Agosto 1996: finiscono le Olimpiadi di Atlanta, nelle librerie americane esce Fight Club, esordisce in TV Settimo Cielo, al cinema escono Matilda 6 Mitica, Fuga da Los Angeles, The Fan, L’Isola Perduta, e The Stupids, mentre in discoteca si balla Dark Train degli Underworld:

Nel frattempo, i campioni in ECW sono:

Campione ECW: Raven

Campione Televisivo: Shane Douglas

Campioni di coppia: gli Eliminators (Kronus & Saturn)

Occhio per occhio, collo per collo

Heat Wave era stata la peggior serata della carriera di Pitbull #2: non solo perché aveva perso sia il titolo Televisivo per mano di “The Franchise” Shane Douglas sia Francine, ma anche il suo partner. Nel corso del match infatti a seguito del tradimento di Francine venne in suo aiuto Pitbull #1, che però venne messo KO da una DDT di Douglas sulla cintura Televisiva: una mossa apparentemente standard, ma che invece gli ruppe una vertebra, apportando gravissimi danni al collo e riportando una parziale paralisi del braccio sinistro, tanto che i dottori gli dissero che non avrebbe più potuto lottare! Nel darne il triste annuncio a The Doctor Is In, Pitbull #1 si presentò al microfono di Joey Styles, ma disse anche di non avere alcuna intenzione di arrendersi così, e che rinunciare al wrestling e in particolare al calore dell’ECW Arena non era un’opzione!

Le condizioni di Pitbull #1 non sono incoraggianti

L’ECW Arena lo incitò cantando a ripetizione “Gary!” (il vero nome di Pitbull#1), e la stessa ECW nel mese di agosto organizzò anche un evento -chiamato Requiem for a Pitbull- così da aiutarlo con i costi delle sue cure, ma prima di scoprire se fosse effettivamente fattibile per lui tornare nel ring il compito di fare giustizia spettava solamente a Pitbull #2, che ebbe occasione di vendicare il partner pochi istanti dopo, in un rematch per il titolo Televisivo contro Shane Douglas! Naturalmente Douglas venne accompagnato dalla traditrice Francine, ma anche dal ring announcer Joel Gertner, che appena prese il microfono non fece che incensare il campione Televisivo. Gertner era il ring announcer già da un pò, ma 2 mesi prima ad Hardcore Heaven era stato cacciato da Sandman a suon di Singapore Cane per reintegrare la storica voce di Bob Artese, ma Gartner di recente era stato riportato a Philadelphia da Taz e Bill Alfonso, e il fatto che ora anche Shane Douglas lo usasse come introduttore personale lasciava ben intendere a che schieramente appartenesse.

Shane Douglas copre le orecchie di Francine dai cori “Slut!”

Incitato dal pubblico che urlava “Break his neck!”, appena iniziato il match Pitbull #2 colpì Shane Douglas con una serie Neckbreaker, Piledriver, Brainbuster, e in generale qualunque mossa potesse rompergli il collo proprio come successo al partner, ma Douglas aveva il fattore Francine dalla sua, che avvolse intorno al suo pugno una catena, che “The Franchise” usò come tirapugni per vincere il match, con Joel Gertner che annunciò tronfio il risultato, e mettendo addirittura un piede sopra a Pitbull#2! Ma Douglas non si sarebbe di certo accontentato di quella vittoria, perché aveva già in mente il prossimo passo…

Anche Joel Gertner ci mette del suo!

Campioni di coppia da 6 mesi, gli Eliminators si erano rivelati come il duo più dominante dell’ECW dopo l’addio dei Public Enemy. In ECW mantenere una cintura a lungo era molto più difficile che in altri posti, e prima di loro soltanto i Super Destroyers avevano messo a segno un regno più lungo, con ben 10 mesi di regno tra il 1992 e il 1993, ma nell’era “estrema” dell’ECW nessuno aveva mai fatto qualcosa di paragonabile a Kronus & Saturn. Anche per questo ogni tentativo dei Gangstas negli ultimi 2 mesi era stato vano, ma ci fu un’altra possibilità -forse l’ultima- a The Doctor Is In, con un difficilissimo Four Way Dance che avrebbe coinvolto anche Samoan Gangstas Party e Bruise Brothers.

I samoani furono i primi a essere eliminati, a cui poi seguirono i fratelli Bruise, lasciando ai soliti Gangstas ed Eliminators a giocarsi i titoli ancora una volta. Stavolta però la fortuna girò a favore di New Jack & Mustafa Saed: gli Eliminators non si coordinarono bene come al solito per eseguire la Total Elimination, con Kronus che finì col colpire il suo partner, e da quel momento per i Gangstas sembrò tutto in discesa, con New Jack che mise a segno la 187 per vincere finalmente i titoli! L’ECW Arena esplose, perché finalmente a poco più di un anno dal loro debutto New Jack & Mustafa Saed erano i campioni di coppia!

Finalmente i Gangstas campioni di coppia

Partiti dal ghetto, i Gangstas avevano dimostrato a tutti di essere più di dei semplici ragazzi di South Central: erano cresciuti avendo visto l’inferno, ne avevano viste di tutti i colori tra criminalità e gang, ma ora finalmente era arrivato un premio a tutti i loro sforzi! A match finito ci fu un’accesa discussione tra Kronus e Saturn, che avrebbero fatto meglio a ritrovare la loro rinomata coesione molto presto, perché avrebbero avuto il loro rematch nel secondo supershow di agosto chiamato proprio Natural Born Killaz, come la canzone di Dr. Dre e Ice Cube che accompagnava i loro ingressi, e stavolta in uno Steel Cage match!

Fu un match cruento e fuori controllo com’era facile aspettarsi, che fece alzare dalle sedie il pubblico dell’ECW Arena soprattutto per i spettacolari voli di Saturn dalla cima della gabbia, e per l’intervento di un misterioso individuo incappucciato che stese New Jack con una chitarra, e che si rivelò essere… Shane Douglas! E non fu nemmeno la notizia più sorprendente, perché “The Franchise” fece il segno del tre con le dita! Era l’inequivocabile gesto del Triple Threat, il gruppo che Douglas aveva formato all’inizio del 1995 insieme a Chris Benoit e Dean Malenko per tenere saldamente alla vita il titolo ECW, e che a un certo punto aveva detenuto in contemporanea tutte le cinture della federazione. Tuttavia sia Benoit che Malenko si trovavano in WCW, che fossero dunque proprio gli Eliminators gli eletti per una nuova formazione del trio?

Shane Douglas fa il segno del Triple Threat!

Che fosse o meno il nuovo Triple Threat non fu di certo un debutto felice, perché nonostante l’aiuto di Shane Douglas i Gangstas vinsero dopo che New Jack travolse Kronus con la 187. Il duo di South Central aveva mantenuto le cinture, e proprio come a The Doctor Is in, dopo il match ci fu un’aspra discussione tra Kronus e Saturn, che solo Douglas riuscì a placare, replicando di nuovo il gesto del Triple Threat, il gesto che poteva aprire una nuova era in ECW…

Il dottore riceve

Tommy Dreamer e Taz avevano una lunga storia alle spalle: proprio la “Human Suplex Machine” era stato il primissimo avversario di Dreamer quando debuttò in ECW, ad ottobre del 1993, e ora erano tutti curiosi di sapere quale sarebbe stato il partner scelto dall’Innovator of Violence per affrontare la coppia composta da lui e “Prime Time” Brian Lee. L’unica cosa certa era che sarebbe stato un nome temuto persino da Taz, come lui stesso aveva confidato a Dreamer un paio di anni prima, ma un piccolo indizio si trovava nel nome del supershow di agosto, The Doctor Is In, perché il partner si rivelò essere… “Dr. Death” Steve Williams!

“Dr. Death” è a Philadelphia!

Ora tutti capivano perché Taz fosse così preoccupato: Steve Williams in America era noto soprattutto per il suo passato in WCW, ma era in Giappone che era diventato uno degli uomini più tosti e temuti che ci fossero. Era uno dei più grandi gaijin di sempre, nonché l’ultimo (e in generale uno dei pochi) ad aver battuto André the Giant, ma Taz affrontò le sue paure come aveva promesso e prendendo di petto Williams, anche se i due interagirono relativamente poco nel corso del match. Ancora una volta fu Tommy Dreamer a subire i colpi peggiori: venne infatti scaraventato con una Taz-plex dalla balconata su dei tavoli (ormai una tradizione per lui) e si beccò lo schienamento finale per mano di Brian Lee, che lo stese con una Chokeslam su un cesto della spazzatura.

Nel corso del match tornarono a scontrarsi anche Beulah McGillicutty e Bill Alfonso, che già alla fine del 1995 erano venuti alle mani più volte, ma vista la piega del match, difficilmente la faida tra Tommy Dreamer e Taz sarebbe finita presto, e infatti proseguì già a Natural Born Killaz, stavolta in un match uno contro uno, dove Taz travolse l’avversario con tutto il suo arsenale: oggetti contundenti, prese di sottomissione, e Suplex che solo lui sembrava conoscere fecero a pezzi Dreamer, che sfondò un tavolo piazzato all’angolo del ring venendoci proiettato con una violenta Belly to Belly Suplex, davanti a una Beulah terrorizzata. Il match finì però in no contest dopo il caos che esplose: Beulah venne nuovamente infastidita da Bill Alfons, il tutto mentre Tommy Dreamer era ancora KO, ma per fortuna in suo aiuto arrivò “Bam Bam” Terry Gordy, che venne a sua volta messo fuori combattimento dagli Eliminators, che avevano combattuto a fianco di Taz contro Dreamer il mese prima. Arrivarono anche i Dudley, Hack Myers, e tanti altri, ma vennero tutti fatti fuori dagli Eliminators e Brian Lee, finché l’arbitro dichiarò il match concluso senza un vincitore.

La comparsata di Steve Williams non fece che consolidare l’asse tra Philadelphia e il Giappone, perché sempre nel mese di agosto continuò la collaborazione tra ECW e la giapponese IWA (con cui già aveva organizzato il match tra Raven e Terry Gordy 2 mesi prima), che avrebbe visto l’ECW andare in pellegrinaggio nel paese dei Deathmatch. Era la prima volta che l’ECW volava fuori dagli Stati Uniti, un’ulteriore prova dell’inarrestabile crescita della federazione. Sembrava incredibile credere che appena 3 anni prima l’ECW era solo una piccola federazione che veniva trasmessa dalle emittenti locali di Philadelphia, con poche centinaia di spettatori ad ogni show in una sala da bingo, eppure i gladiatori dell’ECW erano lì, alla leggendaria Korakuen Hall di Tokyo -a cui spesso l’ECW Arena veniva paragonata per la sua intimità e la sua esigua capienza- pronti per mostrare al paese del Sol Levante di cosa fossero capaci.

L’ECW a Tokyo fu accolta benissimo: del resto a Philadelphia avevano militato atleti che in Giappone erano molto conosciuti e rispettati come Terry Funk, Cactus Jack, Sabu, Eddie Guerrero, Terry Gordy, lo stesso Steve Williams, e tanti altri, e Raven e Tommy Dreamer si resero protagonisti del primo match per il titolo ECW ad essere combattuto oltreoceano. Raven vinse il match confermandosi un vero e proprio tabù per Tommy Dreamer, che in oltre un anno e mezzo di scontri ancora non era mai riuscito a batterlo, il tutto grazie al suo solito Nest, ormai fondamentale per tenere in piedi il suo regno. Letteralmente, dato che Raven si era da poco rotto il piede, tanto che a The Doctor Is In si presentò con una gamba ingessata. Davanti alla tradizione negativa di Tommy Dreamer, l’unico con le credenziali per detronizzare Raven era Sandman, che però era sempre frenato anche dal fatto che il campione ECW tenesse in pugno suo figlio Tyler, il cui lavaggio del cervello sembrava non essersi affievolito.

A The Doctor Is In ci avrebbe provato di nuovo, ma anche stavolta le cose andarono storte: prima del match infatti si svolse un siparietto con Stevie Richards, Blue Meanie, e Super Nova vestiti da Kiss, con Sandman che arrivò per farli tutti a pezzi, rimediando però un colpo in un occhio col suo stesso Singapore Cane da Raven! Voci di corridoio dicevano che Sandman con un occhio in quelle condizioni non poteva lottare, ma Raven non si bevve l’infortunio: lo conosceva troppo bene, e ricordava altrettanto bene quando Sandman finse di essere stata accecato quasi 2 anni prima, durante la sua rivalità con Tommy Dreamer, ma in fondo non importava perché il match non si sarebbe svolto a prescindere, perché il suo piede rotto gli impediva di lottare!

Tuttavia a interrompere Raven arrivò il Presidente ECW Tod Gordon, che non aveva intenzione di lasciare i fan a bocca asciutta, annunciando di aver trovato un sostituto che si era dimostrato più che entusiasta di difendere il titolo ECW al suo posto… Stevie Richards! Raven era fuori di sé, e appena ricevuta la notizia se la prese subito con Richards, incredulo che avesse firmato per difendere la sua cintura. Dopo Heat Wave dunque Stevie Richards avrebbe dovuto nuovamente difendere il titolo ECW per conto del suo padrone, e solo Dio sapeva cosa avrebbe potuto fargli Raven se avesse perso la cosa a cui teneva di più! Richards non aveva la minima possibilità contro Sandman, e infatti in suo aiuto si mossero Blue Meanie e Super Nova, mentre Sandman poté contare sull’aiuto di Missy Hyatt.

Ma c’era un altro fattore da considerare: Lori Fullington, che stese Missy Hyatt colpendola con uno stivale dietro la nuca, permettendo così a tutto il Raven’s Nest di mettere KO Sandman e costargli il match. Tra Raven e Sandman ci fu anche un rematch in un house show a Staten Island, a New York, ma anche stavolta le cose andarono storte, con il Raven’s Nest  che ruppe un gomito a Missy Hyatt usando il Singapore Cane di Sandman, ma presto sarebbe stata la resa dei conti: a Natural Born Killaz Sandman e Raven se la sarebbero vista in un Dog Collar Tag Team match con Pitbull #2 e Shane Douglas ai rispettivi lati, mentre sempre nella stessa serata si sarebbero affrontate anche Missy Hyatt e Lori Fullington.

Missy Hyatt affronterà Lori a Natural Born Killaz

Tuttavia quest’ultimo match non avvenne: Missy Hyatt non si ristabilì in tempo dall’infortunio, e nonostante si presentò con un braccio ingessato dimostrandosi comunque disposta a combattere il match fu annullato. Senza più il match con Lori si fece avanti Stevie Richards, che fece una proposta a Missy Hyatt avrebbe ritirato la denuncia per molestie sessuali che aveva intentato mesi fa contro di lei se… avesse lasciato Sandman! Tutti erano convinti che Missy Hyatt avrebbe rifiutato: troppa era la chimica con Sandman, e di certo non lo avrebbe tradito così, eppure Missy Hyatt sorprese tutti, affermando che si fosse effettivamente stancata delle “disfunzionalità” dovute a tutte le birre che Sandman si scolava, e se rinunciare a lui significava non dover più spendere soldi in avvocati… allora per lei era la scelta più facile del mondo! Sembrava incredibile che dopo tanti mesi insieme Missy Hyatt avesse scaricato Sandman per così poco, eppure era successo, nonostante i mesi passionali che si erano lasciati alle spalle. Ma Sandman non era un tipo sentimentale, e per quanto negli ultimi 7 mesi si fossero divertiti, non appena si voltò gli impresse sul cranio il Singapore Cane!

Si era conclusa così la collaborazione tra i due, che per mesi erano apparsi anime gemelle con gli stessi desideri, passioni, e voglia di spaccare il mondo vivendo solo secondo le proprie regole, e questo complicava non poco le cose per Sandman, soprattutto per il successivo Dog Collar Tag Team match contro Raven & Shane Douglas, che tra l’altro avrebbe dovuto combattere da solo, perché come fu annunciato Pitbull #2 aveva rimediato un infortunio al collo proprio a causa di Douglas, mettendone a repentaglio la partecipazione al match. Senza un figlio, senza più una manager, e ora anche senza un partner: ora Sandman era davvero solo!

Tra Sandman e Missy Hyatt è proprio finita

Giunti al match infatti si trattò di un incontro a senso unico, dove Raven e Douglas fecero a pezzi un Sandman ormai svuotato di tutto dal primo all’ultimo istante, ma per fortuna dopo un pò di minuti nel match si presentò anche Pitbull #2, che nonostante i problemi al collo (si presentò infatti con un collare ortopedico), decise di combattere ugualmente il match! C’erano troppe faccende personali perché si tirasse indietro: 4 mesi prima Raven lo aveva battuto per il titolo ECW nella più grande opportunità della sua carriera, e poi c’era ovviamente Shane Douglas e tutto ciò che aveva fatto a lui e al suo partner… troppe motivazioni affinché Pitbull #2 rinunciasse al match!

Con tutta la sua determinazione riuscì persino a rivelarsi decisivo schienando addirittura il campione ECW, aggiudicandosi il match. Ma come al solito Raven vinceva su Sandman anche quando perdeva: a fine match infatti Raven usò per l’ennesima volta Tyler come scudo umano dal Singapore Cane, e come al solito Sandman si paralizzò (nonostante l’ECW Arena cantasse “Hit the Kid”!), fissandolo negli occhi sperando che Tyler ritrovasse un pò dell’amore per suo padre. Ma Tyler prese il suo Singapore Cane  e lo usò per colpirci il padre. Colpi piccoli, che facevano tenerezza, ma che facevano capire a Sandman che l’odio che provava per lui era reale, e che Raven aveva scavato parecchio in profondità nella sua piccola psiche.

Tyler non prova più nulla di fronte al padre

Lo yin e lo yang

Dopo essere stati entrambi portati via in barella nel loro ultimo scontro, Sabu e Rob Van Dam si affrontarono nuovamente a The Doctor Is In, e in un match molto particolare… uno Stretcher match! Non era tra le stipulazioni più comuni, ma di certo era la più adatta all’occasione: per vincere bisognava far tornare l’avversario nello spogliatoio in barella! Fu forse il match più bello della loro serie, e la stipulazione autorizzava entrambi ad uccidersi a vicenda con le mosse più pericolose e acrobatiche del loro repertorio: si vide di tutto, e col passare dei minuti come facessero entrambi a non essere già stati portati via d’urgenza in barella era un autentico mistero, con i due che guidati unicamente dall’agonismo più cieco.

E proprio la troppa foga costò caro a Rob Van Dam: dopo quasi mezz’ora di intensa battaglia il personale medico portò via Sabu in barella, dunque la vittoria di RVD solo una questione di secondi, ma proprio vedendolo lì, inerme e senza più forze, Van Dam ebbe la tentazione di dargli il colpo di grazia piombando su di lui con un volo dalla terza corda proprio mentre era in barella. Sabu però ebbe i riflessi pronti, e si scansò in tempo, facendo di fatto sfracellare RVD contro la barella! RVD pensava di avere la vittoria in pungo, e invece si mise KO da solo, perché dopo quel volo non si rialzò più, e venne portato nel backstage dai medici, consegnando di fatto il match a Sabu.

Dopo lo Stretcher match la rivalità tra i due sembrava conclusa, e Rob Van Dam a Natural Born Killaz era pronto per un avversario completamente nuovo per lui, che entrò con l’adrenalinica Welcome to the Jungle dei Guns n’ Roses: si tratta a di Doug Furnas della All Japan Pro Wrestling, e sebbene fosse il suo primo match in ECW, ma Furnas si batté con assoluto coraggio. RVD riuscì a trionfare anche stavolta, ma per lui fu una vittoria tutt’altro che facile: Furnas  lo mise alle strette in più occasioni, tanto che a fine match Van Dam gli porse la mano in segno di rispetto, ma Furnas reagì colpendolo con una Clothesline che gli fece fare un giro su sé stesso! Il karma aveva fatto il suo corso: prima Rob Van Dam si era rifiutato di rispettare Sabu, e adesso era qualcun altro ad aver rifiutato il suo! Come se non bastasse, Doug Furnas lo colpì anche con una mostruosa German Suplex dopo la quale RVD non si alzò più, costringendo i medici a portarlo via. Ormai vedere Rob Van Dam portato via in barella stava diventando una vera e propria tradizione! 

Dopo quanto successo sembrava scontato che i due si sarebbero affrontati di nuovo, e così sarebbe stato, ma non in un match singolo, bensì in un Tag Team match, dove Furnas avrebbe lottato con Dan Kroffat, il suo storico partner che da anni lo affiancava tra Stati Uniti e soprattutto Giappone, dove ormai erano noti sotto il nome di Can-Am Express. RVD doveva scegliere bene il suo partner, rivelandolo in uno dei classici Pulp Fiction promo di Hardcore TV, e visto che Furnas gli aveva mancato di rispetto trovò la soluzione più naturale nell’uomo che aveva insegnato a lui il significato della parola “rispetto”… Sabu! Come tutti sapevano lui e Sabu si conoscevano da anni ed erano stati formati da The Sheik, e in altri tempi non sarebbe sembrato affatto strano, ma perché RVD dopo i loro recenti trascorsi lo volesse al suo fianco sembrava inspiegabile. Forse la sconfitta di Natural Born Killaz gli aveva dato una bagno di umiltà, ma se fosse stato solo un modo per colpire Sabu a tradimento? Era sicuramente la teoria più diffusa, e probabilmente pensava lo stesso Sabu, tanto che Rob Van Dam per convincerlo andò dall’uomo più vicino a lui, ossia Paul E. Dangerously, arrivando addirittura a minacciarlo in caso non lo avesse convinto!

Affari di famiglia

Oltre alla collaborazione con l’IWA, a rappresentare l’espansione globale dell’ECW c’era anche Mikey Whipwreck, che sebbene non fosse coinvolto in faide particolari da tempo lottò anche nell’European Wrestling Association, vincendo il titolo dei pesi leggeri. Whipwreck portò la cintura anche in ECW, dove la difese dall’assalto di Devon Storm a The Doctor Is In. Storm era l’ultimo della scuderia di Damien Kane, a cui era sempre mancato un cavallo vincente per affermarsi come manager di punta della federazione, ma anche stavolta la gloria dovette aspettare, perché Mikey Whipwreck, in un match dove il vero highlight fu il vestito trasparente di Lady Alexandra, che lasciò senza fiato l’ECW Arena.

Devon Storm non aveva soddisfatto le aspettative di Damien Kane, ma avrebbe avuto la possibilità di rifarsi a Natural Born Killaz contro Louie Spicolli, che suscitava le simpatie dell’ECW Arena per la mitica Louie Louie dei Kingsmen che accompagnava i suoi ingressi e la sua devastante mossa finale, che aveva inventato personalmente, la Spicolli Driver. Storm ancora una volta deluse le aspettative di Damien Kane venendo battuto da Spicolli  (senza contare che nella stessa sera a riuscire dove Storm aveva fallito, ossia strappare il titolo EWA a Mikey Whipwreck, ci riuscì il minuto Little Guido), tanto che Kane lo licenziò a fine match per poi proporre allo stesso Spicolli di unirsi a lui se voleva gloria, fama, e soprattutto… avere una bomba come Lady Alexandra vicino!

Damien Kane fa un’offerta a Louie Spicolli

Louie Spicolli era arrivato da poco in ECW, un posto talmente pericoloso che le alleanze potevano salvarti la vita, ma non cedette né alle lusinghe di Damien Kane né ai vestiti succinti di Lady Alexandra, perché rispose sollevano Kane solo per stenderlo con la Spicolli Driver! Spicolli voleva farcela da solo, e lo aveva fatto capire nel modo più esplicito, mentre per Damien Kane e Lady Alexandra quella fu l’ultima apparizione in ECW dopo 9 mesi di permanenza, che lasciarono la federazione pochi giorni dopo Natural Born Killaz.

Damien Kane e Lady Alexandra, ormai fuori dall’ECW

Ma per chi se ne andava c’era anche chi era appena tornato, come Big Dick Dudley, il cui ritorno aveva infuso a tutta la famiglia Dudley il coraggio di ribellarsi al dittatoriale D-Von, che ora era solo contro tutti. A The Doctor Is In D-Von Dudley combatté il suo primo match in solitaria dalla rottura coi suoi fratelli, contro Axl Rotten, ma venne interrotto da Buh Buh e gli altri fratelli, che però D-Von respinse stendendo tutti a suon di sediate, tutti tranne uno: Big Dick, l’unico che nemmeno lui aveva il coraggio di colpire! Big Dick invitò più volte D-Von a colpirlo, ma quest’ultimo non lo fece, preferendo lasciar perdere, il che la diceva lunga su quanto anche lui temesse il gigantesco fratello. Dopo essersi visti rovinare il loro match, D-Von Dudley e Axl Rotten fecero squadra a Natural Born Killaz in un Tag Team match contro Buh Buh Ray Dudley & Big Dick Dudley, che ancora una volta si rivelò il vero “numero 1” della famiglia, portando Buh Buh Ray alla vittoria.

Big Dick Dudley ha ribadito chi comanda in famiglia

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