Luglio 1996: la pecora Dolly è il primo mammifero nato per clonazione, iniziano le Olimpiadi di Atlanta, Richard Krajicek e Steffi Graf vincono i rispettivi tornei di Wimbledon, al cinema escono Independence Day, Sospesi Nel Tempo, Kingpin, Il Coraggio Della Verità, Il Momento di Uccidere, e A Casa di Joe, mentre in discoteca si balla Born Slippy degli Underworld:

Nel frattempo, i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Shawn Michaels

Campione Intercontinentale: Ahmed Johnson

Campioni di coppia: gli Smoking Gunns (Bart Gunn & Billy Gunn)

Ultimate Warrior lascia la WWF (di nuovo)

Nonostante la sconfitta di British Bulldog a King of the Ring, il Camp Cornette aveva ancora parecchia cartucce da sparare contro Shawn Michaels, e Jim Cornette non ci fece scrupoli a metterlo in chiaro, provando ad attaccare Michaels dopo un match contro il suo ex partner Marty Jannetty. Fu quindi annunciato il main event del prossimo In Your House, dal nome International Incident: un elettrizzante 6 Men Tag Team match tra il Camp Cornette (Vader, Owen Hart, e British Bulldog) e il team composto da Ultimate Warrior, il campione Intercontinentale Ahmed Johnson, e il campione WWF Shawn Michaels! E il Camp Cornette, vista la location del PPV a Vancouver in Canada e la presenza di Owen Hart, per la prima volta avrebbe potuto beneficiare per la prima volta del supporto del pubblico. Ma i piani cambiarono in poco tempo, visto che i rapporti tra la dirigenza della WWF e Ultimate Warrior si incrinarono nuovamente: il presidente WWF Gorilla Monsoon infatti aprì RAW annunciando la sua sospensione dovuta ad una serie di house show saltati dal Guerriero, il cui carattere difficile per l’ennesima volta gli si ritorse contro.

Nonostante questo, per non deludere nuovamente i fan che avevano acquistato il biglietto, il Guerriero avrebbe combattuto a RAW contro Owen Hart, dopodiché sarebbe stato sospeso a tempo indeterminato dalla WWF. Per la terza volta in pochi anni le strade tra la compagnia e Ultimate Warrior si separarono, e con i precedenti tra le due parti tutt’altro che amichevoli stavolta la separazione sembrava per sempre. A testimoniare quanto la situazione fosse più seria rispetto al passato ci fu proprio l’annuncio televisivo di Monsoon, al contrario delle volte precedenti in cui Ultimate Warrior fu rimosso dai programmi senza alcuna spiegazione ufficiale della federazione. Il Guerriero vinse il suo ultimo match per squalifica contro Owen Hart, per poi rimediare un pestaggio da tutto il Camp Cornette una volta concluso il match.

Anche stavolta Ultimate Warrior se ne va anzitempo

La sua sospensione ovviamente costringeva il suo team a trovare un sostituto, in una situazione molto simile a quella di Survivor Series 1992 dove Ultimate Warrior fu sostituito da Mr. Perfect, e Michaels e Johnson non impiegarono molto a trovare qualcuno che non facesse rimpiangere Warrior, dato che la sera stessa annunciarono al mondo… Sycho Sid! Dopo quasi 7 lunghi mesi Sid era tornato dal suo infortunio!

Trovando al suo rientro la Million Dollar Corporation ormai estinta e senza Ted DiBiase a fare da cattivo consigliere, Sid trovò il modo di riappacificarsi col suo vecchio amico Shawn Michaels accettando di aiutarlo, e pur non avendo il curriculum di Ultimate Warrior, di certo non aveva centimetri o chili da invidiargli in vista di In Your House. Essendo per il PPV impegnati a combattere a fianco, Shawn Michaels e Ahmed Johnson misero in palio i loro titoli nel RAW precedente contro i due campioni di coppia in due match singoli, rispettivamente contro Billy Gunn e Bart Gunn. Entrambi mantennero i titoli con successo, anche se il successo più grande della serata fu dell’Heartbreak Kid, visto che oltre a mantenere il titolo tenne fede al suo nome strappando a forza un bacio da Sunny a bordo ring!

Shawn Michaels bacia Sunny!

Ma se dopo il match di Johnson non si verificarono interventi del Camp Cornette, per il post-match di Michaels Jim Cornette aveva organizzato una vera e propria trappola: una volta rientrato per festeggiare nel backstage con Johnson (piazzato dietro la tenda della rampa d’ingresso per evitare interferenze), Michaels si beccò da Cornette un getto di caffè in faccia e, cadendo nella provocazione insieme a Johnson, lo inseguì fino al parcheggio dell’arena dove ad attenderli trovò il Camp Cornette al completo per un’imboscata 3 contro 2. Ad equilibrare il tutto fortunatamente arrivò proprio Sid, che costrinse Cornette e soci alla fuga in macchina.

Tra i primi ad esultare dell’addio di Ultimate Warrior non poteva che esserci Jerry Lawler, ultimo avversario di del Guerriero e da sempre avverso ai face della compagnia, così tanto da prendere di mira persino Jake “The Snake” Roberts, ospite speciale al tavolo del commento durante un match tra Mankind e Duke Droese. Durante il commento “The King” offese Roberts dandogli dell’ubriacone che nascondeva la sua dipendenza dietro il personaggio del redento, ma che in realtà beveva tanto e quanto prima, ridendo e sminuendo gli enormi sforza fatti da Roberts per riprendere in mano al sua vita. Dopo aver ingoiato il rospo per professionalità, una volta concluso il match (con vittoria di Mankind) Roberts reagì invitando Lawler a farsi avanti, che per tutta risposta lo prese a schiaffi. Tra i due sfociò in rissa, “sedata” da Mankind che spedì Roberts nel mondo dei sogni con al sua solita Mandible Claw, ma nonostante questo Lawler continuò a farsi beffe di Roberts al commento anche nelle settimane successive.

Ménage à quatre

Nonostante la fine della sua striscia vincente a King of the Ring per mano di “Stone Cold” Steve Austin, Marc Mero non si perse d’animo continuando a collezionare vittorie, ma anche attenzioni ambigue e indesiderate verso la sua sexy manager/moglie Sable da parte di Goldust e Marlena durante un match tra i due a RAW. I due vedevano nell’avvenente Sable una potenziale “compagna di giochi”, e lanciandogli provocazioni tentarono di portarla dalla loro parte in ogni modo.

Marlena sembra molto “interessata” a Sable

Prima di un match di Mero contro TL Hopper (un bizzarro incrocio tra un wrestler e un idraulico che aveva come musica d’ingresso… un gabinetto che scaricava!), un emissario consegnò a Sable un pacco dorato che non lasciava dubbi su chi l’avesse mandato, con Mero che lo gettò via senza neanche voler sapere il contenuto. Ma non era l’unica grana a cui Mero avrebbe dovuto pensare, dato che il nuovo King of the Ring “Stone Cold” Steve Austin voleva fargliela pagare per avergli spaccato il labbro proprio durante la semifinale durante il torneo, e lo avrebbe affrontato ad In Your House.

21/7/1996: In Your House – International Incident

Ad aprire l’evento della General Motors Place di Vancouver, Canada, fu il Free For All (il consueto pre-show del PPV non ripreso dalle telecamere) con un confronto tra Jim Cornette e José Lothario, il mentore (e ormai stabilmente manager) di Shawn Michaels, che si concluse con Vader e Michaels accorsi nel ring per salvaguardare i rispettivi manager, venuti alle mani durante il confronto e mettendo ulteriore pepe sull’imminente main event.

Dopo un match senza titoli in palio tra gli Smoking Gunns e i Bodydonnas, che si presero una bella rivincita su Sunny battendo i campioni (anche se senza cinture in palio), e una veloce vittoria di Mankind contro Henry O. Godwinn, furono Steve Austin e Marc Mero ad affrontarsi. Ancora una volta però, Marlena si presentò a bordo ring prestando tutte le sua attenzioni a Sable distraendo Mero, permettendo ad Austin di attaccare “The Wildman” alle spalle e ottenere la vittoria con l’ormai infallibile Stone Cold Stunner.

Ma se un pò di giustizia divina avesse colpito Goldust e Marlena, non sarebbe stato per mano di Mero e Sable, ma per mano del “Deadman”… The Undertaker! Tra Undertaker e Goldust era infatti previsto un altro incontro dopo il Casket match di Beware of Dog di 2 mesi prima, e senza Mankind a infierire come l’ultima volta non ci sarebbe stata storia. E infatti come da copione Undertaker fu ad un passo dalla vittoria dopo aver colpito Goldust con la Tombstone Piledriver, ma proprio durante il conto finale, qualcosa emerse da sotto il ring squarciando il tappetino… il solito Mankind! Mankind era stato sotto il ring tutto il tempo aspettando il momento propizio per colpire ancora una volta Undertaker e trascinarlo con lui sotto al ring! 

Mankind ha trovato comunque il modo di esserci!

Non era fame di vittorie ma pazzia pura: nonostante la vittoria ottenuta contro il Becchino a King of the Ring, l’ossessione di Mankind per Undertaker continuava. Dopo una battaglia sotto al ring, a riemergere fuori fu solo Mankind, facendo presagire il peggio per Undertaker, visto che dal buco lasciato uscì solo del fumo. Ma a sorpresa, Undertaker emerse con un altro squarcio dall’altro lato del ring, intraprendendo un altra lotta con Mankind che li portò fino al backstage, una lotta talmente violenta da distruggere le telecamere che li seguivano, impedendo al pubblico di vedere i risvolti più crudi del loro confronto. La guerra tra i due era ben lontana dall’essere conclusa, una guerra che una semplice vittoria non poteva soddisfare… Mankind stesso lo aveva fatto intendere: importava solo distruggersi a vicenda. E per un uomo che amava il dolore più di ogni cosa come lui, la parola “fine” sarebbe potuta non arrivare mai. Qualcosa che impensieriva persino il grande Undertaker.

Il main event fu tutto quello che ci si poteva aspettare da un match con tanto starpower e odio reciproco: caotico quanto divertente, e non con poche sorprese. Anche se in terra canadese il Camp Cornette era molto popolare grazie a Owen Hart e British Bulldog, il team di Shawn Michaels, Ahmed Johnson e Sycho Sid trovò enorme responso (così tanto che per la foga dei fan all’ingresso dell’Heartbreak Kid le transenne del pubblico cedettero). Sid in particolare si beccò un ovazione del pubblico mostruosa, forse la più grande mai presa fino a quel momento in carriera.

Shawn Michaels da campione mondiale fu l’uomo legale la maggior parte del tempo, lasciando ai possenti Sycho Sid e Ahmed Johnson i momenti più “critici”, e poté finalmente confrontarsi con la punta di diamante del Camp Cornette: l’uomo chiamato Vader. Per quanto sicuro di sé, Michaels fu costretto a soccombere allo strapotere fisico e alla stazza ben più grande della sua di Vader che, sfruttando gli interventi di Jim Cornette e il caos che si era generato tra gli uomini non legali a bordo ring, colpì Michaels con una Vader Bomb per il conto di 3! Non era un incubo, era tutto vero: Vader aveva appena schienato il campione mondiale WWF! L’Heartbreak Kid non veniva schienato da WrestleMania XI, praticamente da un anno e mezzo! Il pubblico era sotto shock, perché ormai era chiaro che se c’era qualcuno che poteva porre davvero fine al regno di Michaels quell’uomo era Vader!

Stavolta il Camp Cornette ha vinto!

Sycho Sid non la prese bene, e iniziò ad eseguire Powerbomb a destra e a manca su tutto il Camp Cornette, tranne che su Vader, che riuscì a scappare in tempo fuori dal ring… salvo poi essere raggiunto da Shawn Michaels con uno spettacolare Suicide Dive oltre la terza corda! L’Hearbreak Kid era furioso, 16 mesi di imbattibilità gli avevano fatto dimenticare l’amaro sapore della sconfitta, e le paure che non sarebbe stata l’unica sconfitta inflittagli da Vader iniziavano a manifestarsi nella sua testa.

RAW

La minaccia di Vader e di… Faarooq Asad.

Schienare il campione mondiale non era cosa di tutti giorni, quindi sembrava inevitabile che il prossimo avversario di Shawn Michaels per il titolo WWF sarebbe stato Vader. Non solo il match fu ufficializzato per SummerSlam, ma il Presidente WWF Gorilla Monsoon si portò avanti col lavoro decretando anche una Battle Royal da disputarsi la settimana successiva per decretare chi avrebbe affrontato il campione WWF nel RAW successivo a SummerSlam. 24 ore dopo la cocente sconfitta Shawn Michaels ebbe l’opportunità di consolarsi a RAW, non solo perché avrebbe tentanto l’assalto ai titoli di coppia insieme al campione Intercontinentale Ahmed Johnson affrontando gli Smoking Gunns (che i due avevano già battuto in match singoli la settimana prima), ma anche perché RAW avrebbe coinciso col suo 31° compleanno, con tanto di torta offerta da Sunny!

La torta per i 31 anni di Shawn Michaels

Entrambi erano ancora provati del match di In Your House (Johnson con un naso rotto, Michaels con un sorriso a mascherare la paura della minaccia Vader), e il match non iniziò mai a causa del caos generato dai due team ancor prima del suono della campana, e soprattutto dagli ormoni di Shawn Michaels, che dopo il bacio di 2 settimane prima provocò ancora Sunny sporcandogli la faccia con la sua torta.

Per ripicca Sunny tentò di gettargli addosso l’intera torta, prima che Ahmed Johnson la fermasse… per spiaccicargliela tutta addosso! E non era finita, perché Michaels pulì la faccia di Sunny dalla torta baciandola più e più volte! Il caos costrinse i campioni di coppia e Sunny a fuggire nel backstage, con l’intimidazione del presidente WWF Gorilla Monsoon che se non avessero difeso i titoli nel main event dopo essersi dati una ripulita, gli sarebbero stati revocati d’ufficio.

Il match fu quindi ripetuto, in una delle rare occasioni dove tutti i campioni della WWF si ritrovavano nello stesso ring, ma le cose presero una piega inaspettata a causa dell’intervento di un misterioso individuo, afroamericano, enorme, e con un bizzarro elmetto da gladiatore, che attaccò brutalmente Ahmed Johnson causando la sconfitta per squalifica dei campioni (e facendogli quindi mantenere i titoli). Chi era questo nuovo elemento e cosa avesse contro Johnson nessuno lo sapeva, ma a giudicare dalla confidenza con cui dialogava con Sunny, di certo lei ne sapeva qualcosa, e infatti la settimana successiva fu proprio lei a presentare ufficialmente il gigantesco “Modern Day Gladiator”, come lo chiamava lei: Faarooq Asad, l’uomo che avrebbe debuttato sfidando direttamente Ahmed Johnson per il titolo Intercontinentale a SummerSlam!

Il mostro in cantina

A SummerSlam ci sarebbe stato anche il rematch proprio tra Undertaker e Mankind, ma non in una stipulazione qualsiasi, ma in qualcosa di mai visto prima: un Boiler Room match. Come suggeriva il nome, il match si sarebbe svolto nelle buie caldaie dell’arena, ossia il posto dove Mankind era solito rifugiarsi ad ogni show. Il match sarebbe stato insolito come solo Mankind sapeva essere, e il fatto che si svolgesse proprio in “casa” sua non lasciava presagire nulla di buono per Undertaker. Mankind non brillava certo per lucidità, e sfogare la sua pazzia sul solo Undertaker era fin troppo poco per uno come lui, e così come aveva iniziato la sua guerra col Becchino senza alcun motivo, attaccò con al sua Mandible Claw persino il campione WWF Shawn Michaels, impegnato a vedere dal backstage il suo mentore Josè Lothario malmenare un Jim Cornette bramoso di vendicarsi del loro battibecco ad In Your House, anche qui senza un motivo apparente.

Era la prima volta che Shawn Michaels e Mankind si incrociavano, ma cosa voleva Mankind dal campione WWF? Probabilmente nulla: in fondo c’era davvero un senso nelle azioni di Mankind? Nonostante questo, il freak mascherato non aveva comunque perso di vista la sua vittima preferita Undertaker, tanto che quella sera stessa sabotò il match del Becchino contro Steve Austin, regalando persino a “Stone Cold” la vittoria per count out.

Non solo Undertaker e Shawn Michaels, ma anche Jake “The Snake” Roberts aveva sofferto delle terribili conseguenze della Mandible Claw prima di prendersi un periodo di riposo per rimettersi dalle costole rotte da Vader a King of the Ring. Da casa, Roberts fu costretto a sentir continuare Jerry Lawler infierire su di lui al tavolo del commento. Ma si sa, il karma ha uno strano senso dell’umorismo: durante una puntata di WWF Superstars infatti, Jerry Lawler perse un match contro Aldo Montoya proprio per colpa di una DDT, la mossa finale di Jake Roberts, da parte del portoghese, causando in Lawler una profonda ferita nell’orgoglio che lo portò a sfidare Montoya la settimana successiva a RAW in un rematch.

Aldo Montoya ha umiliato Jerry Lawler!

Nel frattempo arrivarono immagini dell’avvocato di Jim Cornette, Charles Mason, impegnato negli uffici della WWF a cercare di far riassumere una vecchia superstar, con un Gorilla Monsoon visibilmente perplesso. Cosa stava tramando il Camp Cornette? E chi era la misteriosa superstar?

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