Maggio 1996: si conclude dopo 6 anni Willy Il Principe di Bel Air, la Juventus batte l’Ajax e vince la Champions League, Sandro Ciotti fa la sua ultima telecronaca, escono al cinema Mission: Impossible, Dragonheart, Twister, Spia e Lascia Spiare, Dead Man, e Barb Wire, mentre viene pubblicato Drag the Waters dei Pantera come singolo:
Nel frattempo, i campioni in ECW sono:
– Campione ECW: Raven
– Campione Televisivo: 2 Cold Scorpio
– Campioni di coppia: gli Eliminators (Kronus & Saturn)
Chi ha bisogno di Kimona?
Dopo avergli rubato Beulah McGillicutty, ora Tommy Dreamer aveva rubato a Raven anche Kimona Wanalaya. La notizia della relazione lesbo tra le due non aveva infastidito affatto Dreamer, che anzi sembrava più che propenso a questo ménage à trois che chiunque gli avrebbe invidiato, con i tre di fatto intrattennero una relazione poliamorosa.

Ma Raven non aveva mai dato troppa importanza né a Beulah né a Kimona, e aveva sempre dimostrato di saper sostituire chiunque: in poco più di un anno la sua setta aveva perso Tony Stetson, Johnny Hotbody, i Pitbulls, Cactus Jack, gli Heavenly Bodies, e la famiglia Dudley, ma come al solito Raven trovò nuovi adepti, e stavolta assoldò gli Eliminators, dandogli come primo compito quello di far fuori i Pitbulls e Tommy Dreamer. Kronus & Saturn non delusero Raven, e sorpresero i tre nel retro di un parcheggio, dandogli una lezione talmente dolorosa che fu chiamata un’ambulanza per portarli via d’urgenza. Gli Eliminators rivendicarono con orgoglio il loro gesto, mostrando le nocche ancora sporche di sangue, ma quello che però non avevano considerato era l’ostinatezza di Tommy Dreamer, che dall’ambulanza aveva ancora abbastanza energia da lanciare un avvertimento a Raven e gli Eliminators, facendo il segno della X con le braccia prima di venire portato via!

Non era difficile capire cosa significasse: la X era il segno che facevano sempre i Gangstas ai propri avversari, come avvertimento a chiunque si vedeva rivolgere quel gesto che sarebbe stato presto “terminato”! Proprio con il segno della X i Gangstas avevano marchiato le cinture di coppia di Kronus & Saturn, promettendo che presto sarebbero state loro, con gli Eliminators che per ripicca sorpresero i due dietro le quinte, marchiandoli a loro volta con delle bombolette spray con una grossa X sulle loro schiene.

Per fortuna i Gangstas e Tommy Dreamer si ripresero in fretta: pochi giorni dopo L’Innovator of Violence affrontò addirittura Brian Lee in un Falls Count Anywhere match, e all’imminente supershow di maggio -chiamato A Matter of Respect- come promesso avrebbe formato un’inedita alleanza con i Gangstas per affrontare gli Eliminators & Brian Lee, mentre Pitbull #2 se la sarebbe giocata addirittura per il titolo ECW in un Three Way Dance match contro Raven e Sandman, bramoso di riprendersi la cintura all’uomo che gliel’aveva strappata a gennaio, ma che sembrava più preso dalle curve della sua manager Missy Hyatt che dal titolo ECW. La tensione sessuale tra i due era palese sin dai primi tempi del loro sodalizio, ma ormai non si conteneva più, e tutti si chiedevano se Missy Hyatt non stesse rammollendo Sandman, che sulla sua follia incontenibile aveva sempre basato la sua forza.

La serata di A Matter of Respect per Tommy Dreamer e i Gangstas fu un trionfo, ma Raven si poté consolare con il suo match, da cui uscì vincitore tra mille difficoltà. Fu il match per il titolo ECW più divertente e adrenalinico da settimane, con 18 minuti di azione non-stop come solo i match a tre potevano essere, e che solo l’ECW aveva importato nel territorio americano. L’ECW Arena era sempre molto partecipe, ma in quel Three Way Dance divenne una vera bolgia, un’eruzione continua di cori ed entusiasmo, che caricò i tre di una determinazione oltre ogni previsione. Pitbull #2 fu il primo a essere eliminato, lasciando spazio ai soli Sandman e Raven, ma anche a un altro Three Way Dance, quello tra Francine, la groupie di Blue Meanie vista il mese prima (il cui nome fu rivelato essere Miss Patricia) e Missy Hyatt, che cacciò le due a suon di Singapore Cane. Sandman lottò con il cuore e se la batté meglio che poteva, portando nel ring persino le transenne d’acciaio che dividevano il pubblico per usarle contro Raven, che però ci incornò la sua testa con una DDT, chiudendo così un match da cardiopalma.

Il rispetto si guadagna
Dopo aver visto “The Franchise” Shane Douglas mancare di rispetto al suo titolo Televisivo, 2 Cold Scorpio decise di sfidarlo mettendo in palio la sua amata cintura, che aveva detenuto più di chiunque altro. Non che per Douglas fosse una novità: quasi 2 anni prima aveva trattato persino il titolo mondiale NWA come fosse spazzatura (vincendo la finale del torneo proprio contro 2 Cold Scorpio), figurarsi il titolo Televisivo, e ma nonostante il suo snobismo, Douglas lottò con tutto sé stesso senza risparmiarsi, e i due misero sù un grandissimo match, tra i più belli delle loro carriere, che vide “The Franchise” trionfare grazie a una spettacolare Belly to Belly Suplex dalla terza corda. Il match tra i due era nato proprio perché Shane Douglas aveva mancato di rispetto al titolo Televisivo, ma era pur sempre la prima cintura vinta dopo i suoi 6 mesi infernali in WWF, e a fine match non nascose una certa commozione, nonostante avesse screditato quella cintura fino a pochi giorni prima, e visto che si parlava di rispetto Douglas chiese a 2 Cold Scorpio si allacciargli la cintura alla vita, con Scorpio che però preferì… colpirlo alle spalle!

Come nuovo campione Televisivo, Shane Douglas difese la cintura contro i suoi ex alleati Tommy Dreamer e Sandman, che dopo dal Three Way Dance di A Matter of Respect era uscito con una ginocchio piuttosto malconcio: Douglas lo sapeva, e per questo lo chiuse in una Cloverleaf talmente doloroso che 2 Cold Scorpio -presente a bordo ring per assistere l’amico- gettò l’asciugamano per lui, facendogli perdere il match ma salvandogli anche la carriera. In ECW mostrare il minimo segno di debolezza poteva costare molto, e Sandman per dimostrare a tutti quanto fosse pericoloso anche con una sola gamba lanciò una sfida, annunciando che avrebbe affrontato chiunque avesse bussato alla sua porta! Porre fine alla carriera di Sandman faceva gola a molti, ma il primo a volerne approfittare fu Stevie Richards, che annunciò che al supershow di giugno, chiamato Fight the Power, lo avrebbe costretto al ritiro!
E sarebbe stata una questione di rispetto anche il match tra Rob Van Dam e Sabu, rimasto comprensibilmente indispettito dopo il rifiuto di Van Dam di stringergli la mano. Il rematch tra i due avvenne a A Matter of Respect, e ancora una volta i due regalarono spettacolo, con l’unica differenza che stavolta a vincere fu Van Dam.
Nonostante la sconfitta Sabu si dimostrò un uomo d’onore e tese nuovamente la mano a Rob Van Dam, che anche con la soddisfazione della vittoria fu restio a stringerla. RVD si rifiutava di porgere il suo rispetto a Sabu, perché se c’era qualcuno che rispettava era l’uomo appena arrivato a bordo ring… Bill Alfonso!

Affiancato dal solito Taz, Alfonso accolse con soddisfazione Rob Van Dam sotto la sua ala, ma Sabu non fece in tempo a stupirsi di una tale scena… che collassò da solo al centro del ring! Nessuno capiva cosa fosse successo: Sabu perse i sensi davanti a tutti senza un motivo apparente, e venne subito soccorso dai medici e dal suo ex manager Paul E. Dangerously, visibilmente preoccupati. Ma a unire i puntini per tutti fu Paul E. Dangerously stesso: tutti ricordavano il terribile infortunio che Sabu aveva subito a novembre 1994, quando cadde violentemente sul collo dopo una Suplex di Chris Benoit, e tutti ricordarono che dopo quel tremendo infortunio Sabu era tornato a combattere spericolato come sempre, ma quello che pochi sapevano era che Sabu aveva ancora grossi problemi al collo. Era un segreto di cui erano a conoscenza solo Sabu e Paul E. Dangerously, eppure qualcuno aveva parlato, qualcuno che aveva consigliato a Rob Van Dam di colpirlo proprio al collo, e per esclusione quel qualcuno fu individuato in Taz, che ai tempi dell’infortunio di Sabu formava con lui e Paul E. la Dangerous Alliance.

Taz ce l’aveva con Paul E. per non avergli permesso di lottare per mesi dopo aver subito un grave infortunio al collo a sua volta, creandogli grandi problemi economici, e di conseguenza anche con il suo protetto Sabu, che aveva ricevuto il privilegio di lottare che a lui non era stato concesso, nonostante avessero avuto lo stesso identico infortunio. Taz si era lasciato alle spalle una lunga serie di vittime nei mesi precedenti, ma adesso era il momento di spuntare i nomi in cima alla sua lista: era stata una Spike Piledriver di 2 Cold Scorpio e Dean Malenko a rompergli il collo durante un Tag Team match (dove invece Taz lottò con Eddie Guerrero al suo fianco), e dal momento che Malenko era in WCW a Taz non restava altro che farla pagare al solo 2 Cold Scorpio! Erano passati 10 mesi, ma Taz non aveva affatto dimenticato i suoi aguzzini, e alla “Human Suplex Machine” ci volle poco per avere la sua vendetta: un intervento di Shane Douglas (che colpì 2 Cold Scorpio alle spalle con il titolo Televisivo), una German Suplex con cui quasi lo storpiò, e una Tazmission finale per la vittoria.

Gli infortuni avevano falcidiato anche la famiglia Dudley, con tutti i membri ormai fuori gioco: Dudley Dudley da tempo non si vedeva a causa di un infortunio rimediato fuori dagli show, Big Dick si assentò dagli show per i suoi rinomati problemi al ginocchio (ulteriormente aggravati da Taz il mese prima), Dances With Dudley fu provvisoriamente costretto a una sedia a rotelle per un infortunio a sua volta, mentre Chubby Dudley e Sign Guy Dudley non erano mai stati dei veri lottatori. Di tutta la famiglia Buh Buh Ray era l’unico a combattere, ma veniva sfottuto continuamente per la sua balbuzie. L’arrivo di D-Von in ECW era capitato a fagiolo, ancor di più considerando che il suo scopo era proprio far prendere più sul serio la sua famiglia: D-Von era un uomo molto religioso (come lasciavano intendere i suoi costanti riferimenti alla Bibbia), ma era anche il più agguerrito della famiglia, determinato a far sì che tutti dovessero tremare al solo sentire il nome dei fratelli Dudley!

I Dudley erano diventati un pò le mascotte dell’ECW Arena, divertenti e buffi, ma quelle risate per D-Von non erano cosa di cui andare orgogliosi. Per lui la famiglia era sacra, e l’idea che qualcuno ridesse della sua era inaccettabile, dunque decise di far lottare Buh Buh Ray accanto a lui, in un Tag Team match contro i Pitbulls in un match finito in no contest, e poi di nuovo contro Damien Kane & Devon Storm a A Matter of Respect, dove D-Von diede persino una sediata in testa a Buh Buh Ray per “dargli una svegliata”, e nella foga colpì anche l’arbitro, che di conseguenza squalificò i due fratelli. Naturalmente Buh Buh Ray non prese bene la punizione di D-Von, con cui ebbe un’accesa discussione placata solo dall’intervento dei loro fratelli. Ai Dudley l’affetto dell’ECW Arena bastava, anche se non erano dei grandissimi lottatori, ma non a D-Von, che voleva dare una svolta ai suoi fratelli, anche se le sue pretese stavano anche dividendo la famiglia Dudley. Con questa spaccatura bisognava solo aspettare il ritorno di Big Dick Dudley, che probabilmente avrebbe avuto qualcosa da ridire a D-Von…





Lascia un commento