Febbraio 1996: il Giappone conosce i Pokémon per la prima volta con l’uscita di Pokémon Rosso e Pokémon Blu, si sciolgono i Take That, Ron vince Sanremo con Vorrei Incontrarti Tra Cent’Anni, il campione di scacchi Garry Kasparov vince per 4-2 contro il primo computer riuscito a battere a scacchi un umano, escono al cinema Trainspotting, Mary Reilly, Beautiful Girls, Nome in Codice: Broken Arrow, Albatross: Oltre la Tempesta, City Hall, e Un Colpo da Dilettanti, mentre viene rilasciato come singolo Bulls on Parade dei Rage Against the Machine:
Nel frattempo, i campioni in ECW sono:
– Campione ECW: Raven
– Campione Televisivo: 2 Cold Scorpio
– Campioni di coppia: Cactus Jack & Mikey Whipwreck
Il nido del male
Il Raven’s Nest aveva perso Beulah McGillicutty e la famiglia Dudley, eppure se la passava meglio che mai, perché Raven era appena diventato il nuovo campione ECW, e dopo la scioccante rivelazione che Beulah fosse incinta di Tommy Dreamer si era già trovato una nuova ragazza pronta a venerarlo, Kimona Wanalaya. Presto però avrebbe perso un altro fondamentale tassello, ossia Cactus Jack, che confermò le voci che lo volevano vicino all’approdo in WWF. Dopo mesi a rinnegare il wrestling hardcore e sparate a zero sull’ECW e i suoi fan Cactus Jack aveva realizzato il suo sogno: tornare a una federazione più tradizionale e con dei fan meno assetati di sangue. Ma fino allo sbarco definitivo rimaneva ancora campione di coppia insieme a Mikey Whipwreck: una situazione che non andava a genio a Raven, che aveva già dimostrato di non gradire affatto Whipwreck, tanto da costargli il titolo Televisivo contro 2 Cold Scorpio, laddove invece Cactus Jack glielo aveva fatto vincere.

Mikey Whipwreck rappresentava tutto ciò che era rimasto del vecchio Cactus Jack, l’icona hardcore amata da tutti i fan dell’ECW: anche quando era diventato inviso ai fan, Cactus Jack aveva sempre vegliato su di lui come un mentore fa col suo allievo, tanto che quando Mikey vinse il titolo ECW fu il primo a raggiungerlo nel ring per festeggiare. Sebbene lo stesso Whipwreck non riconoscesse più Cactus Jack come prima il legame tra i due rimaneva forte, e sarebbe stato fondamentale per difendere con successo le cinture di coppia contro gli Eliminators, in un match che Cactus Jack lottò provocatoriamente con una maglietta inneggiante alla sua futura casa con scritto “WW F’N F” (parodiando le tipiche t-shirt dell’ECW con scritto “EC F’N W”), venendo sommerso di fischi e cori che gli davano del venduto.

Se inizialmente i due lottarono all’unisono come un tempo, la situazione degenerò quando Cactus Jack spaccò una bottiglia di vetro per usarla come coltello contro gli Eliminators: qualcosa di decisamente troppo violento persino per gli standard dell’ECW, e anche per Mikey Whipwreck, che fermò il partner prima che potesse fare una carneficina. Era chiaro che i due viaggiavano su binari opposti e non potessero più essere partner neanche in onore di ciò che erano stati, e i loro ultimi istanti da partner finirono quando Whipwreck venne messo KO con la Total Elimination, che permise a Kronus & Saturn di diventare i nuovi campioni di coppia. Raven non sembrava troppo dispiaciuto che la sua setta avesse perso le cinture: Cactus Jack se ne sarebbe comunque andato presto, ed era un’ottima occasione per scaricare per sempre Mikey Whipwreck con un pestaggio che prima -vista la protezione di Cactus Jack- non poteva farà, ma a cui stavolta si unì lo stesso Cactus Jack, che per la prima volta rinnegò il profondo legame col suo giovane allievo. Ormai se n’era andato anche l’ultimo rimasuglio della bontà d’animo del vecchio Cactus Jack, che unito al suo imminente passaggio in WWF aveva reso la frattura con i fan insanabile.

Kronus & Saturn invece non fecero neanche in tempo a festeggiare che vennero raggiunti da Francine, ancora col collare ortopedico al collo per la Total Elimination subita il mese prima e senza i Pitbulls a proteggerla. Francine non sembrò affatto ostile, anzi, dopo averli visti conquistare le cinture affermò che se c’era una cosa che la mandava su di giri più di ogni altra cosa quello erano delle cinture dorate, e dal momento che aveva subito sulla sua stessa pelle la potenza della Total Elimination aveva capito quanto forti potessero essere gli Eliminators! Sembrava assurdo eppure era tutto vero: Francine stava cercando di entrare nelle grazie della coppia che le aveva quasi spezzato il collo, e tutto solo per servire dei campioni! Ma come si capì presto, era tutta una tattica di Francine per distrarre Kronus & Saturn dall’attacco dei Pitbulls! I due portarono naturalmente anche la loro catena, che Francine usò per strozzare Saturn con tutta la forza che aveva in corpo! Con Saturn privo di sensi, Francine ne approfittò per tirare fuori un paio di forbici e addirittura tagliargli i capelli!

Dopo il taglio forzato Saturn si rasò a zero, ma questo non diminuì il rancore, anzi rese gli Eliminators persino più spietati: a CyberSlam i Pitbulls li sfidarono Stevie Richards nella loro specialità, un 6 Men Intergender Dog Collar match a cui parteciparono anche Stevie Richards e Francine, dove riuscirono a sconfiggere i campioni. Anche se sconfitti, Kronus & Saturn avevano ancora le cinture (i titoli infatti non erano in palio) e dopo il match ebbero anche l’ultima parola sulla serata mettendo KO i Pitbulls e Francine, che incassò un’altra devastante Total Elimination.
La nuova Woman
Sin dal suo debutto Raven era sempre stato in guerra con Tommy Dreamer, ma ora con la cintura di campione ECW alla vita i suoi avversari sarebbero inevitabilmente aumentati, e il primo a volerlo affrontare fu ovviamente Sandman, che non pensava ad altro che a riprendersi la sua cintura, e lo avrebbe fatto a fine mese nel supershow chiamato CyberSlam. Sarebbe stata la sua prima sfida senza più Woman, che dopo aver fatto ritorno in WCW fece un’ultima apparizione in ECW al primo supershow di febbraio, Big Apple Blizzard Blast, dove tentò di convincere Joey Styles a venire con lui, ma la “traditrice” venne interrotta dai suoi ormai ex assistiti, Sandman e 2 Cold Scorpio, che la portò a forza fuori dall’arena dove c’era un taxi pronto a partire, ordinando all’autista di riportarla subito ad Atlanta!
Ma mentre Scorpio cacciava via Woman, nel ring Sandman era stato raggiunto da Stevie Richards e Blue Meanie, che gli recapitarono un messaggio per conto di Raven: doveva rinunciare immediatamente al loro match di CyberSlam! Naturalmente Sandman liquidò il messaggio a suon di Singapore Cane, mentre sul ring ci salì anche Raven, pronto a far pagare fisicamente Stevie Richards per l’ennesimo fallimento. Ma Richards si salvò dalla furia del suo leader, perché disse di avere un annuncio importante da fare: aveva sporto denuncia verso Missy Hyatt… per molestie sessuali! Richards si riferiva a quanto accaduto il mese prima, dove strappò un bacio a una Missy Hyatt presente tra il pubblico dopo avergli promesso un appuntamento con Raven, ma tutti avevano visto che Richards era tutt’altro che non consenziente.
La stessa Missy Hyatt venne fuori per controbattere (sebbene Richards sostenesse che ci fosse un ordinanza restrittiva e non potesse avvicinarsi troppo), affermando che quello del loro bacio probabilmente era stato il giorno migliore della sua vita, ma a mettere una pezza fu Raven: avrebbero ritirato la denuncia se si fosse unita a lui come Kimona Wanalaya! Missy Hyatt non si fece intimidire, dando della sgualdrina a Kimona e affermando che Raven doveva avere degli spermatozoi piuttosto scarsi se al contrario di lui Tommy Dreamer era riuscito a mettere incinta Beulah! Missy Hyatt aveva fegato, ma la situazione per lei non poteva che peggiorare, e prima che il Raven’s Nest la potesse punire arrivò di nuovo Sandman, che col suo solito Singapore Cane fece piazza pulita del ring! Per festeggiare col suo “salvatore” Missy Hyatt si accese una sigaretta, per poi passarla a Sandman e godersi una birra con lui… era chiaro a tutti che si stesse offrendo come sua nuova manager, e Sandman non ne sembrò affatto dispiaciuto!

Con tutto il supporto di cui poteva disporre Raven, avere una manager al suo fianco gli avrebbe sicuramente fatto comodo, anche se giunti a CyberSlam il parco alleati di Raven aumentò sempre più: durante la serata infatti ci fu un duro confronto al microfono con Tommy Dreamer (che non poté lottare quella serata a causa di una spalla lussata) dove Raven minacciò addirittura di tagliargli il pene (!) per quanto fatto con Beulah, e proprio quando la discussione degenerò si fecero avanti i rientranti Bruise Brothers (già visti in ECW nel 1994, facendo sudare le proverbiali sette camicie anche ai Public Enemy), che aiutarono Raven a fare a pezzi Dreamer! Era chiaro che i fratelli erano i rimpiazzi della famiglia Dudley, da poco uscita dal gruppo, e quella sera si rivelarono ancora più decisivi nel main event, perché aiutarono Raven a mantenere il titolo ECW contro Sandman.
I Bruise Brothers non furono l’unica coppia a tornare a CyberSlam: a quasi 3 anni dalla loro ultima apparizione si fecero rivedere anche i giganteschi Headhunters, e con Damien Kane e Lady Alexandra come loro manager. Gli Headhunters in origine avrebbero dovuto affrontare i Gangstas, anche se il match non si svolse a causa dell’assenza di New Jack, e Damien Kane ne approfittò per tentare di reclutare Mustafa Saed… come lustrascarpe! Mustafa disse che avrebbe accettato solo solo se Alexandra gli avesse fatto una sega (!), e la situazione degenerò a tal punto da richiedere l’intervento dei Bruise Brothers, che improvvisarono un match contro gli Headhunters da cui uscirono vincitori.
Anche se la loro prima collaborazione contro Cactus Jack e Mikey Whipwreck non era andata bene, “The Franchise” Shane Douglas e Tommy Dreamer continuarono a fare squadra a Big Apple Blizzard Blast, e stavolta andò decisamente meglio, perché si imposero addirittura su Raven e Stevie Richards in un Tag Team match. Sebbene fosse incinta e farsi trovare a bordo ring era sicuramente un rischio per lei e il futuro, Beulah McGillicutty poteva stare tranquilla, perché a proteggerla c’erano due degli uomini più tosti dell’ECW: la paternità aveva caricato Tommy Dreamer di responsabilità rendendo la sua missione anti-Raven molto più di una semplice rivalità tra wrestler, e Shane Douglas aveva giurato che niente e nessuno avrebbe mai messo a rischio la sua gravidanza con “The Franchise” nei paraggi.

Shane Douglas e Cactus Jack si affrontarono anche a CyberSlam in un match che avrebbe avuto tanti significati: come tutti sapevano infatti i due erano stati amici stretti, cresciuti e diplomati insieme nella scuola di wrestling di Dominic DeNucci, e sebbene i rapporti tra loro si fossero già incrinati l’anno prima restava un match molto personale e difficile per entrambi, tanto che a dirigere l’incontro non sarebbe stato un arbitro normale, ma qualcuno che conosceva i due molto bene, Brian Hildebrand, ex wrestler formatosi insieme a loro nella scuola di DeNucci, nonché primo manager della carriera di Cactus Jack. Fu il grande match che Douglas attendeva dal suo ritorno, e dove si lasciò andare anche a qualche inedita manovra aerea, quasi alla Sabu: uno spettacolare volo dalla terza corda su Cactus Jack mentre si trovava tra il pubblico!

I fan seppellirono ancora una volta Cactus Jack di cori ironici inneggianti alla WWF e ai suoi nomi, come Ahmed Johnson e Razor Ramon, e Shane Douglas rappresentò tutti la loro in ogni colpo che dava: ogni calcio, pugno, o sediata era per la sua crociata anti-hardcore, per l’essersi unito al Raven’s Nest, e soprattutto per essersi venduto alla WWF ostentandolo con orgoglio… “The Franchise” non ci andò leggero, tanto da ammanettarlo per renderlo innocuo, e poi chiuderlo nella Figure 4 Leg Lock! In preda al dolore più lancinante, per la disperazione Cactus Jack implorò Mikey Whipwreck di venire a salvarlo, e in effetti il suo ex allievo accorse nel ring… ma solo per dargli una sediata! A quel punto per Douglas fu un gioco da ragazzi schienarlo e portarsi a casa il match.

Quello tra Shane Douglas e Cactus Jack fu indubbiamente il miglior match della serata di CyberSlam, anche se si prese terribilmente la scena anche il confronto tra 2 Cold Scorpio e Sabu, che regalarono 30 intensi minuti di lotta non-stop che lasciò il pubblico col fiato sospeso. Ma come tutti i fan avevano imparato a conoscere mesi prima grazie alla serie di match tra Eddie Guerrero e Dean Malenko, per esigenze televisive 30 minuti era il tempo massimo consentito dall’ECW a un match, e così l’arbitro fu costretto a decretare il pareggio, in attesa che i due potessero disputare un meritato rematch.
Una scheggia impazzita tra schegge impazzite
A Big Apple Blizzard Blast trovò spazio anche Taz, che dopo essersi sbarazzato in poco tempo del jobber The Shark Kid sfidò apertamente 911 a un confronto definitivo dopo le innumerevoli risse tra i due per tutto il mese precedente, ma a presentarsi sul ring fu invece il Presidente ECW Tod Gordon, che informò tutti che per motivi sconosciuti 911 non era presente nell’arena. Taz non aspettava altro che affrontare 911, e reagì aggredendo Gordon insieme al solito Bill Alfonso, ma a sorpresa a salvare il Presidente arrivò l’ultimo che tutti si sarebbero aspettati… Bam Bam Bigelow! Tutti erano increduli di avere davanti il gigante di Asbury Park: l’ECW aveva sempre avuto tra le sue fila grandi nomi di WWF e WCW, ma avere il main eventer dell’ultima WrestleMania era un colpo di assoluto livello, che innalzò la federazione di Philadelphia ancora di più.

Bam Bam Bigelow fece il suo debutto nel ring a Just Another Night (un house show le cui immagini però circolarono grazie a una fancam poi usata per distribuirlo in home video), dove sconfisse Cactus Jack nonostante la presenza del Raven’s Nest a suo supporto, ma c’era anche un’altra grande stella che arrivò a Philadelphia nello stupore generale, uno che in ECW c’era già brevemente stato nell’autunno del 1994, ma che dall’epoca era molto cambiato e che fece il suo debutto a CyberSlam, e quell’uomo era Brian Pillman! Se c’era un uomo tra WWF e WCW che più di tutti doveva stare a Philadelphia, quello era proprio lui: anticonformista e ribelle, Pillman aveva lo spirito del perfetto wrestler ECW, e fu accolto con un’ovazione da brividi, perché quello che aveva fatto fino a pochi giorni prima in WCW era decisamente fuori dall’ordinario.

A dominare la scena in WCW in quel momento infatti c’era la guerra ad Hulk Hogan orchestrata dal Dungeon of Doom (capitanato da “The Taskmaster” Kevin Sullivan) e i Four Horsemen, di cui Pillman faceva parte insieme a Ric Flair, Arn Anderson, e Chris Benoit, che col Dungeon avevano formato un’alleanza che gli atteggiamenti irrispettosi di Pillman stavano mettendo a repentaglio. Pillman era infatti incontrollabile e imprevedibile, una scheggia impazzita (da qui il suo soprannome, “The Loose Cannon”) con cui nessuno voleva più avere a che fare in WCW, tanto che la federazione lo licenziò dopo che avergli visto pestare troppi piedi sbagliati: in particolare quelli di Sullivan, che aveva appena affrontato nel al PPV di febbraio, SuperBrawl, in un I Respect You match (simile all’I Quit match, dove però invece che “I quit” bisognava obbligare l’avversario a porgere rispetto) dove Pillman dopo un paio di minuti sabotò il match urlando al microfono “I respect you, booker man”, alludendo al ruolo di booker di Sullivan dietro le quinte.
Dopo aver bruciato i pronti con la WCW, un cane sciolto come Brian Pillman poteva andare solo a Philadelphia, e al microfono di Joey Styles si dimostrò altrettanto privo di inibizioni: mandò a quel paese la WCW ed Eric Bischoff, ma se la prese anche coi fan dell’ECW, che definì degli sfigati smart mark, e minacciò persino di tirare fuori l’uccello e urinare sul ring! Pillman chiaramente non ci stava con la testa, persino per gli standard dell’ECW, e venne raggiunto nel ring da Tod Gordon, Paul E. Dangerously (che chiamò booker man proprio come aveva fatto con Kevin Sullivan in WCW), e Shane Douglas che cercarono di fermarlo. L’ECW era nota per la sua anarchia, ed era molto raro che venisse chiamata la sicurezza per allontanare qualcuno, eppure vista la situazione il Presidente Tod Gordon si vide costretto a farlo, il che rendeva bene l’idea di quanto Pillman si fosse spinto oltre il limite. In un wrestling che cercava ancora di tenere separate la realtà dalla fantasia con ambiguità e sfrontatezza Brian Pillman si muoveva esattamente a metà, smontandolo delle sue certezze e dissacrandolo delle sue fondamenta, sfidando ogni tabù ed esponendo logiche e dinamiche del wrestling che erano sempre rimaste negli spogliatoi.

Brian Pillman se ne andò di sua volontà tra l’esaltazione dei fan (che cantavano “Let him piss”, ossia “fatelo pisciare”!), anche se non trovò il favore di tutti, visto che spuntò in faccia a uno! Il fan reagì alla provocazione, ma il ben più esperto Pillman lo trascinò nel ring per pugnalarlo con una forchetta! A cacciarlo definitivamente fu Shane Douglas, ma ormai il danno era stato fatto: attaccare un fan poteva dare il via a una denuncia tale da poter chiudere l’ECW, ma a Pillman sembrava non importare di niente e nessuno!
A CyberSlam Shane Douglas aveva ottenuto la prima, grossa vittoria in un match singolo dal suo ritorno, e puntò ancora più in alto a Just Another Night, dove affrontò Raven per il titolo ECW, ma anche stavolta la sua strada si incrociò con quella di Brian Pillman, che si presentò a bordo ring travestito da fotografo, per poi distrarre “The Franchise” con ripetuti flash della macchina fotografica, che uniti alle interferenze del Raven’s Nest fecero mantenere a Raven la cintura ECW. Dopo l’incontro, la setta di Raven attaccò Douglas, finché Sandman non arrivò per mettere tutti in fuga, con Douglas che ne approfittò per proporre a Sandman una momentanea alleanza, come già fatto con Tommy Dreamer. Entrambi avevano un nemico comune, ma Sandman non era esattamente un tipo di cui fidarsi, e neanche tanto avvezzo ad alleanze, dunque quanto avrebbero funzionato i due era ancora tutto da vedere…
Intanto in assenza di 911 toccava al suo piccolo amico Rey Misterio Jr. il compito di tenere testa ai loro avversari, che ora oltre agli Eliminators includeva anche Taz e Bill Alfonso. Ma per Rey Misterio Jr. c‘erano anche altri guai provenienti dal Messico: si trattava di Juventud Guerrera, che da qualche mese si contendeva proprio con lui la cintura dei pesi welter della WWA. I due portarono la loro rivalità anche in ECW, dove si affrontarono a Big Apple Blizzard Blast, e a trionfare fu Rey Misterio Jr., confermandosi il dominatore della categoria dei pesi leggeri. Juventud Guerrera però si batté bene, e mise più volte in difficoltà il campione, e sembrò da subito destinato a prendere il ruolo di Psicosis come grande avversario di Rey Misterio…



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