Giugno 1996: il Nintendo 64 e Super Mario 64 entrano in commercio, la Germania batte la Repubblica Ceca e si aggiudica l’Europeo, in Italia esplode Il Ciclone di Leonardo Pieraccioni, i Chicago Bulls vincono l’NBA, al cinema escono The Rock, The Phantom, Il Rompiscatole, Il Gobbo di Notre Dame, e Io Ballo Da Sola, mentre in radio risuona People of the Sun dei Rage Against the Machine:

Nel frattempo, i campioni in ECW sono:

Campione ECW: Raven

Campione Televisivo: Shane Douglas

Campioni di coppia: gli Eliminators (Kronus & Saturn)

Non desiderare il figlio d’altri

Dopo essere stato tradito da Beulah McGillicutty e Kimona Wanalaya, Raven aveva ordinato a Stevie Richards di trovargli una nuova donna, rivelando anche di aver sempre saputo dell’affaire tra Beulah e Kimona… anzi, a dirla tutta aveva portato Kimona in ECW proprio per quello, così che lui e Beulah continuassero a essere spiritualmente legati. Ma era il momento di andare avanti: Raven chiese la donna più disgustosa, svergognata, e smaliziata che si potesse trovare, e dopo giorni di estenuanti ricerche Richards portò a Raven un volto ben conosciuto dalla cronaca scandalistica dell’epoca. Si trattava di Divine Brown, prostituta nota per essere stata beccata in macchina con l’attore Hugh Grant l’anno prima sulla Sunset Boulevard! Tuttavia il campione ECW la scartò, reputando che fosse stata con “troppe poche persone” per rispecchiare quello che stava cercando.

Raven non sembra apprezzare Divine Brown

Ma oltre a cercare a Raven una nuova donna Stevie Richards doveva pensare anche a Sandman, che aveva invitato chiunque ad affrontarlo per dimostrare quanto potesse essere pericoloso anche con una gamba operata, e Richards aveva accolto la sfida a Fight the Power. Era la prima volta che Missy Hyatt e Richards (anzi, “Lord Stevie Richards”, come si fece chiamare entrando vestito da lord inglese) condividevano il ring a distanza ravvicinata dopo la denuncia di quest’ultimo per molestie sessuali, che gli infilò l’ingiunzione in mezzo al reggiseno!

Ma prima che la campana suonasse i due vennero interrotti da Mark Allen, il dottore, che 2 mesi prima aveva operato Raven alla caviglia, e che ora aveva fatto lo stesso con Sandman. Il dottore sembrò abbastanza infastidito dal match, avvertendo Sandman che la prognosi parlava chiaramente di 4 settimane di riposo, e che lottando così prematuramente stava rovinando la sua reputazione di dottore, oltre ad avergli fatto sprecare tempo, e per far capire che faceva sul serio chiamò persino col suo vero nome, James Fullington! Sandman ovviamente se ne fregò di qualsiasi raccomandazione, e usando Missy Hyatt (che “stordì” il dottore con un bacio) diede comunque il via al match. Stevie Richards colpì subito Sandman con un Superkick ai gioielli di famiglia, per poi tentare di infortunarlo nuovamente con una Figure 4 Leg Lock), ma Sandman grazie al Singapore Cane riuscì a tenere testa sia a Richards che a Blue Meanie nonostante fosse dolorante a terra! L’ex campione ECW riuscì poi a vincere grazie a uno Small Package, per poi essere attaccati subito dopo da Raven.

La comparsata di “Lord Stevie Richards” sembrava l’inizio del ritorno dei disturbi di personalità di Stevie Richards, iniziati oltre un anno e mezzo prima, quando si presentò come “Stevie Polo” e “Stevie the Body” per preannunciare l’arrivo di Raven. Richards infatti si ripeté ad Hardcore Heaven, dove si fece introdurre come il “Barone von Stevie” (parodiando il Barone von Raschke, storico wrestler degli anni ‘70 noto per la sua terribile Claw), e iniziò ad attirare tanti freak come lui: dopo Blue Meanie infatti si unì a Stevie Richards anche Nova, il bizzarro supereroe che aveva debuttato ad aprile, ma Richards doveva ancora trovare a Ravel la “donna più disgustosa di tutte” che gli aveva commissionato, e forse finalmente la sua ricerca era giunta al termine. Stevie Richards portò Raven in un luogo altamente simbolico: il parco giochi dove Raven aveva passato la sua tormentata infanzia, per mostrargli finalmente la donna prescelta, Bluedust, che altri non era che… Blue Meanie nudo e colorato di blu!

Stevie Richards presenta a Raven… Bluedust!

Davanti all’orripilante visione di Blue Meanie nudo Raven la prese anche troppo con filosofia, scartandolo perché “poco femminile”, lasciando poi Richards lì nel parco insieme al suo compare. Bluedust era ovviamente una parodia di Goldust della WWF, che divenne ancora più marcata con l’aggiunta della sua groupie Miss Patricia, che fece il verso a Marlena (la manager di Goldust) entrando fumando il sigaro.

Ma nonostante il suo lato più bizzarro, Stevie Richards mosse i fili giusti, allineandosi perfettamente ai mind games di cui Raven era maestro, perché trovò la donna che il suo padrone cercava in… Peaches, l’ex moglie di Sandman! L’ECW Arena ricordava bene Peaches, che per tanto tempo era stata la manager del marito, almeno finché Sandman non cambiò radicalmente attitudine nella primavera del 1994, abbandonando la sua vecchia gimmick di surfer per mostrare chi era veramente, sancendo il suo cambiamento con un guerra senza quartiere contro il suo vecchio amico Tommy Cairo. Peaches ne aveva fatto le spese più di chiunque: i due infatti finirono col divorziare, e sebbene non fossero più sposati da 2 anni riportare in ECW la sua ex moglie voleva dire entrare nel personale, per quando Sandman cercasse di apparire assolutamente indifferente. Ma come al solito Raven aveva più frecce nel suo arco di quanto tutti credessero…

Peaches è tornata in ECW!

Ad Hardcore Heaven infatti Raven avrebbe difeso il titolo ECW, e il contendente n.1 sarebbe stato scelto nell’ambito di una collaborazione con la International Wrestling Association of Japan. Nessuno sapeva chi fosse il prescelto, almeno finché nell’ECW Arena non risuonò Free Bird dei Lynyrd Skynyrd… per l’ingresso di “Bam Bam” Terry Gordy! Si trattava di uno dei membri originali dei leggendari Fabulous Freebird, e sebbene in ECW i “vecchi” venissero spesso accolti con ostilità l’ECW Arena gli tributò un’ovazione da brividi. Gordy in Giappone era diventato un esperto di Deathmatch, e lottò il match senza nemmeno doversi adattare agli standard dell’ECW, spingendo Raven fino al limite.

Terry Gordy mette in serie difficoltà Raven

Raven riuscì a mantenere la cintura grazie all’intervento di Stevie Richards, ma il caos proseguì anche a match concluso, e alla rissa si aggiunsero Tommy Dreamer, Sandman, e soprattutto Peaches, ma con un aspetto più grunge e affine a Raven, portando con sé un bambino di 7 anni. L’ECW Arena di certo non era un posto per bambini, ma Sandman alla sua vista impallidì e si immobilizzò completamente… perché quel bambino era suo figlio Tyler! E la cosa più spaventosa non era solo che Raven stesse usando suo figlio come scudo, ma che Tyler fosse vestito in stile grunge come lui! Il peggio però emerse quando venne passato il microfono al piccolo Tyler, che con poche parole distrusse lo spirito di Sandman: “Papà sei un ubriacone, adesso adoro Raven”! A quel punto Sandman si sentì crollare il mondo addosso: Raven aveva corrotto la mente di suo figlio!

Raven ha il figlio di Sandman in mano!

Con un Sandman paralizzato, Raven, Peaches, e Tyler se ne tornarono trionfanti nel backstage, lasciandolo in preda in lacrime, un’immagine che nessuno pensava di poter mai vedere. Sandman era uno degli uomini più duri che ci fossero, ma era pur sempre un uomo, e nessun uomo poteva rimanere indifferente nel vedersi strappare via il figlio dal proprio peggior nemico, per di più rivoltandolo contro di lui! Raven aveva sempre fatto leva sulle faccende personali dei suoi avversari per entrargli in testa, ma stavolta aveva sorpassato ogni limite: usare contro Sandman suo figlio era un colpo basso, qualcosa che nessuno si sarebbe mai sognato di fare. Persino tra rivali poteva esserci onore e rispetto per le proprie famiglie, ma Raven dissacrava tutto ciò che lo circondava, e se si trattava di violare la psiche altrui non si poneva freni a entrare nel personale!

Ormai per Sandman era diventata una faccenda terribilmente personale: doveva affrontare Raven da solo, dunque nel frattempo Tommy Dreamer continuò ad occuparsi della sua setta, e dopo il trionfo di A Matter Of Respect affrontò nuovamente il Raven’s Nest a Fight the Power in un match a 6 uomini, stavolta non coi Gangstas dalla sua ma i suoi soliti alleati, i Pitbulls, per vedersela con Brian Lee & i Bruise Brothers. L’Innovator of Violence rischiò seriamente la pelle, dal momento che “Prime Time” Brian Lee lo spedì con una Chokeslam su una serie di tavoli facendolo precipitare dalla balconata dell’ECW Arena! Inspiegabilmente Tommy Dreamer riuscì comunque a rialzarsi e continuare a lottare, ma l’unico sopravvissuto al match (che fu un Tag Team match a eliminazione) fu Pitbull #2, che si guadagnò così la possibilità di affrontare immediatamente Raven per il titolo ECW a Fight the Power. Il mese prima Pitbull #2 se l’era cavata molto bene nel Three Way Dance con Raven e Sandman, ma le fatiche del match pesarono terribilmente sul suo corpo, e Raven vinse il match senza difficoltà, mantenendo il titolo ECW.

La rivalità tra Tommy Dreamer e “Prime Time” Brian Lee in breve tempo divenne la più estrema di tutta l’ECW: si erano visti blocchi di cemento sui genitali e Chokeslam dalle balconate, eppure sembrava ben lontana dal concludersi, e ancor più lontana dall’abbassare gli standard di violenza. Combattere per strada divenne una costante dei loro match: i due si affrontarono in un incontro che si spostò per le strade di Philadelphia, con Lee che vinse grazia a una Chokeslam dentro un cassonetto della spazzatura (!), così come ad Hardcore Heaven in un brutale Weapons match, dove finirono nuovamente fuori dall’ECW Arena, come se nemmeno quelle quattro mura potessero contenere tutto il dolore che volevano infliggersi. Ad aiutare Dreamer ci furono le fedeli Beulah McGillicutty e Kimona Wanalaya, che distrassero Brian Lee quanto bastò affinché l’Innovator of Violence potesse metterlo KO con una DDT su un segnale stradale. Tommy Dreamer vinse il match, ma l’ultima parola spettò comunque a Lee, che con l’aiuto dei Bruise Brothers tornò in controllo della situazione colpendo di nuovo Dreamer con una Chokeslam dalla balconata!

Il corpo di Dreamer precipitò su una pila di tavoli, in una caduta persino più spaventosa di quella rimediata a Fight the Power, con Beulah e Kimona in lacrime e preoccupatissime per le sue condizioni. Per anni la Chokeslam di 911 era stata il più grande terrore dell’ECW, e ora Brian Lee si vantava -a ragione- di averla resa di nuovo la mossa più temuta della federazione! 

Anche se erano da poco stati assoldati da Raven, gli Eliminators si svincolarono momentaneamente dai suoi affari per concentrarsi meglio sui Gangstas, con cui ormai la situazione era insostenibile. Dopo settimane di guerra a Fight the Power fu sancito un nuovo match tra i due team, ma come al solito fu l’imprevsto a farla da padrona, e stavolta l’imprevisto furono due new entry: si trattava di Matty Smalls & Sammy the Silk, i Samoan Gangsta Party! Il duo samoano fece il suo debutto intrufolandosi nel match e aiutando gli Eliminators a mantenere le cinture, mettendo subito in chiaro chi fossero gli unici veri gangsta dell’ECW! Tuttavia tra ai Gangstas fu concesso un altro match per Hardcore Heaven, e sarebbe stata la loro ultima possibilità di strappare i titoli agli Eliminators!

Gli Eliminators sembrano praticamente impossibili da battere

Anche ad Hardcore Heaven però i Samoan Gangsta Party attaccarono i Gangstas a match nemmeno iniziato, e a dargli man forte arrivaron anche i Bruise Brothers, che insieme conciarono così male New Jack & Mustafa Saed che i due vennero portati subito in infermierie e il match venne annullato. Per compensare gli Eliminators affrontarono i Bruise Brothers in un match improvvisato, ma anche quello finì senza un vincitore per l’intervento dei Gangstas, che per quanto malridotti trovarono la forza di tornare nel ring e fare piazza pulita! New Jack & Mustafa Saed infatti non avevano intenzione di attendere per la loro vendetta: quella sera era infatti previsto il debutto nel ring dei Samoan Gangsta Party, in un Tag Team match contro Axl Rotten & Hack Myers, e i Gangstas si fecero vivi dopo appena 2 minuti di match per massacrarli come solo loro sapevano fare! Si aggiunsero anche gli Eliminators e i Bruise Brothers, dando il via a una rossa talmente incontrollata che ci fu bisogno di parecchi membro del roster per placarla, mentre il pubblico per il fomento iniziò a lanciare nel ring di tutto, trasformandolo in una discarica!

Chi disprezza compra

A Fight the Power ci sarebbe stato l’atteso rematch per il titolo Televisivo tra il nuovo campione “The Franchise” Shane Douglas e 2 Cold Scorpio, che però dovette dare forfait per un infezione da stafilococco. Douglas comunque avrebbe difeso il titolo, se non altro per dimostrare per l’ennesima volta quanto disprezzasse qualunque titolo non fosse quello mondiale ECW: entrò gettando la cintura nel ring, prendendola persino a calci… mai si era visto un campione odiare così tanto l’oro che aveva alla vita, e Shane Douglas in pochi gesti mancò di rispetto a tutti quelli che l’avevano indossato, come Jimmy Snuka, Terry Funk, Sabu, Eddie Guerrero, Dean Malenko, e lo stesso 2 Cold Scorpio.

Per farsi beffe del titolo Televisivo, Shane Douglas invitò ad affrontarlo con la cintura in palio una serie di nomi, uno più improbabile dell’altro: El Puerto Riqueño, Don E. Allen, Devon Storm… tutti che caddero per mano della sua Belly to Belly Suplex, e ad ogni round Douglas diventava sempre più scorretto (al suono della campana Douglas colpì direttamente Storm con un calcio nelle palle, schienandolo con un dito), calciando via la cintura dalle mani dell’arbitro ogni volta che tentava di riconsegnaegliela. Ci tentò anche il più navigato Mikey Whipwreck, ma anche lui cadde, e una schiera di lottatori venne per portare via i corpi della vittime di Douglas, che sfidò proprio uno di loro… Pitbull #2! Quella sera “The Franchise” era un fiume in piena e ne aveva per tutti: da Pitbull #2, a cui chiese se era un pitbull o una fighetta, fino a Francine, che in confronto alle varie Missy Hyatt, Beulah, e Kimona definì “la puttana più brutta dell’ECW”! Francine naturalmente salì sul ring per dirne quattro a Shane Douglas, a cui mollò uno schiaffo che fu sentito per tutta Philadelphia, ma il fatto che fosse una donna non lo intenerì minimamente, perché stese anche lei con una Belly to Belly Suplex

A quel punto Pitbull #2 non ci pensò un secondo ad affrontare Douglas, e carico di motivazioni riuscì persino a batterlo dopo aver riversato una Belly to Belly Suplex dalla terza corda in una Superbomb! Shane Douglas aveva perso la cintura che tanto ripudiava, mentre per Pitbull #2 era la prima cintura singola che Pitbull #2 vinceva a Philadelphia, confermando il suo ottimo momento dopo i due match combattuti per il titolo ECW, mentre Shane Douglas era fuori di sé, e al microfono di Joey Styles promise che presto si sarebbe ripreso la sua cintura. Piuttosto ironico, visto quanto la schifava fino a pochi istanti prima! Ma ad Hardcore Heaven non fu Shane Douglas il primo contro cui Pitbull #2 difese la cintura, ma Chris Jericho, mentre “The Franchise” si dovette accontentare di un match contro Mikey Whipwreck. Per Francine fu il suo più grande successo ottenuto da manager: un suo assistito aveva appena conquistato una cintura che non aveva mai vinto in carriera, per di più difendendo il suo onore che era stato dissacrato da Shane Douglas, e al match tra Pitbull #2 e Chris Jericho si presentò provocante e sexy come non era mai stata, eppure il suo sguardo sembrava vuoto, quasi come se la sua testa fosse da un’altra parte…

A peggiorare il suo umore fu nuovamente Shane Douglas, che si presentò nel corso del match… per strapparle a forza un bacio! Naturalmente Francine si difese come poteva, ma nel tentativo di intervenire in sua difesa Pitbull #2 la travolse per sbaglio! Francine era KO, e mentre Pitbull #1 arrivò per soccorrerla Chris Jericho riuscì a vincere dopo aver ribaltato la Super Bomb in una Hurricanrana dalla terza corda, laureandosi nuovo campione Televisivo! A 25 anni Chris Jericho aveva finalmente vinto la sua prima cintura importante in America, dopo essere arrivato con tante aspettative e la fama di ultimo sopravvissuto del famigerato Hart Dungeon, e aver passato l’ultimo quinquennio a costruirsi un nome tra Canada, Giappone, e Messico. Ma il tempo per festeggiare fu molto poco, perché quella cintura ora lo rendeva anche il prossimo avversario di Shane Douglas…

Chris Jericho è il nuovo campione Televisivo

La famiglia è tutto

Taz ormai era inarrestabile: il suo stile di lotta che univa judo, wrestling, lotta greco-romana, e altre arti marziali lo rendeva un wrestler unico nel panorama mondiale, capace di adattarsi a qualunque tipo di avversario, con nessuno che sembrava disporre delle contromisure necessarie per un combattente anomalo come lui. Ma oltre che un wrestler temibile, Taz era anche un grande trash talker, e invitò chiunque ad affrontarlo, definendosi il miglior lottatore del mondo. Dopo aver battuto tutti i wrestler che gli si presentavano davanti, la “Human Suplex Machine” se la vide anche con esponenti di altre discipline, battendo il combattente di muay thai Jason Helton a Fight the Power e il lottatore di MMA Paul Varelans ad Hardcore Heaven.

Il confronto tra Taz e Paul Varelans prima di Hardcore Heaven

Col tempo Taz era diventato persino più temibile, perché adesso non aveva solo Bill Alfonso dalla sua, ma tutto il suo dojo, e sotto l’ala di Alfonso era appena entrato anche il promettente Rob Van Dam, sebbene i due continuassero a lottare separati. Come se non bastasse, a Fight the Power agli uomini di Bill Alfonso si avvicinò anche un gradito ritorno, quello di Brian Pillman! “Gradito” perché averlo ancora vivo era un autentico miracolo: dal suo arrivo a febbraio Pillman aveva messo a ferro e fuoco l’ECW, entrando in rotta di collisione soprattutto con Shane Douglas, per poi sparire dagli show da aprile a causa di un grave incidente d’auto che gli costò una settimana di coma, oltre che costringerlo a una provvisoria sedia a rotelle. Nonostante la terribile esperienza, Brian Pillman tornò come sempre: provocatorio, sboccato e senza freni, facendo una comparsata poco prima di un match tra Rob Van Dam e Mikey Whipwreck, invitando quest’ultimo a colpirlo per metterlo alla prova.

Mikey era troppo un bravo ragazzo per colpire un uomo in sedia a rotelle, ma Pillman non voleva sconti, e continuò a provocarlo finché Mikey… non gli diede uno schiaffo! Nemmeno Brian Pillman se lo aspettava, e con l’aiuto di Rob Van Dam lo colpì alle spalle con una stampella. RVD vinse anche il match, accompagnando poi Pillman nello spogliatoio, lasciando intendere che tra lui e gli uomini di Bill Alfonso ci potesse essere una collaborazione. Le cose però andarono diversamente, e i giorni di Brian Pillman in ECW si rivelarono contati, perché come annunciò lo stesso Joey Styles, “The Loose Cannon” poco dopo firmò un contratto con la WWF.

E a proposito di graditi ritorni, ad Hardcore Heaven grazie a Sandman tornò a risuonare la voce di Bob Artese, lo storico ring announcer dell’ECW sin da quando si chiamava ancora Eastern Championship Wrestling! Da quasi un anno il nuovo ring announcer era Joel Gertner, ma tutti erano ancora affezionati ad Artese, e Sandman cacciò Gertner a colpi di Singapore Cane, regalando ad Artese persino un piccante bacio di Missy Hyatt come gesto di bentornato!

E tornò anche Sabu, pronto a lottare di nuovo dopo tutte le speculazioni sulle sue condizioni, stavolta con una protezione al collo. Marcò il suo ritorno con una vittoria su Mikey Whipwreck, ma ebbe una brutta ricaduta in un house show contro Shane Douglas, tanto che a fine match venne portarlo via in barella. Sabu si ostinava a lottare nonostante il suo corpo gli implorasse pietà, e nonostante i suoi recenti problemi fisici, e il segreto del suo collo rivelato, fece di tutto per affrontare nuovamente Rob Van Dam ad Hardcore Heaven. I due erano alla pari (Sabu aveva vinto a Hostile City Showdown, RVD a A Matter of Respect), e ancora una volta diedero il massimo, con Sabu che si portò a casa il match con un Arabian Facebuster. Il match però si rivelò devastante per tutti e due, ed entrambi vennero portati via in barella. Un’immagine ormai sempre più ricorrente ogni volta che Sabu era coinvolto…

Sabu e Rob Van Dam vengono portati via in barella

Intanto D-Von Dudley continuava a dividere la famiglia Dudley, che sembrava governare con il pugno di ferro anche grazie all’assenza di Big Dick Dudley. Nessuno osava contraddirlo, anche perché D-Von era l’unico vero lottatore della famiglia oltre a Buh Buh Ray, con cui lottò nuovamente in coppia a Fight the Power in un Tag Team match contro i Full Blooded Italians (o “FBI”), Little Guido & JT Smith. Era stato proprio D-Von a far scoppiare la rivalità tra le due famiglie, al suo debutto 2 mesi prima, e per compensare un minimo la loro inferiorità numerica l’FBI si fece assistere dall’italoamericano per eccellenza dell’ECW, “Wildman” Salvatore Bellomo, uno dei primissimi ad approdare a Philadelphia quando la federazione fu fondata, eccezionalmente tornato dopo 2 anni di assenza.

Come già successo in precedenza nel corso del match D-Von se la prese con Buh Buh Ray, poi con il resto dei suoi fratelli, e infine con l’arbitro. In ECW i match che finivano per squalifica erano rarissimi, e una delle poche cose che potevano decretarlo era attaccare l’arbitro, pertanto i Dudley furono squalificati. Ormai era un copione che si ripeteva costantemente: D-Von tiranneggiava sui fratelli, ma tutti loro sembravano troppo intimiditi per controbattere, ma stavolta i Dudley ebbero finalmente ma forte, perché dopo qualche settimana di assenza tornò nell’ECW Arena Big Dick Dudley! L’unico della famiglia che aveva il coraggio di opporsi a D-Von fece sentire tutta la sua presenza, e capendo l’antifona D-Von se la diede a gambe, mostrando quanto persino lui temeva Big Dick.

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