Settembre 1996: a soli 25 anni viene assassinato Tupac, esce per PlayStation il primo Crash Bandicoot, debutta in TV Sabrina – Vita da Strega, mentre al cinema escono Bogus, Bulletproof, Curdled, Surviving Picasso, e Ancora Vivo, e in radio risuona Ready Or Not dei Fugees:
Nel frattempo i campioni in WCW sono:
– Campione WCW: Hollywood Hogan
– Campione USA: Ric Flair
– Campioni di coppia: gli Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray)
– Campione Televisivo: Lord Steven Regal
– Campione dei pesi leggeri: Rey Mysterio Jr.
Da tre a cinque è un attimo
In neanche 2 mesi il New World Order aveva cambiato ogni dinamica interna alla WCW, mostrando chiaramente cosa li distinguesse da stable come i Four Horsemen: al contrario degli altri a loro non interessava dominare la federazione, ma soppiantarla e annetterla sotto il loro nome, creare un’élite che potesse fare della WCW il loro parco giochi personale, come un virus che infetta un organismo fino a distruggerlo. Il modus operandi dell’nWo era unico: viaggiavano in limousine private, si facevano vedere raramente, parlavano solo tramite messaggi preregistrati e pagari da loro stessi, tendevano agguati nei momenti più impensabili come fosse una guerriglia, entravano passando tra il pubblico, e parlavano di loro stessi come un’entità separata dalla WCW, quasi fossero un federazione a parte.

Ma a Fall Brawl avrebbero trovato pane per i loro denti in un Wargames match, contro la coalizione formata tra Sting, Lex Luger, Ric Flair, e Arn Anderson dall’altra. Avrebbe fatto un certo effetto vedere Sting e Ric Flair lottare sullo stesso fronte, dopo che per tutta la vita erano stati l’uno l’opposto dell’altro, ma come si dice, “a mali estremi estremi rimedi”. L’nWo era un male troppo grande per non coalizzare le forze, e il “Nature Boy” era di gran lunga il wrestler più esperto del roster, per la prima volta chiamato a difendere e rappresentare qualcosa che non fosse sé stesso, e poi forse per una volta la sua padronanza di scorrettezze ed espedienti sarebbero servite a fin di bene. Era stato escluso dal Wargames match una delle più grandi risorse della WCW, “Macho Man” Randy Savage, ma per un buon motivo: Savage era stato garantito un match direttamente contro Hollywood Hogan il mese dopo ad Halloween Havoc, e con il titolo WCW in palio.

Ma in vista di Fall Brawl c’era una domanda che tormentava tutti: il Wargames match per definizione era un match a quattro uomini per team, e a formare l’nWo erano solo Hollywood Hogan, Kevin Nash, e Scott Hall, dunque chi avrebbe lottato al loro fianco? Si sarebbe finalmente visto il tanto temuto (ma mai confermato) quarto uomo del gruppo? La risposta arrivò prima ancora di Fall Brawl…
A Nitro infatti si combatté l’atteso match risolutore tra Four Horsemen e Dungeon of Doom, rappresentato da Kevin Sullivan, Meng, The Barbarian, e Big Bubba Rogers, un match che finì senza un vincitore a causa dell’arrivo del nWo al completo, che fece piazza pulita del ring. A tentare di fermarli arrivò The Giant, che non aspettava altro che fare a pezzi che gli aveva rubato il titolo WCW il mese prima, ma invece che farla pagare a Hogan… stese a suon di Chokeslam tutti i suoi ex compari del Dungeon! Era dunque The Giant il quarto membro del nWo, che era riuscito a portare nelle sue fila persino quello che fino a un mese prima era l’ultima speranza della WCW! Armato di sedia, Randy Savage tentò di fermarli, ma venne presto messo a tacere, e The Giant andò al tavolo del commento per parlare al mondo della sua sorprendente scelta, affermando di aver scelto di unirsi a loro dopo aver ricevuto una chiamata di… Ted DiBiase! Era dunque Ted DiBiase il vero quarto membro, mentre The Giant era il quinto! Ora tutto combaciava: dal fatto che DiBiase avesse debuttato a Nitro entrando tra il pubblico come faceva l’nWo, fino al segno del quattro con la mano poi diventato cinque!
Tutti sospettavano che un quarto membro fosse in arrivo, ma nessuno avrebbe mai pensato a lui. Ted DiBiase e Hulk Hogan infatti erano sempre stati acerrimi rivali sin da quando il “Million Dollar Man” tentò di comprare il titolo WWF di Hulk Hogan alla fine del 1987. Ai tempi l’Hulkster si rifiutò, con DiBiase che fece di tutto per togliergli la cintura, incluso usare André the Giant e corrompere un arbitro, e ora la storia si ripeteva: DiBiase aveva di nuovo assoldato un gigante per raggiungere i suoi scopi, che però stavolta non erano mirati a battere un eroe incorruttibile, ma ad unirsi a quell’ex eroe incorruttibile nel frattempo diventato persino peggiore di lui! Dopo aver pestato il suo miglior amico The Booty Man, unirsi a uno dei suoi più grandi nemici come Ted DiBiase era la prova definitiva -non che ormai ce ne fosse bisogno- che l’Hulk Hogan retto e paladino della moralità era morto e sepolto per sempre, e con l’immensa stazza di The Giant e i soldi del “Million Dollar Man” il New World Order sarebbe stato davvero inarrestabile!

Tuttavia non sarebbe stato The Giant ad affiancare Hogan, Nash, e Hall nel Wargames match: fu infatti stabilito che a Fall Brawl il gigante avrebbe affrontato Randy Savage, e Ted DiBiase non avrebbe di certo lottato visto che si era ritirato dal ring da anni, dunque la speculazioni continuavano a solleticare le fantasie dei fan. Grazie ai soldi di Ted DiBiase l’nWo lanciò persino un suo merchandise, e sembravano anche una spiegazione più che logica alle recenti attività di Nick Patrick. Non solo i suoi arbitraggi da un mese erano alquanto discutibili, ma “Mean” Gene Okerlund fece notare che nell’ultimo periodo Patrick aveva acquistato una nuova casa, una nuova auto, un Rolex… tutte cose ben al di sopra dello stipendio di un arbitro.

Ormai tutti erano convinti fosse corrotto, e più le settimane passavano più sembrava confermarlo: a Nitro durante un Tag Team match tra Sting & Lex Luger contro i fratelli Steiner fece vincere i secondi per squalifica dopo che Luger lo sfiorò per sbaglio, mentre la settimana dopo durante un match tra Lex Luger e Rick Steiner accorse per invitare Luger ad andare nel parcheggio dell’arena (cosa che gli costò il match per count out), dove Hollywood Hogan, Kevin Nash, Scott Hall, e The Giant stava attaccando volantini inneggianti al nWo su tutte le macchine del parcheggio. Giunto fuori dall’arena, l’unica cosa che il “Total Package” vide fu Ted DiBiase impegnato a parlare con un uomo dentro una limousine, ma di cui si sentì la voce… che somigliava incredibilmente a quella di Sting! Ma quando le porte della limousine si aprirono arrivò la terribile sorpresa… perché si trattava Sting in persona, e con un facepaint coi colori del nWo!

Luger non fece in tempo a realizzare quanto stava succedendo che venne attaccato da tutto l’nWo, incluso Sting, anche lui traditore della WCW! Nessuno poteva credere che Sting avesse voltato le spalle alla federazione che lo aveva reso grande: per anni era stato il più puro degli eroi ad Atlanta, tanto da essere definito da molti “l’Hulk Hogan della WCW”, ma se persino Hulk Hogan era passato al lato oscuro cosa impediva allo Stinger di fare lo stesso? Del resto i soldi di Ted DiBiase se erano riusciti a corrompere persino The Giant, perché non anche Sting e Lex Luger?
15/9/1996 – Fall Brawl 1996

Dal Lawrence Joel Veterans Memorial Coliseum di Winston-Salem, North Carolina, iniziò Fall Brawl, con la prospettiva di decidere molto sul futuro della WCW. Ad aprire l’evento furono Diamond Dallas Page e Chavo Guerrero Jr., bramoso di vendetta per quello che DDP aveva fatto a suo zio Eddie. Il giovane Guerrero si batté bene, ma non aveva la stessa esperienza e la stessa freddezza di Page, che col suo Diamond Cutter si portò a casa il match.
Dopo un Submission match tra Scott Norton e Ice Train (vinto dal secondo), fu il turno di Juventud Guerrera e Konnan per il titolo AAA dei pesi massimi, che Konnan deteneva da febbraio e di cui era stato il campione inaugurale. Era la prima volta che in WCW veniva difesa una cintura della più importante federazione messicana, e al termine di un match combattuto Konnan restò campione. E mantenne la cintura anche il più illustre degli atleti ispanici della WCW, Rey Mysterio Jr., che si confermò campione dei pesi leggeri contro Super Calò.
Seguì poi il match tra Chris Benoit e Chris Jericho, due che condividevano molto di più del nome: entrambi erano canadesi e forgiati dai duri insegnamenti dell’Hart Dungeon della famiglia Hart, ed entrambi si erano costruiti un nome tra Canada, Messico, e Giappone (dove erano meglio noti coi rispettivi nomi di “Pegasus Kid” e “Lionheart”) prima di avere finalmente la loro chance negli Stati Uniti grazie all’ECW, per poi sbarcare in WCW in cerca della consacrazione sul territorio statunitense. Ci si aspettava grande spettacolo tra i due, che non delusero affatto, e alla fine a vincere fu Benoit, ormai una garanzia per i Four Horsemen.
Ci fu anche spazio per i titoli di coppia, che gli Harlem Heat difesero con successo contro i Nasty Boys, e sebbene fosse ancora presto per il main event, si iniziò già a respirare già aria di New World Order, perché dalla rampa d’ingresso arrivarono The Giant e “Macho Man” Randy Savage per il loro match. Di tutti gli uomini anti-nWo, Savage era sicuramente il più carico di odio, e lottò in preda alla furia più cieca gettando il cuore oltre l’ostacolo, tanto da eseguire una perfetta Body Slam gli oltre 200 kg di The Giant! Savage non era mai stato un powerhouse, ma la rabbia era un sentimento potentissimo capace di far fare agli uomini le cose più impensabili, e quella fu più grande prova di forza che “Macho Man” avesse mai fatto, ma purtroppo non bastò, perché Hollywood Hogan e il resto del nWo si fecero trovare pronti a infierire nel suo match, per poi riportarlo nel ring ormai cotto a puntino per The Giant, che vinse così la contesa.
L’nWo aveva vinto così il suo primo match della serata, per poi lasciare spazio al loro vero appuntamento importante: il Wargames match. I primi a iniziare furono Arn Anderson e Scott Hall: al contrario degli anni precedenti infatti non avrebbero lottato tutti subito, ma ogni minuto sarebbe iniziato un conto alla rovescia per un nuovo ingresso. Questo diede inizialmente un certo vantaggio al nWo (il primo ad aggiungersi fu infatti Kevin Nash), ma la vittoria si poteva comunque ottenere solo con tutti e 8 i partecipanti nel ring. Nonostante gli ingressi di Lex Luger e Ric Flair l’nWo fu quasi sempre in controllo del match, soprattutto quando entrarono Hollywood Hogan e il traditore Sting, pronto a consolidare il suo ruolo nel nWo.
Era di fatto un Handicap match 4 contro 3 che non lasciava molte speranze, almeno finché non arrivò l’ultimo countdown, quello di chi avrebbe sostituito Sting nel team anti-nWo. Nessuno sapeva di chi sarebbe trattato, anche se a voler difendere la WCW erano in tanti, ma tutti furono sorpresi di veder arrivare… Sting! O meglio, il vero Sting! A quel punto tutto si fece chiaro: quello che aveva pestato Luger fuori dall’arena a Nitro, e che aveva lottato fino a quel momento non era altro che un sosia, che a causa del facepaint e dei capelli era sembrato pressoché identico allo Stinger! Appena entrato nel ring, un carichissimo Sting fece piazza pulita, accanendosi soprattutto sul suo sosia, ma proprio dopo aver steso tutto l’nWo praticamente da solo fece il gesto dell’ombrello ai compagni e lasciò il ring, lanciando un chiaro messaggio: visto che nessuno si era fidato di lui, allora potevano benissimo fare a meno di lui!

Purtroppo per quanto comprensibile il gesto di Sting penalizzò pesantemente il suo team, che perse il match dopo che il “Total Package” cedette alla Scorpion Deathlock del finto Sting. La mancata unità era costata caro a Ric Flair, Arn Anderson, e Lex Luger, mentre al contrario l’unione d’intenti era la vera forza del New World Order, la cui vittoria non andò giù a Randy Savage, che una volta sollevata la gabbia arrivò armato di sedia per rompere qualche osso. Tutto quello che voleva era dimostrare che c’era ancora qualcuno il cui cuore pompava sangue, perché non c’era possibilità che potesse stenderli tutti, e infatti l’nWo mise presto a tacere il suo tentativo tanto nobile quanto inutile, decidendo di fare di lui un esempio. A tentare di fermarli arrivò Miss Elizabeth, che usò addirittura il suo corpo come scudo per proteggere l’ex marito! Elizabeth e Savage erano ormai divorziati da tempo, e pochi mesi prima lo aveva addirittura tradito per unirsi ai Four Horsemen, ma mai avrebbe permesso al nWo di umiliare e distruggere in quel modo quello che era stato uno degli uomini più importanti della sua vita! Per quanto nobile e romantico però, quello di Elizabeth si dimostrò nient’altro che un tentativo disperato, perché l’nWo non aveva né morale, né pietà, né limite alla decenza, e Hogan non si fece intenerire dalla scena… e marchiò con la sua bomboletta spray Elizabeth!

Sulla schiena della first lady della WCW vennero impresse le lettere “NWO” senza alcuno scrupolo, una parola che a loro era completamente sconosciuta, chiudendo così un’altra serata trionfale per quelli che ormai erano i vero padroni della WCW, che non avevano ancora mai subito una vera sconfitta, e che nessuno sembrava in grado di contrastare.
Nitro
Un mondo in bianco e nero
Il New World Order aveva ottenuto la sua prima grande vittoria come gruppo, ma da Fall Brawl era emersa comunque una buona notizia: Sting non era affatto un traditore. Non che fosse difficile capirlo: se i suoi compagni avessero avuto la briga di non dare giudizi affrettati avrebbero saputo che Sting era infatti impegnato in Giappone quando il suo sosia aveva attaccato Lex Luger a Nitro. Ciò che aveva ferito di più Sting era non avere fiducia dal suo migliore amico Lex Luger, che aveva difeso a spada tratta dalle situazioni più ambigue e controverse per tutto l’ultimo anno. Sting si presentò a Nitro per parlare della situazione ringraziando chi aveva continuato a credere in lui, non nascondendo però una certa vena polemica dando le spalle alle telecamere, e annunciando che alla luce degli ultimi eventi da lì in avanti sarebbe stato un free agent, e si sarebbe fatto rivedere solo quando lo riteneva davvero necessario!
Ma adesso toccava a “Macho Man” Randy Savage, che ad Halloween Havoc avrebbe affrontato per il titolo WCW Hollywood Hogan, alla seconda difesa titolata della cintura dopo aver affrontato Ric Flair ad agosto a Clash of Champions. Savage non aveva mai battuto Hogan in carriera, ma al tempo stesso nessuno poteva dire di conoscerlo come lui, che con l’Hulkster aveva un rapporto lungo e altalenante: in 11 anni erano stati prima rivali, poi alleati e amici fraterni, poi di nuovo rivali, poi ancora una volta alleati contro il Dungeon of Doom, e ora nuovamente rivali, ma con l’inedito scenario in cui era Hogan ad essere il cattivo della storia. Era destino che prima a poi sarebbe toccato a Savage: era stato proprio lui a subire la Leg Drop di Hogan in quell’infame notte di Bash at the Beach in cui nacque il New World Order, e ora toccava a lui porvi fine!

Mai Ric Flair e Arn Anderson avrebbero pensato di trovare un gruppo più dominante e spregiudicato dei loro Four Horsemen. Erano sempre stati gli Horsemen a mettere sottosopra la WCW, ma ora dinanzi ai metodi del New World Order persino loro apparivano superati. L’nWo in un paio di mesi aveva superato in efficacia e crudeltà tutte le loro incarnazioni, e per i Four Horsemen ammirare le loro gesta era come guardarsi allo specchio, e vedere una versione persino più cattiva, spietata, e imprevedibile di loro stessi, mentre l’ingaggio di The Giant fu la dimostrazione di quanto il potere promesso dalla gang di Hogan potesse corrompere chiunque, e di quanto sapessero agire in silenzio: persino Jimmy Hart infatti rimase spiazzato da The Giant, il cui addio dal Dungeon of Doom aveva molto indebolito la forza del gruppo, che ormai di fronte al nWo si ritrovò nell’insospettabile posizione di essere considerati parte dei “buoni”. Ma soprattutto, l’nWo sembrava non dormire mai, e ogni avvenimento ormai sembrava solo l’ennesima mossa del loro grande piano, come quando a Nitro tra il pubblico fu avvistato 1-2-3 Kid, appena licenziato dalla WWF!

Naturalmente visto il clima che tirava 1-2-3 Kid venne visto con sospetto da tutti: ogni “forestiero” che si avvicinava alla WCW era visto come un potenziale nuovo membro del nWo, e per quanto all’inizio si mantenesse sul vago, già a fine puntata apparve nelle limousine privata del gruppo! Quello che uscì da quella limousine non era più 1-2-3 Kid, ma Syxx, un nuovo nome che si era scelto sia perché era il 6° membro del nWo (se si escludeva il finanziatore Ted DiBiase), sia perché 6 era la somma dei numero 1, 2, e 3 del suo vecchio nomignolo. Syxx era di gran lunga il più esile del gruppo, ma a fare da garanti per lui c’erano Kevin Nash e Scott Hall, con cui aveva formato una solida amicizia in WWF, oltre che lo stesso DiBiase, che lo aveva incluso nella sua Million Dollar Corporation a 10 mesi prima sempre in WWF.
Syxx non fu l’unico nuovo arrivo in casa WCW: già a inizio mese debuttarono gli Amazing French Canadians (in passato meglio noti in WWF come i Quebecers), e finalmente si fece vedere anche Glacier, una delle figure più enigmatiche che gravitavano attorno ad Atlanta. Erano addirittura 6 mesi che a Nitro andavano in onda vignette di presentazione del misterioso Glacier, che ricordava Sub-Zero di Mortal Kombat: si trattava di un uomo che si era recato in Giappone per studiare uno stile di combattimento che combinava arti marziali e manovre di wrestling professionistico, con un elmo di 400 anni tramandatogli dal suo maestro, David Stater, per poi assumere il nome datogli dal suo sensei Stater come simbolo del potere degli elementi. I match di Glacier erano caratterizzati da un ampio uso di arti marziali e soprattutto dalla sua entrata, che ogni volta faceva calare fiocchi di neve su tutta l’arena, oltre a proiettare una luce blu per tutto il tempo.

La vittoria di Fall Brawl e l’ingresso di Syxx furono solo un assaggio di quello che il New World Order aveva in mente: durante un Tag Team match tra Chris Jericho & Buff Bagwell e Ric Flair & Arn Anderson vennero fatti piovere sul pubblico dell’arena centinaia di volantini inneggianti al nWo, mentre la settimana diedero una dimostrazione concreta di come sarebbe stata un ipotetica WCW sotto il loro dominio: buona parte del roster fu infatti impiegato in Giappone, e il gruppo ne approfittò per prendere il pieno controllo di Nitro, con una puntata interamente made in nWo. Tutti insieme costrinsero i commentatori Tony Schiavone e Larry Zbyszko a scappare, mettendosi accanto al povero Eric Bischoff per commentare la puntata, vessandolo per tutto il tempo con l’aiuto di una nuova recluta… Virgil! Era tutto vero: a distanza di 5 anni dalla loro separazione Ted DiBiase e il suo storico braccio destro si erano riuniti come ai vecchi tempi!

Ma l’nWo non si limitarò a quello: senza Sting, Lex Luger, i Four Horsemen, o nessun’altro a fermarli fecero entrare una NASCAR personalizzata sullo stage d’ingresso, The Giant fece da ring announcer per tutta la serata, Hollywood Hogan imbrattò tutti gli spogliatoi, e l’arbitro Randy Anderson se ne andò rifiutandosi di arbitrare in queste condizioni, con il solito controverso Nick Patrick a prendere il suo posto per tutta la serata, mentre il pubblico a bordo ring gettava di tutto. C’era spazzatura, carta igienica, cibo, bevande, e cartacce ovunque… sembrava di assistere a una puntata distopica di Nitro, dove la WCW era morta e non era rimasto più nessuno a ribellarsi o a fermare una dittatura che ormai sembrava inarrestabile.
Il New World Order si stava espandendo sempre di più, e dopo Syxx e Virgil Hollywood Hogan avvicinò anche i Nasty Boys, già da tempo messi sotto osservazione da tutti come possibili membri del nWo per via della loro amicizia con Hogan (sebbene quanto subito da Booty Man il mese prima avesse dimostrato che non bastava essere legati all’Hulkster per far parte del gruppo). Brian Knobbs & Jerry Sags non aspettavano altro e si dimostrarono subito entusiasti di fare parte del gruppo più dominante della WCW, magari con la prospettiva di prendersi anche le cinture di coppia (che nel frattempo erano state vinte a sorpresa dai Public Enemy), e Hogan ripose da subito fiducia in loro, tanto da affidargli addirittura la sua cintura WCW ordinandogli di portarla nella sua suite.

Questo era il New World Order: un manipolo di bulli che poteva fare come voleva, senza né regole né limiti, e se non eri disposto a prostrarti ti avrebbero distrutto, e con gli impegni giapponesi del roster non era rimasto quasi nessuno che avesse il coraggio o la levatura di mettersi contro l’nWo… tranne “Macho Man” Randy Savage. Quella sera infatti Savage (impegnato in un match contro Greg “The Hammer” Valentine) venne lasciato praticamente da solo in balia del nWo, e in vista del loro match Hollywood Hogan marchiò con la sua ormai abituale bomboletta spray nera la testa di Savage, colpendo ancora una volta nel cuore la povera Miss Elizabeth, che sembrava sempre più preoccupata per quello a cui Savage stava andando incontro (e che dopo l’umiliazione subita a Fall Brawl era quasi terrorizzata dall’avvicinarsi nuovamente a un ring).
Questo suo recente interesse però non piacque ai Four Horsemen: loro e Savage avevano l’nWo come nemico comune, ma “Macho Man” rimaneva uno dei più grandi nemici di Ric Flair, e se durante la rivalità col Dungeon of Doom Woman era stata in grado di essere fedele agli Horsemen nonostante il suo matrimonio con Kevin Sullivan, ora a Elizabeth toccava fare lo stesso! Ma visto che l’nWo aveva un cuore nero come le tenebre, captando questo risveglio di sentimenti in Miss Elizabeth fecero il gesto più meschino di tutti: la invitarono nella suite d’albergo per offrirgli un contratto nel loro gruppo! Hogan le promise persino dei ruoli cinematografici vista la sua influenza a Hollywood, con Elizabeth che sembrò veramente indecisa: era solo questione di tempo prima che l’nWo conquistasse tutto e tutti, e allora avrebbe dovuto decidere da che parte stare, se da quella dei conquistati, o quella dei conquistatori prima che fosse tardi e cambiassero idea! Ma ciò che fu peggio fu quando Randy Savage intercettò Elizabeth neo corridoi dell’albergo: sapeva bene che era appena uscita dalla stanza del nWo, e ora era convinto che anche lei gli volesse tendere una trappola! Ora la decisione stava ad Elizabeth…

Sarebbe stato dunque Sting il quarto uomo del nWo al Wargames match di Fall Brawl, mentre Ric Flair, Arn Anderson, e Lex Luger avrebbero dovuto trovare un sostituto, sempre ammesso che ci si potesse ancora fidare di qualcuno. Lex Luger aveva perso il suo miglior amico, e imparato a caro prezzo che arrivati a quel punto non ci si poteva più fidare di nessuno, e anche l’umore della WCW era sotto i tacchi, perché se c’è una cosa più avvilente dell’oscurità è la mancanza di speranza: era come se Roosevelt, Churchill, e Stalin si fossero alleati con Hitler, e ora la domanda che tutti si facevano non era più “Quale sarebbe stata la prossima mossa della WCW”, ma “Chi sarebbe stato il prossimo a farsi sedurre dal potere del New World Order”?




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