Dicembre 1994: in tutte le sale giochi arriva Tekken, Frank Sinatra si esibisce in concerto per l’ultima volta, in Giappone la Sony lancia la prima PlayStation, la Russia invade la Cecenia, in Brasile Rod Stewart con 3,5 milioni di persone tiene il concerto gratuito con più affluenza della storia, Hristo Stoichkov vince il Pallone d’Oro, il Times elegge il Papa Giovanni Paolo II “Persona dell’Anno”, al cinema escono Street Fighter, Richie Rich, Scemo & Più Scemo, Ciao Julia Sono Kevin, e Piccole Donne, mentre i Korn si fanno conoscere con Clown:
Nel frattempo, i campioni in ECW sono:
– Campione ECW: Shane Douglas
– Campione Televisivo: Dean Malenko
– Campioni di coppia: i Public Enemy (Rocco Rock & Johnny Grunge)
Dietro ogni grande uomo c’è una grande donna
L’attesa per il match tra Shane Douglas & Brian Pillman contro 2 Cold Scorpio & Ron Simmons era alle stelle, e come se non bastasse sul piatto c’era anche il ritorno di Sensational Sherri, la storica manager di Douglas, nonché la prima che aveva creduto in lui e che lo aveva portato fino al titolo ECW. Per Douglas riavere Sherri fu una doppia gioia: dopo aver lasciato l’ECW in primavera, Sherri era stata in WCW facendo da manager proprio a Ric Flair (ritenuto da Douglas il colpevole della sua mancata ascesa in WCW), e l’idea di aver strappato la sua manager al suo nemico giurato era impagabile.

Sembrava tutto troppo bello per essere vero, e infatti giunti all’atteso Tag Team match Sensational Sherri colpì per sbaglio “The Franchise” in testa con uno dei suoi tacchi, consentendo a Ron Simmons di schienare il campione mondiale ECW. Quello che all’inizio sembrò un intervento maldestro di Sherri, si rivelò ben più volontario: per la rabbia infatti Pillman spogliò Sherri del suo maglione, rivelando dentro al reggiseno una foto di Ric Flair! Un volta rinvenuto, a Douglas fu tutto chiaro: Ric Flair aveva pagato Sherri per costargli il match, mettendoci persino la firma con una sua foto sul vestito di Sherri!

Erano ormai mesi che Shane Douglas sparava a zero sulla WCW e su Ric Flair, ma neanche lui avrebbe potuto immaginare che Flair potesse scomodarsi così tanto per sabotargli un match! Sherri era stata la manager di Douglas per tanto tempo, ma la battaglia di “The Franchise” al sistema non permetteva prigionieri, e dimenticando i loro trascorsi la fece pagare a Sherri colpendola con una Piledriver (!), per poi rispondere alla provocazione di Flair con promo sempre più pregni d’odio per il “Nature Boy” e per tutto quello che lui e la WCW rappresentavano, accusandolo di essere solo un codardo che non aveva il coraggio di mettere piede in ECW e che aveva bisogno di una donna per sbrigare i suoi affari.
Ora l’imminente rematch contro Ron Simmons a Holiday Hell assumeva un’importanza altamente simbolica: non lasciare che una stella della WCW potesse conquistare la cintura più rappresentativa dell’ECW, che Douglas difendeva da attacchi e infamie ogni singolo giorno.
Il nemico del mio nemico è mio nemico
Dopo aver dominato la divisione di coppia per quasi tutto il 1994, i Public Enemy si erano appena messi contro la Dangerous Alliance, che ora oltre a Sabu, 911, e Paul E. Dangerously includeva anche The Tazmaniac, che insieme a Sabu aveva già dimostrato di poter tenere testa a Rocco Rock & Johnny Grunge, e le cinture in palio ad Holiday Hell avrebbero potuto facilmente cambiare proprietari.
Nonostante la perdita dei titoli proprio contro i Public Enemy, il team di Cactus Jack & Mikey Whipwreck non accusò il colpo, mostrandosi unito come sempre, anche dopo il tradimento di Kevin Sullivan, che era stato raccomandato da Whipwreck come “partner affidabile”, nonostante Cactus Jack fosse scettico fin dall’inizio. Il voltafaccia di Sullivan poteva far nascere dei sospetti sulla buona fede di Whipwreck, ma Cactus Jack non mise mai in discussione la sua fiducia nel partner, che aveva mantenuto la sua promessa di attaccare personalmente Sullivan in caso di tradimento. Ma i problemi tra Cactus Jack e Sullivan erano appena iniziati, dato che tra i due si intromise proprio la moglie di Sullivan, Woman, che per difendere l’onore del marito fece attaccare Cactus Jack nel backstage dal suo assistito Sandman a suon di Singapore Cane!

Nel bel mezzo dell’attacco però Sandman si fermò, lasciando un Cactus Jack dolorante a terra per correre nel ring, perché si stava svolgendo un match che lo interessava personalmente: in quel momento infatti era in corso un Mixed Tag Team match tra Tommy Dreamer & Peaches e Tommy Cairo & Angel (da poco diventata la ragazza di Cairo) per decretare chi avrebbe affrontato Sandman a Holiday Hell. Il match si concluse con la vittoria di Dreamer, che subito dopo dovette subire la furia di un Sandman. Nonostante la guerra che lui e Sandman si erano fatti per quasi tutto l’anno però, incredibilmente Tommy Cairo si fece gli affari suoi, ma anzi si godette lo spettacolo di Tommy Dreamer malmenato a colpi di Singapore Cane, aiutandolo persino!

Ad equilibrare la situazione arrivò proprio Cactus Jack, appena ripresosi dall’attacco di Sandman nel backstage, poco prima di cadere sotto i violenti colpi di Sandman e Cairo, tornati alleati per la prima volta dopo quasi un anno. A quel punto i piani di Holiday Hell cambiarono: Tommy Dreamer e Cactus Jack avrebbero sfidato i due ad un match di coppia, e nel backstage Cactus Jack si dimostrò entusiasta all’idea di lottare affianco a un lottatore davvero hardcore come Dreamer, capace di resistere a torture che pochi uomini avrebbero potuto subire, investendo di un riconoscimento importante un ragazzo che cercava di mettersi alla prova e di conquistare i fan dell’ECW da mesi.

Partner, rivali, e ora di nuovo partner… avrebbe risentito la ritrovata alleanza tra “Ironman” Tommy Cairo e Sandman dei mesi passati fatti di attriti e odio tra i due? Oltre a Woman, rispetto al passato i due poterono beneficiare anche della nuova ragazza/manager di Cairo, Angel, di certo un utile elemento in più, ma forse non abbastanza per tenere a freno la rabbia del duo formato da Cactus Jack e Tommy Dreamer, ormai completamente a suo agio nell’hardcore wrestling (e con le sue vecchie bretelle di “pretty boy” definitivamente accantonate in favore di un look più “di strada” con pantaloni e maglietta nera), non sfigurando accanto a una leggenda hardcore come Cactus Jack.

Da quando aveva iniziato una storia con Tommy Cairo, Angel era cambiata: si soprannominò “The Virgin Princess” sostenendo di essersi “preservata” solo per Cairo, e a Holiday Hell si presentò addirittura vestita da sposa, con immacolato abito bianco e tutto. Cosa fosse questa fissazione di Cairo per la presunta verginità di Angel era un mistero, ma di certo non era la santarellina che voleva sembrare (del resto come poteva definirsi tale chi stava dalla stessa parte di Sandman e Woman?), anche se alla fine non fu un fattore decisivo quanto la DDT di Cactus Jack sullo stesso Cairo, con cui lui e Dreamer si portarono a casa il match. Anche a match finito però i quattro continuarono a darsele, e neanche l’abito bianco salvò Angel dalla sua razione di botte: qualunque uomo potrebbe aver avuto delle remore a colpire una donna in abito da sposa, ma non uno psicopatico come Cactus Jack, che colpì Angel in piena fronte con il Singapore Cane!

Ritrovarsi a Philadelphia
Per salutare col botto il 1994, l’anno che aveva messo definitivamente l’ECW sulla mappa del wrestling mondiale, fu organizzato per l’ultimo Hardcore TV dell’anno una Battle Royal speciale con tutti i più grandi nomi della federazione. Il primo ad entrare fu Chad Austin, che prima del match riuscì a rendersi l’uomo più odiato dell’ECW in una manciata di secondi, sostenendo che fosse vicino a comprare una casa ad Atlanta, la città della WCW, dove aveva intenzione di andarsene a discapito dell’ECW, che giudicava “troppo piccola per lui”! Queste frasi tornarono addosso ad Austin come un boomerang, visto che si ritrovò in poco tempo attaccato da tutto quanto il roster! I wrestler dell’ECW potevano odiarsi, prendersi a sediate, darsi fuoco… ma se qualcuno insultava l’ECW (in favore del grande nemico poi), ogni rivalità o attrito tra di loro sarebbe stato volentieri messo da parte per difendere un bene superiore: l’Extreme Championship Wrestling!

La grande dedizione del roster verso la propria federazione mise una tregua momentanea alle rivalità più accese delle federazione… per far pentire Chad Austin delle sue parole! Fatto fuori Austin, la Battle Royal (che in realtà seguì più le regole della Royal Rumble) proseguì normalmente, finché a vincere non fu Ron Simmons, eliminando per ultimi Chris Benoit e il campione Televisivo Dean Malenko in contemporanea, che non presero bene l’eliminazione e fecero squadra per cercare di infortunare Simmons il più gravemente possibile.

Dopo mesi in ECW senza mai incrociarsi, quella fu la prima collaborazione tra Benoit e Malenko davanti alle telecamere, ma i due avevano un passato comune avendo lavorato insieme in Giappone, Messico, e Australia negli anni precedenti, e avevano sviluppato una solida amicizia dietro le quinte, rendendo una loro inevitabile collaborazione soltanto una questione di tempo, soprattutto visto l’odio comune per la Dangerous Alliance e i loro membri: Tazmaniac per Malenko, che aveva causato la sconfitta di Tazmaniac per il titolo Televisivo a November to Remember, e Sabu per Chris Benoit, che si era guadagnato il nome di “The Crippler” dopo aver rotto il collo proprio a Sabu sempre nello stesso evento.
A Holiday Hell, proprio Chris Benoit ebbe di nuovo occasione di mettersi in mostra contro Hack Meyers, ad un mese dal suo famigerato match contro Sabu per cui Benoit si attirò l’attenzione dei fan, che non mancarono di intonare “Break his neck!” durante i suoi match. Conscio della paura che incuteva adesso ai suoi avversari, Benoit usò sempre più costantemente manovre ad alto rischio per il collo dell’avversario, e Hack Meyers ne fece le subendo un Dragon Suplex che gli infortunò il collo dopo appena 4 minuti, dando a Benoit la vittoria per decisione arbitrale. Meyers fu portato via in barella, con “The Shooter” Dean Malenko che lo attaccò prima ancora che potesse essere scortato nel backstage! Ormai l’alleanza tra Benoit e Malenko era decisamente ufficiale.
Nel frattempo, ancora nel ring, “The Crippler” invitò Sabu a farsi nuovamente sotto, e Sabu non si fece pregare, accorrendo insieme al resto della Dangerous Alliance per vendicarsi di Benoit, che però poté beneficiare dell’aiuto di Malenko. La superiorità numerica della Dangerous Alliance durò poco, visto che arrivarono i campioni di coppia, i Public Enemy, ad attaccare Sabu e Tazmaniac: quella sera avrebbero dovuto difendere la cinture proprio contro di loro, e indebolirli prima del loro match previsto quella sera era un’occasione troppo ghiotta. E infatti com’era prevedibile, dopo questo episodio Benoit e Malenko misero lo zampino nel match per i titoli di coppia, riuscendo a far mantenere i titoli ai Public Enemy, che festeggiarono sulle note della loro nuova musica d’ingresso che fece ballare a tempo tutta l’arena, Here Comes the Hotstepper di Ini Kamoze.
Le conseguenze della nuova alleanza tra Benoit e Malenko non si fermarono qui, dato che il loro attacco a Ron Simmons pochi giorni prima di Holiday Hell obbligò quest’ultimo a dover rinunciare al match per il titolo mondiale ECW di Shane Douglas a causa di un infortunio alla spalla. Per questa rinuncia forzata “The Franchise” non perse l’occasione per schernire Simmons, che però in vista di queste provocazioni si presentò per combattere ugualmente in borghese e con tanto di braccio fasciato! Nonostante lottasse con un solo braccio, Simmons dominò praticamente tutta la contesa, dovendo arrendersi però al suo “handicap”, facendosi schienare da Douglas dopo 4 minuti di match, senza aver mai avuto l’opportunità di giocarsela alla pari.

Da quando aveva ingaggiato Malenko, Jason aveva trascurato i suoi vecchi collaboratori, i Pitbulls, che intanto avevano subito una brutta batosta perdendo un Handicap match contro 911 a Holiday Hell. La sconfitta divenne ancora più insopportabile quando si trovarono i Bad Breed – che avevano affrontato a November to Remember- a schernirli nel backstage. Non tollerando le risate dei fratelli Rotten, tra i quattro scoppiò una rissa che venne sedata a malapena, e Jason colse l’occasione per rinnovare la sua leadership sui Pitbulls, invitando i Bad Breed ad affrontarli nel match peggiore che a una coppia potesse capitare: un match dove il duo perdente si sarebbe dovuta separare per sempre!

La strana ossessione di Stevie Richards per… Johnny Polo?
L’ECW era notoriamente un ritrovo di atleti fuori di testa, e in generale di tutti quelli talentuosi ma su cui le altre major non avrebbero mai puntato, e nel periodo natalizio iniziò a far parlare di sé un ragazzo prima poco in vista: Stevie Richards, un wrestler di media fisicità e dall’aspetto fisico simile a Shawn Michaels che aveva fatto il suo debutto in estate, senza lasciare particolarmente il segno in tanti mesi. Quello che lasciò stizziti molti fu uno strano disturbo di personalità che Richards iniziò a mostrare, apparendo ogni settimana con un look ed un nome sempre diverso, lottando prima come “Stevie Flamingo”, poi “Stevie the Body”, e infine come “Stevie Polo”.

A tutti questi bizzarri cambi di personalità riuscì a trovare un collegamento Joey Styles: erano tutti rifermenti a Scotty Flamingo, Scotty the Body e Johnny Polo… nomi e identità portate in passato dallo stesso wrestler tra WCW e WWF, un wrestler di cui non si avevano più notizie da un pò, sul cui destino diede delucidazioni proprio Richards. A quanto pare Polo aveva lasciato l’industria del wrestling per dedicarsi alla carriera di road agent per alcuni dei gruppi grunge importanti come i Pearl Jam e gli Stone Temple Pilots. Ma questo non rispondeva alla domanda più importante: perchè mai all’improvviso Stevie Richards era così ossessionato da un wrestler qualunque che non aveva mai lasciato il segno né in WCW né in WWF? E che per di più sembrava ormai estraneo al mondo del wrestling. Si trattava di un semplice disturbo di personalità, o c’era altro sotto?





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