Gennaio 1996: entra in commercio il Motorola StarTAC, il primo cellulare a conchiglia di sempre, la Francia abbandona i test nucleari, in Giappone si conclude Dragon Ball Z, i Dallas Cowboys vincono il Super Bowl, al cinema escono Dal Tramonto all’Alba, Un Ragazzo Veramente Speciale, Il Grande Bullo, e Screamers, mentre in radio risuona Morning Glory degli Oasis:

Nel frattempo, i campioni in ECW sono:

Campione ECW: Sandman

Campione Televisivo: 2 Cold Scorpio

Campioni di coppia: Sandman & 2 Cold Scorpio

Persi e ritrovati

Come nuovo campione ECW, la prima sfida di Sandman lo avrebbe visto affrontare Raven a Holiday Hell (svoltosi il 29 dicembre, ma andato in onda nelle puntate di gennaio), un evento che avrebbe sancito anche il debutto di un supershow ECW a New York City, la città dove le più grandi pagine di storia del wrestling erano state scritte, nonché luogo storicamente appartenente alla WWF. La federazione più estrema d’America riempì il Rego Park del Queens, e il pubblico newyorkese si dimostrò caldo come quello di Philadelphia, in una serata decisamente speciale dove tra il pubblico c’era persino Missy Hyatt, per anni una delle donne più sexy e riconoscibili della WCW.

Missy Hyatt è tra il pubblico dell’ECW Arena

Missy Hyatt e il suo décolleté non passavano di certo inosservati, e Stevie Richards (accompagnato dal suo fan n.1, The Blue Meanie, che dopo aver debuttato a November to Remember lo affiancò sempre più spesso) ci provò subito con lei, promettendo che poteva procurargli un “appuntamento intimo” con Raven, e di fronte a questa promessa Missy Hyatt si sciolse e baciò appassionatamente Richards!

Raven si guadagnò la possibilità di affrontare Sandman proprio la sera di Holiday Hell battendo Tommy Dreamer con l’aiuto dei suoi adepti, che ora minacciavano seriamente la cintura di Sandman: nel loro match ci si poteva aspettare la famiglia Dudley, Cactus Jack, Beulah McGillicutty, Stevie Richards, e di conseguenza anche The Blue Meanie (e forse persino Missy Hyatt) e chissà quanto altro, dunque stavolta forse persino la solita Woman sarebbe potuta non bastare a farlo uscire nuovamente campione. Il match infatti si rivelò un caos dove tutti loro intervennero, ma visto che l’unica cosa che eguagliava gli adepti di Raven erano i suoi rivali arrivarono anche Tommy Dreamer e i Pitbulls, che permisero a Sandman di mantenere il titolo ECW.

Sandman, ancora saldamente campione ECW

Non andò altrettanto bene al suo partner 2 Cold Scorpio, con cui deteneva le cinture di coppia, che mise in palio sia il titolo Televisivo sia quello di coppia in un match contro Mikey Whipwreck, dove però si fece vivo Cactus Jack, che con una Double Arm DDT permise al suo ex allievo di diventare non solo campione Televisivo per la seconda volta, ma anche campione di coppia! Visto il suo aiuto e il loro passato da campioni insieme, Cactus Jack si autonominò subito campione di coppia insieme a Mikey Whipwreck, che però non sembrò affatto entusiasta della situazione (tanto che Whipwreck per un istante riconsegnò la cintura a 2 Cold Scorpio): quello che lo aveva aiutato era un Cactus Jack molto diverso da quello che gli aveva fatto da mentore l’anno prima, e sebbene tra i due non ci fosse stato nessun attrito sentiva che qualcosa si era rotto. Whipwreck accettò il titolo solo per l’enorme rispetto che nutriva per Cactus Jack, ma con parecchie riserve, perché ora però a suo malgrado si trovava nella scomoda posizione di essere legato al Raven’s Nest. Cactus Jack l’aveva fatto perché conosceva bene Mikey, e riteneva che potesse essere una preziosa risorsa per il Nest, ma tra i due sembrava un matrimonio impossibile: Whipwreck non aveva alcuna intenzione di servire Raven, che viceversa non voleva Whipwreck nella sua setta. 

Nè Raven nè Mikey Whipwreck vogliono essere affiliati

Era una situazione che non poteva durare a lungo, e infatti dopo pochi giorni Raven intervenne nel rematch tra Mikey Whipwreck e 2 Cold Scorpio, permettendo a quest’ultimo riprendersi il titolo Televisivo, lanciando anche un chiaro messaggio a Cactus Jack. Ma Mikey deteneva ancora le cintura di coppia, e questo avrebbe potuto minare alla stabilità del Raven’s Nest, che nell’arco di pochi giorni si stava preparando a vivere emozioni decisamente agli antipodi, con più alternanza di una montagna russa…

Dopo aver baciato Missy Hyatt infatti, Stevie Richards fu preso una specie di delirio da playboy, tanto da chiedere a Beulah McGillicutty di darle un bacio, ma Beulah reagì piuttosto irritata, anche in modo sospettosamente smodato, finché all’ennesima insistenza di Richards ammise che non voleva essere toccata da nessuno… perché era incinta! Stevie Richards era al settimo cielo: Beulah e Raven aspettavano un bambino, ma Raven non sembrò condividere il suo entusiasmo, e anzi arrivò nel ring fuori di sé, chiedendo a Beulah quanto potesse essere idiota per non aver preso la pillola come sempre, ma una Beulah sempre più stizzita cercò di calmare (per così dire) Raven affermando che tanto non aveva di che preoccuparsi… perché non era lui il padre! Davanti a quelle parole Raven di scatto massacrò di botte Richards, sicuro che l’avesse messa incinta lui, ma Beulah lo fermò rassicurandolo che non era neanche suo, e a quel punto gli occhi di Raven si puntarono su di lei con un disprezzo indescrivibile (mentre alle loro spalle tutta l’ECW Arena si attribuiva la paternità) finché Beulah non poté fare altro che vuotare il sacco e dargli una risposta persino peggiore: il padre era Tommy Dreamer! 

Al solo pensiero di un tale affronto Raven prese per il collo Beulah: non gli importava che fosse incinta o meno, ma per fortuna arrivò proprio Tommy Dreamer a salvarla, e con una rabbia in corpo che non aveva mai avuto nemmeno nei momenti più tesi della loro rivalità, perché ora non si trattava più di affrontare la sua nemesi, e neanche di difendere una donna da un fidanzato abusivo, ma di proteggere la futura madre di suo figlio! L’Innovator of Violence massacrò Raven a colpi di un cartello stradale passatogli da un fan (mascherato da cartellone con scritto “Tommy, use my sign”), fino a impalarlo al suolo con una Piledriver su una torta di mele sempre passatagli da un fan!  Dopo quegli istanti di tensione, Beulah si lasciò andare mostrandosi diversa da come la si era sempre vista: impaurita, fragile, ansiosa di vivere il nuovo e più importante capitolo della sua vita, ma felice di poterlo fare con Tommy Dreamer, che la chiuse in un lungo e sentito abbraccio protettivo, che racchiudeva un rapporto lungo più di un decennio, non sempre idilliaco, ma su cui ora l’arrivo di una nuova vita portò una nuova luce.

Tommy Dreamer e Beulah… presto mamma e papà!

Sembrava assurdo che Dreamer fosse stato a letto con la ragazza di Raven, ma il profondo legame tra i tre -rivelato in più momenti durante l’ultimo anno- era troppo stretto e indissolubile, e quest’ultima svolta sembrava un inevitabile chiusura del cerchio: Beulah era cotta di Tommy Dreamer da quando erano solo dei ragazzini, da quando era solo una ragazza insicura e sovrappeso, l’opposto di Tommy Dreamer, che era il ragazzo più cool del campus estivo dove lei, Dreamer, e Raven si erano conosciuti. Era stato proprio il rifiuto di Dreamer a spingerla tra le braccia di Raven, ma ora che in ECW si erano ritrovati molto diversi dai ragazzini che erano, cresciuti e più maturi, dopo mesi di guerra qualcosa era scattato in Tommy Dreamer, che vide in lei una ragazza più fragile di quella cinica e sleale che voleva far passare Raven, mentre per Beulah era qualcosa che semplicemente non poteva combattere, perché si sa, la prima cotta non si scorda mai.

La prima cotta non si scorda mai

A un anno dal debutto di Raven, Tommy Dreamer non era mai riuscito a batterlo in un match singolo, eppure era riuscito a colpirlo dove faceva più male, rubandogli la ragazza, sebbene Raven dal suo canto ridimensionò il “successo” di Dreamer, affermando che Beulah non significava assolutamente nulla per lui, tanto che si trovo subito una nuova groupie, Kimona Wanalaya, che fece il suo debutto in un match di assoluta importanza: Raven tentò infatti un nuovo assalto al titolo ECW di Sandman!

Raven con la sua nuova ragazza Kimona Wanalaya

Se il Raven’s Nest aveva (apparentemente) messo subito una toppa al sorprendente addio di Beulah, dall’altro lato la situazione era molto meno serena: da qualche tempo infatti le voci che volevano Woman approdare in WCW erano sempre più insistenti, e Sandman non nascose il suo malcontento per la situazione, tanto che prima del match con Raven tra lui e Woman volarono occhiatacce glaciali. Le tentazioni per Woman erano tante: in WCW avrebbe lavorato con leggende come Hulk Hogan e “Macho Man” Randy Savage, sarebbe tornata nelle grandi arene e avrebbe ritrovato soldi, TV nazionale, e suo marito Kevin Sullivan pronto a stenderle il tappeto rosso… insomma, non c’era nulla a trattenere Woman in ECW se non Sandman. Rispetto al loro primo match Raven poté contare su questa frattura, e stavolta infatti le cose andarono molto diversamente, perché grazie a una DDT ottenne lo schienamento finale!

Raven è il nuovo campione ECW!

A 12 mesi esatti dal suo debutto Raven era il nuovo campione ECW, ma la rabbia di Sandman più che sulla perdita della cintura era di nuovo concentrata su Woman e il suo “tradimento”, ancor di più quando gli disse che ora che era libero dalla cintura poteva venire con lei in WCW! Parole che per Sandman erano un autentico insulto: l’ECW per lui era l’unico posto che si poteva definire “casa”, l’unico posto dove poteva essere sé stesso, il Re dell’estremo e del politicamente scorretto, perché lui poteva anche essere un pazzo ubriacone, ma nessuno poteva mai mettere in dubbio la sua lealtà all’ECW! Seccata, Woman versò a terra la sua birra in segno di sfida (per Sandman praticamente un peccato mortale), finché a tentare di calmare gli animi arrivò 2 Cold Scorpio, almeno finché Sandman non lo mise di fronte a un bivio: non voleva che facesse il democratico, ma anzi pretendeva che scegliesse da che parte stare… o lui o Woman! Il campione Televisivo inizialmente sembrò tentennare, ma poi scelse senza Sandman senza tante remore! Con o senza cinture di coppia i due sarebbero rimasti partner, e per rimarcare la sua fedeltà Scorpio portò via Woman dal ring di peso, che uscì così di scena -probabilmente l’ultima volta- dall’ECW.

Dean è morto, lunga vita a Shane

Il 1995 aveva legittimato l’ECW anche tra i suoi più grandi detrattori, mettendo in chiaro che non fosse solo una federazioni di pazzi e sbandati: ora infatti WWF e WCW reclamavano i suoi talenti, quei talenti che loro avevano intravisto prima di tutti, o che al contrario degli altri avevano deciso di valorizzare. Ma l’ECW non aveva la forza economica di salvarsi dalla razzia di talenti, e nel corso dell’anno aveva dovuto affrontare una serie di addii come quelli di Eddie Guerrero, Dean Malenko, e Chris Benoit, a cui all’alba del 1996 si aggiunsero anche “Superstar” Steve Austin (che si accasò in WWF dopo essere stato scelto personalmente da Ted DiBiase, cambiando nome in The Ringmaster), Konnan (che salutò l’ECW Arena dopo aver perso un match per il titolo ECW contro Sandman), la suddetta Woman, e i Public Enemy (prossimi anche loro ad andare in WCW), che però rispetto agli altri avrebbero beneficiato di un match d’addio nel supershow di fine mese, House Party. Ma di tutti loro, la perdita più importante era stata sicuramente quella di “The Franchise” Shane Douglas, il vero simbolo dello spirito ribelle dell’ECW.   Ma per una volta i ruoli si sarebbero invertiti, perché durante uno dei tipici Pulp Fiction promo di Hardcore TV, a interrompere una chiaccherata tra Stevie Richards e Blue Meanie a sorpresa… arrivò proprio Shane Douglas!

O meglio, “Dean Douglas”, come lo avevano costretto a chiamarsi in WWF, visto che sancì il suo ritorno sottolineando gli errori grammaticali dei due proprio come faceva nel suo ruolo di “professore” in WWF. E fece lo stesso anche quando tornò in carne ed ossa nell’ECW Arena, dove riprese Buh Buh Ray Dudley per la sua balbuzia, mandando l’ennesima frecciata alla WWF, dove la sua esperienza si era infatti rivelata fallimentare proprio a causa di quella politica che aveva sempre contestato. Certo, aveva vinto un titolo Intercontinentale, ma si era trattato di un titolo non vinto sul ring, nonché del regno più breve della storia della cintura, dunque non proprio un’esperienza memorabile.

Come la WWF vedeva Shane Douglas

A luglio i fan lo avevano salutato come un traditore, ma al suo ritorno la musica fu ben diversa, in fondo se la “E” di ECW non stava più per Eastern ma per Extreme il merito era anche suo, e nessuno incarnava lo spirito battagliero e anticonformista dell’ECW come lui. Al contrario, quando i fan sentirono di nuovo risuonare la mitica Perfect Strangers dei Deep Purple lo accolsero come un eroe. In ECW di atleti pronti a sfidare il sistema ce n’erano tanti, ma nessuno ne aveva fatto una missione come lui, dunque essere andato in WWF poteva sembrare incoerente con i suoi ideali, ma la verità era molto più sfumata: L’ECW gli aveva dato la libertà che aveva sempre sognato, ma come ogni uomo doveva innanzitutto badare alla sua famiglia, e lo stipendio dell’ECW non era ovviamente paragonabile a quello offerto dalla WWF, dunque si sentì costretto a prendere una dolorosa decisione, sapendo che avrebbe voluto dire tornare a quelle dinamiche politiche del wrestling che aveva sempre cercato di combattere. I 6 mesi in WWF lo avevano caricato di più odio verso il sistema e voglia di riscatto di quanto non avesse fatto la sua precedente esperienza in WCW… esattamente la benzina che aveva reso Shane Douglas “The Franchise”: era andato in WWF, si era preso ogni centesimo che poteva, e ora con un confortante gruzzolo da parte poteva tornare a fare quello che gli riusciva meglio… cambiare le regole del gioco!

“The Franchise” era sempre stato un passo davanti a tutti, ma i 6 mesi in cui era stato via erano bastati affinché molte dinamiche in ECW cambiassero: il suo Triple Threat non c’era più, il suo nemico Sabu era tornato, Tommy Dreamer era diventato un autentico idolo, Mikey Whipwreck aveva dimostrato di valere come wrestler, Raven aveva allargato la sua setta, Tazmaniac era diventato Taz, e il suo ex amico Cactus Jack -i cui rapporti si erano incrinati già nel suo ultimo periodo in ECW- aveva rinnegato i suoi principi, dunque tutti si chiedevano quali sarebbero state le prossime mosse per recuperare terreno. Gli equilibri a Philadelphia erano cambiati, e Douglas rivide persino alcune sue vecchie posizioni, tanto che per sancire il suo ritorno nel ring offrì il suo aiuto al suo ex rivale Tommy Dreamer per affrontare Cactus Jack & Mikey Whipwreck in un match per i titoli di coppia!

Shane Douglas offre il suo aiuto a Tommy Dreamer

L’Innovator of Violence era già stato tradito da Douglas una volta, ma adesso era molto più cinico e svezzato, e pur aspettandosi di tutto da lui… accettò la sua offerta! Arrivati al match però la fortuna rise ai campioni, e a beccarsi lo schienamento fu proprio Shane Douglas, che cadde dopo una Drop Toe Hold  di Cactus Jack su una sedia.

Anche se razziata, la caccia dell’ECW ai talenti più promettenti del mondo però continuava, e ad House Party fece il suo debutto un giovane ragazzo di 25 anni appena compiuti di nome Rob Van Dam. La sua prima apparizione in TV in un programma di wrestling risaliva addirittura al 1987, ad appena 16 anni, quando in WWF il “Million Dollar Man” Ted DiBiase in una delle sue classiche dimostrazioni su quanto “chiunque avesse un prezzo” offrì 100 dollari a chiunque gli baciasse i piedi in segno di sottomissione. Il ragazzo scelto era proprio il giovanissimo Rob Van Dam, che dall’epoca però ne aveva fatta di strada: 3 anni dopo questa scena aveva iniziato ad allenarsi per diventare un wrestler sotto gli allenamenti del leggendario The Sheik (lo zio di Sabu), per poi farsi una breve esperienza in WCW, ma era lottando in Giappone -dove l’ECW aveva sempre gli occhi puntati- che aveva dimostrato di avere stoffa, e ne diede la dimostrazione battendo Axl Rotten nel suo match di debutto.

Rob Van Dam piacque subito al pubblico per il suo stile di lotta poco ortodosso: l’ECW e aveva già ospitato wrestler che lottavano in modo diverso da tutti, ma Van Dam riuscì comunque a impressionare i fan per come sapeva mescolare arti marziali, atletismo, flessibilità, e lotta acrobatica, guadagnandosi ulteriore rispetto al suo secondo match, dove se la vide col nipote più celebre di The Sheik, Sabu. I due si conoscevano da tempo e avevano avuto lo stesso maestro, e combatterono praticamente a specchio, conoscendosi a memoria pur scontrandosi per la prima volta, e spingendo al massimo l’entusiasmo dell’ECW Arena.

Rob Van Dam dopo aver vinto il suo match d’esordio

La macchina da Chokeslam contro la macchina da Suplex

Il nuovo, temibile Taz gestito da Bill Alfonso continuava a mietere vittime: a Holiday Hell fu il turno di Koji Nakagawa della Frontier Martial-Arts Wrestling, federazione giapponese che proprio come l’ECW era specializzata nell’hardcore wrestling, e che da anni aumentava l’asticelal della violenza sempre di più. Nonostante le sue credenziali il giapponese non resse minimamente il confronto con Taz, che lo massacrò con una impressionante quantità di Suplex, di cui conosceva un’infinità di variabili, prima di farlo cedere definitivamente con la Tazmission, a cui nessuno sembrava poter resistere, tanto che le vittime non avevano neanche il tempo di arrendersi all’arbitro, preferendo battere la mano a terra in segno di resa come nelle arti marziali miste.

Anche se vittorioso, Taz continuò a farsi vedere più tardi nella serata, quando intervenne nel match tra Bruiser Mastino e El Puerto Ricano, con i fan che per fermare tutto invocarono la giustizia divina di 911, che non si fece pregare ulteriormente e arrivò poco dopo. Si mise di mezzo anche “Fonzie” Bill Alfonso, che ricordò a 911 di aver bandito la Chokeslam 2 mesi prima, ma Taz sembrava voler affrontare 911 senza tanti fronzoli. Coi suoi 201 centimetri, 911 era un autentico colosso rispetto ai 173 di Taz, quasi un confronto terribilmente impari, ma si trattava di un vantaggio solo apparente: Taz era un maestro di judo ed esperto di prese di sottomissione, e non mostrò alcuna paura dinanzi a un bestione che sapeva fare solo Chokeslam.

Si evitò il peggio solo perché i due vennero divisi da un orda di atleti venuti dal backstage, che una volta rientrati lasciarono sul ring solo Sign Guy Dudley, Stevie Richards, e Blue Meanie, che si lasciò andare a una dimostrazione di ballo. Ma nulla attirava Buh Buh Ray Dudley come un contest di ballo, che entrò per mostrare la sua abilità sulle note di Highway to Hell degli AC/DC, la musica d’ingresso della famiglia Dudley, con una risposta del pubblico così fragorosa che fu chiaramente lui il vincente! Stevie Richards sembrava piuttosto irritato, e mollò addirittura uno schiaffo a Buh Buh affermando che Raven non ne sarebbe stato affatto contento, ma Buh Buh gli rispose per le rime, e senza balbettare: potevano andare a farsi fottere! Con il boato dell’arena, il gesto sancì di fatto l’uscita della famiglia Dudley dal Raven’s Nest: ormai erano troppo numerosi, amati, e popolari per sottostare al culto della personalità di Raven, di cui ormai non avevano più bisogno, e ora avrebbero ripreso ad agire come una famiglia indipendente da tutto e tutti!

Taz in poco tempo era diventato il bersaglio preferito dell’ECW Arena: del resto affiliarsi all’uomo più odiato di Philadelphia (tra il merchandise ufficiale dell’ECW c’era persino una maglietta con scritto “Fonzie must die” con la sua faccia) non poteva portare a qualcosa di diverso, ma alla “Human Suplex Machine” sembrava non importare affatto, perché lui non aveva paura di niente e nessuno, e al contrario di tanti altri heel affrontava tutti di petto, senza mai cercare scappatoie o aiuti esterni. Le risse proseguirono nelle settimane successive -dove per tenere a bada Bill Alfonso arrivò a menar le mani anche il Presidente ECW Tod Gordon- e anche ad House Party, dove 911 aiutò nuovamente Rey Misterio Jr. a sconfiggere gli Eliminators in un Tag Team match, con Taz che intervenne per soffocare 911, dando il via a un vero pandemonio.

911 e Rey Misterio Jr., vincitori sugli Eliminators

Tentarono di intervenire anche i Pitbulls e Francine, la cui guerra agli Eliminators si era inasprita ancora di più da quando il loro manager aveva iniziato delle avance a dir poco moleste verso Francine, ma si rivelò una pessima scelta, perché gli Eliminators misero fuori gioco la povera Francine con la Total Elimination! Saturn & Kronus non si erano fatti intenerire dal fatto che fosse una donna, e alla vista di Francine priva di sensi e costretta a venir portata via in barella tutti si fermarono, consci che il limite fosse stato toccato, ma per fortuna Francine se la cavò con qualche livido e un collare ortopedico.

La povera Francine dopo la Total Elimination

Dopo quello che gli era successo tornò a parlargli persino il suo ex Stevie Richards, che volle sincerarsi delle sue condizioni e si scusò anche per il Superkick che gli aveva rifilato ad agosto, segnando di fatto la loro separazione. Francine sembrò particolarmente toccata dal riavvicinamento di Richards, e quasi si commosse quando ricordò i loro momenti più intimi (come quando Richards raccontò di quando gli mangiava la crema di marshmallow dalla pancia!), almeno finché Richards non rovinò tutto… chiedendogli se per caso non fosse incinta! La scioccante rivelazione di Beulah aveva fatto scattare un campanello d’allarme in Richards, e Francine capì che in realtà a Stevie Richards non fregava nulla di lei, dando il via a un battibecco che ovviamente coinvolse anche i Pitbulls, sempre in prima linea per combattere gli uomini di Raven.

House Party era l’evento che tutti attendevano di più e al tempo stesso che speravano non arrivasse mai, perché come tutti sapevano infatti sarebbe stato anche lo show d’addio ai Public Enemy prima di approdare in WCW. Sarebbe stato uno degli addii più dolorosi mai visti a philadelphia, perché in tutto il wrestling professionistico non si era mai vista una coppia come Rocco Rock & Johnny Grunge, che avevano rivoluzionato la categoria di coppia incarnando alla perfezione i principi dell’ECW e portando sul ring lo spirito della Generazione X, la “generazione che ha più paura a vivere che a morire”, sprezzanti del pericolo e mai disposti a indietreggiare neanche davanti alle situazioni più estreme.

La coppia più rivoluzionaria degli anni ’90

Ma il loro imminente addio non intenerì affatto i Gangstas, che a Holiday Hell li sconfissero in un match, godendo per aver parzialmente rovinato il “tour d’addio” ai Public Enemy, a cui ora rimaneva solo House Party per chiudere in bellezza la loro esperienza in ECW. Ma stavolta non avrebbero permesso che New Jack & Mustafa Saed rovinassero il loro ultimo ballo, ma anzi gli sarebbero persino andati incontro, perché ad House Party i loro ultimi avversari sarebbero stati proprio loro! Del resto i Gangstas erano la loro nemesi naturale, e nessuno poteva dire di averli spinti al limite come il duo di South Central.

Naturalmente prima del loro ultimo match i Public Enemy fecero un piccolo discorso d’addio, ricordando che forse potevano andarsene dall’ECW, ma nessuno poteva togliere l’ECW da loro! Il rapporto tra i Public Enemy e i fan era uno dei più simbiotici di Philadelphia, e l’intera ECW Arena gli urlò “You’ll be back!” (“tornerete”), non perché gli auguravano di fallire in WCW, ma perché sapevano che nessuno li avrebbe mai amati e capiti come loro, speranzosi che quello fosse solo un arrivederci. Come tutti i loro match coi Gangstas, anche questo fu un caos assoluto di armi e violenza selvaggia, e finì nell’unico modo in cui poteva concludersi la loro esperienza in ECW: da vincenti, grazie alla Drive By di Rocco Rock. Il post match fu ovviamente un lungo ringraziamento dei Public Enemy verso i fan, perché era solo grazie alla loro energia e al loro supporto facevano cose da pazzi come volare da balconate o atterrare su tavoli… tutte cose che normalmente non avrebbero mai fatto, ma che si sentivano in dovere di fare per sdebitarsi dell’immenso amore che ricevevano, perché l’adrenalina dell’ECW Arena era come una droga, dopo la quale non si poteva più tornare indietro, e anzi si era disposti a tutto pur di averne ancora un pò.

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