Tutto si muoveva in quella direzione: ingaggiando Francine per renderla la madrina dell’ECW (o la “Head Cheerleader”, come la chiamò lui) e manifestando l’intenzione di rifondare il Triple Threat con gli Eliminators divenne chiaro quanto Douglas facesse sul serio. Del resto era il campione a fare la cintura, e non il contrario, e chi poteva saperlo meglio di lui, l’uomo che 2 anni prima aveva sputato sui 46 anni di storia del titolo mondiale NWA, preferendogli il titolo ECW esistente da appena 2? Era lui che aveva reso il titolo ECW la cintura più ambita d’America dopo i titoli mondiali WWF e WCW, e ora avrebbe fatto lo stesso con quello Televisivo, perché lui era “The Franchise” di nome e di fatto, il centro di gravità attorno alla quale era stato costruito l’intero progetto dell’ECW e la sua rivoluzione: era lui a decidere cosa fosse prestigioso, e se per lui il titolo Televisivo era il massimo sulla Terra, allora doveva essere così e basta!

Per Shane Douglas l’avversario si dominava innanzitutto dalla mente, e insieme a Francine registrò dei promo al mare o in piscina per sottolineare come le condizioni del collo di Pitbull #1 non gli consentissero nemmeno le cose più semplici, come farsi una bella nuotata nelle ultime fasi dell’estate. In una piscina Francine parlò addirittura col suo fisioterapista, che rivelò che nelle condizioni in cui si trovava il suo collo se gettato in acqua sarebbe addirittura affogato per l’impossibilità di muoversi, il tutto mentre Douglas si faceva alcune vasche dietro di lei.

Ogni volta che Shane Douglas entrava nell’ECW Arena sembrava che il pubblico volesse scavalcare le transenne per ucciderlo, e lo stesso valeva per Francine, che senza la protezione di “The Franchise” difficilmente avrebbe lasciato l’arena intatta. Ogni suo match faceva ribollire di rabbia l’ECW Arena, come quando a When Worlds Collide difese il titolo Televisivo contro Louie Spicolli: il pubblico per provocarlo portò magliette inneggianti a Shawn Michaels (ritenuto da Douglas come la causa del suo mancato successo in WWF l’anno prima), con cui Douglas sputò e si soffiò il naso, altri facevano gesti e battute per insinuare quanto ce l’avesse piccolo, sebbene Francine ci tenesse a ribadire quanto non fosse così con un gesto inequivocabile. In altre parole l’arena era un inferno, ma Shane Douglas si nutriva dell’odio altrui, che anzi non faceva che caricarlo ancora di più. Louie Spicolli si batté bene, ma Shane Douglas ebbe la meglio dopo averlo colpito in sequenza con una Neckbreaker e la Belly to Belly Suplex. La Neckbreaker in particolare fece  un bel danno al collo di Spicolli, e il personale medico si precipitò subito nel ring capendo che la situazione era di quelle serie, mentre Douglas se la rideva, beandosi della sua nuova fama di “storpiatore”, in precedenza appartenuta al suo ex partner Chris Benoit.

L’influenza di Shane Douglas si estese anche su Joel Gertner, ring announcer e sua nuova “voce”, che si ritagliò sempre più spazio nella programmazione. Dopo il suo match contro Louie Spicolli infatti era prevista un’intervista per il vincitore con Lance Wright, amico personale di Joey Styles che su Hardcore TV appariva essenzialmente per promuovere i prodotti e il merchandise ECW. Dopo mesi di gavetta l’ECW si era deciso a premiaralo promuovendolo a intervistatore, ma proprio in quel momento intervenne Joel Gertner per ribadire il suo ruolo di unico megafono possibile per “The Franchise”, che si accanì sul povero Wright con una Full Nelson, prima che a salvarlo arrivasse Pitbull #2.

Il piccolo Spike

Ormai da tempo la fama dell’ECW superava i confini di Philadelphia, e chiunque capitasse in città doveva confrontarsi col fatto che quella fosse la terra dell’estremo. Nessuno escluso. Quel mese infatti la WWF tenne il suo PPV mensile In Your House proprio a Philadelphia, e nessuno poteva farci tappa senza che l’ECW rimarcasse il suo territorio, nemmeno la grande WWF. All’evento parteciparono da spettatori paganti Sandman, Tommy Dreamer, e Paul E. Dangerously, che nel match di apertura tra Justin Bradshaw e Savio Vega infastidirono i due per palesare la propria presenza alle telecamere. Era una bella pubblicità per la federazione, perché per la prima volta le lettere “ECW” apparvero in un PPV nazionale, dove tra l’altro nel main event avrebbe lottato il mai dimenticato Mick Foley/Cactus Jack, ora noto col nome di Mankind, diventando di fatto il primo a lottare nel main event di un PPV della WWF dopo essere passato per l’ECW. Anche se presto si sarebbe potuto ambire a qualcosa di persino più grande di una semplice “invasione”, perché l’idea di un PPV unicamente prodotto dall’ECW stava iniziando a serpeggiare negli uffici di Philadelphia…

Sandman, Paul E. Dangerously, e Tommy Dreamer invadono un PPV della WWF!

Sempre a When Worlds Collide, dopo il ritorno di Big Dick Dudley D-Von poté ancora contare su Axl Rotten, che aveva già lottato con lui a Natural Born Killaz, ma che accettò di aiutarlo ancora una volta contro il resto della famiglia Dudley. Axl sapeva bene cosa si provasse a essere in rotta con la propria famiglia, vista la sanguinosa guerra intrapresa con suo fratelli Ian l’anno prima, e a When Worlds Collide affrontò proprio Buh Buh Ray Dudley, in un match dove in caso di vittoria Buh Buh Ray avrebbe affrontato subito dopo D-Von! Le cose però andarono male per Buh Buh Ray, che perse il match grazie all’aiuto di Axl Rotten, ma in suo aiuto arrivò anche Big Dick, e con un membro della famiglia mai visto prima come rinforzo: il 18enne “Little” Spike Dudley, il più giovane di tutta la famiglia. Non tutti i Dudley erano dei combattenti: Sign Guy, Dances With Wolf, e Chubby Dudley di certo non lo erano, ma di tutti loro Spike era il più esile e mingherlino, tanto che Big Dick lo usò addirittura come fosse un oggetto contundente, sollevandolo dalla cima della balconata per poi gettarlo addosso ad Axl Rotten e D-Von con una Gorilla Press Slam! Un nuovo Dudley aveva appena debuttato a Philadelphia, e per D-Von, sebbene uscito vincitore da When Worlds Collide, l’aiuto di Axl sarebbe potuto non bastare più…

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