Marzo 1996: Mike Tyson torna campione dei pesi massimi per la prima volta dalla scarcerazione, Braveheart vince l’Oscar per Miglior Film, esce per PS1 il primo capitolo di Resident Evil, la Sindrome della Mucca Pazza viene dichiarata ufficialmente trasmissibile all’uomo, Valentino Rossi debutta al Motomondiale, su Canale 5 debutta È Un Pò Magia per Terry e Maggie, al cinema escono Fargo, Girl 6: Sesso in Linea, Ed: un Campione Per Amico, Hellraiser: La Stirpe Maledetta, e nelle radio italiane risuona Tieni il Tempo degli 883:

Nel frattempo, i campioni in WCW sono:

Campione WCW: Ric Flair

Campione USA: Konnan

Campioni di coppia: Sting & Lex Luger

Campione Televisivo: Johnny B. Badd

Il passato che ritorna

Con la redenzione di Zodiac, ora noto come The Booty Man, la guerra di Hulk Hogan e “Macho Man” Randy Savage contro il Dungeon of Doom e Four Horsemen era decisamente più equilibrata. Dopo aver passato mesi infernali culminati con lo shockante tradimento di Miss Elizabeth, finalmente Hogan e Savage si tolsero qualche soddisfazione: dopo aver battuto Ric Flair, Kevin Sullivan, e Arn Anderson in un 6 Men Tag Team match, prevalsero nuovamente contro i tre in un 6 Men Strap match a Nitro, facendo capire al Dungeon of Doom che la pacchia era ormai finita. consapevoli di non essere più in vantaggio come prima, il Dungeon propose una sfida per Uncensored, un inedito match con una tripla gabbia d’acciaio chiamato… il Doomsday match

L’alleanza tra Dungeon of Doom e i Four Horsemen aveva avuto qualche frizione nel mese precedente, dovute soprattutto alle intemperanze di Brian Pillman, che proprio per i suoi atteggiamenti politicamente scorretti era stato allontanato dalla WCW la sera dopo SuperBrawl. L’allontanamento di Pillman sembrava aver calmato le acque (Ric Flair per consacrare quest’alleanza gli diede addirittura un nome ufficiale: “The Alliance to End Hulkamania”, o più semplicemente “The Alliance”), ma gli attriti interni sembravano continuare a crescere, con un clima già molto teso dopo la scoperta che Zodiac non fosse altro che una talpa di Hulk Hogan. Le tensioni erano specialmente tra Loch Ness e The Giant, con quest’ultimo che pregiudicò addirittura un match di Loch Ness per il titolo Televisivo, facendolo perdere per count out.

L’Alliance uscì ulteriormente danneggiata dalla sconfitta di Arn Anderson contro Booty Man, minando sempre di più le loro sicurezze. Ma proprio come avevano già dimostrato in precedenza sia Ric Flair e Kevin Sullivan, nei casi più disperati c’era sempre un nuovo asso nella manica: durante un Tag Team match tra Hulk Hogan & Randy Savage contro Ric Flair & Kevin Sullivan infatti, fecero il loro debutto due enormi nuovi membri, persino più grossi di Hogan (!), tanto da costringere l’Hulkster, Savage, e Booty Man (accorso in loro aiuto) alla ritirata strategica. Ancora una volta, l’Alleanza puntò tutto sulla superiorità numerica: se Hogan e Savage avevano guadagnato un membro strappandolo a loro, allora loro ne avrebbero tirati fuori due nuovi di zecca!

I nomi di questi nuovi membri non furono resi subito noti, anche se i fan più attenti riconobbero subito uno di loro: si trattava dell’uomo che in WWF era noto col nome di Zeus, che proprio con Hogan aveva intrapreso una lunga rivalità per tutto il 1989, scontrandosi con l’Hulkster nel main event di SummerSlam 1989, dove Hogan fu affiancato proprio da Booty Man, ai tempi ancora noto come Brutus Beefcake (ad affiancare Zeus c’era invece Savage, all’epoca ai ferri corti con Hogan, ma ora suo alleato più che mai). Come si dice, il passato torna sempre a bussare alla tua porta.

La crisi di mezza età

Booty Man non fu però l’unico nuovo rinforzo per Hogan e Savage, visto che l’ex Zodiac con il cambio di identità si avvalse anche dei servizi manageriali di Kimberly, rimasta senza assistiti dopo il passaggio di Johnny B. Badd in WWF. Ma la cosa non andò giù all’uomo che teneva a Kimberly più di chiunque altro: Diamond Dallas Page. Sotto il nome di Diamond Doll, Kimberly era stata la storica manager di Page, che senza di lei stava passando dei mesi davvero duri, uscendo sconfitto da una rivalità con Johnny B. Badd che gli aveva tolto tutto: prima Badd ad Halloween Havoc lo aveva privato del titolo Televisivo WCW, per poi togliergli a World War 3 anche Diamond Doll.

Anche con l’abbandono di Johnny B. Badd dalla WCW, Page non riuscì a riconquistare Kimberly e a rilanciare la sua carriera, che ormai sembrava arrivata a un punto morto. Ancora un mese e DDP avrebbe compiuto 40 anni, una cifra fortemente simbolica per fare i bilanci -soprattutto per un wrestler, che a quell’età va incontro ad un inevitabile calo fisico- e senza ormai particolari prospettive o conquiste da chiedere ancora alla sua carriera, Page apparì sempre spento, trascurato, e scuro in volto, e decise di giocarsi tutto in un ultimo, disperato tentativo: giocarsi tutto in match contro Booty Man ad Uncensored, dove il perdente avrebbe messo in palio la sua carriera! Ma in palio non c’era solo la carriera di DDP, ma anche i servizi manageriali di Kimberly e -soprattutto- tutto il suo orgoglio, in quello che poteva essere il match per rilanciare la sua carriera, o per mettergli la definitiva pietra tombale.

Marzo si aprì con un importante cambio di titolo avvenuto a Saturday Night, dove Lex Luger strappò il titolo Televisivo dalla vita di Johnny B. Badd poco prima del suo già citato addio. Già nel mese precedente Luger era diventato campione Televisivo, paradossalmente non in televisione, ma in un house show, sempre contro Johnny B. Badd, prima che quest’ultimo riconquistasse il titolo dopo appena 24 ore. Ora dunque Luger deteneva sia il titolo Televisivo sia quelli di coppia insieme a Sting, conquistando finalmente un titolo singolo dal suo ritorno in WCW avvenuto nella primissima puntata di Nitro a settembre.

Lex Luger ora possiede 2 cinture!

Ma di certo un vincente come Luger non avrebbe per questo trascurato i titoli di coppia insieme a Sting, anche perché il crescente prestigio della divisione di coppia in WCW non accennava a fermarsi. Dopo il debutto dei Public Enemy, e il ritorno dei Road Warriors nei due mesi precedenti infatti, a Nitro tornarono a bordo di due Harley Davidson due che la storia della divisione di coppia ad Atlanta l’avevano fatta eccome: i 3 volte campioni di coppia WCW, Rick e Scott, gli Steiner Brothers! E che (ri)debutto… in un match contro i Road Warriors! Nonostante l’entusiasmo, alla fine furono i Road Warriors a prevalere, con Animal che per vincere usò un oggetto contundente su Rick Steiner, causando la furia di suo fratello Scott, speranzoso di un rientro più sereno, che promise vendetta contro il duo di Chicago.

I fratelli Steiner trovarono al loro prima vittoria la settimana dopo a Nitro contro i Public Enemy (che faticavano a vincere e convincere dal loro arrivo in WCW), per poi tentare la sera stessa di rovinare il match dei Road Warriors, impegnati contro i Nasty Boys, da cui però Hawk & Animal uscirono comunque vincitori.

Ormai in WCW c’erano così tante stelle che le cinture sembravano persino non bastare, ma nel mese di marzo la federazione decise proprio di aggiungere un nuovo titolo, che però sarebbe stato riservato a pochi: la cintura dei pesi leggeri. La WCW aveva visto (soprattutto grazie all’ECW) quanto gli spettacolari match dei pesi leggeri entusiasmassero il pubblico, e viste le recenti aggiunte nel roster e la sempre solida collaborazione con la NJPW decisero di creare un titolo apposito, e di dare il via a un torneo per decretarne il primo campione. La finale si svolse proprio in Giappone durante Hyper Battle (un evento della NJPW), e vide trionfare Shinjiro Otani, che vinse il match contro Wild Pegasus, il nome con cui era più noto Chris Benoit nel Sol Levante.

24/3/1996 – Uncensored 

Ad aprire Uncensored fu la vittoriosa difesa titolata di Konnan, che battendo Eddie Guerrero si confermò campione USA, mentre subito dopo il Col. Robert Parker sconfisse Madusa in un match intergender, prendendosi una bella rivincita dopo essersi visto rovinare il suo matrimonio con Sherri proprio da quest’ultima a Clash of the Champions 2 mesi prima.

Dopo un altro match tutto britannico tra The Belfast Bruiser e Lord Steven Regal (vinto dal primo), fu poi il momento del match tra Diamond Dallas Page e Booty Man, dove oltre alle loro rispettive carriere ci sarebbero stati in palio anche i servizi manageriali di Kimberly. A match in corso, Kimberly arrivò a sostenere Booty Man con un vestito molto simile all’attire del suo nuovo assistito, senza mostrarsi minimamente combattuta tra chi tifare trai due, nonostante la storia che c’era stata tra lei e DDP, con Page che si vide ulteriormente crollare il mondo addossò. Page baciò addirittura Kimberly davanti a tutti nella speranza che quel bacio risvegliasse i sentimenti che aveva provato per lui, ma rimedio solo un sonoro ceffone, con Booty Man che subito dopo connesse con la sua nuova mossa finale, un High Knee in corsa (assonante con “hiney”, sinonimo inglese di “chiappa”, tanto per rimarcare l’ossessione di Booty Man per il suo didietro),  per il conto di 3 finale. E non finì qui, visto che Booty Man… baciò addirittura Kimberly davanti a lui a fine match! A quanto pare i due avevano una vera e propria relazione amorosa oltre che lavorativa, e adesso Diamond Dallas Page avrebbe dovuto lasciare il wrestling a soli 39 anni e con un cuore spezzato, con la consapevolezza che a causare il suo ritiro sarebbe stato proprio uno schiaffo della sua donna tanto amata.

Nonostante i dissidi interni nell’Alliance tra The Giant e Loch Ness potessero far presagire delle prime spaccature, Ric Flair trovò il modo di far uscire comunque intatta la stable: non solo per Uncensored The Giant e Loch Ness si sarebbero affrontati per mettere fine alla loro rivalità, ma il vincitore sarebbe anche stato il nuovo contendente n.1 per il titolo WCW del “Nature Boy”. Certo, così facendo il match che avrebbe dovuto mettere fine ai dissidi interni ne avrebbe invece paradossalmente creati altri, visto che Flair avrebbe dovuto affrontare uno dei suoi compari, ma le intenzioni erano chiare: far rimanere comunque il titolo WCW nell’orbita dell’Alliance ed estromettere Hulk Hogan e Randy Savage dalla lotta titolata. Ad aggiudicarsi il match dopo neanche 3 minuti fu The Giant, che schienò Loch Ness usando provocatoriamente la Leg Drop di Hulk Hogan come mossa finale, ed ora Ric Flair avrebbe dovuto affrontare l’imbattuto mostro del Dungeon! Ma sarebbe stato un problema per un altro momento, visto che c’era ancora un match da combattere…

Dal momento che Loch Ness sarebbe già impegnato ad affrontare The Giant, Jimmy Hart decise di sostituire il suo posto nel Doomsday match con Lex Luger, strappando di conseguenza Luger dal suo impegno previsto a fianco di Sting per il Chicago Street Fight match contro i Road Warriors. Sting prese dunque come partner Booker T, in rappresentanza degli Harlem Heat, furiosi per la sconfitta sporca rimediata contro i Road Warriors a Nitro il mese prima. Come poteva suggerire il nome della stipulazione, il match fu un autentica rissa da strada, con un ampio uso di armi e colpi proibiti nel caos più totale. Verso le fasi finali del match le strade dei due team si divisero, con Sting e Hawk impegnati a combattere nel ring mentre Animal e Booker T se le davano di santa ragione nel backstage, e fu proprio lì che Animal non perse occasione di colpire alle spalle Lex Luger (vero vero nemico dei Road Warriors molto più di quanto non fosse Sting), per poi venire attaccato a sua volta da Luger, Jimmy Hart, e l’altra metà degli Harlem Heat, ossia Stevie Ray, che si rivelò decisivo alla vittoria di Sting e Booker T colpendo Hawk con una violenta sediata.

Arrivò finalmente il momento del Doomsday match, mai disputato e di cui si sapeva pochissimo, se non che avrebbe previsto l’utilizzo di tre gabbie attaccate una sopra l’altra.  Le regole vennero chiarite: Hulk Hogan e Randy Savage avrebbero dovuto iniziare dal terzo piano affrontando Ric Flair e Arn Anderson, e in caso di vittoria per schienamento o fuga dalla prima gabbia, sarebbero passati al livello inferiore, affrontando Taskmaster, Meng, The Barbarian, e Lex Luger, per poi dover affrontare al livello successivo i nuovi membri del Dungeon che avevano debuttato all’ultimo Nitro (chiamati Z-Man e The Ultimate Solution).

Più simile a un videogioco a livelli che a un match di wrestling, l’incontro fu decisamente caotico, con poco wrestling e tanti calci e pugni, con le telecamere che avevano difficoltà a seguire linearmente l’azione, soprattutto alla fine del secondo livello, dove Hogan e Savage si divisero in due punti diversi dell’arena per combattere Luger e Taskmaster, con le telecamere costrette a cavarsela con un confuso split screen. I Mega Powers riuscirono ad approdare fino al livello finale contro Z-Man e Ultimate Solution, ma si ritrovarno di nuovo in inferiorità numerica quando Ric Flair tornò alla carica con tutta l’Alliance, nonostante fossero stati tutti eliminati.

Hulk Hogan fu il primo ad uscire dalla gabbia, in attesa che anche Savage potesse fare lo stesso per porre fine al match, e senza sapere che la vittoria sarebbe arrivata nel modo più dolce: “Macho Man” infatti, piuttosto che uscire dalla gabbia preferì infatti schienare direttamente Ric Flair, steso per sbaglio da un pugno di Lex Luger indirizzato a lui,  per porre fine al match. I Mega Powers avevano fatto l’impossibile: vincere in 2 contro 8 (11, contando anche gli aiuti di Woman, Elizabeth, e Jimmy Hart) il Doomsday match, sconfiggendo quasi tutta l’Alliance, e non solo… Savage si era preso una bella rivincita su Flair schienandolo davanti a tutti!

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