Ottobre 1995: esordisce in TV Piccoli Brividi, O.J. Simpson viene assolto dalle accuse di omicidio, al cinma escono Get Shorty, Assassins, Da Morire, Blue in the Face, Strange Days, Via da Las Vegas, Generazione X, Doom Generation, Vampiro a Brooklyn, e Powder, mentre viene distribuito (What’s the Story) Morning Glory degli Oasis, l’album della celebre Wonderwall:
Nel frattempo, i campioni in WWF sono:
– Campione WWF: Diesel
– Campione Intercontinentale: Shawn Michaels
– Campioni di coppia: gli Smoking Gunns (Bart Gunn & Billy Gunn)
– Campionessa femminile: Alundra Blayze
RAW
Il Camp Cornette dichiara guerra
Con la Million Dollar Corporation ormai decaduta, sembrava che prendere le redini dello show fosse ormai destino del nuovo gruppo formato da Jim Cornette (rinominato “Camp Cornette”). Con il trio formato da Yokozuna, Owen Hart, e British Bulldog nulla poteva ostacolare Jim Cornette, che aveva atteso a lungo il momento propizio per tornare ai vertici dopo la perdita del titolo WWF di Yokozuna. Per avere un’idea di che colossale potenza di fuoco fossero bastò assistere a RAW, dove si svolse un colossale 6 Men Tag Team match che si prese quasi tutta la puntata, e con tutte le più grandi stelle della federazione coinvolte: Diesel, Shawn Michaels, e Undertaker da una parte, e l’intero Camp Cornette dall’altra, dal verdetto assolutamente sorprendente: British Bulldog schienò il campione WWF! C’era riuscito grazie all’aiuto di Yokozuna, ma rimaneva un’autentica impresa: solo Razor Ramon era riuscito a schienare Diesel, e ora la richiesta dell’inglese di avere maggiori opportunità appariva sempre più legittima!
Ma neanche il suono della campana diede tregua ai tre sconfitti, perché alla festa si aggiunse anche King Mabel, che usò tutto quello che aveva per fare a pezzi Diesel e Undertaker! Un ulteriore aiuto arrivò da Dean Douglas, che si accanì contro Shawn Michaels con tutto sé stesso, mettendo subito in chiaro le sue intenzioni: già nelle settimane precedenti Michaels era uno dei bersagli preferiti nel suo “Report card” con cui (s)valutava le prestazioni degli altri, e attaccandolo confermò di avere solo obiettivo in mente… il suo titolo Intercontinentale!

Ne uscirono tutti piuttosto malconci: Shawn Michaels non presenziò agli show per un paio di settimane, mentre secondo le voci il volto di Undertaker era stato seriamente danneggiato, tanto che neppure Paul Bearer sembrava capacitarsi di come lo avevano ridotto. Il Camp Cornette aveva annichilito il campione WWF, il campione Intercontinentale, e una delle forze più oscure della storia della WWF: in poco tempo Jim Cornette aveva messo sù un gruppo coeso e completo, oltre che potente e tecnico, e presto avrebbe potuto conquistare anche la vetta, perché dopo quanto accaduto a RAW venne annunciato che In Your House avrebbe difeso il titolo WWF dall’assalto di British Bulldog! Era l’opportunità che British Bulldog aspettava da tanti anni: il suo primo match per il titolo massimo in PPV, e con la consapevolezza di aver già battuto il campione… per l’inglese quella sarebbe stata un’opportunità unica nella vita!

1-2-3 (x3)
Gli eventi dell’ultimo In Your House avevano messo a serio rischio l’amicizia tra Razor Ramon e 1-2-3 Kid, che si sarebbero affrontati nuovamente in un match a RAW. 1-2-3 Kid chiedeva maggior rispetto, e non si sarebbe fermato di fronte a nulla pur di ottenerlo, lottando come un ossesso per tutto il tempo. Lo spirito combattivo non bastò comunque, perché a trionfare fu Razor Ramon, ma quello che sorprese fu la reazione di 1-2-3 Kid, che dopo lo schienamento si alzò e continuò il match come se nulla fosse! Ramon continuò a combattere a sua volta e dopo pochi minuti lo schienò di nuovo, ma 1-2-3 Kid non demorse, e fece ancora continuare il match! Non importava però quanto il match venisse fatto ripartire: più si andava avanti e più 1-2-3 Kid lottava non concentrato e con frustrazione, e il “Bad Guy” lo schienò addirittura per la terza volta in pochi minuti, dopo la quale finalmente l’amico sembrò placarsi. A niente era servita l’ostinazione di 1-2-3 Kid, perché Razor Ramon lo aveva battuto per ben 3 volte in un solo match!
1-2-3 Kid sembrò persino intenzionato a continuare, perché appena si rialzò chiuse Razor Ramon in un Roll Up per schienarlo, ma appena Ramon uscì dallo schienamento lo invitò a darsi una calmata: doveva accettare la sconfitta e basta, e non appena l’adrenalina diminuì 1-2-3 Kid sembrò tornare lucido e calmo, sebbene dopo molta esitazione. Vederli abbandonare il ring insieme in modo tutto sommato amichevole alimentò la speranza di rivederli amici come prima, e per dimostrare a tutti (inclusi loro stessi) che ogni ruggine era stata superata venne annunciato che ad In Your House avrebbero affrontato insieme gli Smoking Gunns per le cinture di coppia! Tra i due litiganti però, a godere come sempre era il terzo, ossia Dean Douglas, che dopo le vittorie ottenute su entrambi (e l’attacco a Shawn Michaels insieme al Camp Cornette) avrebbe sfidato per il titolo Intercontinentale l’Heartbreak Kid in persona, che garantì la sua presenza nonostante i duri colpi subiti dal Camp Cornette.

Re in gabbia
Dopo I’ultimo In Your House, Bret Hart e Jean-Pierre LaFitte si affrontarono nuovamente a RAW, e ancora una volta fu l’Hitman a vincere, ma successe anche qualcosa che Bret Hart poteva benissimo aspettarsi: ancora una volta si mise di mezzo Jerry “The King” Lawler. Non importava quanto potesse umiliarlo, e non importava a quante delle sue pedine potesse resistere: Lawler era sempre pronto a tornare nella vita di Bret Hart, e non avrebbe archiviato la sua lunghissima rivalità finché non avesse battuto tutte le sue pedine, e dato che Isaac Yankem ancora non era stato sconfitto, c’era ancora un ultimo capitolo da scrivere. Jerry Lawler riponeva tutte le sue speranze nel suo perfido dentista, che affrontò Bret Hart la settimana dopo in quello che poteva davvero essere lo scontro finale, perché si sarebbe trattato di uno Steel Cage match, il primo della storia di RAW!

Forse la gabbia avrebbe impedito a Lawler di intervenire di nuovo, ma il Presidente WWF Gorilla Monsoon non si fidò comunque, e si adoperò per far mettere un’altra gabbia accanto al ring, così da mettercelo dentro e issarlo sopra il ring se avesse cercato di infierire! Una punizione così insolita che nemmeno Jerry Lawler la prese sul serio, ma si rivelò un grosso errore, perché non appena provò ad aiutare Isaac Yankem arrivò Gorilla Monsoon, che gli ordinò di entrare nella gabbia immediatamente! Il Presidente faceva assolutamente sul serio, e una volta che Lawler andò dietro le sbarre la gabbia fu sollevata e sospesa sopra il ring, con “The King” che si mise a piangere istericamente dalla paura!

Anche sospeso in alto Lawler tentò di aiutare Isaac Yankem lanciandogli le chiavi della gabbia, ma alla fine si rivelò una mossa tutt’altro che furba, perché fu Bret Hart a impadronirsi delle chiavi, usandole per uscire dalla gabbia e battere finalmente Yankem. “The King” aveva fallito anche stavolta!
Un barlume di speranza
Dopo quasi 2 mesi di vignette fu annunciato che Goldust avrebbe debuttato ad In Your House, dove avrebbe affrontato Marty Jannetty. Oltre a Goldust, in WWF negli ultimi mesi infatti c’erano stati i debutti di tanti nuovi volti come Hakushi, Waylon Mercy, Hunter Hearst Helmsley, Dean Douglas, Jean-Pierre LaFitte, Isaac Yankem, Skip, e per ultimi i PG-13, una nuova coppia che tentò anche un assalto ai titoli di coppia, senza successo… tutti individui scorretti e spregevoli che i fan non vedevano l’ora di venir puniti, ma finalmente dopo tanto tempo ci fu un debutto che sin da subito si conquistò le simpatie dei fan: si chiamava Ahmed Johnson, e oltre che per il suo fisico imponente si fece notare per i suoi discorsi, dove parlò di quanto fossero importanti il rispetto e la lealtà, facendo ben presagire i fan, che avevano bisogno di nuovi eroi da vedere opposti alle sempre maggiori forze del male.

Ma ci fu anche il sorprendente cambio di atteggiamento da parte di Hakushi, che sviluppò un insospettabile amicizia con Barry Horowitz, nonostante proprio Horowitz lo avesse battuto ad agosto ad Action Zone.
22/10/1995 – In Your House 4

Dalla Winnipeg Arena di Winnipeg, Manitoba, in Canada, iniziò il secondo PPV canadese dopo WrestleMania VI. A partire furono Fatu e Hunter Hearst Helmsley, che trionfando portò avanti la sua striscia vincente, ma a dare la prima grande emozione della serata al pubblico (purtroppo in senso negativo) fu un annuncio del Presidente WWF Gorilla Monsoon: Shawn Michaels non sarebbe stato in grado di lottare a causa delle commozioni cerebrali rimediate contro il Camp Cornette. L’Heartbreak Kid aveva promesso che ci sarebbe stato, ma il bollettino medico parlava chiaro, e Monsoon a malincuore si vide costretto a spogliarlo della cintura, ed essendo Dean Douglas il contendente n.1 al titolo… sarebbe stato il nuovo campione Intercontinentale! Ad ogni modo ci sarebbe stato un match titolato, perché Douglas avrebbe difeso la cintura… contro Razor Ramon!

Razor Ramon ebbe quindi l’opportunità di lottare per due cinture nella stessa serata, ma prima di pensare a Dean Douglas avrebbe dovuto affrontare gli Smoking Gunns insieme a 1-2-3 Kid, in quella che sarebbe stata anche una buona occasione per Dean Douglas per prendere gli ultimi appunti in vista del loro match. Nonostante i recenti attriti, Ramon e 1-2-3 Kid sembrarono lavorare bene insieme come ai vecchi tempi, tanto che dopo aver steso Billy Gunn con la Razor’s Edge Razor Ramon accontentò 1-2-3 Kid, che chiedeva insistentemente di essere lui l’autore dello schienamento. Ma i due persero troppo tempo, e la fame di gloria di 1-2-3 Kid si rivelò fuori luogo, perché al momento dello schienamento Billy Gunn lo sorprese con un Roll Up con cui gli Smoking Gunns vinsero il match! 1-2-3 Kid si era fatto fregare come un principiante, e tutto perché Ramon aveva deciso di lasciargli la gloria invece che pensare concretamente!

Fu poi il momento dell’atteso debutto di Goldust contro Marty Jannetty. Per quanto le sue tendenze androgine potessero far sembrare il contrario, Goldust nel ring era tutto tranne che soft: fisicamente era piuttosto imponente e nella lotta era anche piuttosto aggressivo, tanto da vincere il suo match di debutto senza mai mettere in dubbio chi fosse il favorito alla vittoria.

Quello che seguì fu un match tra Yokozuna e King Mabel, un match di cui nessuno capiva il motivo, vista la recente collaborazione tra Mabel e il Camp Cornette. A volerlo era stato il Presidente WWF Gorilla Monsoon, e la decisione mandò su tutte le furie Jim Cornette, che lo definì un tentativo di Monsoon di sabotare la loro alleanza e creare problemi tra Yokozuna e King Mabel. Il match si concluse per doppio count out: un pareggio che lasciò qualche piccolo attrito tra i due, ma la mediazione di Jim Cornette e Sir Mo ebbe la meglio, e alla fine i due si strinsero la mano, alleati come prima.

Fu poi il momento del match per il titolo Intercontinentale tra Dean Douglas (primo campione d’ufficio della storia della cintura) e Razor Ramon. Prima del match però si fece vedere Shawn Michaels, chiamato a consegnare la cintura, la cui faccia diceva tutto: aveva ancora i segni del pestaggio subito dal Camp Cornette, gli occhi lucidi, e un’espressione malinconica e abbattuta, ma non poteva fare altro che consegnare la cintura a Dean Douglas… il nuovo campione Intercontinentale!

Ma Douglas non poteva perdere tempo a festeggiare a lungo, perché c’era pur sempre un Razor Ramon da affrontare! Nonostante le fatiche (e la delusione) del match contro gli Smoking Gunns il “Bad Guy” era motivatissimo, e finalmente riuscì a dare a Douglas la lezione che meritava riuscendo a batterlo, sebbene per un grave errore dell’arbitro, che non vide che al momento dello schienamento Douglas aveva un piede sotto la prima corda! Ma c’era poco da fare: errore o meno, Razor Ramon ora era un 4 volte campione Intercontinentale, più di chiunque altro, mentre Douglas fu protagonista di un record agli antipodi: il suo era stato il regno più breve della storia della cintura, durando appena un quarto d’ora!

Arrivò poi il main event, il match per il titolo WWF tra Diesel e British Bulldog, che fu preceduto dall’ingresso di Bret Hart, che si unì al tavolo del commento per assistere al match, e per un buon motivo: fu annunciato infatti che sarebbe stato il contendente n.1 per il titolo WWF a Survivor Series, dunque il risultato del main event lo interessava direttamente.

Il match deluse le aspettative di molti e si rivelò piuttosto noioso, oltre che con un finale insoluto: la presenza al tavolo del commento infatti innervosì British Bulldog, che provocò Bret Hart mettendogli le mani addosso, con Bret che scattò ed entrò nel ring per aggredire il cognato, costringendo l’arbitro a chiamare la squalifica. Diesel aveva mantenuto il titolo, ma non accettava che l’Hitman si intromettesse nei suoi affari, e dopo qualche parola di troppo iniziò una caotica rissa tra i due, che richiese l’intervento di parecchi arbitri e ufficiali per separarli. La sfida tra i due a Survivor Series iniziava già a sentirsi nell’aria!
RAW
Il ritorno del Re
Come era stato anticipato a In Your House, sarebbe stato Bret Hart il prossimo contendente al titolo WWF. Era passato quasi un anno dal suo ultimo match per il titolo WWF, ma per quello che era successo all’Hitman nel corso del 1995 ne sembravano passati persino di più. Da quando era diventato campione WWF, ormai 3 anni prima, Bret Hart aveva sempre promesso che non si sarebbe mai tirato indietro da nessuna sfida, soprattutto se significava aiutare i giovani ad emergere, e aveva tenuto fede alla sua promessa anche senza cintura alla vita: nell’ultimo anno non aveva fatto altro che salire sul ring con Owen Hart, Bob Backlund, Jerry Lawler, Hakushi, Jean-Pierre LaFitte, e Isaac Yankem… ma ora era il momento di finirla. Bret aveva risposto alle loro sfide, e li aveva battuti tutti, permettendogli anche di avere i loro migliori match mai disputati in WWF (se non della loro carriera!), ma per quanto gli facesse onore tutti questi “impedimenti” si erano frapposti tra lui e il titolo WWF. Un’opportunità che gli spettava di diritto, e non solo perché nella new generation aveva detenuto il titolo WWF più di tutti, ma anche per un semplice dato: Diesel non lo aveva mai battuto.

Da 3 anni la WWF cercava il perfetto “volto della compagnia” come era stato Hulk Hogan negli anni ‘80: prima lo vedeva in Ultimate Warrior, poi in Lex Luger, e ora Diesel, ma alla fine era sempre stato Bret Hart il più amato del pubblico, il vero volto e leader della new generation, e non per una qualche investitura aziendale, ma per la spontanea scelta del pubblico, una propensione naturale impossibile da ingabbiare. Era il momento che Bret Hart tornasse a essere Bret Hart.
Inoltre era inevitabile che Diesel prima o poi dovesse fare i conti con lui: l’Hitman infatti era l’unico che Diesel non avesse mai battuto. I due si erano affrontati a King of the Ring l’anno prima (dove Diesel aveva vinto solo per squalifica), e a Royal Rumble all’inizio dell’anno (dove era finito in pareggio): per un regno che si stava distinguendo per longevità come il suo non aver mai battuto l’uomo che era stato campione WWF più di chiunque altro nell’ultimo quinquennio era una mancanza non da poco, e ora Bret Hart bussava alla sua porta, bramoso di ribadire a tutti chi fosse l’unico vero leader della new generation.

Shawn Michaels è pronto a tornare
Oltre che il match per il titolo WWF, Survivor Series sarebbe stato ovviamente sede dei tradizionali Survivor Series match, l’ideale per far lottare in contemporanea più nomi possibili e risolvere numerose questioni in una sola serata, ma il presidente WWF Gorilla Monsoon scelse di fare qualcosa di piuttosto inusuale anticonvenzionale per portare un pò di giustizia in WWF: nessuna delle alleanze in vigore sarebbe stata valida, anzi, sarebbero state tutte spezzate, perché era previsto un Survivor Series match con un team composto da Yokozuna, Owen Hart, Razor Ramon, e Dean Douglas da una parte, e uno fatto da Shawn Michaels, Sycho Sid, British Bulldog e la new entry Ahmed Johnson dall’altra! Alcuni avrebbero dovuto lottare contro i propri compagni, e acerrimi nemici avrebbero dovuto collaborare tra loro: sarebbe stato un assoluto inedito che avrebbe reso le dinamiche e gli equilibri della WWF decisamente più imprevedibili, un pò come era stato fatto ad In Your House mettendo contro King Mabel e Yokozuna.
Anche con questo bizzarro assortimento di compagni, Shawn Michaels avrebbe avuto la possibilità di affrontare nuovamente Dean Douglas, il principale responsabile della sua perdita del titolo Intercontinentale, da cui Michaels apparve ancora molto provato, e intervistato da Jim Ross, raccontò tutto quello che gli era capitato nell’ultimo periodo. Non era stato solo l‘attacco del Camp Cornette a ridurlo male, ma anche una violenta rissa in cui era rimasto coinvolto a Syracuse che ne aveva peggiorato le condizioni, e a dargli frustrazione non era solo aver perso il titolo Intercontinentale senza neanche essere stato battuto (che tra l’altro gli era già successa 2 anni prima), ma il fatto che la cintura fosse andata a un uomo per lui sopravvalutato e assolutamente non meritevole, prima che Razor Ramon facesse giustizia.

Intanto il nuovo contendente per il titolo Intercontinentale fu deciso in una Battle Royal a RAW, che venne vinta da Owen Hart, mentre l’Heartbreak Kid sarebbe tornato a pieno regime a Survivor Series, e nel suo team c’era particolare curiosità attorno a Ahmed Johnson, che nonostante fosse stato inserito in un match pieno di stelle doveva dimostrare ancora molto per dimostrarsi degno, ma non ci mise molto a smentire anche i più scettici: durante il match per il titolo Intercontinentale tra Razor Ramon e Owen Hart (vinto per squalifica da Ramon a causa di un intervento di Yokozuna) arrivò infatti in aiuto di Ramon, stendendo Yokozuna con una mostruosa Bodyslam! Solo Lex Luger era riuscito a sollevare Yokozuna per buttarlo a terra, e adesso Johnson non sembrava più un nome fuori posto nell’imminente match di Survivor Series, ma uno di quelli da tenere d’occhio!

Nel frattempo, Hunter Hearst Helmsley dal suo debutto ad aprile vinceva match su match, ma non era mai stato invischiato in una vera e propria rivalità, almeno finché non incontrò il suo opposto naturale: Henry O. Godwinn. Del resto come potevano non entrare in rotta di collisione: Helmsley era un ereditiero di buona famiglia, cresciuto nel lusso tra snobismo, cucchiai d’argento, e maggiordomi sempre pronti a servirlo, mentre Godwinn era cresciuto tra le campagne dell’Arkansas, allevando maiali nella fattoria di famiglia… in pratica la cosa più disgustosa che ci fosse per Helmsley, che spruzzava profumo ovunque Godwinn passasse, esprimendo così tutto il suo disprezzo per lui. Ma così non faceva altro che motivare Godwinn a essere ancora più disgustoso…




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