Agosto 1995: in tutte le sale giochi esce Tekken 2, Marco Van Basten annuncia il ritiro dal calcio, al cinema escono Babe: Maialino Coraggioso, Desperado, Mortal Kombat, Il Profumo del Mosto Selvatico, e Virtuality, mentre tutti ascoltano per la prima volta Gangsta’s Paradise di Coolio:

Nel frattempo i campioni in ECW sono:

Campione ECW: Sandman

Campione Televisivo: Eddie Guerrero

Campioni di coppia: Raven & Stevie Richards

Ogni ragazzo deve diventare un uomo

Con Shane Douglas ormai approdato in WWF e Cactus Jack sconfitto sul suo stesso campo da gioco ad Hardcore Heaven, Sandman e il suo titolo ECW erano senza avversari, pertanto fu indetta una Battle Royal per decretare il suo prossimo sfidante, dove a vincere fu Mikey Whipwreck, che eliminò per ultimo Marty Jannetty.

Il povero Mikey è spacciato

Neanche suonò la campana del match tra i due, che già Sandman spaccò un Singapore Cane sulla nuca di Whipwreck, chiudendo poi facilmente il match in pochi mettendo la parola fine alla prima opportunità al titolo ECW di Mikey Whipwreck. Una sconfitta che però non demoralizzò il giovane Mikey, che andò al microfono di Joey Styles per annunciare che avrebbe sfidato Sandman a un rematch… in un Singapore Caning match, dove il perdente avrebbe rimediato 10 frustate col Singapore Cane!

Rispetto ai suoi primi mesi di ECW dove era praticamente un cucciolo impaurito Mikey era sicuramente migliorato molto (non per niente aveva vinto anche il titolo Televisivo e di coppia), ma per battere un bandito come Sandman sarebbe servito ben altro: doveva essere senza scrupoli e senza morale, in altre parole diventare un figlio di buona donna proprio come Sandman! Mikey Whipwreck non aveva paura ad addentrarsi in territori oscuri, e promise a Sandman che poteva essere un duro tanto quanto lui, e per dimostrarlo si accese una sigaretta proprio come faceva Sandman!

Naturalmente Mikey era troppo un bravo ragazzo per aver mai fumato una sigaretta e tossì goffamente, ma le sue intenzioni rimanevano serie, e mostrò tutto il suo coraggio nel loro rematch, andando anche a un passo dalla vittoria salendo sulla terza corda per eseguire la solita Hurricanrana con cui solitamente chiudeva i match, almeno finché… non inciampò cadendo malamente! Sandman ne approfittò per schienarlo, chiudendo il sogno del povero Mikey -che aveva messo in difficoltà il campione ECW e aveva praticamente il match in pugno- grazie a una banale caduta dalla terza corda! Era un’autentica ingiustizia, ma Sandman non era il tipo che si faceva intenerire, e preparò il Singapore Cane per fustigarlo! Nonostante la sconfitta fosse stata dettata dalla sfortuna Whipwreck non si tirò indietro, e affrontò la punizione da uomo mettendosi in posizione per prendere i 10 colpi!

Per tutti Mikey era una sorta di fratellino minore, e nessuno voleva vedere un ragazzo innocente come lui subire una tale brutalità, tanto che si offrì di prendere i colpi al posto suo persino l’arbitro del match Jim Molineaux, così come il ring announcer, ma era un compromesso inaccettabile per Woman, che esigeva che fosse solo e soltanto Whipwreck a prendersi i colpi. Sandman ci andò giù pesante, con frustate infinitamente più forti e violente di quelle che diede a Tommy Dreamer nel loro celebre Singapore Caning match l’anno prima: era un agonia anche solo da vedere, mentre ad ogni colpo le smorfie di dolore di Mikey diventavano sempre più insostenibili da guardare, finché dopo il settimo colpo a fermare tutto arrivò il Presidente ECW Tod Gordon, che ordinò di far portare via Whipwreck in barella.

È difficile guardare Mikey così

Ma oltre a Gordon arrivò anche l’arbitro Bill Alfonso, che come sempre voleva far rispettare le regole previste con assoluto rigore al di là di ogni morale, e le regole dicevano che a Whipwreck spettavano 10 frustate, mentre ne aveva ricevute solo 7! Sandman non solo diede quelle che rimanevano a Whipwreck mentre era ancora in barella, me persino di più (!), così da intimarlo a non avvicinarsi mai più a lui o alla sua cintura: l’ECW non era affatto un gioco per ragazzini brufolosi come lui!

Ma Mikey Whipwreck ormai non era più il ragazzino indifeso di prima: era in ECW da ormai un anno e mezzo, e aveva condiviso il ring con Shane Douglas, Sabu, i Public Enemy, ed era stato preso sotto l’ala protettiva di Cactus Jack… era stato bello che svezzato, e con la schiena ancora sanguinante dal backstage promise che avrebbe portato Sandman fino all’estremo! Le 10 frustate non avevano minimamente scoraggiato, perché Mikey Whipwreck poteva anche essere giovane, ingenuo forse, ma mai una vittima! Sandman e Whipwreck se la sarebbero rivista nel supershow di agosto, chiamato Wrestlepalooza, dove stavolta avrebbero lottato ad armi pari, perché sarebbe stato un Singapore Cane match! A Mikey neanche importava del titolo ECW, tanto che non sarebbe stato in palio: tutto quello che voleva era dimostrare a Sandman di essere tutto tranne che un ragazzo indifeso che poteva trattare come voleva!

Mikey Whipwreck vuole portare Sandman all’estremo!


Avendo anche lui un Singapore Cane dalla sua, a Wrestlepalooza la contesa fu molto più equilibrata, e nonostante il trauma del loro ultimo match Mikey Whipwreck lottò senza alcuna paura… fino a vincere il match con un Crossbody dalla terza corda! Proprio un volo sbagliato dalla terza corda gli era costato 10 colpi di Singapore Cane, ma Mikey non aveva avuto paura di ripetersi, e ora aveva battuto il campione ECW, anche se senza titolo in palio! Adesso toccava a Sandman essere flagellato col suo Singapore Cane, e in caso di rifiuto l’arbitro minacciò di togliergli il titolo ECW! Giunto il momento Mikey Whipwreck colpì Sandman con tutta la rabbia che aveva in corpo, e non si fermò neanche davanti al tentativo di Woman di fermarlo, perché Mikey la zittì… baciandola! Un gesto che il povero Whipwreck pagò caro beccandosi un altra dose letale di colpi di Singapore Cane, sebbene avesse funzionato allo scopo: dimostrare a Sandman che non andava sottovalutato affatto.

Mikey bacia Woman!

Ma la serata di Sandman era lontana dal concludersi, nonostante subito dopo il Singapore Cane match fosse previsto uno Stretcher match tra Public Enemy e Gangstas. Nel fare il loro ingresso infatti Rocco Rock & Johnny Grunge che si ritrovarono di mezzo proprio Sandman, che non aveva ancora lasciato il ring, ed ebbero qualche scambio di parole non proprio amichevole col campione ECW, che dopo un pò si decise ad andarsene per lasciare spazio al loro match coi Gangstas. O almeno così sembrava, perché Sandman tornò presto a farsi vedere massacrando Rocco Rock alle spalle a colpi di Singapore Cane, riducendolo così male che i medici furono costretti a portarlo via in barella, decretando la vittoria dei Gangstas!

Rocco Rock viene portato via in barella dopo l’attacco di Sandman

Sandman l’aveva decisamente fatta fuori dal vaso, anche se nessuno desiderava la sua testa più di Mikey Whipwreck. Ma come poteva mettere paura a un tizio che sembrava vivere costantemente dentro una rissa da bar come Sandman un ragazzo con l’aria di uno che si è perso andando a comprare il latte ed è finito per sbaglio su un ring come Mikey Whipwreck? Semplice: affidandosi ai Public Enemy! Avendo Sandman come nemico comune infatti Rocco Rock & Johnny Grunge si occuparono personalmente di rendere più “tosto” Mikey Whipwreck, portandolo nelle periferie dove erano cresciuti per fare di lui un duro della strada, investendolo del titolo di “Public Enemy onorario” e insegnandogli la dura vita della periferia.

Anche dopo la sconfitta nello Stretcher match contro i Gangstas i Public Enemy non avevano perso il loro ottimismo e il loro spirito, continuando a ballare insieme ai fan sulle note di Here Comes the Hotstepper coi fan. Anche troppo, visto che durante una tappa in Florida dopo un match coi Gangstas invitarono tutti i fan a salire sul ring per saltare e festeggiare con loro… fino a far crollare il ring! Un episodio che in qualsiasi altra federazione avrebbe fatto scattare lo stop immediato dello show e indagini sulla scarsa sicurezza del pubblico con possibili conseguenze legali, ma non in ECW, dove nessuno si scompose (anzi, l’euforia aumentò persino!), perché quel caos era esattamente ciò che il pubblico voleva!

La fragilità nascosta

Heat Wave era stata la serata più bella per Tommy Dreamer nella sua lotta senza quartiere a Raven, e l’aggiunta dei Pitbulls a lui e Luna Vachon gli aveva dato nuova fiducia, indispensabile se si pensava che Dreamer ancora non aveva mai battuto Raven. I Pitbulls tentarono di strappare le cinture di coppia a Raven & Stevie Richards in uno show in Florida, e sebbene non fosse andata benissimo (Raven & Richards mantennero le cinture dopo che Beulah spruzzò dello spray per capelli negli occhi di Pitbull#2) il gruppo anti-Raven dimostrò grande unità e compattezza, con Dreamer e Luna che entrarono nel ring per fare piazza pulita.

A creare tensioni nella setta di Raven c’era ancora la groupie di Stevie Richards (il cui nome venne rivelato essere Francine), che in un’intervista con Joey Styles affermò fosse diventata ufficialmente come la sua ragazza, e pertanto chiese che le fosse dato più spazio televisivo. Intervistata per la prima volta, Francine non nascose che neanche la storia con Richards aveva seppellito le tensioni tra lei e Beulah McGillicutty, con cui volarono altre parole velenose, finché Beulah non la invitò a risolvere le loro faccende nel ring! Francine non era una wrestler, ma non esitò a raggiungere Beulah nel ring, con cui intraprese un cat fight che mandò in visibilio l’ECW Arena!

Le due vennero prontamente divise, ma la loro faida rischiava di minare l’unità della setta di Raven, un’unità che avrebbero fatto meglio a ritrovare presto. Beulah ne aveva abbastanza, e decise di occuparsi personalmente di Francine, sfidandola in un match, promettendo che l’avrebbe ridotta in mutande davanti a tutti! Naturalmente le premesse bastarono a mandare l’ECW Arena sù di giri come nient’altro, perché non c’era match che potesse pareggiare un incontro tra Beulah e Francine!

Il match non fu neanche trasmesso su Hardcore TV ma direttamente nel mercato home video per “Extreme Warfare Vol.1”, tanto le sue premesse erano bollenti, anche se a mettere a rischio i sogni dell’ECW Arena però ci fu il solito Bill Alfonso, che poco prima del match disse che non c’era nessun ufficiale che avesse la licenza per un incontro femminile! Tutti entrarono nel panico: non esisteva che il catfight che tutti sognavano non si svolgesse, e tutti si candidarono ad arbitrare (persino il ring announcer Bob Artese!), ma per fortuna Alfonso fu più permissivo del solito, e affidò a Stevie Richards l’incarico!

Ora Richards però era chiamato a fare una scelta: favorire la sua ragazza Francine come avrebbe fatto chiunque, o rimanere fedele a Raven e favorire Beulah… tutti pensieri conflittuali che riguardavo solo Richards, perché il pubblico si godette le due e basta! Beulah entrò vestita come Raven, accompagnata da cori come “Show your tits!”, mentre Francine entrò sulle note di Paradise City dei Guns N’ Roses e un inequivocabile maglietta con scritto “Kill the bitch”, e anche se fu la prima a essere spogliata, a finire KO per prima fu Beulah dopo un colpo in testa con una padella gentilmente fornita dal pubblico, e se Francine non chiuse il match fu solo a causa di Raven, sempre pronto a impedire la sua vittoria. La cosa creò qualche prevedibile attrito con Stevie Richards, che aveva un ovvio conflitto di interessi e forse per la prima volta mostrò un briciolo di dignità, ma la cosa durò poco, perché all’improvviso Richards stese Francine con un Superkick!

Stevie Richards ha scelto da che parte stare

Il fatto che Stevie Richards avesse preferito Raven alla sua ragazza la diceva lunga sulle sue capacità manipolative, e a quel punto il match era di fatto di Beulah (ridotta in mutande anche lei), che si portò a casa il match. E come se preferire Raven alla sua ragazza non fosse già abbastanza grave, Richards fece persino di peggio, perché insieme a Raven aiutò Beulah a impalare la testa di Francine a terra con una Piledriver… ma non prima di una smutandata a Francine per entusiasmare i fan! Beulah ribadì di essere l’unica vera first lady dell’ECW, archiviando forse per sempre le troppe distrazioni che Francine era costata al gruppo. 

Beulah regala all’ECW Arena un bel ricordo della serata…

Raven e i suoi avevano così ritrovato unità, e gli sarebbe di certo servita visto che era in programma un 8 Men Tag Team match tra Raven, Stevie Richards, e i Dudley, contro il team di Tommy Dreamer, i Pitbulls, e Cactus Jack, che non aveva dimenticato l’aiuto che Dreamer gli aveva dato all’inizio dell’anno contro Sandman, e decise quindi di ricambiare il favore. Ma prima che il match iniziasse, Raven tirò fuori tutte le sue abilità manipolatorie, parlando a Cactus Jack senza alcuna ostilità: disse che lo capiva, lui e le sue frustrazioni nascoste per tutte le opportunità sfumate sia in WCW che in ECW, dove non era mai riuscito a conquistare alcun titolo mondiale nonostante tutti i suoi immensi sacrifici. Senza contare quanto gli era successo nell’ultimo anno, dove gli era stato strappato un orecchio da Vader, era stato tradito dal suo mentore Terry Funk, e poi era stato abbandonato dal suo miglior amico Shane Douglas, che lo aveva abbandonato per andarsene in WWF, e tutto per cosa… per non avere neanche un riconoscimento, un’opportunità… nulla!

Raven cerca di entrare nella testa di Cactus Jack

Tutti capirono come avesse fatto Raven costruirsi un culto intorno a sé: con le sole parole sapeva toccare corde che nessun’altro sapeva toccare, e scavare nella psiche dell’altro fino a costringerlo ad affrontare i propri traumi, e individuare la radice dei propri mali. E Raven aveva davvero toccato l’anima di Cactus Jack, perché ogni volta che entrava nel match Cactus Jack si rifiutava di combattere, dando sempre il cambio a qualcun’altro: un atteggiamento che divenne ancor meno equivocabile quando Cactus Jack tradì il suo team, colpendo Tommy Dreamer con una DDT e consegnando la vittoria al team di Raven!

Cactus Jack lascia il ring con Raven!

Nessuno poteva credere a un simile voltafaccia, ma nel backstage Cactus Jack si sfogò, confermando tutti i dolori che provava di cui parlava Raven, sia fisici che psicologici, forse per i fan erano poco più che uno spettacolo da guardare, ma per lui erano dolori con cui doveva convivere tutti i giorni, il dolore che nessuno sentiva, per cui tutti lo vedevano come un icona hardcore, un esempio da seguire, ma quella era un ruolo e una croce che non ce la faceva più a portare da solo, perché tutti vedevano il suo dolore, ma nessuno capiva il suo dolore, tranne un uomo… Raven. Cactus Jack chiese scusa a tutti quello che lo idolatravano e che vedevano in lui un uomo indistruttibile, da Tommy Dreamer, a Mikey Whipwreck, ai fan, perché non avrebbe più fatto finta di essere la persona che tutti si aspettavano che fosse: non sarebbe più stato un modello, ma un uomo con le sue debolezze, troppo forte per essere un uomo qualsiasi e troppo fragile per poter essere un esempio per gli altri, un uomo che finalmente aveva trovato chi poteva capitlo.

Il lungo addio

La Piledriver subita da Dean Malenko e 2 Cold Scorpio aveva causato problemi al collo di Taz, che nonostante fosse costretto a indossare un collare ortopedico non si fece da parte, anche perché al suo rientro avrebbe avuto il supporto di una delle migliori coppie del mondo… fratelli Steiner! Rick Steiner aveva già lottato un match in ECW affianco a Taz (ad aprile, durante Three Way Dance, dove sostituì Sabu), ma stavolta era stato raggiunto anche da suo fratello Scott, con cui aveva vinto cinture in tutto il mondo, e Taz poteva contare sul loro aiuto.

I nuovi amici di Taz, i fratelli Steiner!

Intanto dopo tanti match finiti in pareggio, Eddie Guerrero e “The Shooter” Dean Malenko si affrontarono nuovamente col titolo Televisivo in palio, ma stavolta un vincitore ci fu, perché fu Malenko a trionfare! Dean Malenko era finalmente riuscito a battere Eddie Guerrero e a riprendersi il titolo Televisivo dopo 4 mesi, ma Guerrero non riusciva a essere arrabbiato: perdere contro un atleta fenomenale come Malenko non poteva mai essere un disonore, né qualcosa per cui infuriarsi, e gli strinse la mano per congratularsi… solo per poi colpirlo con una Clothesline!

Una sconfitta onorevole per Eddie Guerrero non era abbastanza: lui voleva solo il titolo Televisivo, e se lo riprese già nel rematch della settimana dopo.

Ma decretare chi tra tra i due fosse il migliore era qualcosa che andava oltre una banale cintura, e fu organizzato uno scontro decisivo, che per definizione non poteva finire in pareggio, un 2 out of 3 Falls match! A Hardcore TV era tutto pronto per il grande match, che però venne preceduto da due annunci di Joey Styles: Eddie Guerrero aveva perso il titolo Televisivo contro 2 Cold Scorpio in un match non trasmesso in TV -dunque il match tra Guerrero e Malenko non avrebbe visto il titolo in palio- e poi il secondo, ben più triste, era che quello sarebbe stato il loro ultimo match in ECW! Eddie Guerrero e Dean Malenko infatti erano sotto contratto con la New Japan Pro-Wrestling, che aveva raggiunto un accordo con la WCW per il loro trasferimento alla federazione di Atlanta. La notizia già circolava da qualche giorno (tanto che nell’arena fu esposto uno striscione con scritto “Bischoff sucks” in riferimento a Eric Bischoff, produttore esecutivo della WCW), ma sentire l’ufficialità fu una pugnalata al cuore: Guerrero e Malenko non avrebbero più lottato nell’ECW Arena, proprio loro che avevano regalato alla federazione alcuni dei suoi match più belli e innovativi.

Joey Styles annuncia che quello sarà l’ultimo match di Guerrero e Malenko in ECW

Andare in WCW avrebbe voluto dire sottostare a giochi di potere e alle dinamiche di una federazione non particolarmente generosa coi pesi leggeri come loro, che invece in ECW si erano sentiti accolti come idoli e riconosciuti per il loro talento. Erano tutti consapevoli che quella sarebbe stata l’ultima occasione per essere davvero loro stessi, così come per il pubblico di vederli liberi, senza freni, e al massimo delle loro abilità (un privilegio che solo l’ECW poteva concedere), dunque decisero di dare il massimo per un pubblico che era stato così buono nei loro confronti, per un’ultima volta. Naturalmente i due misero sù l’ennesimo grande incontro, se non il loro migliore: l’atmosfera da “ultimo ballo” rese il match ancora più emozionante e significativo, dove assistere a ogni mossa, ogni contromisura, e ogni schienamento era come ammirare l’ultimo atto di due artisti. Incredibilmente il match finì nuovamente in pareggio dopo che Malenko e Guerrero si schienarono in contemporanea, ma quella sera non sembrò importare: non ci furono perdenti e vincitori, perché entrambi vennero investiti di amore incondizionati dal pubblico.

Erano stati a Philadelphia solo poco tempo (Malenko un anno esatto, Guerrero appena 4 mesi) ma tanto era bastato affinché entrassero nel cuore dei fan, e viceversa poco era bastato perché entrambi capissero che l’ECW non era una federazione come le altre, e che per entrambi era stata la scelta migliore per sondare il loro passaggio al wrestling americano. Pochi momenti avevano catturato l’essenza di un’intera federazione quanto il loro match d’addio. Non si trattò semplicemente di un incontro ben combattuto, ma di una testimonianza del legame unico e profondo tra performer e pubblico che la ECW aveva costruito, perché l’ECW non offriva solo spettacolo, ma un’esperienza condivisa, dove i fan non erano spettatori passivi, ma parte integrante dello show.

Terminato l’incontro,  Guerrero e Malenko si lasciarono andare a emozioni e ringraziamenti sinceri verso il pubblico di Philadelphia (Guerrero che si prese anche un istante per ricordare anche Art Barr, suo grande amico con cui aveva formato la Pareja del Terror nell’AAA, la più grande federazione del wrestling messicano, morto a soli 28 anni a novembre dell’anno prima, che da allora tributava eseguendo la sua mossa finale, la Frog Splash). Non erano frasi di circostanza, ma un addio reale, condiviso, e vissuto collettivamente. Una scena che mise in luce una differenza fondamentale tra la ECW e il binomio WWF/WCW: nessuna produzione rigida dietro, né emozioni pilotate da esigenze televisive, ma autenticità ed emozioni assolutamente spontanee.

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