Giugno 1995: si conclude Non è la RAI, esce per PlayStation il primo Winning Eleven, gli Houston Rockets vincono l’NBA, al cinema escono Batman Forever, Dredd: La Legge Sono Io, Pocahontas, Power Rangers: Il Film, Apollo 13, Smoke, e in radio risuona Smash It Up degli Offspring:

Nel frattempo, i campioni in ECW sono:

Campione ECW: Sandman

Campione Televisivo: Eddie Guerrero

Campioni di coppia: i Public Enemy (Rocco Rock & Johnny Grunge)

Uniti da un filo

Nonostante le smentite ufficiali, e voci su un possibile approdo di “The Franchise” Shane Douglas in WWF continuavano a serpeggiare nelle strade di Philadelphia. Tutto sembrava allinearsi: non solo perché Douglas stava tentando di sabotare l’hardcore wrestling dell’ECW tramite il nuovo arbitro Bill Alfonso, ma anche perché la WWF a fine giugno sarebbe giunta a Philadelphia per King of the Ring, e chissà se nell’agenda di Douglas non ci fosse un incontro proprio di carattere professionale…

Shane Douglas durante la sua prima esperienza in WWF nel 1991


Qualunque intenzione avesse Shane Douglas, probabilmente avrebbe svelato le sue carte nell’incontro che più lo interessava: il match tra Sandman e Cactus Jack per il titolo ECW previsto all’imminente supershow di giugno, chiamato Barbed Wire, Hoodies and Chokeslams, un nome tutt’altro che casuale, perché i due se la sarebbero vista in un Barbed Wire match! La stipulazione era tra le più pericolose che ci fossero, ed era stata usata una sola volta in ECW, a Heatwave dell’anno prima, e aveva visto coinvolti Terry Funk e lo stesso Cactus Jack, che avrebbe saputo sfruttare la stipulazione al meglio.

Pur non avendoci mai lottato però, anche Sandman seppe sfruttare il filo spinato al suo meglio: tra i due fu proprio Cactus Jack quello a rimediare più ferite, ma i tagli e le ferite indebolirono così tanto entrambi da farli crollare insieme, con l’arbitro che contò entrambi a terra fino a 10. Cactus Jack però trovò la forza di alzarsi poco prima del 10, e l’arbitro lo dichiarò nuovo campione ECW! Alla proclamazione del nuovo campione si intromise Bill Alfonso, che sentenziò che da regolamento il titolo ECW non poteva passare di mano per un conto di 10, pertanto il match doveva continuare! Ripartito l’incontro Sandman non perse tempo, e strozzò Cactus Jack col filo spinato, per poi spedirlo contro le “corde”: Cactus Jack era a terra, completamente ingabbiato in metro di filo, e impossibilitato a muoversi senza che il ferro penetrasse la sua pelle… quanto bastava perché Alfonso lo dichiarasse inabile a continuare il match, dunque il campione ECW rimaneva Sandman!

Tazmaniac si evolve in… Taz

A quasi due mesi dall’addio di Sabu dall’ECW, i suoi compari della Dangerous Alliance si erano visti costretti a cambiare faccia. Paul E. Dangerously era un manager, e 911 il bodyguard per le situazioni più critiche ma solo occasionalmente un wrestler: un assetto che lasciava al solo Tazmaniac il compito di lottatore effettivo nel ring. Ma non per questo il trio si separò, anzi, Paul E. ribadí a Joey Styles la loro vicinanza, ma con una modifica più che rilevante: lui e 911 avrebbero assistito Tazmaniac nella sua scalata da wrestler singolo.

Paul E. Dangerously presenta al mondo Taz

Sin dal suo debutto Tazmaniac si era sempre dimostrato un lottatore instancabile, utile a chiunque volesse formare una coppia, prima con Kevin Sullivan e poi con la Dangerous Alliance assieme a Sabu, ma ora era arrivato il momento di una carriera solista. Come Paul E. sottolineò, il curriculum di Peter Senarcia (vero nome di Tazmaniac) parlava chiaro: non era solo un ex campione Televisivo in ECW, ma anche un campione di lotta grecoromana e di judo. Il motivo per cui Paul E. rivelò al pubblico il vero nome di Tazmaniac era semplice: voleva “abbandonare la gimmick per mostrare l’uomo”, in pieno spirito ECW, e fu così che Tazmaniac l’indigeno si fece da parte, e quella sera nacque ufficialmente “The Human Suplex Machine”… Taz! E chissà se il nuovo Tazmaniac non avrebbe debuttato già a Barbed Wire, Hoodies and Chokeslams…

C’è sempre un pesce più grosso…

Con la Dangerous Alliance riassestata, Dean Malenko & Chris Benoit impegnati in altre faccende, e i Pitbulls sistemati (forse) una volta per tutte, il regno dei Public Enemy come campioni di coppia procedeva a gonfie vele e senza apparenti avversari all’altezza. O almeno così sembrava, perché in uno dei tanti promo pre-registrati tra i bassifondi di Los Angeles da Rocco Rock & Johnny Grunge infatti, il duo si imbatté in un inquietante graffito, che recitava semplicemente “T.P.E. TOS”, che interpretarono come un agghiacciante messaggio minatorio rivolto a loro: le iniziali stavano infatti per “The Public Enemy Terminated On Sight” (“Public Enemy eliminati dalla scena”), e preoccuparono persino Rock & Grunge, che solitamente non avevano paure di nessuno. Ma chi l’aveva scritto? L’autore si sarebbe presentato a Barbed Wire, Hoodies and Chokeslams?

Chi sta minacciando i Public Enemy?

Chiunque fosse stato, la serata di Barbed Wire, Hoodies and Chokeslams non sarebbe comunque stata semplice per i Public Enemy, perché sarebbero stati arbitrati da Bill Alfonso, che in meno di un mese aveva cambiato tutte le certezze di Philadelphia, e per di più mettendo le cinture di coppia in palio contro accogliendo la sfida di Axl Rotten e… suo fratello Ian! L’ECW Arena era sbigottita… dopo mesi di brutali match tra fili spinati e mazze da baseball, i fratelli Rotten avevano appena fatto pace per rifondare i Bad Breed?

I fratelli Rotten si sono riappacificati?

L’intesa tra i due sembrava confermare proprio questo, quando Alfonso raggiunse il ring per fermare il match sul nascere, ricordando ad Axl e Ian che i due si erano separati proprio in virtù di una stipulazione speciale, quando perdendo un match contro i Pitbulls a gennaio avevano perso il diritto a lottare insieme. Axl non lasciò ad Alfonso l’ultima parola, invocando prima il supporto dei fan, poi rispondendo ad Alfonso che avrebbe dato al pubblico quello per cui avevano pagato il biglietto… colpendo il fratello! L’odio tra i fratelli Rotten non era mai tramontato, e Axl aveva inscenato una finta riappacificazione col fratello per colpirlo a guardia abbassata, in quello che era solo l’ultimo capitolo della rivalità fraterna più brutale mai vista nella storia del wrestling.

Confermandosi quindi campioni senza neanche combattere, i Public Enemy festeggiarono col pubblico ballando a suon di “Here Comes the Hotstepper”, per poi ritrovarsi improvvisamente attaccati da una coppia di afroamericani provenienti dal pubblico. Nessuno sembrava avere idea di chi fossero (Joey Syles stesso specificò che non si trattava di atleti sotto contratto con l’ECW), ma con le minacce ricevute dai Public Enemy nell’ultimo Hardcore TV lasciava intendere che si trattasse degli stessi elementi. I due misteriosi assalitori furono poi riconosciuti da Joey Styles, che li identificò come New Jack e Mustafa Saed della Smoky Mountain Wrestling (dove erano conosciuti semplicemente come “The Gangstas”) attaccarono violentemente Rock & Grunge, tanto da costringere Tod Gordon a chiamare la polizia di Philadelphia, che arrivò dopo pochi minuti per arrestare i due e scortarli fuori dall’arena in manette. Che cosa volevano due atleti di un altra federazione dai Public Enemy?

L’arrivo dei Gangstas fu uno shock per il management dell’ECW, che promise norme più severe per chiunque tentasse di entrare nell’ECW Arena senza invito a partecipare. Nonostante questo, l’arrivo dei Gangstas era tutto tranne che un improvvisata fine a sé stessa: i due ce l’avevano proprio coi Public Enemy, e non era difficile intuire il perché. I Public Enemy sin dal loro debutto in ECW si erano fatti notare per il loro stile da strada, che abbracciava con entusiasmo la cultura hip hop dell’epoca, dai vestiti, alla musica d’ingresso, dai promo registrati per le strade di Los Angeles, fino alla parlata… qualcosa di decisamente inusuale, visto che la cultura hip hop ai tempi era vista per lo più come appartenente alla comunità afroamericana, e qualsiasi esercizio da parte di ragazzi bianchi era vista come un arrogante appropriazione culturale.

Al contrario dei Public Enemy però, i Gangstas dalla violenta periferia di Los Angeles ci venivano davvero. Cresciuti nel degrado di South Central, tra gang armate, razzismo, degrado e l’epidemia del crack che all’inizio degli anni ‘90 aveva devastato le metropoli americane, New Jack & Mustafa Saed non potevano tollerare che due viziati ragazzi bianchi si atteggiassero a duri da strada senza aver mai vissuto le loro dure esperienze, intimando più volte Rock & Grunge che “per strada c’è gente più dura di voi”. Pur avendo radici simili infatti, i Gangstas si proposero come il loro perfetto opposto: al contrario dell’hip hop festante da block party dell’East Coast tanto amato dai Public Enemy, i due erano invece portavoce del gangsta rap duro e cinico della West Coast, molto più vicino alle problematiche e alla dura vita degli afroamericani nelle periferie delle metropoli.

La South Central dei Gangstas a ferro e fuoco durante le rivolte del 1992

New Jack in particolare aveva una storia personale piuttosto travagliata: a soli 5 anni lui e i fratelli assistettero all’accoltellamento della madre da parte del padre dopo aver scoperto i suoi tradimenti, mentre 5 mesi dopo le sparò addirittura a una gamba quando lei cercò di andarsene portando il piccolo New Jack con sé. Dopo la morte del padre (avvenuta pochi mesi dopo) New Jack passò l’infanzia con la madre costantemente sotto sfratto, mentre durante l’adolescenza iniziò a rapinare negozi, stazioni di servizio, e gioiellerie, che gli costarono un arresto e 2 anni di prigione per rapina aggravata Una volta uscito lavorò persino come cacciatore di taglie, prima di intraprendere una carriera nel wrestling, dove era di gran lunga uno degli elementi più pericolosi che ci potessero essere. Ma i Public Enemy dovevano ancora scoprire quanto…

Intervista col vampiro

A debuttare al supershow fu anche The Vampire Warrior, un wrestler con denti appuntiti e delle enormi sopracciglia dipinte… un vampiro, insomma. Un personaggio decisamente bizzarro e cartoonesco per gli standard dell’ECW, che vantava da sempre l’assoluto rifiuto dei personaggi in stile WWF, e infatti il pubblico lo fischiò da subito. Dopo un debutto vincente contro Hack Mayers si sciolsero presto i dubbi sul perché un personaggio così fuori posto fosse arrivato a Philadelphia: a chiarirlo fu Stevie Richards, che presentò The Vampire Warrior come… il marito di Luna Vachon!

Il bacio tra Tommy Dreamer e Luna ad Hardcore TV aveva messo in chiaro che tra i due c’era ben più di una semplice collaborazione, e questo aveva mandato su tutte le furie Vampire Warrior, che approdò in ECW appositamente per farla pagare a Dreamer, con cui improvvisò un match brutale dove Luna non esitò a schierarsi dalla parte dell’Innovator of Violence piuttosto che da qualla del marito. Proprio Dreamer vinse il match, ma questo non poteva fargli dormire sonni tranquilli: dopo Richards e i Pitbulls infatti, ora con Vampire Warrior la sua nemesi Raven aveva una pedina in più. Luna diede il suo contributo nella guerra a Raven più tardi affrontando Beulah McGillicutty in quello che per entrambe sarebbe stato il loro primo match in ECW.

Beulah saprà anche lottare?

La prospettiva del match sembrava senza a senso unico: Luna era la wrestler più temuta d’America, al contrario di Beulah, che non era una wrestler e aveva passato più tempo sulle pagine di Penthouse che a sollevare pesi, ma in ECW si sa, non esistono regole, e al suono della campana Stevie Richards colpì violentemente alle spalle Luna con una sedia! Richards aveva avuto il vile coraggio di colpire una donna alle spalle con un arma, consentendo a Beulah di schienare Luna dopo appena 4 secondi di match! Raven mostrò ancor meno scrupoli, colpendo Luna prima con una DDT e poi con un calcio alla tempia, per poi stroncare l’intervento di Tommy Dreamer colpendolo con una sedia in pieno volto. E Raven non si fermò lì, spezzando una ad una le dita dalla mano di Dreamer… mentre Richards lo colpiva alle gambe con una sedia! Dreamer era completamente indifeso, come disabile… perché non aveva praticamente più arti!

Con un Dreamer inerme e in preda ad ogni dolore possibile, Raven prese Luna e la “crocifisse” legandole i polsi con delle manette alle corde all’esterno del ring, in maniere identica a quanto fatto con Dreamer 3 mesi prima, con la volontà di colpire la povera e indifesa Luna con una sedia in testa. Con le ultime energie rimaste, Dreamer si frappose con la testa tra la sedia e Luna, incassando il colpo e facendo da scudo umano alla “Queen of Extreme”, con Raven che lasciò il ring facendo il segno del crocifisso, e lasciando entrambi provati fisicamente e psicologicamente.

Una serata che Dreamer e Luna non dimenticheranno

Una vera e propria esecuzione, la più brutale e diabolica che si fosse mai vista in ECW, persino più del già citato pestaggio di Harcore TV a marzo… la mente perversa di Raven sembrava non avere limiti, regalando all’ECW Arena una delle scene più crudeli e spietate che si fossero mai viste non solo a Philadelphia, ma in tutto il wrestling nordamericano!

Raven e i suoi adepti apparirono nuovamente quella sera stessa, scritturati per un match a 6 previsto contro 2 Cold Scorpio, Taz e Tommy Dreamer, che non poté combattere in seguito al brutale pestaggio subito da Raven, costringendo il management a renderlo un Handicap match 3 contro 2. Ad aiutare Scorpio e Taz a renderlo un match alla pari arrivò Hack Myers tra l’entusiasmo del pubblico, che fu però smorzato da Bill Alfonso, l’arbitro fatto assumere da Shane Douglas direttamente dalla Commissione Sportiva della Pennsylvania, che non autorizzò Myers a sostituire Dreamer, in quanto non previsto come partecipante all’incontro, confermando l’Handicap match. A dare però speranza al pubblico ci pensò il nuovo e migliorato Taz, che rispetto al passato si presentò con la testa rasata, degli stivaletti al posto dei soliti piedi nudi, e con un costume da lotta grecoromana (disciplina in cui aveva avuto vari successi da giovane) a discapito del suo vecchio costume indigeno… un look decisamente più aggressivo per presentare al mondo il nuovissimo Taz.

Il nuovo Taz

Proprio Taz regalò la vittoria al suo team, con una spettacolare Belly to Belly Suplex dalla terza corda, schienando Pitbull #2 in quello che ormai era diventato un vero e proprio match a 4, visto che nelle fasi finali del match Raven si disinteressò completamente dell’incontro abbandonando il ring a match ancora in corso con Beulah e Stevie Richards. La causa scatenante fu Richards stesso, reo di flirtare nel bel mezzo del match con una fan del pubblico con un cartello “I love Stevie”: atteggiamenti superficiali che Raven non poteva tollerare tra le sue file, e per cui sgridò e schiaffeggiò Richards per tutto il tragitto verso il backstage.

Persino Stevie Richards ha una spasimante

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