Gennaio 1997: Bill Clinton inizia ufficialmente il suo secondo mandato da Presidente degli Stati Uniti, muore a Las Vegas il colonnello Tom Parker, lo storico e controverso manager di Elvis Presley, viene rilasciato Final Fantasy VII, al cinema escono Mai Dire Ninja, Mai Dire Ninja, Shadow Program, e Relic, e in radio risuona Hedonism degli Skunk Anansie:

Nel frattempo, i campioni in WCW sono:

– Campione WCW: Hollywood Hogan

– Campione USA: Eddie Guerrero

– Campioni di coppia: gli Outsiders (Kevin Nash & Scott Hall)

– Campione Televisivo: Lord Steven Regal

– Campione dei pesi leggeri: Ultimate Dragon

– Campionessa femminile: Akira Hokuto

In trasferta a casa propria

Dopo 4 mesi di assoluto dominio dove sembrava che niente e nessuno potesse scalfirli, il New World Order doveva affrontare la sua prima vera grana: The Giant, il primo membro del gruppo a rivoltarsi contro. Del resto era inevitabile: il primo obiettivo del nWo era mantenere il titolo WCW attorno alla vita di Hollywood Hogan, ma prima o poi qualcuno avrebbe ambito a qualcosa di più, aspirando ad uscire dalla sua ombra. The Giant era stato il primo a unirsi al New World Order, e fu anche il primo a distaccarsene: sembrava fosse destino che fosse lui detronizzare a Hogan, la cui sconfitta rimediata a Starrcade contro “Rowdy” Roddy Piper aveva provato che persino l’nWo potesse perdere. Eppure la sua ombra sembrava lontana dallo sparire, anzi, il gruppo nell’ultimo mese si era persino espanso con le aggiunte di Mr. Wallstreet, Marcus Bagwell, Steve Norton, e Big Bubba, che però doveva affrontare le conseguenze della sua uscita dai Faces of Fear. Da manager del gruppo infatti Jimmy Hart non aveva digerito il suo tradimento, e per vendicarsi di lui gli mandò contro Konnan, che lo affrontò in uno Strap match a Nitro, con la vittoria che andò al cubano.

Big Bubba, ultimo acquisto del nWo

Con tutto il potere e i soldi che avevano dietro, a gennaio l’nWo avrebbe addirittura prodotto un PPV tutto suo, completamente distaccato dalla WCW, a ulteriore dimostrazione di come si considerassero un’entità a parte: l’evento si sarebbe chiamato Souled Out, e avrebbe visto scontrarsi esclusivamente forze del nWo e della WCW.

L’nWo con il poster del loro primo PPV, Souled Out

Del resto ormai la lista dei loro membri era chilometrica -Hollywood Hogan, Kevin Nash, Scott Hall, Syxx, Ted DiBiase, Eric Bischoff, Miss Elizabeth, Vincent, Mr. Wallstreet, il finto Sting, Marcus Bagwell (che si rinominò “Buff Bagwell”), Steve Norton, e Big Bubba, senza contare Masahiro Chono del nWo Japan!- dunque le forze per costruire da soli un intero PPV di certo non mancavano! A Souled Out gli Outsiders avrebbero messo in palio i titoli di coppia contro la miglior coppia di cui la WCW disponesse, i fratelli Steiner, mentre Eddie Guerrero se la sarebbe vista contro Syxx in un Ladder match nel tentativo di riprendersi il titolo USA: sebbene Guerrero fosse il campione infatti, la sua cintura era ancora ostaggio del nWo sin da quando The Giant la rubò a Ric Flair a novembre, e ora era il momento che tornasse al suo legittimo proprietario!

Il titolo più importante di tutti però, il titolo WCW, sarebbe stato in palio molto prima: The Giant infatti affrontò Hollywood Hogan già a Nitro, con quest’ultimo che però mantenne la cintura dopo essere stato squalificato grazie al resto del nWo, che intervenne in blocco per attaccarlo. Ma dopo aver lasciato The Giant nel ring privo di sensi arrivò anche Sting, che sussurrò qualcosa all’orecchio del gigante, ma nessuno aveva idea di cosa.

Cosa ha detto Sting a The Giant?

Da mesi ormai Sting non proferiva parola, e il suo schieramente non era mai davvero chiaro (anche se il nuovo look bianco e nero che sfoggiava da settembre sembrava suggerire una vicinanza al nWo), ma dopo mesi di speculazioni e mistero, Sting fece un gesto poco equivocabile colpendo alle spalle “Hacksaw” Jim Duggan -come come molti altri aveva chiesto a Sting di prendere finalmente posizione- con la sua DDT invertita, ormai rinominata Scorpion Death Drop! Per Hollywood Hogan e soci quello era il segnale definitivo della sua adesione, tanto che ogni volta che affiancavano Eric Bischoff al tavolo del commento parlavano di Sting come del loro Sting!

Dopo mesi, la fedeltà di Sting è ancora un mistero

Se per il New World Order lo Stinger era praticamente uno di loro, per Diamond Dallas Page sembrava solo questione di tempo: la sua amicizia con Scott Hall era stata rivelata in più occasioni, e sebbene DDP avesse già rifiutato l’offerta di unirsi a loro in passato l’nWo era convinto che dopo la lezione impartitagli a Starrcade avesse recepito il messaggio più importante: se non era con loro allora era contro di loro! Kevin Nash & Scott Hall però decisero di dargli una nuova possibilità, e raggiunsero Diamond Dallas Page dopo un match per offrirgli una maglietta del nWo, che stavolta DDP indossò senza grande esitazione! Tutti ne furono estremamente delusi: il pestaggio subito a Starrcade aveva fatto cambiare idea, seducendolo con tutto l’oscuro potere del nWo, o almeno così sembrò… finché Page non stese Hall con la Diamond Cutter! DDP non aveva affatto cambiato idea: l’offerta del nWo non gli interessava affatto, e ribadì con orgoglio che anzi li avrebbe affrontati senza paura se necessario!

Ma c’era anche qualcun’altro che odiava come pochi il New World Order, e quel qualcuno era “Macho Man” Randy Savage, che tornò a farsi vedere a Nitro dopo 2 mesi di assenza, da quando aveva perso contro Hollywood Hogan ad Halloween Havoc. A ottobre Savage e la WCW non erano infatti stati in grado di rinegoziare un contratto, ma dopo che Eric Bischoff era emerso come agente del nWo a Randy Savage il quadro appariva molto più chiaro: il suo contratto non era stato rinnovato per togliere dall’equazione uno dei principali oppositori del nWo! Consapevole sulla vera portata del loro potere Savage tornò furioso coem non mai, abbandonando i suoi rinomati colori sgargianti per un look completamente nero, parlando di come fosse stato messo al bando dalla WCW, ma che ora si sarebbe piantato in mezzo al ring finché non avesse parlato con qualcuno delle alte sfere, a costo di rovinare lo show!

Randy Savage è tornato, e stavolta non ha intenzione di andarsene!

“Macho Man” faceva sul serio: ad aprire Nitro era previsto un match tra Chavo Guerrero Jr. e Maxx Muscle, ma Savage stese entrambi senza batter ciglio! Anche Alex Wright, gli Amazing French-Canadians e gli Steiner provarono a farlo ragionare, ma l’unico che ottenne qualcosa fu Sting… che entrò calandosi dal tetto dell’arena! Da tempo Sting osservava tutti gli eventi dai punti più elevati delle arene, ma calarsi come un angelo tenebroso dal tetto era un’assoluta novità! 

Sting entrò nel ring con Savage brandendo la sua solita mazza da baseball, facendo anche con lui il giochetto di porgergli la mazza per poi dargli le spalle e invitarlo a colpirlo! Era ormai un copione che andava avanti da settimane, ma “Macho Man” sembrava aver capito il suo gioco e si rifiutò di colpirlo: Sting stava testando se si poteva fidare di lui, e quando lasciò il ring per perdersi nella folla Savage lo seguì. “Macho Man” sembrava dunque credere alla sua buona fede, nonostante l’ambiguità, ma come aveva detto lo stesso Sting nelle sue ultime parole pronunciate a settembre, “Se c’è una cosa certa di Sting, è che non c’è nulla di certo su Sting”…

Quattro posti per cinque persone

Jeff Jarrett continuava a reclamare il suo posto nei Four Horsemen al posto di Chris Benoit, ancora troppo distratto ed evanescente a causa della sua storia con Woman, ma Arn Anderson non era della stesso avviso, non reputando “Double J” degno del gruppo. Tuttavia Jarrett non dava peso al suo giudizio: puntava infatti sulla stima di cui godeva presso Ric Flair, reputando le parole di Anderson delle inutili illazioni di un “eterno numero due”, una definizione che naturalmente “Double A” non apprezzò, attaccando Jarrett e improvvisò un match con lui per dargli una lezione. Ma non solo Jeff Jarrett vinse (anche se in modo sporco) il match, ma Arn Anderson era in netta inferiorità numerica: Flair apprezzava Jeff Jarrett, mentre Steve McMichael e sua moglie Debra non aspettavano altro che estromettere Benoit e Woman, dunque che ad Anderson piacesse o meno, la candidatura di Jeff Jarrett era sempre tenuta in considerazione.

La candidatura di Jeff Jarrett continua a creare discussione nei Four Horsemen

Se Jarrett fosse degno di sostituire Chris Benoit si sarebbe scoperto molto presto, perché i due si affrontarono a Nitro la settimana dopo nella rivincita ufficiale di Starrcade, e anche stavolta a trionfare fu “Double J”, dopo che Steve McMichael colpì “per sbaglio” Benoit con la sua solita valigetta. Ma l’errore sembrava tutt’altro che casuale: McMichael aveva causato la sconfitta di quello che tecnicamente era il suo compare Horseman, ma la sua antipatia per Benoit era troppo nota per non destare sospetti, e il canadese lo sapeva. Mantenere l’unità del gruppo era pressoché impossibile: non era solo questione tra loro due, ma soprattutto tra le loro dolci metà Woman e Debra, e mettere di mezzo due donne poteva essere un gioco molto pericoloso.

Arn Anderson si sentiva come una mosca bianca all’interno del gruppo: lui era un tipo vecchia scuola, e che due donne potessero mettere a repentaglio l’unità di un gruppo in uno sport da uomini per lui era inconcepibile: durante un match contro Rick Steiner addirittura nessun membro dei Four Horsemen si presentò per assisterlo, e in cerca di spiegazioni abbandonò addirittura il ring perdendo per count out, per poi scoprire che gli Horsemen erano tutti impegnati a discutere nel backstage. Ma Chris Benoit aveva un problema molto più grande di cui occuparsi, e quel problema era Kevin Sullivan, il cui matrimonio con Woman era stato rovinato proprio da lui. Il tanto atteso match tra i due avvenne a Nitro, e come ci si poteva aspettare fu tutto tranne che un match classico: la lotta tra i due avvenne molto prima che entrassero nel ring, e più che un match fu una rissa incontrollata che si spostò persino nei bagni dell’arena!

La battaglia tra Chris Benoit e Kevin Sullivan si estende ovunque!

A vincere però fu Kevin Sullivan, che non appena Benoit gli piombò addosso con una Diving Headbutt ricevette da Jimmy Hart la campana del gong, usandola per pararsi e mettendo KO da solo il canadese. Tra i due l’ultima parola sembrava ancora lontana…

25/1/1997 – Souled Out 

Dal Five Season Center di Cedar Rapids, Iowa, si svolse il primo evento completamente prodotto dal New World Order, con la WCW che si trovò nell’inedita posizione di giocare in trasferta a casa propria. Al commento si piazzarono Ted DiBiase ed Eric Bischoff, mentre ad arbitrare tutti i match ci sarebbe stato il corrotto Nick Patrick, dunque sarebbe stato tutto possibile: colpi bassi, scorrettezze, trucchi… tutto a favore del nWo, perché Souled Out sarebbe stato il loro parco giochi, un evento dove le forze della WCW avrebbero giocato in territorio nemico, con tutto e tutti contro. A iniziare furono Masahiro Chono e Chris Jericho, tra i pochi che ebbero il coraggio di addentrarsi nel “pianeta nWo”, ma le conseguenze si videro presto: Chono scaraventò Jericho contro un tavolo posto a bordo ring, ma l’arbitro Nick Patrick nemmeno lo squalificò, e il giapponese trionfò poi col suo Yakuza Kick. 

La mano di Patrick si fece sentire persino di più nel Mexican Death match tra Big Bubba e Hugh Morrus, dove minacciò il secondo di squalificarlo se avesse violato il regolamento, nonostante il match non avesse squalifiche! Visto tutto il vantaggio di cui godeva, Big Bubba prese persino uno dei chopper che si trovavano all’ingresso dello stage, per poi correrci e investire Morrus! Naturalmente per lui rialzarsi fu praticamente impossibile, e Patrick lo contò a terra fino a 10, consegnando la vittoria a Big Bubba.

I trionfi del nWo proseguirono col derby degli American Males, con Buff Bagwell che sconfisse l’ex partner Scotty Riggs, mentre il primo della WCW a trovare la vittoria fu Jeff Jarrett (impegnato contro Mr. Wallstreet), che aveva i suoi angeli custodi: tra il pubblico di Souled Out erano infatti presenti anche i Four Horsemen (oltre che i Faces of Fear e i Nasty Boys), e Steve McMichael arrivò per colpire Wallstreet con la sua valigetta, minacciando Patrick di fare lo stesso se non avesse effettuato il conto vincente!

Steve McMichael ordina a Nick Patrick di fare il suo dovere

Chi doveva guardarsi le spalle più di tutti era Diamond Dallas Page, il primo e unico che avesse rifiutato l’nWo, che a Souled Out se la vide con Scott Norton, il tutto sotto lo sguardo solenne di Sting, che come al solito osservò gli eventi da lontano nell’arena. Eppure, nonostante tutto la sua vecchia amicizia con Scott Hall gli offrì un’ultima possibilità: l’nWo venne infatti fuori per fargli l’ultima offerta di unirsi a loro, ma ancora una volta Page rifiutò, rifilando una Diamond Cutter a Norton, fuggendo tra la folla a costo di perdere per count out. Se prima la posizione di DDP era chiara, al terzo rifiuto era più netta che mai!

Ancora una volta Diamond Dallas Page rifiuta l’nWo!

Con la vittoria di Jeff Jarrett e il nuovo rifiuto di Diamond Dallas Page una scintilla di speranza divampava tra le forze della WCW, ma a trasformarla in un incendio ci pensarono i fratelli Steiner, che sconfissero gli Outsiders strappandogli i titoli di coppia! Tutto avvenne per una serie di fortunate circostanze: senza volerlo Kevin Nash & Scott Hall misero KO il loro Nick Patrick, con Rick Steiner che subito dopo mise a segno un Bulldog al volo, e in assenza di un ufficiale arrivò dal pubblico l’arbitro senior Randy Anderson, che contò il 3 finale! Rick e Scott Steiner avevano strappato i titoli di coppia al nWo in casa loro, per di più contro due dei padri fondatori del nWo, una vittoria per la WCW quasi paragonabile alla vittoria di Roddy Piper a Starrcade!

I fratelli Steiner hanno battuto gli Outsiders!

Sulla scia dei fratelli Steiner l’nWo guardò al Ladder match tra Eddie Guerrero e Syxx per il titolo USA con molta più preoccupazione, mentre per i fan fu un’autentica goduria: si trattò infatti del match più spettacolare della serata, che nel finale vide entrambi afferrare la cintura nello stesso momento, una situazione assolutamente inedita in un Ladder match, ma Guerrero ebbe la prontezza di colpire Syxx con un pugno, facendolo cadere a terra afferrando la cintura prima che potesse lui! Eddie Guerrero si confermò così campione USA, e la sua vittoria sommata a quella degli Steiner aveva rovinato al nWo quella che doveva essere la loro serata, e ora rimaneva solo una cosa da fare per trasformarla in una serata davvero trionfale per la WCW: strappare il titolo massimo ad Hollywood Hogan!

Eddie Guerrero si è ripreso la sua cintura!

Dopo il finale del loro match a Nitro ci avrebbe provato di nuovo The Giant, mentre Hogan fu scortato da alcuni giocatori dei Dallas Cowboys, a testimonianza di quanto le sue amicizie nel mondo dello sport e dello spettacolo si fossero persino rafforzate col suo status di capo del nWo. Il match fu abbastanza equilibrato, con i due che si alternarono per il controllo del match, almeno finché The Giant non mise KO l’Hulkster con la sua Chokeslam per lo schienamento, ma Nick Patrick si rifiutò di contare! The Giant si infuriò, e colpì Patrick con una Chokeslam, finché gli altri membri del nWo non si precipitarono sul ring per attaccarlo. Per un pò il gigante riuscì a tenerli a bada a suon di Chokeslam, finché Eric Bischoff porse una chitarra a Hollywood Hogan, che la usò per colpirci The Giant! Con tutto il caos generato, il match terminò con un no contest e Hogan mantenne il titolo WCW, dando al nWo la sicurezza di chiudere il loro PPV come speravano: marchiando la schiena di The Giant con le scritte “NWO”!

Nitro

Eppure sanguina

Souled Out era stata una serata più positiva per la WCW più di quanto il New World Order non volesse ammettere: certo, Hollywood Hogan era ancora campione WCW, ma gli Outsiders avevano perso i titoli di coppia, Eddie Guerrero era ancora campione USA, e Diamond Dallas Page li aveva rifiutati per l’ennesima volta. In altre parole, dopo Starrcade l’nWo aveva dimostrato di nuovo di non essere invincibile! La sconfitta che più bruciava al nWo era naturalmente quella degli Outsiders, e a Nitro Eric Bischoff per prima cosa prese di mira proprio l’arbitro Randy Anderson, che aveva contato la sconfitta di Kevin Nash & Scott Hall nonostante non fosse stato designato per nessun match della serata. Anderson rivelò che era stata la WCW stessa a regalargli un biglietto per essere presente a Souled Out, ma Bischoff ricordò che a nessun arbitro era consentito accettare doni, perché voleva dire mostrarsi corruttibile, e perciò… lo licenziò in diretta televisiva!

Vista la non validità dell’arbitraggio di Anderson, i titoli di coppia furono riassegnati d’ufficio agli Outsiders, mettendo così una pezza al peggiore degli insuccessi del nWo a Souled Out. Hollywood Hogan poteva dunque tornare a sorridere, anche perché era ancora campione WCW, seppur a fatica, anche se a Nitro Hogan insieme a Eric Bischoff raccontò chissà quale match, millantando di aver dominato The Giant in lungo e in largo. Del resto l’nWo aveva sempre mostrato un certo gusto a riscrivere la storia come gli pareva, come per la sconfitta contro “Rowdy” Roddy Piper a Starrcade, che per l’nWo era il proverbiale elefante nella stanza, un tabù che pretendevano non fosse mai accaduto, tanto che Eric Bischoff diede ordine che nessuno ne facesse menzione, riprendendo persino Tony Schiavone per aver “osato” rimandarlo in onda! 

Eric Bischoff non vuole che si mostri (o si parli) di Starrcade

Nel bel mezzo del promo i due però vennero interrotti da Sting e “Macho Man” Randy Savage, che apparvero in mezzo al pubblico, ma Hogan non sembrava spaventato dalla loro presenza: continuavano a considerare Sting “uno di loro”, mentre Savage non rappresentava una minaccia per Bischoff dal momento che era senza contratto e per lui non c’era più posto per lui in WCW… a meno che non volesse unirsi al nWo!

La minaccia più immediata di Hollywood Hogan però fu sempre The Giant, che ottenne un rematch di Souled Out, ma proprio come il loro match precedente a Nitro finì per squalifica a causa dell’intervento degli Outsiders. Ma proprio quando il gigante sembrava sul punto di soccombere, in suo aiuto arrivò Lex Luger, che pareggiò il numero degli Outsiders! Il “Total Package” era stato uno dei principali oppositori al gruppo sin dalla sua fondazione, e ora sarebbe tornato a dare il suo contributo alle forze anti-nWo, a cui nell’imminente SuperBrawl VII avrebbe fatto indirettamente parte anche Dean Malenko, che dopo aver vinto il titolo dei pesi leggeri a Clash of the Champions pochi giorni prima di Souled Out, ora avrebbe difeso la cintura contro Syxx.

Problemi di donne

Dopo la vittoria di Jeff Jarrett a Souled Out, la sua nomina a nuovo membro dei Four Horsemen sembrava più vicina, e a Nitro affrontò in un match Eddie Guerrero, ma nel corso dell’incontro arrivò Steve McMichael, che lo colpì alle spalle con la sua valigetta con un certo disappunto di Debra, che invece insisteva da tempo affinché “Double J” diventasse un Horseman al posto di Chris Benoit. A McMichael non andava a genio il canadese, ma la sua fedeltà andava comunque alla causa degli Horsemen, e quel colpo di valigetta era per ribadire a tutti (soprattutto Debra) che non voleva nemmeno Jarrett nel gruppo, chiarendo di averlo aiutato a Souled Out solo per contrapposizione al nWo.

Steve McMichael mette i Four Horsemen davanti a tutto

La prova di fedeltà di Steve McMichael sembrava il segno della ritrovata unità dei Four Horsemen, e poi c’era un problema da affrontare tutti insieme, ossia Kevin Sullivan, che all’imminente SuperBrawl avrebbe affrontato di nuovo Chris Benoit, stavolta in un Death match. Sullivan però tirò fuori un nuovo asso dalla manica, che mostrò a Nitro durante un match tra Hugh Morrus e Chris Benoit: si trattò di una donna nera mai vista prima, che arrivò per infastidire Woman a bordo ring, permettendo a Kevin Sullivan di spaccare una sedie di legno sulla schiena di Benoit, costandogli il match. In WCW si erano viste tante formidabili lottatrici, ma mai con la muscolatura della misteriosa donna, eppure la cosa non sembrava piacere a Jimmy Hart: le donne portavano solo guai, come dimostravano i recenti problemi di Woman e Debra nei Four Horsemen, e in qualità di suo manager sconsigliò caldamente a Sullivan di averla intorno, ma la donna lasciò intendere che tra i due c’era stato qualcosa ancor prima che lui e Woman si sposassero, e ora era tornata per aiutarlo a rimediare sul suo errore!

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