Dicembre 1992: viene mandato il primo SMS di sempre, Marco Van Basten vince il Pallone d’Oro, Bill Clinton viene eletto dal Times “Uomo dell’Anno”, al cinema escono Profumo di Donna, Codice d’Onore, Charlot, Amore Per Sempre, Toys, Festa in Casa Muppet, Hoffa, Il Distinto Gentiluomo, mentre i Duran Duran si rilanciano con il successo di Ordinary World:

Nel frattempo i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Bret Hart

Campione Intercontinentale: Shawn Michaels

Campioni di coppia: i Money Inc. (Ted DiBiase & Irwin R. Schyster)

Se non sarà la destra, lo sarà la sinistra

Nessuno aveva mai difeso così tante volte il titolo WWF in così poco tempo come Bret Hart: nel solo mese di novembre aveva difeso il titolo ben 5 volte in televisione, aggiungendo alla sua lista di vittime anche il lanciatissimo Shawn Michaels. Ma per quanto avrebbe mantenuto questa media? Nessuno poteva reggere a lungo un calendario del genere, soprattutto se la più grande minaccia all’orizzonte era sempre Ric Flair, che ancora non aveva avuto il suo rematch per il titolo con l’Hitman. Ma prima del match con “Nature Boy”, Bret Hart all’imminente Royal Rumble avrebbe affrontato il suo nuovo sicario Razor Ramon, che anche se non avesse vinto il titolo avrebbe sicuramente “ammorbidito” l’Hitman per il futuro rematch con Ric Flair. Vincere a Royal Rumble dunque sarebbe potuto non bastare per Bret, perché la minaccia era doppia: forse non sarebbe stato Ramon, forse neanche il “Nature Boy”, ma presto uno dei due lo avrebbe detronizzarlo, perché come dissero i due “Se non sarà la mano destra, allora sarà la sinistra”…

Con Razor Ramon e Ric Flair pronti a togliere il titolo a Bret Hart, Shawn Michaels sembrò uscito momentaneamente dalla lotta per il titolo WWF: a Survivor Series si era comportato più che bene, ma aveva tante altre gatte da pelare. C’era il suo nuovo titolo Intercontinentale, e c’era soprattutto Marty Jannetty, con cui avrebbe difeso la cintura a Royal Rumble. Nel frattempo le condizioni di Sensational Sherri in ospedale miglioravano, ma la cosa sorprendente è che gli aggiornamenti non arrivarono da Michaels -che si giustificò dicendo che era stato così impegnato nell’ultimo periodo da non aver avuto il tempo di andarla a trovare- ma da Jannetty, mortificato per averla colpita col suo specchio e molto più preoccupato per lei del suo presunto ragazzo. In tanti avevano sostenuto per mesi che Sherri tenesse a Michaels molto più di quanto lui tenesse a lei, un sospetto che lui aveva sempre respinto ma che nell’ultimo periodo sembrava sempre più palese, e chissà se stavolta anche Sherri non se ne fosse accorta…

Nuovi e vecchi arrivi

Dopo aver rotto con Mr. Perfect, Bobby “The Brain” Heenan si dotò di un nuovo braccio destro, che presentò durante una puntata di Prime Time Wrestling, in quella che fu l’ennesima scelta ponderata di Heenan, perché si trattò di… Jerry “The King” Lawler! Dopo Ric Flair, Bobby Heenan aveva portato in WWF un’altra leggenda che non era mai stata in WWF: Lawler era un’autentica istituzione del wrestling del sud-est americano, in particolare dell’area di Memphis, nel Tennessee. Ad aumentare la sua fama c’era stata la sua rivalità con il grande comico americano Andy Kaufman nel 1982, e sebbene Lawler in WWF ricoprì perlopiù il ruolo di commentatore a fianco di Vince McMahon e Bobby Heenan, ricoprendo un pò il ruolo lasciato vuoto da Mr. Perfect, rimaneva sicuramente un’utile pedina per giochi sporchi di Flair e Heenan.

Intanto Mr. Perfect tornò stabilmente a lottare, dimostrando a tutti che aveva ancora molte cartucce da sparare, e che il match di Survivor Series non era stato solo un ritorno d’eccezione. Avrebbe addirittura partecipato all’imminente Royal Rumble match, dove si sarebbe giocato le sua chance fino alla fine, perché stavolta sarebbe stata un’edizione più incerta che mai: di tutti e 30 i partecipanti annunciati, soltanto Ric Flair era già riuscito a vincerla, e non sembrava esserci un favorito assoluto, anche se molti avrebbero puntato il loro dollaro sul gigantesco Yokozuna, che oltre a continuare a macinare vittorie, coi suoi 267 kg sembrava virtualmente impossibile da buttare oltre la terza corda.

Chi potrebbe mai eliminare Yokozuna?

Doink inganto continuava a infastidire chiunque indistintamente, anche a su rischio e pericolo: ora non si limitava più ad apparire nei match altrui, ma addirittura a provocare coi suoi scherzi da clown come le secchiate d’acqua, mietendo tra le “vittime” anche Big Boss Man, Marty Jannetty, e Bam Bam Bigelow, una delle ultime persone con cui era meglio scherzare. E a proposito di freak, dopo essere stato messo dentro la bara di Undertaker Kamala tornò a lottare, ma appariva molto diverso da come si era abituati a vederlo: era confuso, quasi assente, e impaurito, nonostante continuasse a ottenere schiaccianti vittorie sui poveri jobber che gli capitavano contro. Stentavano a riconoscerlo persino Kim Chee e Harvey Wippleman, delusi da come il loro gigantesco assistiti fosse diventato un’innocua parodia di sé stesso, e non importava quanto lo rimproverassero, Kamala sembrava aver perso la sua ferocia. Di certo in questa condizioni non avrebbe provato a vendicarsi di Undertaker, visto il trauma subito nel Coffin match di Survivor Series, anche perché il Becchino avrebbe presto affrontato Nailz, con cui aveva avuto qualche momento di tensione a ottobre.

Dopo i Legion of Doom sembrava che tutte le più grandi coppie d’America avessero fatto la loro comparsa in WWF, ma ce n’era ancora una ad aver impressionato tutte le più grandi federazioni degli Stati Uniti eccetto la WWF, che però riuscì ad accaparrarseli: si trattava di Scott e Rick, i fratelli Steiner! I due avevano vinto titoli ovunque, dal Giappone alla WCW, forti del loro background fatto di tanta lotta olimpica al liceo, che li rendeva uno dei team più tecnici e preparati che ci fossero in circolazione. Il loro curriculum era troppo grande perché non puntassero subito ai titoli di coppia, e sebbene i Money Inc. avessero superato ostacoli apparentemente insormontabili come i Natural Disasters, i fratelli Steiner erano molto più esperti di loro in quanto a lavoro di squadra, e non ci sarebbe voluto molto prima che i loro destini si incrociassero!

Nei programmi della WWF tornò a farsi vedere più regolarmente Slick, che nell’ultimo anno era apparso raramente dopo essersi preso un periodo di stop in seguito a una violenta Powerslam rimediata da British Bulldog l’anno prima. Il periodo di assenza si rivelò fondamentale per Slick, che ebbe tempo per riflettere su sé stesso e sulla sua vita, e dunque su tutte le malefatte che aveva fatto negli anni. Il perfido manager nella sua carriera aveva assistito tanti farabutti come Iron Sheik, Nikolai Volkoff, i Twin Towers, Rick Martel, e i Power of Flory, ed era stato in generale uno dei più grandi doppiogiochisti di tutta la WWF, eppure qualcosa gli disse che era giunto il momento di voltare pagina, di essere la miglior versione di sé stesso, e di abbracciare il suo lato migliore, un lato che poteva essere visto solo con la fede. Fu così che Slick riscoprì e si riavvicinò a Dio, apparendo in WWF come un predicatore che recitava sermoni, ma non in modo infimo come aveva fatto per anni Brother Love, ma un predicatore che voleva sinceramente diffondere il verbo bell’amore. Slick si rinominò quindi “Reverend Slick”, pronto a credere nella redenzione di chiunque e sempre attento a posare il suo sguardo dove prevaleva l’odio. Perché se ce l’aveva fatta lui, chiunque poteva farcela!

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