Aprile 1995: in Italia arriva il manga di Dragon Ball, a Oklahoma City un gruppo neo-nazista attua il più grave attentato mai subito dagli Stati Uniti, al cinema escono Bad Boys, Ritorno Dal Nulla, Il Villaggio Dei Dannati, In Viaggio con Pippo, Il Bacio Della Morte, Ci Vediamo Venerdì, e Mister Destiny, mentre viene distribuito l’ultimo ambum dei White Zombie, Astro-Creep: 2000, contenente More Human Than Human:
Nel frattempo, i campioni in ECW sono:
– Campione ECW: Shane Douglas
– Campione Televisivo: 2 Cold Scorpio
– Campioni di coppia: il Triple Threat (Chris Benoit & Dean Malenko)
Tutti i franchise devono finire
Ad Extreme Warfare Terry Funk aveva schienato Cactus Jack, e il maestro aveva superato ancora una volta l’allievo: Cactus Jack infatti non era riuscito mai a schienare Funk, né nel loro primo (e unico) match in ECW, né negli altri match che combatterono in Giappone all’inizio dell’anno, dove alla IWA la loro rivalità si era talmente inasprita da spingere Funk a tornare in ECW per portare la guerra anche in casa di Cactus Jack. Sebbene Shane Douglas e Cactus Jack avessero formato un’alleanza per contrastare Terry Funk e Sandman si sarebbero separati per combattere separatamente le loro battaglie: Cactus Jack avrebbe affrontato Terry Funk, mentre Shane Douglas e Sandman si sarebbero affrontati in singolo con il titolo ECW in palio.
Il match per il titolo ECW tra Shane Douglas e Sandman avvenne al supershow di aprile (chiamato Three Way Dance), e durò sorprendentemente poco, con quest’ultimo che apparve in controllo per la maggior parte del match quando improvvisamente… Woman passò il Singapore Cane a Douglas! “The Franchise” colpì prima i gioielli di famiglia di Sandman col bastone, per poi chiudere la contesa con un Roll Up e una shockante rivelazione… Woman aveva tradito Sandman! Col senno di poi, non si poteva certo definire una sorpresa: Woman ambiva da sempre al potere, e già un anno e mezzo prima aveva visto in Douglas un cavallo vincente su cui puntare (con Douglas che si rifiutò per restare fedele a Sensational Sherri), e visto che il suo tentativo di far unire il Triple Threat a lei aveva fallito… allora sarebbe stata lei ad allearsi col Triple Threat! Il regno di Douglas ora sembrava più solido che mai, e con Chris Benoit, Dean Malenko e Woman a guardargli le spalle poteva potenzialmente andare avanti per sempre! Ma Sandman non se ne sarebbe stato a guardare, promettendo vendetta verso Douglas e Woman già a partire dal supershow successivo, previsto appena due settimane dopo, Hostile City Showdown.
Era tutto pronto per la rivincita tra Sandman e Shane Douglas per il titolo ECW, e con Woman per la prima volta contro Sandman sarebbe potuto succedere di tutto. E in effetti “di tutto” successe proprio: Douglas riuscì a bloccare Sandman in una Crossface Chickenwing, per poi farsi colpire alla gamba con un Singapore Cane… da Woman stessa! Cadendo a terra, Douglas non mollò la presa su Sandman, non rendendosi però conto di avere le spalle a terra con Sandman sopra di lui! L’arbitro non poté fare altro che contare “The Franchise” a terra e decretare Sandman nuovo campione mondiale ECW. Ma la cosa più sorprendente fu Woman, il cui sorriso fu inequivocabile: era stato un colpo volontario, e ancora una volta le menti diaboliche di Sandman e Woman avevano preso in giro tutti… la loro lite, il tradimento di quest’ultima… erano tutte una montatura per far abbassare a Douglas la guardia. Shane Douglas era famoso per la sua scaltrezza, e per essere sempre 10 passi avanti a tutti, ma stavolta il raggirato era lui!

Sandman aveva fatto la storia, diventando il terzo oltre a Don Muraco e lo stesso Douglas a conquistare la cintura per due volte, e ponendo fine al più lungo regno da campione ECW mai registrato, durato più di un anno (ben 385 giorni), e simbolo del distacco della federazione dall’NWA, indubbiamente il regno più importante della storia di Philadelphia. Douglas era furioso e incredulo, e più che con Sandman se la prese con i fan, che gli cantavano “Shane is dead!” e “You got fucked!” (“Sei stato fottuto”), con lui che li provocò nel modo più sottile: prendendo una maglietta di Monday Night RAW, e indossandola quasi con orgoglio, urlando ai fan che potevano tutti baciargli le chiappe! Si trattava di un gesto di stizza, o davvero Douglas sarebbe tornato in WWF? Proprio lui, che aveva fatto della lotta alla WWF e alla WCW un tratto distintivo? Il mistero persisteva.

Il main event di Hostile City Showdown però fu riservato a Terry Funk e Cactus Jack, che come ci si poteva aspettare fu caratterizzato da parecchi interventi: in aiuto di Cactus Jack arrivò il suo il suo pupillo Mikey Whipwreck, così come Hack Myers (che aveva stretto amicizia con Whipwreck dopo averlo aiutato contro Jason a febbraio) e Tommy Dreamer, ma vennero tutti respinti da Funk, che invece beneficiò dell’aiuto del nuovo campione ECW Sandman. Nonostante il caos Cactus Jack riuscì a battere Funk, che però gli fece pagare a caro presso la vittoria sparandogli in faccia del fuoco col suo ferro da marchiatura! Col suo ferro fiammeggiante il texano tentò di bruciare Cactus Jack in tutti i modi, che però riuscì a disarmarlo e costringerlo alla fuga, dopo aver quasi rischiato di farsi abbrustolire la faccia!

Sabu il traditore
Dopo la vittoria dei Public Enemy sui suoi Pitbulls a Extreme Warfare, Jason fu di parola e gli concesse la firma di Chris Benoit & Dean Malenko in un match per i titoli di coppia. Tutto era pronto per il Three Way Dance match che dava il nome al supershow, e che si preannunciava come il match più atteso della serata. Ma le attese del pubblico vennero smorzate da un annuncio shock del Presidente ECW Tod Gordon: Sabu era stato sospeso. Contemporaneamente all’ECW infatti, Sabu era anche attivo in Giappone, con cui preferì rispettare degli impegni a discapito dell’ECW, lasciando Tazmaniac, i fan, e tutta la federazione enormemente delusi dal suo comportamento.

Approfittando di questo forfait, Chris Benoit invitò nel ring Tazmaniac a farsi avanti, se voleva dimostrare di essere più uomo del suo partner Sabu, con Tazmaniac che accettò senza esitazioni, ritrovandosi però a combattere anche contro il partner di Benoit, Dean Malenko. Senza più Sabu a guardargli le spalle, ad aiutare Tazmaniac arrivò… Rick Steiner degli Steiner Brothers! Rick Steiner era in ECW, e il pubblico esplose di gioia (intonando anche qualche “Fuck Sabu!”) non appena intuì l’ovvio: Rick Steiner avrebbe affiancato Tazmaniac nel Three Way Dance match!
Avere la metà di una delle migliori coppie della storia fu sicuramente incoraggiante, ma nonostante l’entusiasmo furono proprio Tazmaniac e Rick Steiner -ovviamente troppo poco collaudati insieme- i primi ad essere eliminati dal match, lasciando la questione titoli strettamente ai Public Enemy e i campioni. A vincere stavolta furono i Public Enemy, che con una Drive-By di Rocco Rock su Malenko vinsero per la terza volta (più di chiunque altro) i titoli di coppia ECW tra il tripudio generale.

Ma proprio nel mezzo delle celebrazioni, i Pitbulls attaccarono i neo campioni alle spalle, ancora furiosi per la sconfitta subita a Extreme Warfare. Ma poco prima quella sera, i Pitbulls erano stati coinvolti in altre faccende…
C’eravamo tanto odiati
Dopo la breve parentesi del Generation X Gauntlet match di Extreme Warfare, finalmente Tommy Dreamer e Raven poterono incontrarsi in un match vero e proprio. Proprio da quel Gauntlet match, seppur vinto, Raven si era reso conto di quanto fossero poco affidabili i suoi adepti, da Steve Richards ai Broad Street Bullies, tutti battuti da Dreamer senza grosse difficoltà, e pertanto impose a tutti dei test eliminatori: per rimanere nel gruppo i Broad Street Bullies avrebbero dovuto battere un team a scelta di Richards (che si rivelarono essere proprio i Pitbulls), con il licenziamento immediato in caso di sconfitta. I Pitbulls fecero a pezzi in poco tempo i Bullies, giurando fedeltà a Raven a fine match e occupando il posto appena reso vacante dai Bullies, con uno Stevie Richards incredibilmente soddisfatto, visto che proprio dalla validità delle sue scelte sarebbe dipesa la sua credibilità come braccio destro di Raven.

Con quest’ultimo visibilmente soddisfatto dei Pitbulls, la permanenza di Richards sembrava sicura, almeno finché Richards non spiazzò Raven dicendo di aver trovato anche un altro elemento da aggiungere al gruppo per impressionarlo ulteriormente. Ma la risposta stavolta non soddisfò Raven.
Stevie Richards gli disse infatti di aver portato in ECW una ragazza di cui Raven gli parlava sempre, una ragazza che stando a Richards aveva frequentato un campus estivo con Tommy Dreamer e Raven tanti anni prima, quando erano ancora dei ragazzi. Ora emergevano nuovi pezzi del puzzle sul misterioso risentimento di Raven verso Tommy Dreamer, con un dettaglio che nessuno avrebbe mai sospettato: Raven e Dreamer si conoscevano da quando erano ragazzi! Appena capito di quale ragazza si trattasse, Raven sbottò e schiaffeggiò Richards, chiedendogli come gli fosse venuto in mente di portare quella “grassa, disgustosa e ripugnante donna” nell’ECW Arena, con Richards che si giustificò dicendo a Raven che quella ragazza era molto cambiata dal loro ultimo incontro. Ma ormai era troppo tardi, e prima che Raven potesse aggiungere altro Richards introdusse quella misteriosa ragazza, che stava già facendo il suo ingresso. La “grassa, disgustosa e ripugnante” ragazza descritta da Raven era infatti magra, slanciata, e incredibilmente attraente… non esattamente quella descritta da Raven. La ragazza si chiamava Beulah McGillicutty, e forse ora anche Tommy Dreamer stava iniziando a collegare i puntini…

Ma cosa centrava Beulah tra i due? Dreamer più che rispondere alle domande dei fan sembrò più intenzionato a menar le mani, arrivando a bordo ring e attaccando subito Raven con tutta la rabbia che aveva in corpo, facendolo sanguinare dopo pochi minuti dopo averlo colpito con qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro, facendoseli addirittura passare dal pubblico (motivo per cui quella sera Joey Styles gli affibbiò il soprannome che lo avrebbe accompagnato per tutta la carriera, “The Innovator of Violence”). Ma proprio quando ebbe il match in pugno, Dreamer fu distratto da una scena a bordo ring: Richards strozzare Beulah dopo che questa si era rifiutata di baciarlo con tanto di schiaffo. Ma arrivato al salvataggio Dreamer scoprì che si trattava di un trappola, perché Beulah lo accecò con uno spray per capelli, Richards che lo colpì con un Superkick, e Raven chiuse il tutto con una DDT fuori dal ring: una tripletta per cui fu impossibile per Dreamer uscire al conto di 3 per l’arbitro. Ancora una volta Raven aveva vinto, ma stavolta i dettagli del suo rapporto con Tommy Dreamer erano emersi, anche per lo stesso Dreamer, che dopo le due sconfitte rimediate tra Extreme Warfare e Three Way Dance lo volle affrontare in un terzo match pochi giorni dopo, a Hostile City Showdown.
Proprio come a Three Way Dance il match fu preceduto da un promo dove Stevie Richards, in veste di portavoce di Raven, aggiunse nuovi dettagli sulla rivalità più enigmatica dell’ECW: Tommy Dreamer e Raven si erano conosciuti da ragazzi in un campus estivo, lo stesso in cui si trovava Beulah, che ai tempi era obesa e decisamente poco attraente, ma anche innamorata persa di Tommy Dreamer, che era il ragazzo più popolare del campus. Stando a Richards, Dreamer non si era comportato affatto bene con lei, rifiutandola e deridendola, ma Beulah trovò conforto tra le braccia dello sfigato che Dreamer bullizzava sempre, ossia Raven! Ora appariva tutto chiaro: dal perché Raven era così ossessionato da Dreamer, al perché facesse continui riferimenti alla sua adolescenza tormentata… era stato Tommy Dreamer a segnarlo psicologicamente per tutta la vita, rendendolo un cinico nichilista ossessionato dalla crudeltà della società.

L’adolescenza si sa, è un periodo difficile soprattutto verso chi è timido ed emarginato, ed è la fase in cui si forma l’adulto del domani, e Raven era un prodotto di quelle umiliazioni subite da Dreamer, un uomo pieno di risentimento che neanche i personaggi cartooneschi che gli avevano affibbiato WCW e WWF erano riuscite a soffocare del tutto, poi risvegliato dalla sua vicinanza alla scena grunge, i cui testi parlavano spesso di insicurezza, rifiuto sociale, rabbia repressa, e confusione identitaria, come Jeremy dei Pearl Jam, la band a cui Raven era stato più vicino facendogli da road agent.
Sembrava difficile immaginare Beulah obesa e snobbata, così come era difficile immaginare che il bravo ragazzo Tommy Dreamer in passato fosse un jock arrogante e prepotente, ma erano passati tanti anni da quel centro estivo, e i tempi erano cambiati per tutti… l’emarginato Raven era diventato un sociopatico manipolatore, un misto tra Charles Manson e Bodhi di Point Break (che promise addirittura di crocifiggere Dreamer!), la grassa Beulah una modella di Penthouse, e il prepotente Dreamer un bravo ragazzo che nulla c’entrava col bullo ricordato da Raven. La dinamica tra Raven e Beulah sembrava legare le storie di Raven e Kurt Cobain ancora di più: proprio la voce dei Nirvana infatti aveva raccontato un episodio, di quando da adolescente voleva perdere la verginità a tutti i costi per non sentirsi escluso dagli altri, e andò con una ragazza molto timida e socialmente isolata, e che secondo i ragazzi della sua scuola aveva una disabilità intellettiva, per poi pentirsene subito dopo, quasi disgustato.
Dopo essere stato odiato per tanto tempo dai fan per la sua attitudine da bravo ragazzo, Tommy Dreamer era riuscito a mostrarsi hardcore quanto bastava durante la sua faida con Sandman, portando dalla sua parte le simpatie di alcuni fan. Ma ancora non bastava, molti lo vedevano ancora come il pretty boy che si atteggiava a duro per farsi accettare, e intonavano cori come “You still suck!” per sottolineare come non lo avrebbero mai accettato come uno di loro. Ma quella di Hostile City Showdown fu una serata diversa dalle altre, perché quella sera Tommy Dreamer fu definitivamente incoronato come idolo dell’ECW Arena. Dopo aver subito nella fasi iniziali del match, Dreamer iniziò a colpire Raven con qualsiasi oggetto che il pubblico gli passasse, in modo simile a quanto fatto a Three Way Dance, dai lavelli da cucina, alle uova, e persino con dinosauri di plastica (!) tenendo fede al soprannome “The Innovator of Violence” appena affibbiatogli da Joey Styles. Ma ci fu un momento in particolare dove Dreamer entrò nella leggenda: dopo aver messo KO tutti (Raven, Richards, e persino l’arbitro!) Beulah intervenne a suo sfavore e Dreamer, senza esitazione, la sollevò per eseguire su di lei una Piledriver, facendogli scivolare la gonna in giù e mostrando le mutandine di Beulah a tutta un entusiasta l’ECW Arena!
Dopo averle impalato la testa al suolo, l’ECW Arena fece una vera e propria standing ovation per Dreamer, che si fermò ed allargò le braccia per farsi “investire” dall’affetto dei fan, stavolta finalmente unanimi nell’accettare Dreamer e investirlo della nomina di “uno di loro”. Con l’arbitro a terra, fu decretato il no contest finale, ma a Dreamer sembrava non importare, troppo preso dall’affetto dei fan per accorgersene, e senza neanche pensarci si buttò tra il pubblico, per intonare accanto a loro a squarciagola l’immortale coro “ECW! ECW! ECW!”. Il bravo ragazzo non c’era più… quella notte era nato l’Innovator of Violence!

Il folgorante debutto di Eddie Guerrero
Nella stessa serata, 2 Cold Scorpio difese il titolo Televisivo contro un giovane e promettente wrestler di nome Eddie Guerrero, tecnicamente figlio del Texas ma estremamente legato alle sue origini messicane. Proprio il mese prima a Return of the Funker, 2 Cold Scorpio aveva difeso il titolo Televisivo contro Héctor, il fratello maggiore di Eddie: entrambi erano i discendenti di Gory Guerrero, patriarca di quella che era senza dubbio la famiglia più importante del wrestling messicano, che vedeva coinvolti nel business anche Chavo e Mando Guerrero, sempre fratelli di Héctor e Eddie. Se per Héctor il tentativo fallito di conquistare il titolo Televisivo fu l’unica apparizione in ECW lo stesso non si poté dire di Eddie, visto che batté Scorpio e vinse la cintura nel suo match di debutto! Al termine di un bellissimo match Guerrero uscì vincitore tra l’ovazione del pubblico, con Scorpio che addirittura gli strinse la mano come segno di rispetto.

Il nome di Eddie Guerrero non era esattamente sconosciuto, essendo noto e apprezzato per il suo talento già mostrato in Giappone e Messico (molti fan infatti intonarono cori a suo favore ancor prima di iniziare il match), ma l’aver vinto il secondo titolo più importante della federazione al match di debutto non faceva che confermare quanto buono si dicesse sul giovane Eddie.
La prima difesa titolata per Eddie Guerrero fu a Hostile City Showdown contro l’ex campione Dean Malenko in quello che fu indubbiamente il match della serata. Visto l’elevatissimo tasso tecnico di entrambi, lo scontro fu perfettamente alla pari, con i due che si ritrovarono spesso in una situazione di stallo (scandito dall’ovazione del pubblico) senza trovare la manovra decisiva dalla loro. Proprio per questo, dopo 25 minuti senza ancora un vincitore, l’arbitro decretò il pareggio per limite di tempo, tra i fischi del pubblico che voleva un vincitore, ma che non mancò di riservare ai due una vera standing ovation, per quello che era stato uno dei match più tecnici che si fossero mai visti nel wrestling americano fino ad allora.
Nel frattempo la faida tra Axl Rotten e Ian Rotten sembrava essere giunta al culmine, complice anche la stipulazione che a Three Way Dance avrebbe fatto da umiliazione definitiva: un Hair vs Hair match. A causa del poco tempo a disposizione di Hardcore TV la faida tra i due fratelli fu tra le più sacrificate in televisione, ma non per questo fu meno intensa. A vincere fu Axl, che umiliò il fratello tagliandogli la cresta spargendo i capelli tra i fan dell’arena. Seppur umiliato, fu però Ian ad avere l’ultima parola, colpendo brutalmente Axl e lasciando il ring con una promessa: non era ancora finita. E infatti un nuovo match avvenne già a Hostile City Showdown, in un Barbed Wire Baseball Bat match dove stavolta a prendersi la rivincita fu Ian.

Se per lo scontro tra i fratelli Rotten ci fu equilibrio, lo stesso non si poté dire per l’incontro tra Mikey Whipwreck e Ron Simmons. L’ex campione mondiale WCW fece a pezzi il povero Whipwreck in una match a senso unico, per cui l’ECW Arena invocò a più riprese il nome di 911, che non si fece attendere, e arrivò per salvare Whipwreck dal peggio. Ma stavolta fu 911 ad avere la peggio, rimediando un Low Blow e persino la sua stessa finisher, la Chokeslam, in quella che fu una delle rarissime occasioni dove 911 uscì malconcio da un confronto.



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