Novembre 1995: debutta in TV The Little Lulu Show, al cinema escono Toy Story, GoldenEye, Casino, Ace Ventura: Missione Africa, e Poeti Dall’Inferno, mentre in tutte le discoteche si balla Children di Robert Miles:
Nel frattempo, i campioni in WWF sono:
– Campione WWF: Diesel
– Campione Intercontinentale: Razor Ramon
– Campioni di coppia: gli Smoking Gunns (Bart Gunn & Billy Gunn)
– Campionessa femminile: Alundra Blayze
La riscossa degli outsider
Il regno di Diesel come campione WWF era arrivato a un anno esatto, il ché lo rendeva il regno più lungo degli ultimi 5 anni. L’ultimo a rimanere campione per almeno 365 giorni era stato Hulk Hogan tra il 1989 e il 1990, e nel corso del suo dominante regno Diesel aveva battuto praticamente tutti: Bob Backlund, Shawn Michaels, Sycho Sid, British Bulldog, King Mabel, Bam Bam Bigelow, Jeff Jarrett, e tanti altri. Tranne un uomo: Bret Hart, l’unico che non fosse mai riuscito a battere, e ora proprio Bret Hart sarebbe stato il suo prossimo avversario a Survivor Series. Ad aggiungere ulteriore incertezza ci si mise il Presidente WWF Gorilla Monsoon, che sancì che il match tra i due fosse svolto senza squalifiche, dove tutto sarebbe stato consentito!

Avendo il match titolato che aspettava da mesi, Bret Hart affrontò relativamente con più serenità gli ultimi strascichi della rivalità con Jerry “The King” Lawler, tra cui un Tag Team match a RAW contro Lawler e Isaac Yankem lottando addirittura insieme ad Hakushi: un accoppiata impensabile fino qualche mese prima, visti i precedenti tra l’Hitman e il giapponese, ma reso possibile grazie a Barry Horowitz, che aveva reso possibile diventando amico del giapponese ed educandolo alla cultura americana, fino a spingendo ad abbandonare il suo malvagio manager Shinja. Il match finì per squalifica dopo che Barry Horowitz tentò di aiutare Bret Hart e Hakushi, ma fu comunque una testimonianza della nuova attitudine del giapponese, ormai portato sulla retta via.
Oltre che amico di Hakushi, Barry Horowitz era diventato anche lo spauracchio di Skip, che non riusciva a batterlo in nessun modo, e visto che sembrava impossibile per lui trionfare, allora avrebbe allenato qualcun’altro per farlo al posto suo! Il prescelto di Skip e Sunny fu il jobber Rad Radford, che sottoposero a un rigidissimo allenamento per diventare anche lui un Bodydonna e prepararlo a Horowitz per un match a WWF Superstars. Sebbene con qualche trucco (Skip spruzzò dell’acqua in faccia a Horowitz mentre Sunny distrasse l’arbitro) l’idea funzionò, e Radford riuscì a vincere, dando così la prima vera soddisfazione a Skip contro Barry Horowitz.

A Survivor Series ci sarebbe stato un nuovo capitolo della loro lunga faida che andava avanti dall’estate: un Survivor Series match dove Horowitz avrebbe capitanato un team chiamato “gli Outsiders” insieme a Marty Jannetty, il suo nuovo amico Hakushi, e Bob Holly (che venne scelto per sostituire il membro originale, il debuttante Avatar, un bizzarro mix tra un Power Ranger e un personaggio di Mortal Kombat), mentre dall’altra parte Skip avrebbe guidato i Bodydonnas, ossia Tom Prichard, 1-2-3 Kid, e il suo fedele (quanto deludente) Rad Radford.

A suo modo si poteva definire un outsider anche Goldust, che aveva fatto il suo debutto da poco ma anche molto parlare di sé: nel machista mondo del wrestling, un uomo che si vestiva da donna, con atteggiamenti bizzarri e sessualmente ambigui come i suoi non poteva attirare su di sé occhiate storte, tra cui quelle di Bam Bam Bigelow, che a WWF Superstars lo sfidò a un match a Survivor Series.

Soldi sporchi
L’immagine (e l’odore) del cibo per maiali di Henry O. Godwinn continuava a dare gli incubi a Hunter Hearst Helmsley, che per far provare anche a Godwinn quanto fosse disgustoso, durante una puntata di WWF Superstars prese il suo secchio per rovesciarglielo sulla testa. Era la prima volta che Godwinn subiva sulla sua pelle l’umiliante bagno di sbobba per maiali che riservava agli altri, ma avrebbe potuto farla pagare a Helmsley Survivor Series, nel Survivor Series match che avrebbe visto Helmsley lottare insieme a King Mabel, Jerry Lawler, e Isaac Yankem (nel team chiamato The Royals), mentre Godwinn sarebbe stato affiancato da Undertaker, Savio Vega, e Fatu (chiamati invece i Darkside).

I due ebbero comunque un match uno contro uno a RAW, ma Henry O. Godwinn dimostrò di aver capito meglio di chiunque altro come “colpire” Hunter Hearst Helmsley: Godwinn era cresciuto tra gli animali della fattoria non provava disgusto nello sporcarsi come Helmsley, che era era invece cresciuto tra cucchiai d’argento, e sapendo questo il contadino… si fece da solo il bagno col cibo per maiali, e ora Helmsley era terrorizzato anche solo dal toccarlo! A Godwinn bastò avvicinarsi di qualche centimetro per costringere alla fuga col suo solo odore Helmsley, che nella corsa scivolò nella sbobba! Nessuno dei due vinse il match, ma per Henry O. Godwinn sporcare il perfetto e snob Hunter Hearst Helmsley era già una soddisfazione abbastanza grande e non era ancora finita… c’era pur sempre Survivor Series!
Continuavano intanto le prove di riappacificazione tra Razor Ramon e 1-2-3 Kid, che dopo il tentativo fallito all’ultimo In Your House provarono di nuovo a giocarsela con gli Smoking Gunns per i titoli di coppia a WWF Superstars, ma anche stavolta non ci fu nulla da fare: il match finì per squalifica dopo che Ramon si rifiutò di lasciare il ring -in quel momento l’uomo legale era infatti 1-2-3 Kid- per battagliare con Billy Gunn. Per l’ennesima volta la collaborazione tra i due si era rivelata deludente, e la frustrazione di 1-2-3 Kid ormai era arrivata al punto di rottura.
La fiducia tra i due, già messa a dura prova, rischiava di evaporare per sempre quando 1-2-3 Kid a RAW fu scelto come arbitro speciale per il match tra Razor Ramon e Sycho Sid. Era un match troppo delicato per lasciare spazio a nuove controversie, e inizialmente 1-2-3 Kid sembrò comportarsi in modo assolutamente imparziale, almeno finchè Razor Ramon non riuscì a caricarsi Sid sulle spalle per la Razor’s Edge, con 1-2-3 Kid che aiutò Sid a liberarsene tirandogli la gamba!

A quel punto Sid ebbe la prontezza di eseguire immediatamente la sua Powerbomb per il conto di 3, alla quale neanche Ramon poteva resistere, anche perché 1-2-3 Kid contò veloce come un fulmine! Non c’era più nulla di equivocabile: 1-2-3 Kid aveva fatto di tutto per far perdere Razor Ramon! Dopo mesi di delusioni la Million Dollar Corporation era tornata ad avere una vittoria importante, e soddisfatto della vittoria di Sid, Ted DiBiase salì sul ring per mettere una manciata di dollari nella bocca di Razor Ramon, che poi 1-2-3 Kid non esitò a intascarsi!

Ora era tutto chiaro: era stato Ted DiBiase coi suoi soldi ad assicurarsi che 1-2-3 Kid fosse l’arbitro speciale del match, e per quanto sembrasse assurdo bisognava accettarlo… 1-2-3 Kid si era unito alla Million Dollar Corporation!
19/11/1995 – Survivor Series 1995

Dalla US Air Arena di Landover, Maryland, iniziò Survivor Series, e con una gradita sorpresa, ossia il ritorno di Mr. Perfect, assente in WWF da oltre un anno e mezzo, per unirsi al tavolo del commento insieme a Vince McMahon e Jim Ross per commentare il primo match: il Survivor Series match tra gli Underdogs (Marty Jannetty, Hakushi, Barry Horowitz, e Bob Holly) e i Bodydonnas (Skip, Tom Prichard, Rad Radford, e 1-2-3 Kid). Oltre a Sunny, a bordo ring i Bodydonnas beneficiarono anche di Ted DiBiase, che confermò così di aver messo sul libro paga 1-2-3 Kid, che in altri tempi avrebbe sicuramente fatto parte degli Underdogs vista la sua storia, ma che passando nella scuderia di DiBiase ormai apparteneva a un’altra categoria.
Il match fu assolutamente equilibrato, anche se il più deluso di tutti fu sicuramente Skip: non solo il suo “allievo” si fece nuovamente schienare da Barry Horowitz, deludendolo ancora una volta, ma non riuscì neanche a eliminare lo stesso Horowitz. Skip venne buttato fuori dopo un’impressionante Powerbomb dalla terza corda di Marty Jannetty, che nel finale si giocò il match con 1-2-3 Kid: entrambi -che in passato erano stati brevemente anche campioni di coppia- erano gli ultimi sopravvissuti dei rispettivi team, ma 1-2-3 Kid disponeva anche dell’aiuto di Ted DiBiase Sycho Sid, che gli permisero di vincere coi loro soliti trucchi.

Seguì poi il primo Survivor Series match femminile di sempre, con Bertha Faye e la campionessa femminile Alundra Blayze che dopo mesi di faida si servirono dell’aiuto di una serie di wrestler dal Giappone: Aja Kong, Tomoko Watanabe, e Lioness Asuka per la prima, e Kyoko Inoue, Sakie Hasegawa, e Chaparita Asari per la seconda, dove e vincere però fu la squadra di Bertha.

Ci fu poi il match tra Bam Bam Bigelow e Goldust, che dimostrò ancora una volta di essere un ottimo lottatore e non solo un freak bizzarro, perché sconfisse Bigelow e ottenne la sua seconda vittoria in PPV, per di più contro il main eventer dell’ultima WrestleMania. Un risultato di assoluto prestigio, nonché un monito per tutti a non sottovalutarlo solo per le sue stranezze.

Il Survivor Series match successivo fu tra i Royals (King Mabel, Jerry Lawler, Hunter Hearst Helmsley, e Isaac Yankem) e i Darkside (Undertaker, Savio Vega, Henry O. Godwinn, e Fatu), in quella che fu anche la prima apparizione di Undertaker da quando il Camp Cornette gli aveva distrutto la faccia, e si fece rivedere con un’inquietante maschera, simile a quella del Fantasma dell’Opera, che bastò a raggelare il sangue di King Mabel, l’unico dei responsabili del suo volto sfigurato che ne potesse pagare le conseguenze in quel momento. Ma la furia di Undertaker era inesorabile per tutti: il Becchino fece fuori da solo tutti i membri dei Royals, eliminando in sequenza Lawler, Yankem, ed Helmsley (che perse così la sua striscia vincente che andava avanti da aprile), lasciando King Mabel volutamente per ultimo! Davanti a un tale dispiego di potere persino lui se la fece sotto, e preferì fuggire e farsi contare fuori pur di non affrontare Undertaker, in quello che fu uno dei rari casi di clean sweep, senza alcun eliminazione nel team vincente.

Seguì poi il Survivor Series match più curioso dell’evento, quello tra Yokozuna, Owen Hart, Razor Ramon, e Dean Douglas contro Shawn Michaels, Sycho Sid, British Bulldog, e Ahmed Johnson, pensato per mettere un pò di pepe facendo lottare tra loro amici e costringendo acerrimi rivali a collaborare. C’erano conflitti d’interesse ovunque: Shawn Michaels doveva collaborare con British Bulldog (tra i responsabili della sua commozione cerebrale del mese prima), e col suo ex bodyguard Sid (con cui aveva rotto e che ad aprile lo aveva massacrato a suon di Powerbomb), mentre British Bulldog doveva lottare contro i suoi stessi partner del Camp Cornette Owen Hart e Yokozuna, per non parlare di Razor Ramon, chiamato ad andare d’accordo Dean Douglas, uno degli uomini che odiava di più al mondo… ed è proprio grazie a questo che si rivelò il Survivor Series match migliore della serata, oltre che uno dei più divertenti e originali mai visti.

Il primo eliminato fu Dean Douglas, e a buttarlo fuori fu Shawn Michaels, che si prese una rivincita per la commozione cerebrale che gli aveva causato il mese prima, e dimostrò di come avrebbe potuto benissimo batterlo anche all’In Your House di ottobre, ma ovviamente non mancarono i momenti di tensione tra presunti partner, come quando Michaels tentò di colpire Razor Ramon con la Sweet Chin Music, mettendo invece KO Sycho Sid e causandone lo schienamento, con Sid che non appena si riprese stese Michaels con la sua Powerbomb.
*a schiantare al suolo Yokozuna con una Bodyslam per la seconda volta (!), anche se a rompere lo schienamento arrivò British Bulldog, che non aveva dimenticato la sua appartenenza al Camp Cornette. Anche con un British Bulldog ribelle però il match era praticamente chiuso, e lo divenne per davvero quando Shawn Michaels stese Yokozuna con la Sweet Chin Music, lasciando però a Ahmed Johnson l’onore dello schienamento finale.
Arrivò poi l’atteso main event: il match senza squalifiche tra Diesel e Bret Hart per il titolo WWF. Diesel tentò subito di intimorire psicologicamente Bret Hart scoprendo il tenditore d’acciaio all’angolo non appena suonò la campanella, lanciandogli il chiaro messaggio che non si sarebbe fatto alcuno scrupolo per riuscire finalmente a batterlo, ma l’Hitman non si fece affatto impressionare… perché in risposta lui scoprì quello all’angolo opposto! Era chiaro che si sarebbe assistito a un match piuttosto duro, dove l’assenza di regole sarebbe stata sfruttata al massimo, e infatti i due non si risparmiarono, mostrando un lato di sé più selvaggio e per certi versi inedito.

Fu un grande match, migliore persino dei loro precedenti a King of the Ring nel 1994 o di Royal Rumble a inizio anno, dove si vide un Bret Hart più cinico e impietoso del solito, che aveva aspettato (se non sprecato) troppo tempo per non ricongiungersi col suo titolo WWF.
Diesel però non fu da meno, tanto che usò il corpo si Bret per sfondare il tavolo del commento! Non era mai successo che venisse distrutto il tavolo dei commentatori, ma era un’immagine piuttosto esplicativa di quanto quella sera Diesel e Bret Hart si fossero spinti oltre ogni limiti di quanto si fosse mai visto in WWF: Bret era a pezzi e incapace di reggersi in piedi (Diesel non riuscì neanche ad eseguire la Jacknife Powerbomb per quanto l’Hitman fosse incapace di stare sulle sue gambe), ma si rivelò tutto parte della sua tattica, perché Bret accentuò molto i colpi subiti per spingere Diesel ad abbassare la guardia, per poi sorprenderlo con uno Small Package per il conto di 3!
A un anno dall’ultima volta Bret Hart era di nuovo il campione WWF, e Diesel si era fatto fregare come un principiante! Dopo ben 12 mesi da campione “Big Daddy Cool” era stato detronizzato: neanche lui poteva crederci, e per la frustrazione colpì Bret con una Jacknife Powerbomb anche a match finito, non mostrandosi meno spietato neanche verso gli arbitri, che tentarono di fermarlo in blocco. Ma c’era poco che poteva fare: Bret Hart era il nuovo campione WWF!
RAW
Il vero Diesel
Faceva un certo effetto non rivedere più Diesel con la cintura WWF alla vita dopo un intero anno di dominio assoluto, eppure alla sua prima apparizione dopo Survivor Series “Big Daddy Cool” sorprese tutti, perché sembrò come rinato, felice come non mai. A dire il vero perdere il titolo WWF non lo aveva afflitto, ma liberato: per oltre un anno era stato costretto a essere quello che non era, un pupazzo aziendalista che doveva sorridere ai bambini ed sempre essere presentabile agli eventi mondani e i salotti televisivi, prendendosela anche con Vince McMahon (anche se i fan da anni vedevano McMahon come un semplice commentatore, era infatti lui il vero proprietario della WWF, anche se in TV nessuno prima di Diesel ne aveva mai fatto menzione) per aver fatto di lui ciò che non era. Nel suo anno da campione Diesel in effetti non era mai stato l’attrazione che la WWF pensava fosse: gli ascolti faticavano a decollare, e gli affari andavano sempre peggio, e “Big Daddy Cool” non si era dimostrato un Hulk Hogan come molti speravano, e ora era chiaro il perché. Diesel recitava un ruolo che gli era stato cucito addosso, un ruolo in cui neanche lui stesso si rivedeva, tanto che quella sera si beccò un’ovazione che nemmeno in tutto il suo anno da campione si era mai sentita, perché i fan riconobbero la sua spontaneità, capendo chi fosse veramente Diesel: una figura che non divideva il mondo in buoni e cattivi, e che adesso non avrebbe più pensato a essere l’uomo immagine dell’azienda, ma solo a sé stesso!
Bret Hart invece fece la sua prima apparizione da campione WWF tramite il (poco gradito) ritorno di Brother Love, che dopo più di 4 anni di assenza tornò col suo personale talk show. Brother Love riportò a Bret la candidatura di tanti nomi di prestigio per affrontarlo con il titolo WWF in palio, come Undertaker, ma anche British Bulldog, che tecnicamente il mese prima ad In Your House non era stato battuto, e che adesso con Bret Hart sembrava ancora più intenzionato a candidarsi: in fondo l’inglese era uno dei pochi che poteva vantare una vittoria pulita e senza controversie sull’Hitman, nel loro storico match di SummerSlam 3 anni prima, e avrebbe potuto benissimo riuscirci di nuovo. Realisticamente sarebbe stato British Bulldog il primo ad affrontare Bret Hart, anche perché Undertaker aveva ancora un conto in sospeso con la Million Dollar Corporation.
A RAW il Becchino avrebbe dovuto affrontare Kama per tentare di riappropriarsi dell’oro della sua sacra urna, che Kama aveva usato per fonderlo in una collana. Anche se il suo avversario alla fine si rivelò essere Sir Mo (Kama si era infatti infortunato) Undertaker riuscì comunque a riprendersi il suo oro, anche se la riappropriazione durò poco, perché da un mesetto ormai King Mabel e Sir Mo potevano contare sull’aiuto del Camp Cornette, e con l’aiuto di Yokozuna fu proprio Mabel a prendere possesso della collana, di cui Undertaker ormai sembrava non riuscire più a entrare in possesso.

Una serie di sfortunati eventi
Il team capitanato da Shawn Michaels a Survivor Series aveva vinto nettamente, nonostante la “scheggia impazzita” rappresentata da British Bulldog, ma ora era il momento di tornare a occuparsi del Camp Cornette al completo. A RAW Michaels affrontò Owen Hart, nonostante le condizioni non ottimali, ma si rivelò una scelta tutt’altro che saggia. Nel corso del match infatti Owen colpì l’Heartbreak Kid con un Enziguri alla tempia, che coi suoi recenti problemi clinici non era proprio il massimo da subire. Michaels continuò a lottare come se nulla fosse, ma a forza di spingere il suo corpo al massimo alla fine perse i sensi e cadde a terra privo di sensi.

Le sue condizioni apparvero subito preoccupanti, tanto che persino Jerry Lawler -che non era esattamente un suo fan- si alzò preoccupato dal tavolo del commento: da un paio di mesi Michaels aveva subito molti duri colpi alla testa, e nonostante tutto si era ostinato a lottare ugualmente, e sebbene la sua determinazione e la sua rinomata resilienza gli avevano permesso di lottare a Survivor Series, ora il suo corpo sembrava implorare una pausa. Il calcio alla tempia di Owen, aggiunto alle commozioni cerebrali che gli avevano causato il Camp Cornette il mese prima e la rissa di Syracuse, che lo avevano costretto ad abdicare il titolo Intercontinentale, giungevano a un quadro medico tutt’altro che ottimale. Shawn Michaels fu dunque costretto a prendersi un nuovo periodo di stop, chiudendo nel peggiore dei modi un anno caratterizzato dagli infortuni. Naturalmente Owen Hart si prese tutti i meriti per aver costretto Shawn Michaels a farsi ricoverare, tanto che per l’imminente In Your House sfidò ad affrontarlo chiunque “volesse finire la propria carriera”.

Se Owen Hart aveva riscattato a modo suo la sconfitta di Survivor Series, lo stesso non poteva dirsi per Skip, che insieme a Sunny cominciò a perdere le speranze con Rad Radford: i risultati continuavano a non arrivare, e la “promozione” di Radford a Bodydonna sembrò sempre più un miraggio. I due a WWF Superstars tentarono persino un assalto ai titoli di coppia contro gli Smoking Gunns, ma ancora una volta Radford si rivelò l’anello debole del trio, visto che fu proprio lui a prendersi lo schienamento. Nessuno poteva diventare un Bodydonna dall’oggi al domani senza la loro dedizione, e Radford era stato chiaramente un esperimento fallito. Bisognava trovare qualcuno di più degno…




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