Maggio 1995: la Juventus torna a vincere lo scudetto dopo 9 anni, a Los Angeles si tiene la primissima edizione dell’Electronic Entertainment Expo, l’Ajax vince la Champions League dopo 22 anni, in Giappone si conclude il manga di Dragon Ball, al cinema escono Braveheart, Casper, Die Hard: Duri a Morire, Johnny Mnemonic, Forget Paris, e Panther, mentre in Italia si ascolta Gli Anni degli 883:
Nel frattempo, i campioni in WWF sono:
– Campione WWF: Diesel
– Campione Intercontinentale: Jeff Jarrett
– Campioni di coppia: Owen Hart & Yokozuna
– Campionessa femminile: Alundra Blayze
Un soldato da un milione di dollari
La Million Dollar Corporation aveva sostituito Bam Bam Bigelow per Sycho Sid, che ad In Your House avrebbe affrontato Diesel per il titolo WWF, e con tutte le carte in regola per portare il gruppo di Ted DiBiase in alto come non era mai stato. Il “Million Dollar Man” rivendicò il merito di aver riportato Sid in WWF, e che era stato proprio lui a suggerirlo come bodyguard a Shawn Michaels… solo perché Sid così potesse competere per il titolo WWF! DiBiase aveva dunque pianificato tutto, dal ritorno di Sid alla sua scalata verso il titolo WWF, ed era l’ulteriore prova di quanto fosse sempre un passo avanti a tutti!

Al contrario, una volta distaccato dal gruppo di Ted DiBiase, Bam Bam Bigelow apparve improvvisamente diverso, e a posteriori rivide persino con filosofia la sconfitta con Lawrence Taylor, definendolo un atleta che andava rispettato e che lo aveva battuto meritatamente. Era un Bam Bam Bigelow rinsavito, e credeva nella sua buona fede anche Diesel contro la Million Dollar Corporation, che gli offrì ogni aiuto necessario per la sua lotta a Ted DiBiase, che ora forse disponeva sì del gruppo più forte che avesse mai avuto, ma anche di una resistenza -Diesel e Bigelow- che bastava a contrastare qualunque esercito.

2 anni dopo…
Bret Hart non aveva mai affrontato un wrestler con uno stile di lotta così particolare come quello di Hakushi. Anzi, a dirla tutta nessuno in WWF aveva mai affrontato qualcuno come Hakushi, che era ancora imbattuto, ma Bret Hart era famoso per sapersi adattare a ogni tipo di avversario, e disporre di ogni contromisura possibile, e il loro match di In Your House si prospettava come uno dei più interessanti e imprevedibili. Ma a bussare alla sua porta c’era anche Jerry “The King” Lawler, che affermava di essere in possesso di un contratto per affrontare Bret Hart, che lui aveva firmato ma che l’Hitman al contrario stava cercando di evitare.

Naturalmente si trattava di fandonie, che Bret Hart smentì promettendo che ad In Your House avrebbe affrontato anche lui! Bret Hart avrebbe dunque disputato ben 2 match nella stessa serata: poteva essere un rischio, ma l’Hitman non poteva più aspettare, e se c’era qualcuno in grado di lottare più volte in una serata quello era proprio lui, che alcuni dei migliori risultati della sua carriera li aveva raggiunti dopo aver già lottato più match in poche ore (come a King of the Ring di 2 anni prima, la Royal Rumble del 1994, o il main event di WrestleMania X).
C’era un precedente simile risalente a SummerSlam 1993, e proprio contro Jerry Lawler, che finse un infortunio pur di non affrontare Bret Hart, mandando al suo posto Doink il clown. Bret riuscì a battere Doink per poi combattere contro “The King” poco dopo, perdendo però per squalifica per la troppa foga messa. Quello era stato anche l’ultimo confronto tra i due per parecchio tempo, prima del loro match a RAW di 2 mesi prima, ma ora era il momento di farla finita: ad In Your House sarebbe stato lo scontro decisivo, e Bret Hart promise che avrebbe dedicato la vittoria alla madre (In Your House si sarebbe infatti svolto nel giorno della festa della mamma), visto quanto Lawler aveva insultato la sua famiglia nel tempo.

Una sconfitta di troppo
Anche dopo la sconfitta contro Aldo Montoya un mese prima, le cose non girarono bene per Jeff Jarrett, che perse contro Bob Holly in modo abbastanza rocambolesco: “Double J” schienò Holly in modo irregolare mettendo i piedi sulle corde, ma un secondo arbitrò notò l’errore facendo ripartire il match, ma una volta ripreso l’incontro Bob Holly schienò a terra Jarrett con un Roll Up, senza che l’arbitro vedesse che Jarrett aveva un piede sopra la corda! Naturalmente le proteste di Jarrett furono esplosive: stavolta l’arbitro aveva commesso un errore a suo discapito, e a distanza di neanche un mese dalla cocente sconfitta con Aldo Montoya il campione Intercontinentale aveva perso ancora! Era la seconda volta che Bob Holly rovinava i suoi piani di grandezza: proprio Holly ad aprile dell’anno prima costò a Jarrett la sua prima sconfitta in WWF, e anche lì per un vistoso errore arbitrale.

Viste la controversie, il Presidente WWF Jack Tunney dichiarò il titolo Intercontinentale vacante, e sarebbe stato riassegnato sempre in un match tra Jarrett e Holly la settimana dopo, sempre ad Action Zone. Ad aggiudicarsi il match fu “Double J”, che riprese il suo regno da dove si era interrotto, pronto per affrontare 1-2-3 Kid & Razor Ramon ad In Your House insieme al suo fedele Roadie, ma per una volta la fortuna girò dalla sua: 1-2-3 Kid infatti si infortunò gravemente al collo, dunque quello con Ramon sarebbe stato un Handicap match!
14/5/1995 – In Your House

L’Onondaga Country War Memorial di Syracuse, New York, fu la cornice del nuovissimo PPV di casa WWF, e il primo match della storia di In Your House fu quello tra Bret Hart e Hakushi, che nonostante i due stili di lotta completamente diversi misero sù una contesa memorabile. Bret Hart confermò quanto fosse bravo a tirare fuori grandi incontri anche con avversari per cui magari il pubblico non stravedeva, tenendo il ritmo e la tension sempre alti, e il giapponese dimostrò perché il soprannome che gli era stato affibbiato (“The Modern Day Kamikaze”) fosse assolutamente adatto a lui, rendendosi protagonista di alcune manovre assolutamente suicide, tra cui uno spettacolare Moonsault con cui travolse Bret Hart fuori dal ring.

Con l’aiuto del suo manager Shinja, Hakushi se la giocò assolutamente alla pari con Bret, che però tirò fuori dal cilindro un Victory Roll con cui vinse il match, mettendo fine all’imbattibilità di Hakushi che ormai andava avanti da quasi 6 mesi. Si era trattato di uno dei migliori match di apertura della storia della WWF, secondo solo a quello di WrestleMania X, una vittoria che Bret Hart dedicò a sua madre (il PPV si svolse infatti nel giorno della festa della mamma), ma che nascose una punta amara, perché l’Hitman uscì dal match con un ginocchio malconcio che poteva seriamente influenzare il suo match con Jerry “The King” Lawler.

Il match successivo fu l’Handicap match tra Razor Ramon e il duo formato da Jeff Jarrett e The Roadie, al suo primo vero match, e nonostante la superiorità numerica, Ramon riuscì a battere Jarrett! “Double J” aveva perso l’ennesimo match, pur avendo ancora la cintura, e con l’aiuto di Roadie la fece pagare a Ramon a fine match. usando la sua Figure 4 Leg Lock per tentare di rompergli le gambe! Ma in aiuto di Ramon però arrivò addirittura un fan, che scavalcò le transenne per cacciare via Jarrett e Roadie, rivelandosi incredibilmente efficace. Mandati via entrambi il fan venne scortato fuori dalla polizia, ma fu il “Bad Guy” nel backstage a rivelare chi fosse: si trattava di Savio Vega, wrestler stimatissimo in Porto Rico e soprattutto suo grande amico d’infanzia, stanco di vederlo subire i tiri mancini di Jeff Jarrett. Del resto era strano che un semplice fan potesse mettere in fuga il campione Intercontinentale e il suo roadie, e ora forse Ramon aveva trovato qualcuno con cui pareggiare il numero…

Il match successivo fu valido per la qualificazione al King of the Ring, che fu combattuto tra Adam Bomb e Mabel, che vincendo in meno di 2 minuti si assicurò la partecipazione al torneo più importante dell’anno, per poi lasciare spazio al match per i titoli di coppia tra Owen Hart & Yokozuna e gli ex campioni degli Smoking Gunns, che però caddero proprio come a WrestleMania XI.
Fu poi il turno del match tra Jerry Lawler e Bret Hart, il cui ginocchio non aveva recuperato al meglio, ma che scelse comunque di combattere per chiudere la questione. In risposta all’Hitman anche Lawler portò sua madre con sé (anche se la donna che presentò era chiaramente una top model) per “dedicargli la vittoria”, ma il match fu quasi interamente dominato da Bret Hart, almeno finché non intervennero Shinja e Hakushi, che non avevano digerito la sconfitta a inizio serata.

Approfittando dell’arbitro momentaneamente fuori gioco (cadendo si era infatti ritrovato fuori dal ring con un piede incastrato tra la prima e la seconda corda), i due giapponesi aiutarono come poterono Jerry Lawler, con Hakushi, che colpì Bret Hart con la sua Diving Headbutt dalla terza corda, permettendo a Lawler di schienarlo! Nessuno poteva credere che Jerry Lawler avesse battuto Bret Hart di nuovo, stavolta addirittura schienandolo, ma bisognava arrendersi al pensiero che sarebbe stato per sempre il suo incubo peggiore, perché per quante risorse l’Hitman pensasse di avere, “The King” ne aveva persino di più!

A chiudere l’evento fu chiaramente il match per il titolo WWF tra Diesel e Sycho Sid, uno scontro tra titani che per la cintura massima non si vedeva da tempo in WWF. Diesel non aveva intenzione di sbagliare un match che per lui aveva troppi significati, perché quella sera non avrebbe lottato solo per sé stesso, ma anche per il suo amico/nemico Shawn Michaels, e soprattutto per sua madre: quel giorno fu infatti la prima festa della mamma festeggiata senza di lei, che si era spenta pochi mesi prima.

Naturalmente vista la stazza dei due non fu un match dai ritmi particolarmente alti, anche se il pubblico si scaldò soprattutto quando vide Diesel vincere la “battaglia delle Powerbomb”, perché riuscì ad uscire dallo schienamento dopo aver subito quella di Sid! Solo Hulk Hogan in precedenza si era rialzato dalla Powerbomb di Sycho Sid, ma per quanto encomiabile “Big Daddy Cool” vinse il match solo per squalifica, a causa dell’intervento del resto della Million Dollar Corporation. Ted DiBiase ordinò ai suoi uomini di fare il peggio che potevano a Diesel, ma per fortuna arrivò Bam Bam Bigelow a evitare il peggio: Diesel aveva ancora il suo alleato più prezioso dalla sua, e la prossima volta avrebbero lottato insieme!
RAW
Come prima, più di prima
Naturalmente distaccarsi dalla Million Dollar Corporation per Bam Bam Bigelow ora significava affrontare tutti i membri del gruppo uno ad uno: il primo con cui se la vide fu Irwin R. Schyster, di cui non dovette temere gli scontati interventi della Million Dollar Corporation, perché Diesel gli offrì il suo pieno supporto a bordo ring. Tra Bam Bam Bigelow e “Big Daddy Cool” c’era dunque una collaborazione sempre più stretta, e avrebbe continuato anche su invito di Ted DiBiase, perché sfidò i due ad affrontare Sycho Sid e Tatanka in un Tag Team match a King of the Ring!

Dopo la nomina di Mabel ad In Your House, continuarono i match di qualificazione per il King of the Ring, che nel mese di maggio vide aggiungersi i nomi di Bob Holly, Undertaker, Razor Ramon, Kama, e persino Shawn Michaels, che dopo lo stop dovuto alle devastanti Powerbomb subite da Sycho Sid il mese prima tornò a lottare a RAW, stavolta con il supporto del pubblico e una barba incolta, battendo il mastodontico King Kong Bundy per qualificarsi al torneo. Affrontando Bundy Michaels sferrò il suo primo colpo nella guerra alla Million Dollar Corporation, una guerra che dopo la rivelazione dell’ingresso di Sid era praticamente inevitabile: lui e Diesel erano tornati ad avere nemici in comune come una volta, ma avrebbero messo da parte le loro divergenze per combattere la stessa battaglia?

La risposta arrivò proprio dopo il match con Bundy, dove l’Heartbreak Kid fu raggiunto nel ring da Diesel e Bam Bam Bigelow, che -come tutto il pubblico- invitò i due a tornare amici come prima: era la prima volta che i due condividevano il ring dopo WrestleMania XI, eppure non sembra esserci animosità o strascichi delle tensioni dei mesi precedenti. Già nel RAW post-WrestleMania XI i due avevano parlato l’uno dell’altro con toni meno velenosi, e una volta ritrovati l’uno di fronte all’altro i due li lasciarono andare in un lungo abbraccio riappacificatore: Shawn Michaels aveva definitivamente messo da parte tutta la gelosia che lo aveva divorato (forse anche grazie al supporto del pubblico, che non lo incitava dai tempi dei Rockers) e ora lui e Diesel erano tornati amici, pronti a unire di nuovo le forze!
E l’aiuto di Shawn Michaels sarebbe sicuramente servito a Diesel nella strada per King of the Ring, perché il campione WWF rivelò infatti di essersi infortunato al gomito a seguito dei colpi subiti da Sycho Sid ad In Your House. Per fortuna non si trattava di nulla di grave: “Big Daddy Cool” si affidò ai migliori specialisti (ossia il Dr. James R. Andrews, lo stesso dottore che aveva operato Lex Luger col suo ormai rinomato gomito di titanio), e avrebbe recuperato in tempo per King of the Ring, ma non sarebbe potuto apparire prima di allora, lasciando ai soli Shawn Michaels e Bam Bam Bigelow il compito di resistere ai colpi della Million Dollar Corporation.

Ancora una sconfitta di troppo
Prima Aldo Montoya, poi Bob Holly, e ora Razor Ramon: in meno di un mese Jeff Jarrett era stato schienato più volte di quanto ci si aspetterebbe da un campione Intercontinentale, e a tutte queste sconfitte se ne aggiunse un’altra contro Undertaker nel match di qualificazione per il King of the Ring. Mai un campione Intercontinentale aveva perso così tanti match in così poco tempo, e ora Razor Ramon reclamava legittimamente un nuovo match con la cintura in palio, soprattutto dopo la sua vittoria ad In Your House. Inoltre stavolta il “Bad Guy” a vegliare su di lui avrebbe avuto anche del suo amico d’infanzia Savio Vega, un aiuto che dopo l’infortunio di 1-2-3 Kid era ancor più prezioso, dunque se c’era un momento adatto per strappare la cintura a Jarrett, era sicuramente quello. E Razor Ramon non perse l’occasione, perché in un house show riuscì a sconfiggere Jarrett per diventare il primo a vincere il titolo intercontinentale per 3 volte! Dopo 5 mesi aveva riconquistato la sua amata cintura, ma la gioia per il primato durò poco, perché appena 48 ore dopo in un altro house show Jeff Jarrett riconquistò la cintura, diventando a sua volta un 3 volte campione Intercontinentale! Forse “Double J” non era esattamente in un momento positivo, ma non per questo andavano sottovalutate le sue risorse, e Ramon lo scoprì sulla sua pelle!

Ad ogni costo
Bret Hart aveva atteso il match di In Your House con Jerry “The King” Lawler da troppo tempo per lasciare che quest’ultimo se la cavasse con una vittoria così sporca, e a RAW si presentò davanti a lui per proporgli un nuovo confronto. Bret Hart non cercava scuse per quanto successo ad In Your House, e non ebbe problemi a definire la sconfitta con Lawler come l’umiliazione più grande della sua carriera, perché perdere contro l’uomo che negli ultimi 2 anni non aveva fatto altro che insultare lui e l’onore della sua famiglia non si poteva definire diversamente, per questo chiese a “The King” un rematch, a qualunque condizione.
Nessuno aveva mai visto Bret Hart così arrabbiato e fuori controllo, nemmeno dopo aver perso il titolo WWF, e per la prima volta lo si sentì pronunciare parole che normalmente non sarebbero mai uscite dalla bocca di una superstar della WWF (e che infatti vennero censurate). Capendo l’antifona tutti cercarono di fermarlo dal disintegrare Lawler, da una schiera di arbitri a Vince McMahon, finché Bret non se ne andò di sua volontà, senza aver ottenuto una risposta. In quasi 2 anni Bret Hart non aveva mai battuto Lawler, che invece lo aveva sconfittol’Hitman per ben 3 volte (una per squalifica, una per count out, e una per schienamento), dunque non aveva alcun interesse a entrare nuovamente nel ring con lui, ma sapeva che un rifiuto avrebbe reso Bret Hart soltanto più pericoloso, e la prospettiva di poter scegliere qualunque stipulazione a suo piacere gli poteva dare un certo vantaggio. Ora bisognava soltanto attendere la sua risposta definitiva…

Di certo per Bret Hart non si sarebbe ripresentato il problema Bob Backlund, e non solo per la sua vittoria di WrestleMania XI, ma perché Backlund rivelò aveva altri piani in programma: aveva intenzione di candidarsi per la presidenza degli Stati Uniti! Alle elezioni mancava ancora un anno e mezzo, e Backlund aveva deciso di lasciare il wrestling lottato per puntare all’unico luogo dove poteva davvero far tornare l’America ai valori dei suoi tempi, che tanto rimpiangeva da mesi: la Casa Bianca! La svolta politica naturalmente non allontanò Backlund dai programmi WWF, sfruttandoli anzi per iniziare con la sua propaganda, trovando (ovviamente) in Jerry Lawler il suo primo sostenitore, e che prevedeva di partire innanzitutto dall’istruzione, dove era prevista l’abolizione di calcolatrici e altri strumenti elettronici dalle scuole, niente vacanze estive, e l’obbligo a leggere un classico della narrativa americana alla settimana, oltre che la messa al bando della musica rock in favore di Beethoven e Bach!

Ma al contrario di Backlund, chi sembrava non aver ancora chiuso con Bret Hart era Hakushi, che a RAW poco prima del suo match contro John Snakowski si presentò con un sacco, tirandone fuori… la testa di Bret Hart! Naturalmente si trattava solo di un manichino modellato sulle fattezze dell’Hitman, ma fu un’immagine molto forte, un macabro messaggio che terrorizzò tutti i bambini che stavano guardando il programma: Hakushi col suo sguardo fisso, quasi senza espressione e nel suo solito silenzio rituale che teneva la testa dell’idolo di milioni di persone era un messaggio più che chiaro… la prossima volta Bret Hart non avrebbe avuto scampo!




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