Maggio 1995: la Juventus torna a vincere lo scudetto dopo 9 anni, a Los Angeles si tiene la primissima edizione dell’Electronic Entertainment Expo, l’Ajax vince la Champions League dopo 22 anni, in Giappone si conclude il manga di Dragon Ball, al cinema escono Braveheart, Casper, Die Hard: Duri a Morire, Johnny Mnemonic, Forget Paris, e Panther, mentre impazza Boombastic di Shaggy:
Nel frattempo, i campioni in ECW sono:
– Campione ECW: Sandman
– Campione Televisivo: Eddie Guerrero
– Campioni di coppia: i Public Enemy (Rocco Rock & Johnny Grunge)
Tutti vogliono Sandman
Nonostante la provocatoria maglietta di Monday Night RAW indossata a Hostile City Showdown, Shane Douglas incaricò una sua portavoce di smentire qualsiasi voce di un suo imminente approdo in WWF, ribadendo la sua fedeltà all’ECW con la promessa di riprendersi anche il suo titolo ECW appena perso. Il nuovo campione Sandman di certo non incontrava i favori del roster, che esprimendo la propria opinione nell’avere un campione del genere a rappresentare la compagnia evidenziarono il loro disappunto, definendola una disgrazia per la compagnia e un insulto a tutto il mondo del wrestling. Nulla di cui stupirsi, visto che la lista di nemici che si era creato Sandman, da Tommy Dreamer a Cactus Jack, bastava a riempire tutta l’ECW Arena.

Proprio Cactus Jack fu nominato a contendente n.1 per il titolo ad Hardcore TV, una nomina che il suo amico di lunga data Shane Douglas non prese bene, in quanto campione uscente e perciò contendete n.1 per diritto. Nonostante la loro amicizia, “The Franchise” intimò Cactus Jack di farsi da parte e cedergli il match titolato, con le buone o con le cattive, ma quest’ultimo che ovviamente si rifiutò. Ad evitare la spaccatura definitiva tra i due ci pensò Sandman stesso colpendo Cactus Jack col suo Singapore Cane, con Douglas trattenuto e “protetto” dal resto del suo Triple Threat, Chris Benoit e Dean Malenko. Proprio Benoit e Malenko si rivelarono decisivi alla conferma a campione di Sandman, attaccando Cactus Jack proprio quando era ad un passo dal conquistare il titolo. Ormai era chiaro: Douglas non voleva che nessun’altro oltre lui si avvicinasse al titolo. Cactus Jack, ovviamente furioso, si avventò nel backstage alla ricerca del Triple Threat per vendicarsi, ma captando l’esplosività della situazione tra le due parti si intromise parte del roster, che li divise per evitare il peggio. Era ormai palese che l’amicizia tra Shane Douglas e Cactus Jack fosse diventata un lontano ricordo…

Tra Sandman e Cactus Jack ci fu anche un rematch, e con il terzo incomodo ad arbitrare per l’occasione: “The Franchise” Shane Douglas! Con Cactus Jack a dominare la maggior parte del match, più passavano i minuti e più la faziosità di Douglas si faceva palese, arrivando a lunghissimi conteggi di 3 che duravano quasi il doppio per evitare ad ogni costo la vittoria di Cactus Jack. Douglas si rese protagonista in negativo anche nel finale, squalificando Cactus Jack e decretando una nuova conferma di Sandman a campione.
A volere la testa di Sandman era anche il suo vecchio rivale Tommy Dreamer, che vedeva in Sandman nuovo campione l’opportunità di conquistare il titolo ECW per la prima volta, complice anche l’aver archiviato la pratica Raven ad Hostile City Showdown. O almeno così credeva, perché Raven non era dello stesso avviso, e non essendo stato tecnicamente battuto (l’incontro era infatti finito in no contest) tornò all’attacco, assaltando Dreamer durante un party tenuto nel backstage tra membri del roster.
Le leggi sono fatte per (non) essere infrante
Il supershow di maggio, chiamato Enter Sandman come l’iconica canzone dei Metallica che faceva da ingresso al campione ECW, vide affrontarsi ancora una volta i fratelli Rotten, nel 6° scontro della loro infinita rivalità. Stavolta Axl e Ian Rotten si sarebbero affrontati in un match dove sedie d’acciaio e mazze da baseball sarebbero state legate dal filo spinato, ultimo match della rivalità più brutale che si fosse mai vista in ECW. Dopo aver perso un’enorme quantità di sangue, a vincere fu nuovamente Axl con un violento Back Suplex sulla sedia spinata, e portò il bilancio dei match tra i due su un pesante 4-2 a suo favore.

Fu l’occasione di affrontarsi nuovamente anche per Tommy Dreamer e Raven, stavolta in un Tag Team match con Mikey Whipwreck e Stevie Richards ai rispettivi lati. Ma poco prima che Dreamer facesse il suo ingresso, arrivò… Shane Douglas! Ma cosa centrava “The Franchise” nel match tra Dreamer e Raven? Douglas prese il microfono dichiarandosi disgustato di quanto avvenuto l’ultima volta che era stato nell’ECW Arena, e stanco dell’eccessivo uso di armi in ECW (riferendosi ovviamente alla sua sconfitta con Sandman per il titolo), oltre che della mancanza di rispetto dei fan verso di lui… tutti motivi per cui quella sera decise di prendere una decisione drastica: contattare la Commissione Sportiva della Pennsylvania per far assumere un nuovissimo arbitro in ECW, di nome Bill Alfonso, che potesse far valere le più classiche regole del wrestling e limitare l’uso di armi e oggetti contundenti con tanto di squalifiche. La perdita del titolo ECW aveva fatto impazzire Shane Douglas: se l’ECW non poteva essere più una federazione costruita attorno a lui, allora lui l’avrebbe distrutta di tutto ciò che la rendeva unica!

Bill Alfonso aveva un curriculum di tutto rispetto (era stato arbitro persino in WWF) e Douglas lo presentò promettendo -tra i fischi di tutta l’arena- che avrebbe fatto valere le regole con una disciplina ferrea, ritrovandosi però interrotto nientemeno che dal Presidente dell’ECW Tod Gordon! Gordon ridimensionò Alfonso ricordandogli di non essere stato assunto da lui, e che di conseguenza la sua autorità di arbitro in ECW non avrebbe contato nulla, ma Douglas e Alfonso risposero affermando che, essendo stato assunto direttamente dalla Commissione Sportiva della Pennsylvania, Alfonso aveva ogni diritto di arbitrare in ECW; e non solo… se il roster avesse ignorato le sue regole continuando ad utilizzare sedie, tavoli, ed altre armi sotto la sua conduzione, Alfonso avrebbe avuto l’autorità di denunciare il tutto alla Commissione Sportiva e far chiudere l’ECW per sempre! I fan erano allibiti e furiosi: l’hardcore wrestling rischiava di sparire dalla federazione di Philadelphia per sempre!
Con queste deprimenti premesse, il match iniziò per concludersi dopo pochi minuti, quando Bill Alfonso dichiarò Raven vincitore per squalifica in seguito ad un colpo di Dreamer… con un pugno chiuso! Assurdo ma vero, un match ECW concluso per squalifica per un pugno: la nuova direttiva di Douglas e Alfonso era stata appena attuata! Dreamer fu trattenuto a stento da una coppia di arbitri per evitare che potesse colpire Alfonso dalla rabbia (gesto che avrebbe potuto comportare la chiusura dell’ECW!) quando arrivò Cactus Jack, che se la prese esplicitamente con Douglas e il suo giocare col fuoco, sfidandolo apertamente ad un match da svolgere la sera stessa in caso avesse conquistato la cintura! Per fortuna comunque Alfonso non fu scelto per il terzo match per il titolo ECW tra Sandman e Cactus Jack (il cui vincitore avrebbe poi affrontato Shane Douglas nella stessa sera), che poterono dare sfogo al loro lato più violento tra tavoli, sedie e filo spinato.
Cactus Jack andò vicino alla vittoria schienando Sandman per un conto di 3 sicuro, quando Shane Douglas spuntò fuori dal nulla mettendo il piede di Sandman sulla prima corda, forzando l’arbitro a rompere il conto: “The Franchise” non voleva giocarsi il titolo con Cactus Jack! Colpendo quest’ultimo col Singapore Cane, Sandman vinse confermandosi campione, almeno per il momento… visto che ora era il turno di Shane Douglas! Durante il secondo match, Cactus Jack si vendicò restituendo il favore a Douglas togliendogli il piede dalla prima corda, evitando che il conto si interrompesse e consentendo successivamente a Sandman di confermarsi campione! L’arbitro decretò Sandman vincitore, ma Bill Alfonso tornò a farsi vedere, decretando che il match dovesse ripartire a causa dell’interferenza decisiva di Cactus Jack!

L’arbitro designato John Finegan, che non aveva notato l’intervento di Cactus Jack, si mostrò contrario alla proposta di Alfonso, che però ormai aveva già fatto ripartire il match autoproclamandosi arbitro dell’incontro, dove Douglas schienò Sandman dopo pochi secondi con un Roll Up, vincendo il match e venendo decretato con entusiasmo da Alfonso nuovo campione ECW! Con un finale così controverso, Finegan strappò dalle mani di Douglas il titolo, discutendo animatamente con Alfonso sulla legittimità della sua decisione, finché Sandman non minacciò di colpire quest’ultimo col Singapore Cane. L’atmosfera era tesissima: Alfonso minacciò di far chiudere la federazione quella notte stessa se Sandman lo avesse anche solo sfiorato, ma Sandman non brillava certo per razionalità e lucidità… e sferrò il Singapore Cane su Alfonso!

Consapevole della posta in gioco, Cactus Jack si avventò per fare da scudo umano ad Alfonso, beccandosi il colpo e salvando le sorti dell’ECW! A salvare Cactus Jack dalla scarica di colpi di Sandman arrivò il suo vecchio compare Tommy Dreamer, vittima anche lui delle ingiustizie di Alfonso quella sera stessa, che si ritrovò poco dopo assaltato dai suoi rivali Raven e Stevie Richards, che ebbero l’ultima parola impalando la testa di Dreamer sulla gabbia d’acciaio di un ventilatore con una DDT. Shane Douglas aveva tirato un nuovo asso fuori dalla manica, e con l’autorità di Bill Alfonso dalla sua chissà cosa avrebbe potuto combinare ancora. Proprio per arginare il problema Alfonso e le sue minacce di chiudere l’ECW, il proprietario Tod Gordon decise di affrontare il problema parlando direttamente con la Commissione Sportiva della Pennsylvania. Ormai era guerra…

Chi la fa l’aspetti
Senza aver ben chiaro chi fosse il campione ECW ufficiale, quella sera vennero difesi anche il titolo Televisivo e quelli di coppia. Tra il campione Televisivo Eddie Guerrero e Dean Malenko il match finì in pareggio dopo che i due, proprio come ad Hostile City Showdown, sforarono il limite di tempo di 30 minuti, costringendo l’arbitro a decretare il pareggio e la conferma di Guerrero a campione. Ancora una volta il migliore tra i due non era stato decretato…

Per i titoli di coppia, i campioni dei Public Enemy avrebbero affrontato nuovamente i Pitbulls, che ormai in quanto nuovi adepti di Raven potevano contare anche su aiuti esterni. I due team si affrontarono in un Dog Collar match (stipulazione in cui ogni membro sarebbe stato legato con una catena al collo dell’avversario), con il Presidente ECW Tod Gordon che intervenne per ribadire ufficialmente la mancanza di squalifiche, onde evitare nuove polemiche e controversie con Bill Alfonso dopo quanto successo quella sera. Ma le controversie ci furono ugualmente, dato che i due team si schienarono in contemporanea, visto che Rocco Rock schienò Pitbull #1 nello stesso istante in cui l’arbitro contò a terra Pitbull #2 a schienare Johnny Grunge. Alla fine l’arbitro decretò ancora campioni i Public Enemy, che si ritroveranno a fine match attaccati da Raven, Stevie Richards, e Beulah McGillicutty, ma ad aiutarli arrivò Tommy Dreamer, pronto ad affrontare Raven per la terza volta nella stessa sera.
Sapendo che Richards e Raven potevano come sempre contare sulla superiorità numerica, Dreamer si era attrezzato a dovere, portando con sé in ECW una delle migliori wrestler d’America… Luna Vachon! Seppur appartenente al gentil sesso in un epoca in cui il wrestling femminile stentava a decollare, le qualità di Luna erano ben conosciute, grazie anche al suo passato in WWF, con il wrestling a scorrere nelle sue vene da sempre (suo padre era il leggendario Paul Vachon), e Luna aiutò non poco Dreamer a tenere testa ai due. Non contento, Dreamer afferrò Beulah, e senza farsi intenerire dal suo collare ortopedico (indossato a causa della Piledriver incassata da Dreamer ad Hostile City Showdown), replicò la stessa Piledriver su Beulah davanti ad un pubblico in festa, mostrando le sue grazie all’ECW Arena ancora una volta!

A causa del finale per squalifica nel loro match di Enter Sandman, Dreamer e Raven si affrontarono ancora una volta, stavolta ad Hardcore TV, dove ad uscire vincitore fu per l’ennesima volta Raven. Nonostante la sconfitta, Dreamer trovò il modo di mettere KO Richards con una DDT, e persino ad eseguire una TERZA Piledriver sulla povera Beulah, per poi ritrovarsi di nuovo contro Raven. Ancora una volta arrivò Luna Vachon in aiuto di Dreamer, ufficializzando ulteriormente la loro alleanza. Un’alleanza che si dimostrò… qualcosa di più, con Luna e Dreamer che si lasciarono andare in un lungo e appassionato bacio!

Ma perché Dreamer avesse portato proprio Luna in ECW come aiuto contro Raven fu presto chiarito: Luna e Raven avevano avuto una relazione in passato, e così come Raven si faceva beffe del passato di Dreamer riportando Beulah nella sua vita, ora Dreamer si appropriava del passato di Raven a sua volta portando con sé Luna! E proprio come Dreamer e Beulah, Luna e Raven non dovevano essersi lasciati bene, visto che quest’ultimo sentenziò che piuttosto che finire al letto con lei ancora una volta avrebbe preferito la crocifissione!



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