Febbraio 1997: Jalisse vince Sanremo con Fiumi di Parole, viene annunciata la clonazione della pecora Dolly, in Italia apre il primo SMS provider al mondo, al cinema escono Donnie Brasco, Strade Perdute, Suburbia, Dante’s Peak, Potere Assoluto, mentre in radio risuona Snow on the Sahara di Anggun:

Nel frattempo, i campioni in WCW sono:

– Campione WCW: Hollywood Hogan

– Campione USA: Eddie Guerrero

– Campioni di coppia: gli Outsiders (Kevin Nash & Scott Hall)

– Campione Televisivo: Lord Steven Regal

– Campione dei pesi leggeri: Dean Malenko

– Campionessa femminile: Akira Hokuto

Non per oro, ma per orgoglio

Non importava quanto il New World Order pretendesse che il main event di Starrcade non fosse successo, perché era successo, e tutti si chiedevano se e quando “Rowdy” Roddy Piper sarebbe tornato, forte di essere stato l’unico a battere Hollywood Hogan. La WCW offrì addirittura a Piper un rematch contro Hogan a SuperBrawl VII, e stavolta con il titolo WCW in palio. Roddy Piper non aveva mai vinto un titolo mondiale in carriera, dunque Hogan era sicuro che avrebbe accettato, ma quando lo scozzese si fece vedere con suo figlio Colton a Nitro, a sorpresa rifiutò l’offerta, chiarendo che ormai aveva quasi 43 anni, si era ritirato, e dopo una vita passata a viaggiare in tutto il mondo sentiva il bisogno di stare con la sua famiglia e i suoi 6 figli, dunque per quanto allettante si vide costretto a rinunciare… una risposta che Hollywood Hogan non piacque affatto!

Tra Hollywood Hogan e la sua famiglia, Roddy Piper darà sempre priorità ala seconda

Per quanto cercasse di non mostrarlo, la sconfitta di Starrcade ancora bruciava dentro l’Hulkster, che non aspettava altro che farla pagare alla sua storica nemesi, dunque scalpitava per affrontarlo di nuovo, e non avrebbe accettato una tale vigliaccheria!  Roddy Piper era sempre stato un combattente, ma tra passare per codardo e coinvolgere suo figlio in una rissa avrebbe sempre scelto la prima opzione, e pregò Hogan (che chiamò col suo vero nome, Terry, per fargli capire quanto fosse seria la sua richiesta) di non far degenerare la situazione davanti a Colton. L’Hulkster però invitò lo scozzese non nascondersi dietro a suo figlio, perché sapeva bene che lo aveva portato solo per avere la scusa perfetta per non affrontarlo!

Nemmeno queste provocazioni smossero lo scozzese, e Hogan accettò il rifiuto a una sola condizione: doveva semplicemente ammettere che Hollywood Hogan fosse la più grande icona della storia del wrestling! Piper inizialmente lo assecondò per non coinvolgere il figlio, ma non appena venne messo al sicuro da una persona fidata, Piper fece dietrofront per affrontare Hollywood Hogan da uomo! A quel punto il rematch a SuperBrawl VII divenne praticamente certo! Per Piper era una decisione tanto difficile quanto necessaria: aveva promesso alla famiglia che si sarebbe ritirato e avrebbe lasciato tutto, ma ora doveva rompere la promessa, un pò per orgoglio, un pò perché ormai troppe persone contavano su di lui, l’unico oltre Ultimate Warrior ad aver mai battuto Hogan pulito e senza aiuti! 

Violenza chiama violenza

Dopo il terzo e definitivo rifiuto di unirsi al nWo, Diamond Dallas Page aveva un bersaglio sulla fronte grosso quanto il ring e dovette iniziare a guardarsi le spalle. L’unica cosa che poteva fare era cercare alleati, ma prima doveva capire a che gioco giocassero Sting e “Macho Man” Randy Savage (che ormai seguiva Sting come un’ombra, muovendosi come lui nei dintorni delle arene per osservare da lontano le azioni del nWo), e per farlo si consegnò ai due, sedendosi al centro del ring su una sedia senza porre alcuna resistenza. Sting e Savage si fecero strada tra la folla ed entrarono sul ring, e la cosa non era rassicurante: entrambi vestivano i colori del nWo, e l’ambiguità di Stig era rinomata, inoltre Eric Bischoff aveva assicurato a “Macho Man” che avrebbe ritrovato posto in WCW solo come loro membro, dunque Page si prese un bel rischio.

Randy Savage e Sting mettono alla prova Diamond Dallas Page

I due gli girarono intorno con l’ormai abituale mazza da baseball dello Stinger, usandola per provocare DDP come se potessero colpirlo da un momento all’altro, ma Page rimase freddo, capendo che si trattava di una sorta di iniziazione, pur considerandone i rischi. Sting fece il suo solito “test” dandogli le spalle dopo avergli dato la sua mazza, e DDP superò l’esame non colpendolo. Forse Sting e Savage avevano trovato un terzo uomo di cui fidarsi…

La resistenza anti-nWo, da sempre divisa e priva di un leader, si stava pian piano formando, e iniziò a sua volta a colpire nell’ombra… in pieno stile nWo! Nel backstage fu infatti trovato un Big Bubba Rogers tramortito e privo di sensi: qualcuno lo aveva sorpreso nel parcheggio alle spalle colpendolo con una mazza, e senza alcun testimone, tanto che venne portato via in ambulanza. Nessuno aveva mai usato le tattiche del New World Order contro di loro, ma nessuno poteva battere l’nWo a un gioco che avevano praticamente inventato…

Qualcuno ha attaccatto Big Bubba Rogers nel backstage… nello stile del nWo

A Nitro venne infatti trasmesso un filmato che vedeva gli Outsiders a bordo della loro auto insieme a Syxx (che dal sedile del passeggero filmò tutto con la sua videocamera), intenti a pedinare i fratelli Steiner a casa loro. Dopo averli seguiti iniziarono a tamponarli e infastidirli a piena velocità, finché non li speronarono, mandandoli fuori strada e facendo ribaltare la loro auto! Fu una scena raccapricciante: l’nWo poteva davvero uccidere i fratelli Steiner con una bravata del genere, e questo solo perché avevano osato strappargli le cinture il mese prima! L’nWo stava facendo un gioco pericoloso, dando il via a un’escalation di violenza sempre più incontrollata e senza tabù, senza alcun apparente limite.

Dopo quanto accaduto agli Steiner chiunque sarebbe stato terrorizzato a sfidare nuovamente gli Outsiders, eppure a SuperBrawl VII a loro si sarebbe opposta la colossale accoppiata formata da The Giant e Lex Luger, che in tempi recenti erano stati acerrimi rivali. A Starrcade si erano persino affrontati uno contro uno, ma avevano già lavorato insieme quando militavano nel Dungeon of Doom, e Luger sembrava fidarsi del “nuovo” The Giant. Ufficializzato il match, Kevin Nash & Scott Hall attaccarono Luger nel backstage con delle mazze fratturandogli l’avambraccio, costringendo così il “Total Package” a indossare un gesso, ed Eric Bischoff vide un’occasione perfetta per impedirgli di lottare: finché non avrebbe avuto un’autorizzazione medica non avrebbe più calcato un ring WCW, tantomeno a SuperBrawl! The Giant si sarebbe quindi dovuto trovare un nuovo partner, ma si rifiutò di farlo: ora che erano partner non lo avrebbe di certo lasciato indietro, ed era certo che Luger avrebbe ottenuto l’autorizzazione a lottare prima del PPV, dunque gli Outsiders avrebbero fatto meglio a farsi trovare pronti!

Anche se meno violento dello schianto dei fratelli Steiner, altrettanto crudele fu il licenziamento dell’ormai ex arbitro Randy Anderson, che Eric Bischoff aveva ordinato dopo il suo arbitraggio non richiesto a Souled Out. Anderson era stato un arbitro per la WCW sino dal 1985, e nel 1996 aveva sostenuto una dura e lunga battaglia contro il cancro, e il licenziamento fu un vero e proprio macigno, l’ultima goccia di quello che era stato l’anno più duro della sua vita, tanto che si presentò a Nitro con sua moglie e i suoi figli, pregando Bischoff di riassumerlo. Ma Bischoff si fece beffe di lui davanti a tutti, per poi decidere di concedergli un ingaggio in WCW… se avesse battuto in un match Nick Patrick la settimana dopo!

La moglie lo pregò di rifiutare: dopo aver lottato col cancro non poteva salire sul ring, ma Anderson sentiva il dovere di farlo per la sua famiglia, e la settimana dopo si presentò regolarmente per combattere! Sembrava un’impresa disperata, ma Nick Patrick aveva disonorato l’intera categoria degli arbitri per mesi, e ora anche i suoi colleghi gliela volevano far pagare: Anderson trovò aiuto nell’arbitro dell’incontro Jimmy Jett, che gli passò un oggetto da trasformare in tirapugni, con cui riuscì a mettere KO Patrick e vincere il match! Sembrava che Randy Anderson si fosse riguadagnato il posto, ma Eric Bischoff aveva visto tutto, e reagì licenziando l’arbitro Jimmy Jett e promettendo a Randy Anderson che non avrebbe messo più piede in un ring WCW!

Eric Bischoff ha visto il tirapugni usato da Anderson

Anche dopo aver perso il Ladder match di Souled Out, la “cleptomania” di Syxx non si placò: durante un match tra campioni tra Eddie Guerrero e Dean Malenko infatti rubò anche la cintura dei pesi leggeri di quest’ultimo, dopo aver fatto lo stesso con la cintura USA il mese prima. I due si sarebbero affrontati a SuperBrawl VII, e per Dean Malenko sarebbe stato un pò come affrontare un suo pari: Syxx infatti era stato allenato proprio dal padre di Malenko, Boris, ma non per questo ci sarebbe andato leggero!

E a proposito di titoli secondari, a SuperBrawl VII sarebbe stato difeso anche il titolo Televisivo che Lord Steven Regal deteneva da ben 6 mesi. Il suo avversario sarebbe stato Rey Mysterio Jr., ma a Nitro ci fu un inatteso cambio di programma: difese prima il titolo contro Prince Iaukea, e il suo futuro avversario Rey Mysterio Jr. venne a bordo ring per osservarlo, ma l’inglese venne distratto dalla sua presenza, con Prince Iaukea che a sorpresa lo schienò, diventando il nuovo campione Televisivo! Sembrava impossibile da credere: Iaukea era in WCW da un anno e mezzo, ma era sempre stata un jobber e nient’altro, e ora si ritrovava detenere il titolo più antico della federazione!

Prince Iaukea è il nuovo campione Televisivo!

Il quinto uomo

Con la pace tornata tra i Four Horsemen, la candidatura di Jeff Jarrett a entrare nel gruppo sembrò essere del tutto evaporata, sebbene Debra continuasse a pereorare il suo ingresso, mostrando un interesse anche troppo pronunciato. Quando Jeff Jarrett e Steve McMichael si affrontarono a Nitro infatti, McMichael venne spinto fuori dal ring da “Double J”, e Debra fu così preoccupata dalle sue condizioni da non farlo rientrare nel ring, (nonostante il stesse chiaramente bene), causando la sua sconfitta del marito per count out. Era il momento di porre fine a questa storia di Jarrett, e il verdetto sarebbe stato a SuperBrawl VII: Steve McMichael e “Double J” si sarebbero affrontati, e in caso di vittoria di quest’ultimo… sarebbe stato un Horseman!

A SuperBrawl Jeff Jarrett capirà se è un Horseman

A SuperBrawl VII i Four Horsemen avrebbero avuto un occhio sul loro match, e l’altro su quello tra Chris Benoit e Kevin Sullivan, ben più delicato visto quanto personale fosse la loro faida. C’era anche da tenere d’occhio la nuova spalla di Sullivan, la sua ex (il cui nome venne rivelato essere Miss Jaqueline), perché per quanto Jimmy Hart fosse contrario alla sua presenza si dimostrò una preziosa risorsa, persino più agguerrita di Woman, e al contrario di lei aveva anche una certa prestanza fisica! Durante un match tra Kevin Sullivan e il jobber Maverick Wild diede infatti dimostrazione di tutta la sua forza, malmenando il secondo come fosse la cosa più semplice del mondo, e fece lo stesso la settimana dopo con Doc Dean, travolgendolo con mosse di potenza come Bodyslam e Suplex! Jaqueline era un pericolo di cui i Four Horsemen dovevano assolutamente tenere conto, soprattutto Woman, perché se Kevin Sullivan non avrebbe mai osato picchiare una donna, per Jaqueline questo non sarebbe stato un ostacolo!

Miss Jacqueline non è una che scherza

23/2/1997 – SuperBrawl VII 

Ad aprire il PPV del Cow Palace di Daly City, California, fu il match per il titolo dei pesi leggeri tra Dean Malenko e Syxx, che aveva rubato la cintura, e che ci mise poco a renderla effettivamente suo. Syxx tentò infatti di colpire Malenko con la cintura dei pesi leggeri, ma nel match intervenne Eddie Guerrero, che tentò di impedirglielo, ma il suo intervento si rivelò goffo e controproducente, perché quando fu costretto a mollare la presa il colpo di cintura partì a Syxx, che mise KO Dean Malenko laureandosi nuovo campione dei pesi leggeri.

L’intervento di Eddie Guerrero costa caro a Dean Malenko

I pesi leggeri apparirono all’inizio della serata anche con un 6 Men Tag Team match tra Juventud Guerrera, Super Calò, e Ciclope contro Konnan, La Parka, e Villano IV (vinto dai secondi), e con il match per il titolo Televisivo, dove il nuovo campione Prince Iaukea difese con successo la cintura contro Rey Mysterio Jr. grazie al decisivo intervento di Lord Steven Regal, che si vendicò così del messicano, principale responsabile della sua perdita del titolo Televisivo. Seguì poi un match tra Diamond Dallas Page e Buff Bagwell, la vittima della Diamond Cutter con cui Page aveva definitivamente rifiutato l’nWo a Souled Out. Ormai DDP era diventato uno dei favoriti del pubblico, capace di scaldare le arene come pochi, ma il pubblico non godere di una sua vittoria netta, perché l’nWo intervenne a favore di Bagwell, facendo vincere Page solo per squalifica.

Ancora una vittoria di DDP sul nWo

Fu poi il turno di quello che si prospettava come il match più spettacolare della serata: Eddie Guerrero vs Chris Jericho per il titolo USA. Nonostante il potenziale e l’immenso talento di entrambi, il match non fu riuscitissimo, con il pubblico che fischiò in più occasioni, senza mai nascondere la noia provata nell’assistere al match. A trionfare fu Guerrero dopo un Sunset Flip, con entrambi però abbattuti, consapevoli di aver sprecato una grande occasione.

Il match successivo fu un Three Way Dance a coppie tra i Public Enemy, gli Harlem Heat, e i Faces of Fear. Il match in origine prevedeva anche la presenza degli Steiner, ma il terribile incidente d’auto causato dall’nWo li aveva tagliati fuori, e a trionfare furono Rocco Rock & Johnny Grunge, lasciando poi spazio al match tra Jeff Jarrett e Steve McMichael, dove in caso di vittoria “Double J” sarebbe diventato un Horseman! Tutti sapevano che il vero ago della bilancia sarebbe stata Debra, che infatti mise il suo zampino nel match nel momento più decisivo: McMichael infatti ordinò alla moglie di passargli la valigetta, ma Debra si rifiutò, lanciandola nel ring… solo perché la afferrasse Jarrett! Armato della valigetta, Jarrett colpì McMichael in testa, vincendo la contesa, e gli piacesse o no, ora Jeff Jarrett era un Horseman!

Jeff Jarrett è ora un Horseman!

Tutte le attenzioni dei Four Horsemen andarono poi a Chris Benoit e il suo San Francisco Death match previsto contro Kevin Sullivan, con la prospettiva di diventare uno degli incontri più personali e brutali della storia della WCW. L’assoluta mancanza di regole e una donna di mezzo erano una combo letale, e per limitare gli interventi di Woman e Miss Jacqueline le due vennero legate da una corda, anche se la soluzione si rivelò una miccia per qualcosa di più caotico: praticamente le due non smisero mai di darsele, trasformandolo di fatto in uno Strap match ufficioso, il tutto mentre Benoit e Sullivan si massacravano per tutta l’arena. Come previsto fu il match più divertente della serata, e l’epilogo fu una vera ecatombe: Benoit infatti mise Sullivan su un tavolo per travolgerlo con la sua Flying Headbutt, ma Jacqueline che si mise sopra di lui per proteggerlo col suo corpo, e Benoit non facendosi impietosire piombò su entrambi! Il canadese ebbe comunque la forza di effettuare lo schienamento vincente, ma quella testata in volo aveva messo KO tutti e tre, con la sola Woman rimasta cosciente nel ring, in attesa che arrivassero i soccorsi a portare via in barella tutti quanti.

Un autentico massacro

A seguire ci fu il Tag Team match valido per le cinture di coppia tra gli Outsiders e il team formato da The Giant e Lex Luger, che però non recuperò in tempo dall’infortunio all’avambraccio come richiesto da Eric Bischoff, dunque The Giant fu costretto a combattere da solo! Con la sua stazza di certo The Giant poteva tenere testa ai due, e per un pò ci riuscì, anche se il vero miracolo lo fece Kevin Nash, che sfidò l’impossibile mettendolo a terra con la Jacknife Powerbomb! L’arena esplose, assolutamente incredula di come Nash avesse annullato gli oltre 200 kg di The Giant! Quella Powerbomb andava contro ogni principio della gravità, e la cosa più impressionante era che non fosse stata un’esecuzione grezza e raffazzonata, ma pulita e netta, come l’avesse fatta su un peso leggero!

Fiutando la fine del match, nonostante l’esclusione arrivò Lex Luger, che fregandosene delle condizioni del suo avambraccio sollevò Kevin Nash per chiuderlo nella Torture Rack! La schiena di Nash, già a pezzi dopo la Jacknife Powerbomb su The Giant, non resse la pressione, e lo costrinse a cedere! Come se non bastasse, The Giant colpì Scott Hall con la Chokeslam, schienandolo e confermando la vittoria dei titoli di coppia! I due avevano fatto giustizia: dopo aver visto i fratelli Steiner battere gli Outsiders e venire ingiustamente spogliati delle cinture il mese prima, ora The Giant e Lex Luger avevano rimesso el cose a posto, e ribadito che l’nWo era effettivamente battibile, anche dinanzi alle ingiuste scappatoie che poteva tirare fuori!

Il main event naturalmente fu l’attesa rivincita tra Hollywood Hogan e “Rowdy” Roddy Piper, che stavolta avrebbe visto il titolo WCW in palio. Nel corso del match si fecero vivi anche Sting e “Macho Man” Randy Savage, ma dopo una fugace occhiata Sting sembrò preferire tornarsene nel backstage, al contrario di Savage che si piazzò a bordo ring per tenere d’occhio Hogan e i tiri mancini del nWo. Non appena Piper ingabbiò Hogan nella Sleeper Hold la fine sembrava vicina: quella era l’unica mossa che aveva mai fatto perdere all’Hulkster un match per perdita di sensi, e proprio come a Starrcade Hogan collassò, con l’arbitro che alzò per tre volte il suo braccio, e per tre volte andò giù, rendendo Piper il nuovo campione WCW! Roddy Piper l’aveva fatto di nuovo: aveva battuto Hollywood Hogan, e a ben 43 anni era finalmente diventato campione del mondo per la prima volta!

La gioia dello scozzese però ebbe vita breve, perché l’arbitro si accorse che Hogan aveva entrambi i piedi sotto la corda, dunque la Sleeper Hold non era valida! Pertanto il match fu fatto ripartire, ma non si era trattata di una svista arbitrale, perché a mettere sotto le corde la gamba di Hollywood Hogan… era stato Randy Savage! Come se non bastasse “Macho Man” mise un tirapugni nella mano di un Hogan ancora privo di sensi, e appena l’arbitro fece ripartire il match l’Hulkster lo usò per mettere KO Piper, vincendo così il match. Randy Savage salì sul ring per festeggiare, perché per quanto il pubblico potesse essere sbigottito, era tutto vero: si era unito al nWo!

Randy Savage ha tradito la WCW!

Come se il voltafaccia di Hulk Hogan a luglio non fosse stato abbastanza, ora quello di Savage metteva l’umore di tutti sotto i tacchi: era stato proprio Savage a beccarsi la Leg Drop con cui Hogan tradì la WCW in quell’infame serata di Bash at the Beach, e ora rinnegava tutto ciò che aveva subito e i suoi principi per unirsi a quello stesso male! Hollywood Hogan e Randy Savage si accanirono su Roddy Piper con le loro mosse finali, festeggiando insieme come non facevano da mesi. Ma ora che Savage aveva scelto da che parte stare, cosa avrebbe fatto Sting?

Nitro

Se non puoi batterli, alleati con loro

Nessuno poteva credere al tradimento di “Macho Man” Randy Savage, che aveva voltato le spalle alla federazione che aveva creduto in lui dopo che la WWF lo aveva praticamente costretto a ritirarsi. Proprio lui, che insieme a Sting e Lex Luger aveva dichiarato guerra al New World Order prima di tutti, era passato dalla parte del nemico come un mercenari qualsiasi, provando che l’nWo poteva corrompere davvero chiunque, persino i suoi nemici! Del resto Eric Bischoff lo aveva detto al Nitro post-Souled Out: l’unico modo che Savage aveva per tornare in WCW era unirsi a loro, e dopo essersi già visto ostracizzare 3 anni prima dalla WWF, il potere promesso dall’unica entità più potente della WCW divenne l’unica possibile soluzione per “Macho Man”, che unendosi a loro poté riabbracciare finalmente anche Miss Elizabeth, dopo che a ottobre le aveva rivelato il riaccendimento dei suoi sentimenti per lui.

Da nuovo membro del nWo, il suo primo compito fu aiutare gli Outsiders a punire Diamond Dallas Page, che come supporto ebbe però i nuovi campioni di coppia Lex Luger & The Giant. Anche se “campioni di coppia” fu un eufemismo, perché alla loro prima apparizione da campioni… Eric Bischoff li privò delle cinture! Proprio come era accaduto con i fratelli Steiner il mese prima, Bischoff non poteva permettere che qualcuno togliesse le cinture agli Outsiders, e stavolta la sua scusa fu l’intervento di Lex Luger, non autorizzato a partecipare a SuperBrawl VII per le sue condizioni mediche. Bischoff chiese “cortesemente” a Luger & The Giant di ridare le cintura di coppia agli Outsiders, ma il “Total Package” colse l’occasione al volo per fare una proposta: avrebbero rinunciato ai titoli ad una condizione, un match a coppie per Uncensored dove sarebbe stato tutto in palio, dai titoli di coppia alla cintura WCW di Hollywood Hogan!

Lex Luger ha una proposta per l’nWo

L’nWo accettò la proposta, riprendendosi le cintura di coppia, ma anche esponendosi a un bel rischio in vista di Uncensored. Ma era piuttosto improbabile che non avessero già in mente qualcosa… 

Che a Steve McMichael piacesse o meno, Jeff Jarrett ora era nei Four Horsemen, e dal momento che il leader Ric Flair si stava ancora riprendendo da alcuni acciacchi fisici, la presenza di “Double J” avrebbe fatto più che comodo al gruppo. Il primo match da Horseman di Jarrett fu un Tag Team match lottato proprio insieme a McMichael contro i Public Enemy, ma la collaborazione durò ben poco, visto McMichael colpì volutamente Jarrett con la sua valigetta! Il match andò ai Public Enemy, ma il messaggio che McMichael aveva lasciato era più che chiaro: non importava che sua moglie lo stimasse, non importava la sconfitta di SuperBrawl… non avrebbe mai accettato Jeff Jarrett nel gruppo!

Steve McMichael si rifiuta di considerare Jeff Jarrett un Horseman

Dopo quanto accaduto arrivarono Ric Flair e Arn Anderson, che pur non apprezzando nemmeno lui Jarrett riprese duramente anche Steve McMichael: i Four Horsemen erano sempre stati sinonimo di unità e fratellanza, e ora litigavano come dei ragazzini, tutto mentre l’nWo diventava sempre più forte. Inoltre Chris Benoit era stato ricoverato in ospedale dopo il brutale Death match di SuperBrawl, e lui e Flair non erano al meglio fisicamente, dunque tutto ciò che avevano gli Horsemen erano loro due, dunque avrebbero fatto meglio a imparare a convivere! 

Ric Flair e Arn Anderson sono stanchi di confitti interni

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