Novembre 1995: debutta in TV The Little Lulu Show, al cinema escono Toy Story, GoldenEye, Casino, Ace Ventura: Missione Africa, e Poeti Dall’Inferno, mentre viene distribuito il primo album postumo di Eazy-E, contenente Just tah Let U Know:
Nel frattempo i campioni in ECW sono:
– Campione ECW: Mikey Whipwreck
– Campione Televisivo: 2 Cold Scorpio
– Campioni di coppia: i Public Enemy (Rocco Rock & Johnny Grunge)
From zero to hero
Dopo essere stato lanciato su un tavolo infuocato dai Public Enemy, 2 Cold Scorpio sfidò “Flyboy” Rocco Rock a un match, mettendo persino il suo titolo Televisivo in palio, a patto che anche Rock mettesse sul piatto le cinture di coppia, con Scorpio che in caso di vittoria avrebbe scelto personalmente con chi condividere le cinture. Che i titoli di coppia fossero in palio in un match singolo era un’eventualità piuttosto bizzarra, ma Rocco Rock accettò. Com’era facile aspettarsi nel loro match tornò a vedersi un tavolo infuocato, contro la quale Rocco Rock tentò di spedirci 2 Cold Scorpio con la sua Drive By, che però andò a vuoto! Preoccupato, Scorpio lo rotolò per assicurarsi che non ci fosse nulla che andasse a fuoco dei suoi vestiti, uno dei rari gesti di umanità che si erano mai visti in ECW, per la quale Rocco Rock appena si rialzò ringraziò Scorpio porgendogli la cintura in segno di rispetto, per poi venir colpito a sorpresa con una Clothesline! 2 Cold Scorpio stava solo recitando, e l’arbitro contò a terra Rocco Rock per il 3 finale!

Ora 2 Cold Scorpio era sia campione Televisivo che di coppia, e doveva scegliere solo il partner con cui condividere le cinture, e dal momento che Sandman e Woman gli si pararono subito davanti la scelta non appariva più così difficile: lui e Sandman sarebbero stati campioni insieme! Era una mossa furba da parte di Scorpio, e ne andò anche del benessere di tutti: da quando aveva perso il titolo ECW contro Mikey Whipwreck infatti Sandman era uscito di senno, irrompendo in qualunque match per massacrare tutti col Singapore Cane, senza fare alcuna distinzione, e avrebbe fatto a pezzi persino Scorpio se non gli avesse consegnato la cintura, e poi avere Sandman dalla propria parte era sicuramente meglio che averlo contro!

Non era uno scenario difficile da immaginare: i Public Enemy erano diventati i migliori amici di Mikey Whipwreck, e un rappresaglia di Sandman era inevitabile, ma qualunque cosa lo aspettasse poco importava, perché Mikey aveva vinto per sempre. Aveva iniziato come parte della crew che si occupava di montare il ring, lavorando addirittura gratis a patto che gli venisse concesso di imparare a lottare, per poi diventare sparring partner, campione Televisivo per una serie di fortunate coincidenze, poi allievo di Cactus Jack, e infine campione ECW, senza mai tirarsi indietro o chiedere sconti per la sua scarsa esperienza: Mikey Whipwreck forse non era intimidatorio come Sandman, hardcore come Tommy Dremer, o machiavellico come Raven, ma aveva il cuore di un leone, e con la sua perseveranza in poco meno di 2 anni era diventato il terzo oltre a Johnny Hotbody e Sabu a vincere tutte le cinture dell’ECW!

Di jobber che fossero poco più che carne da macello in ECW ce n’erano stati tanti, ma solo Mikey Whipwreck non si era mai scoraggiato, perché non importava quanti lividi collezionasse o quante ossa gli rompessero… lui continuava a combattere settimana dopo settimana, entusiasta anche solo per il fatto di calcare un ring che ogni altra federazione gli avrebbe precluso, perché per lui non esisteva arrendersi, e tanto bastava per guadagnarsi il rispetto dell’ECW Arena! Mikey Whipwreck era la classe operaia che andava in paradiso, l’average joe che si scopriva eroe, il fratello minore verso cui tutti provavano un naturale istinto protettivo, ma che ormai non aveva più bisogno di essere difeso da nessuno, perché ora era lui l’uomo da battere!

La prima difesa titolata di Mikey fu contro Rey Misterio Jr., e faceva un certo effetto vedere un ragazzo di 20 anni e uno di 22, che non facevano 200 kg sommati, giocarsi il titolo massimo di una federazione, ma l’ECW era contro ogni dogma, l’unico posto dove un anomalia del genere era possibile. A vincere fu Whipwreck, che andò così a November to Remember da campione, ma per capire contro chi avrebbe difeso la cintura bisognava attendere Sandman & 2 Cold Scorpio (anzi, “2 Gold Scorpio”, come si rinominò), che a November to Remember difesero le cinture contro i Public Enemy con un incentivo in più a vincere: chi avesse effettuato lo schienamento vincente avrebbe affrontato Mikey Whipwreck per il titolo ECW la sera stessa! Sembrava tutto pronto per l’ennesimo classico party-hardcore- dei Public Enemy, finché non iniziò a circolare una preoccupante voce per le strade di Philadelphia: i Public Enemy erano a un passo dal lasciare l’ECW! Dopo Eddie Guerrero e Dean Malenko una nuova pugnalata arrivò al cuore dei fan, segno di quanto fosse brava l’ECW a valorizzare talenti poco considerati, ma anche di quanto non fosse in gradi di competere con i capitali della WWF o della WCW, che alla lunga li avrebbe potuti prosciugare dei loro nomi migliori.

Già prima del match c’era una certa malinconia di fondo, esternata dal pubblico coi cori “Please, don’t go!”, e per stemperare le due coppie prima del match si sfidarono addirittura a colpi di ballo (a cui partecipò persino Sandman!). Ma il momento di leggerezza finì presto, perché c’era un match da combattere! A vincere il match furono i campioni, ma ad aggiudicarsi il vero premio -ossia il match per il titolo ECW- fu Sandman, con 2 Cold Scorpio che neanche ci provò a mostrarsi contrariato visto quanto poteva facilmente andare in escandescenza il partner, che festeggiò scolandosi una birra.
Ma più tardi, proprio mentre stava facendo il suo ingresso per affrontare Whipwreck venne attaccato da Steve Austin, che lo mise fuori gioco con la sua mossa finale, la Stun Gun, sulle transenne d’acciaio! Persino un duro come Sandman aveva bisogno di ossigeno per respirare, e vista la sua trachea compromessa dalla Stun Gun i medici che lo portarono via lo dichiararono inabile a combattere, e visto che non c’era alcun piano B, Mikey Whipwreck avrebbe difeso il titolo ECW contro l’unico uomo presente nel ring oltre a lui… ossia Steve Austin!

Era l’opportunità che Austin aspettava sin da quando aveva messo piede a Philadelphia, e attaccò Whipwreck con tutta la rabbia che aveva in corpo, ma dietro la sua aggressività c’era anche la convinzione che Mikey Whipwreck non fosse alla sua altezza, ed era anche vero: anche se reduce da un infortunio Austin era uno dei wrestler più preparati che ci fossero in ECW, nonché uno dei pochi del roster ad aver lottato ad alti livelli in WCW, ma né tutto questo né far fuori la concorrenza però non bastarono… perché a vincere fu Mikey Whipwreck! Dopo tante promesse e tanta attesa Steve Austin aveva mancato il grande appuntamento, e per mano di un ragazzo con appena 2 anni di professionismo! Austin si sentiva troppo sicuro di sé, e aveva fatto l’errore di sottovalutare quanto gli uomini dell’ECW potessero essere insidiosi. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sulla sua legittimità di wrestler (e di campione), Mikey Whipwreck li aveva nuovamente zittiti, stavolta forse per sempre!
O tutto o nienteIl Tag Team match tra Terry Funk & Tommy Dreamer e Raven & Cactus Jack di November to Remember prometteva scintille, e per immaginarsi il livello di violenza a cui si sarebbe assistito bastava pensare a quanto era successo a fine ottobre durante le registrazioni di Hardcore TV, dove durante un match tra Cactus Jack e Tommy Dreamer venne perisno usata una sedia avvolta in un asciugamano in fiamme! La folla era sbalordita, e nella colluttazione alcuni pezzi di asciugamano in fiamme caddero qua e là, come sulla schiena di Funk e persino tra il pubblico, con alcuni fan tentarono di spegnere il fuoco, mentre altri iniziarono a farsi prendere dal panico. Alla fine, alcuni dipendenti della ECW con degli estintori accorsero. Ma invece di concentrarsi semplicemente sulle aree in cui si trovavano i pezzi di asciugamano in fiamme, si limitarono a spruzzare gli estintori sul ring, causando ulteriore caos con Funk ancora in fiamme e i fan che iniziavano a soffocare e tossire a causa degli estintori.

Si spensero persino le luci dell’arena, scatenando ulteriormente il panico tra la folla, con la maggior parte delle persone che si precipitarono verso le porte causando alcuni feriti, tra cui un uomo che si ruppe il naso e un altro che si ruppe una gamba. Alcuni rimasero anche ustionati, e un fan tentò di citare in giudizio la ECW in seguito all’incidente, sostenendo di aver subito ustioni alle mani e altri problemi di salute dopo aver cercato di spegnere il fuoco. Tommy Dreamer riportò ustioni alla schiena, mentre Terry Funk fu ricoverato in ospedale dopo aver riportato ustioni di secondo grado al braccio destro. L’incidente causò non pochi problemi dal punto di vista legale all’ECW, che giocava sempre al limite con la sicurezza degli spettatori, e visto quanto successo l’ECW non trasmise nulla dell’accaduto, di cui tutti, anche se alcune foto a testimonianza di quella folle serata girarono comunque.

Tommy Dreamer e Cactus Jack si affrontarono comunque in un altro match, stavolta trasmesso in TV, dove Dreamer cercò in tutti i modi di riportare fuori lo spirito hardcore che Cactus Jack reprimeva, ma che saltuariamente tornava a farsi vedere. Dreamer lo invitò a colpirlo con tutto quello che aveva, ma solo chi non aveva capito le intenzioni di Cactus Jack poteva davvero aspettarsi che lo facesse, perché il miglior modo di ammazzare l’hardcore era con la staticità, e al Cactus Jack promise ai fan il match più noioso che avessero visto! A Cactus Jack non interessava né vincere né fare a pezzi Dreamer: voleva solo rovinare la festa all’ECW Arena, e viceversa Dreamer più che vincere voleva risvegliare il vero Cactus Jack, l’icona hardcore che aveva idolatrato, e non la brutta copia prodotta di Raven. Se Dreamer era sempre più l’Innovator of Violence (soprannome a cui tenne fede con un inedito Enziguri con la gamba incastrata in una sedia!) Cactus Jack si rifiutava persino di fare le sue mosse tipiche, mimò persino le lettere “W-C-W” come le cheerleader, ed eseguì Headlock a iosa, che i fan dell’ECW si erano pure scordati cosa fossero.
Ma dopo un pò Cactus Jack si stufò anche di provocare il pubblico, e se ne andò affermando che il match era finito per no contest, proprio lui, che in passato aveva lottato persino senza un orecchio! Ma dove non era arrivato Tommy Dreamer ci arrivò Terry Funk, che prese il microfono per insultare Cactus Jack e la su famiglia con ogni insulto possibile pur di spronarlo a tornare nel ring, e la cosa funzionò, perché a tornare nel ring non fu solo Cactus Jack, ma il vero Cactus Jack! Tra sedie, DDT, e tanto altro Cactus Jack si scatenò su Dreamer con tutto sé stesso, motivo anche a bordo ring da Raven, che col microfono sembrava quasi spingerlo a ucciderlo! Ma più la voce di Raven risuonava nell’ECW Arena più Dreamer era determinato a non mollare, e uscì da qualunque schienamento, non importava quante armi Cactus Jack usasse: era l’ennesima prova di coraggio dell’Innovator of Violence, che venne premiata da una vittoria strappata grazie a una DDT vincente. Raven era fuori di sé, e sebbene Tommy Dreamer fosse già una maschera di sangue non mostrò la minima pietà, portandolo fino a una balconata dell’ECW Arena per poi legargli le mani con dei cavi così che tutti potessero ammirarlo ridotto a brandelli, imitando ancora una volta un crocifisso, un simbolismo da cui Raven era sempre più ossessionato.

A November to Remember, per l’atteso Tag Team match Cactus Jack si presentò con una maglia del Dungeon of Doom (il gruppo demoniaco con cui Hulk Hogan era in guerra in WCW), con sotto un’altra con scritto “Perdonami zio Eric”, riferito ovviamente a Eric Bischoff, mentre Terry Funk per il suo grande ritorno in ECW Funk fece la spesa, portando con sé ogni genere di arma da usare: grattugiere, mazze da golf, cartello con il limite di velocità, e persino un videoregistratore passato da un fan! Grazie a un Funk in forma smagliante il match andò a lui e Dreamer si aggiudicò, ma il vero scontro con Raven sarebbe avvenuto al supershow di dicembre, December to Dismember, dove stavolta sarebbe stato tutto più smodato: Raven, Stevie Richards, gli Eliminators e gli ultimi arrivi, gli Heavenly Bodies, avrebbero affrontato Tommy Dreamer, i Public Enemy, e i Pitbulls dentro una gabbia in un Ultimate Jeopardy match, dove i perdenti avrebbero dovuto pagare pegno: se il team di Raven avesse perso Beulah McGillicutty sarebbe stata esclusiva dell’altro gruppo una settimana, gli Eliminators avrebbero lasciato l’ECW e il loro manager Jason sarebbe stato rasato a zero, Stevie Richards sarebbe stato chiuso dentro la gabbia per 5 minuti da solo contro tutto il team avversario, mentre in caso contrario Tommy Dreamer sarebbe stato rasato a zero, i Public Enemy si sarebbero dovuti affrontare l’un l’altro, e i Pitbulls si sarebbero dovuti dividere, lasciando poi Francine agli avversari.

Sarebbe stato il match del “o tutto o niente”, ma Raven non sembrava troppo preoccupato di perdere Beulah, del resto era da quando avevano 12 anni che lei non faceva che tornare, ma stavolta chissà se non sarebbe andata diversamente, perché con o senza Raven la popolarità di Beulah -già alle stelle dopo il Catfight match contro Francine ad agosto- era al picco, tanto che il “Beulah’s Box” riscosse un tale successo da essere riconvertito in uno spazio di interviste nel ring, il cui primo ospite fu il Presidente ECW Tod Gordon, che ne approfittò per sfidare apertamente Bill Alfonso a November to Remember: l’ECW era troppo piccola per tutti e due, e stavolta non ci sarebbe stata nessuna commissione sportiva della Pennsylvania o altra burocrazia di mezzo, perché voleva affrontarlo come si faceva in ECW… nel caro vecchio ring! Nel lanciare la sua sfida, Gordon venne attaccato alle spalle con una sedia proprio da Alfonso, facendo infuriare Beulah, che in qualità di conduttrice non poteva tollerare certe scenate, ma i due vennero divisi a fatica prima che potessero cambiarsi i connotati.

Intanto nella cerchia di Raven la famiglia Dudley aumentava di settimana in settimana, di cui l’ultimo introdotto in ECW fu Chubby Dudley, forse il membro più inoffensivo: l’obeso e trasandato Chubby Dudley, che non faceva altro che mangiare compulsivamente e sembrava aver passato più tempo davanti al frigo che in palestra, anche se ora tutti gli occhi (e gli sfottò) erano per il balbuziente Buh Buh Dudley, che entrando sulle note di Highway to Hell degli AC/DC come tutto il resto della famiglia Dudley, combatté il suo primo match a November to Remember, facendo anche da ring announcer! Buh Buh Ray aveva passato settimane a esercitarsi per sopperire la sua balbuzia, e sebbene il pubblico non lo aiutasse (tutti imitarono infatti la sua balbuzia) se la cavò parlando in modo fluente, prima di cedere al balbettio non appena tentò di imitare Michael Buffet e il suo “Let’s get ready to rumble!”.

Per quanto riguardava Stevie Richards inveve, strano a dirsi, ma sembrava avere un nuovo fan dopo Francine: stavolta non si trattava di un’attraente ragazza ma di un ragazzo obeso, con dei capelli tinti di blu, vestito esattamente come Richards e con una maglietta con scritto semplicemente “The Blue Meanie”. Che Richards avesse avuto una groupie era già abbastanza strano, ma che avesse addirittura un fan uomo era praticamente impossibile! Il fan apparì per la prima volta a November to Remember, dove regalò a Richards una maglietta dei Flock of Seagulls poco prima del suo match contro El Puerto Riqueño, con un Richards talmente entusiasta che lo invitò persino ad aiutarlo nel match.

Blue Meanie tentò addirittura un Moonsault contro El Puerto Riqueño… che però andò a vuoto! Dall’esecuzione del Moonsault era chiaro che Blue Meanie era un aspirante wrestler, e nonostante il goffo aiuto sarebbe potuto essere molto prezioso per Richards in futuro.
Il prezzo della lealtà
A November to Remember ci fu un nuovo match della serie tra Rey Misterio Jr. e Psicosis, che stavolta si svolse sotto le regole del Mexican Deathmatch, dove oltre a schienare l’avversario bisognava ridurlo così male da non farlo alzare fino al conto di 10 dell’arbitro.
Anche questo fu un grandissimo match, e al contrario del loro ultimo match a trionfare fu Rey Misterio Jr.,le cui recenti prestazioni attirarono l’attenzione di Jason, che impressionato da lui gli propose di passare alla sua scuderia. Ma dal modo sgradevole in cui Jason si approcciò a lui, Rey rifiutò prontamente l’offerta, e Jason per fargliela pagare gli scatenò contro i suoi Eliminators. Ma Rey Misterio Jr. non dovette faticare molto per difendersi, perchè in suo aiuto arrivò il giustiziere preferito dell’ECW Arena, 911, che mise a tacere Jason e i suoi uomini con le sue rinomate Chokeslam!
Ma dei pesi leggeri quella sera combatté anche Konnan, che affrontò proprio Jason in un match… con Taz come arbitro speciale! A Jason naturalmente non andava a genio che a dirigere il match fosse uno con cui aveva dei precedenti non proprio amichevoli, ma Taz assicurò la massima imparzialità perché i suoi recenti problemi al collo l’ECW non gli consentiva ancora di lottare, e quindi doveva arrangiarsi come poteva.

Jason comunque ebbe poco da lamentarsi dell’arbitraggio di Taz, perché Konnan si sbarazzò di lui in appena 14 secondi! Non fu una grande serata per Jason, perché oltre a lui i suoi Eliminators vennero sconfitti dai Pitbulls, anche se Jason si tolse la soddisfazione di rubare un bacio a Francine (gesto che ovviamente i Pitbulls gli fecero pagare caro), mentre per Taz e il suo ruolo da arbitro la serata non era ancora finita…
Come tutti sapevano infatti a November to Remember si affrontarono anche Bill Alfonso e Tod Gordon, e se qualcuno pensava che un match tra due non-wrestler al loro primo incontro non potesse avere risvolti granché violenti, beh… quel qualcuno si dovette ricredere presto.

Beulah McGillicutty fu l’arbitro speciale per il match, ma la sua autorità non venne rispettata neanche per un secondo da Alfonso, nonostante lui stesso fosse del mestiere, tanto che a forza di discutere la colpì con una Clothesline! Alfonso si era dimostrato ancora una volta il vile che tutti disprezzavano, ma questo caricò persino di più Gordon, che arrivò persino a far sanguinare copiosamente Alfonso, e sentendo per la prima volta sulla sua pelle il brivido che provavano i “suoi” uomini ogni serata salendo su quel ring. Gordon si immerse nel pieno dello spirito ECW, usando tutte le armi a disposizione, incluse quelle che i fan gli passavano, come una padella che usò per mettere KO Alfonso, per quello che sarebbe stato il conto decisivo… se solo Beulah fosse stata ancora cosciente! Per fortuna però arrivò proprio Taz, ancora investito dei poteri di arbitro, che però invece che contare… colpì Tod Gordon! Messo KO il Presidente ECW, Taz provvide a mettergli sopra Bill Alfonso affinché effettuasse lo schienamente vincente: lui e Alfonso erano chiaramente in combutta!

Taz prese subito il microfono per spiegare a tutti perché avesse fatto qualcosa di così incomprensibile come aiutare l’uomo che in estate aveva quasi fatto chiudere l’ECW, e diede sfogo alla sua rabbia parlando in modo molto diretto, con più parolacce di quante nessuno ne avesse mai dette in ECW. Taz disse che negli ultimi mesi aveva dovuto fare i conti con parecchi infortuni al collo, ma al contrario di altri suoi colleghi precedentemente infortunati -come Sabu, a cui Chris Benoit aveva rotto il collo l’anno prima- non solo non aveva ricevuto il supporto dei fan, ma neanche di Paul Heyman (il vero nome di Paul E. Dangerously), che lo aveva invitato a prendersi tutto il tempo necessario per recuperare, arrivando addirittura a proibirgli di lottare prima di una riabilitazione completa. Tutto giusto e legittimo, se non fosse stato per un particolare: Taz non doveva badare economicamente solo a sé stesso, ma anche a suo padre, e se non lottava non poteva guadagnare i soldi necessari per pagare le bollette, per questo quella sera era arrivato addirittura a elemosinare un ruolo di arbitro. E chi era l’unico che si era occupato di tenere un tetto sulla casa di suo padre e pagare i conti? Chi era l’unico che gli aveva messo dei soldi in tasca per aiutarlo in quel momento difficile? Bill Alfonso!
Furiosi, i fan gli urlarono “Suck his dick!”, ma non c’era nulla che potesse far cambiare idea a Taz: era cresciuto per le strade di Brooklyn, e per lui la lealtà verso chi si era mostrato solidale nei momenti più difficile era come un patto sacro, a prescindere da chi fosse quella persona, dunque ora chiunque volesse Bill Alfonso… doveva prima passare sul cadavere di Taz!

Con la rottura tra Paul E. Dangerously e Taz qualsiasi speranza di rivedere la Dangerous Alliance sembrava tramontata per sempre: il gruppo era giunto a morte naturale da tempo, eppure con un pò più di attesa sarebbe potuta tornare possibile, perché a November to Remember Paul E. annunciò una grossa sorpresa, e quella sorpresa fu… il ritorno di Sabu! Il kamikaze più pazzoide del mondo del wrestling era tornato dopo una brevissima parentesi in WCW per ricongiungersi a un mondo a lui più congeniale: un mondo senza regole, compromessi, o giochi di potere… in altre parole, il mondo dell’ECW! Sabu battezzò il suo ritorno a Philadelphia sconfiggendo Hack Myers con una delle sue mosse più famigerate, l’Arabian Facebuster (una spettacolare Leg Drop in volo con una sedia attaccata alla gamba), che non aveva mai eseguito in ECW, marchiando così il suo ritorno con un chiaro messaggio: il nuovo Sabu sarebbe stato persino più pericoloso ed estremo della sua prima esperienza a Philadelphia!



Lascia un commento