Marzo 1995: Michael Jordan torna nel basket dopo un anno e mezzo da giocatore di baseball, Forrest Gump vince l’Oscar per Miglior Film, si spegne Eazy E, viene ucciso Maurizio Gucci, al cinema escono Virus Letale, L’uomo di Casa, Il Maggiore Payne, The Mangler, e Un Adorabile Testardo, mentre in discoteca si balla Bay Baby di Corona:

Nel frattempo, i campioni in ECW sono:

Campione ECW: Shane Douglas

Campione Televisivo: Dean Malenko

Campioni di coppia: il Triple Threat (Chris Benoit & Dean Malenko)

Di chi puoi fidarti?

Era passato esattamente un anno dall’inizio del regno di Shane Douglas come campione ECW, e tante cose erano successe a Philadelphia. Nessuno aveva mai detenuto la cintura così a lungo (il record prima era appartenuto a Sandman, che era stato campione ECW per poco più di 4 mesi), e del resto il contesto anarchico e senza regole dell’ECW non consentiva regni particolarmente lunghi, eppure Douglas ce l’aveva fatta: non perchè era il più hardcore, o il più grosso, o il più estremo, ma perché era il più scaltro, forse l’unico in tutta l’ECW a usare prima il cervello che i muscoli. A stabilire il primato non erano stati kamikaze come Sabu, leggende come Terry Funk, colossi come 911, o attaccabrighe sconsiderati come Sandman, ma lui, e grazie alla sua capacità di costruirsi alleanze: in principio era stata Sensational Sherri, poi Jason e Mr. Hughes, e infine Chris Benoit e Dean Malenko, con cui aveva formato il Triple Threat. Ma ora se n’era aggiunto un altro: Cactus Jack, ed era quello che gli sarebbe servito per combattere la nuova grande alleanza formatasi a Return of the Funker, ossia quella formata tra Terry Funk, Sandman, e la sua fedele manager Woman, alla quale aveva rifiutato di unirsi.

Il  Triple Threat detiene ormai tutte le cinture!

Funk e Sandman non presero bene il rifiuto del Triple Threat, ma del resto il trio deteneva già tutte le cinture della federazione e non avevano bisogno di nessuno, e pertanto promisero vendetta, in particolare verso Cactus Jack, che Terry Funk definì una brutta copia di sé stesso. Perché Funk ce l’avesse così tanto con quello che fino a pochi mesi prima era stato un suo amico era da ricercarsi fuori dall’ECW: i due infatti all’inizio dell’anno avevano iniziato ad affrontarsi in alcuni match in Giappone, dove la violenza dei loro match ebbe un escalation sempre più rapida, come in un celebra Barbed Wire Bunkhouse match tra filo spinato e sedie infuocate vinto da Funk -dalla quale Cactus Jack uscì vivo per miracolo- per cui ormai per i due definirsi “amici” era un eufemismo.

Cactus Jack contro Terry Funk in Giappone

Ma nell’equazione c’era un altro elemento, che aveva tentato di aiutare Cactus Jack ben prima di Douglas, per sdebitarsi dell’aiuto che Cactus Jack stesso gli aveva dato in precedenza sempre contro Sandman: Tommy Dreamer.

Sin dal suo arrivo in ECW Tommy Dreamer aveva avuto una grande costante nemesi: Woman. Proprio lei nel dicembre 1993 fu la causa della perdita dei titoli di coppia che aveva detenuto con Johnny Gunn, sostituito quella sera da Shane Douglas (Woman usò infatti Douglas per tradire Dreamer e far vincere i titoli ai loro avversari, Tazmaniac e il marito Kevin Sullivan), e sempre lei era stata la miccia della sua brutale rivalità con Sandman, ma ora si era resa responsabile del più grande dei peccati: il cambiamento di Terry Funk visto a Return of the Funker… l’uomo che per lui era come una figura paterna, e che lo aveva definito come un figlio, e che ora a causa di un’arpia manipolatrice lo aveva schiaffeggiato come fosse un avversario qualsiasi!

Ora Tommy Dreamer e Shane Douglas dovevano lavorare insieme contro un nemico comune, ma Dreamer non aveva dimenticato il già citato voltafaccia di Douglas di un anno e mezzo prima, tanto da avvertire anche Cactus Jack di non fidarsi di lui, perché sapeva bene come “The Franchise” potesse tradire chiunque da un momento all’altro. Ma Cactus Jack era di tutt’altro avviso, perché conosceva Shane Douglas meglio di chiunque altro nel roster: i due infatti si erano conosciuti presso la scuola di wrestling di Dominic DeNucci, dove avevano mosso i primi passi nel wrestling, e Douglas era stato uno dei pochi a credere in lui. Questo spiegava perché Douglas si fosse immischiato tra Cactus Jack e Terry Funk pur non centrando apparentemente nulla.

Un’ amicizia più profonda di quanto non si pensi

Per Shane Douglas affrontare ancora una volta Terry Funk avrebbe avuto un sapore diversi rispetto all’anno prima, perché sarebbe stata un’opportunità di seppellire una volta per tutte quello che rimaneva dell’NWA, finendo una volta per tutte il lavoro che aveva iniziato ad agosto, quando rigettò il titolo mondiale NWA dopo averlo vinto, sputando sulla storia che la stessa famiglia Funk aveva rappresentato: un gesto che avrebbe dovuto spingere Terry Funk a farsi vivo, per fargliela pagare, cosa che invece non si verificò perché Funk non si era più fatto vedere a Philadelphia per 6 lunghi mesi, per di più abbandonando lo stesso Cactus Jack, che la stessa sera in cui Douglas vinse il titolo NWA si era ritrovato solo a dover combattere i Public Enemy, che incappò per fortuna in un giovane ed entusiasta Mikey Whipwreck come sostituto. Terry Funk per Shane Douglas era il simbolo di un wrestling ormai preistorico, come la sua ultima “vittima” Tully Blanchard, un male da estirpare dall’ECW, così che quel passato fosse seppellito per sempre. La resa dei conti avvenne al supershow di marzo, Extreme Warfare, in un Tag Team match tra i quattro dove Funk tirò fuori il suo lato più brutale, quello che persino l’ECW non aveva mai visto: il texano arrivò munito del suo famigerato ferro per marchiare il bestiame, e gli diede persino fuoco per poter marchiare Cactus Jack!

Terry Funk vuole marchiare a fuoco Cactus Jack!

Nessuno in ECW si era mai spinto a tanto, e dopo averlo marchiato col ferro rovente lo mise KO con una Piledriver. Nemmeno Cactus Jack potette resistere a tanto e la vittoria andò alla coppia formata da Funk e Sandman, anche se non bastò a mettere fine a tutto: al prossimo supershow di aprile infatti Terry Funk invitò Cactus Jack a farsi nuovamente avanti, stavolta per un match uno contro uno… e facendo intendere che anche stavolta avrebbe portato con sé il suo ferro!

Cactus Jack era famoso per i suoi match hardcore e l’assoluta mancanza di paura del dolore, ma affrontare un Funk in modalità sanguinaria non era qualcosa che si faceva a cuor leggero, ancor meno con quel ferro infuocato a pendere sul match. Non importava che avesse ormai 50 anni: per Terry Funk passare dall’essere una leggenda rispettata e rispettosa, a vecchio sadico e perverso era la cosa più semplice del mondo, e saper diventare il peggior incubo di un uomo è qualcosa che non sparisce con l’età…

I buoni, i brutti, e i cattivi

Dopo Return of the Funker, sia i Public Enemy che la Dangerous Alliance di Paul E. Dangerously volevano le teste di Chris Benoit e “The Shooter” Dean Malenko, e Paul E. avrebbe fatto di tutto per distruggere i team nel ring nello stesso istante. Durante un’intervista con Joey Styles, Paul E. diede ai Public Enemy un contratto da firmare per un Three Way Dance match per i titoli di coppia tra i tre team, con Rocco Rock & Johnny Grunge che escogitarono un modo “ingegnoso” per obbligare Benoit & Malenko ad accettare: far firmare qualcun’altro al posto loro. Prima di formare con Benoit e Douglas i Triple Threat, Dean Malenko infatti era stato sotto le dipendenze dell’ex campione Televisivo Jason, il che dava a quest’ultimo ancora un certo potere legale su “The Shooter”, e i Public Enemy chiesero a Jason di sfruttare ciò per far partecipare Malenko -e di conseguenza anche Benoit- al match tramite una sua firma.

I Public Enemy cercano di convincere Jason a firmare

Al rifiuto di Jason, Rock & Grunge lo attaccarono, per poi ritrovarsi attaccati a loro volta dai suoi clienti, i Pitbulls, vanificando il loro tentativo. Jason acconsentì a firmare ad una condizione: i Public Enemy avrebbero dovuto battere proprio i Pitbulls a Extreme Warfare per costringerlo a firmare! Gli stimoli a vincere di certo non mancarono a Rocco Rock e Johnny Grunge: riprendersi i titoli, mettere le mani addosso ai due team con cui si erano dati battaglia da mesi in una sola notte, e farla pagare a Benoit per quella Powerbomb che aveva costretto Rocco Rock alla sedia a rotelle era una posta in palio talmente alta che il duo di Los Angeles non steccò, battendo i Pitbulls e guadagnandosi l’occasione più ghiotta della carriera.

I Public Enemy ottengono il match che volevano

Nel frattempo, Jason assistette il suo vecchio bodyguard Dean Malenko in un match di difesa del titolo Televisivo contro 2 Cold Scorpio (a cui Malenko aveva strappato il titolo a novembre). Nel match intervenne Tazmaniac, che Malenko aveva infortunato al ginocchio a Return of the Funker, che colpì “The Shooter” con una devastante Suplex. 2 Cold Scorpio riuscì poi a schienare Malenko con un Roll Up e a conquistare il titolo Televisivo per la seconda volta in carriera, ponendo fine al secondo regno da campione Televisivo più duraturo che ci fosse stato fino ad allora (il primato apparteneva invece a “Superfly” Jimmy Snuka). Nonostante tutto le strade di Dean Malenko e Jason si potevano ormai considerare separate, tanto che quest’ultimo per occuparsi del problema Mikey Whipwreck neanche si avvalse di “The Shooter”. Non si rivelò una buona idea, perché Whipwreck riuscì a battere Jason con una spettacolare Hurricanrana dalla terza corda, ponendo così forse la parola fine a una rivalità che andava avanti da quasi 10 mesi.

Mikey Whipwreck riesce finalmente a battere Jason

I Public Enemy, la Dangerous Alliance, Sandman, Terry Funk… la lista dei nemici di Dean Malenko & Chris Benoit sembrava non finire mai, e a tutti questi si aggiunse anche Ron Simmons, ristabilitosi dall’infortunio al braccio causato proprio dai campioni di coppia, che a dicembre gli impedirono di conquistare il titolo ECW contro Shane Douglas. Simmons tornò in ECW a Extreme Warfare battendo facilmente Hack Meyers e invitando i due, o chiunque altro, a farsi sotto, oltre a chiedere un maggior rispetto da parte dei fan per lui, unico ex campione WCW presente nel roster. A rispondere all’appello non furono né Benoit né Malenko ma 911, che stese Simmons per due volte con la mossa che più scaldava il pubblico dell’ECW Arena, la sua Chokeslam.

L’agnello sacrificale

Seppur con un occhio sulla questione Sandman-Cactus Jack, Tommy Dreamer non perse di vista il problema Raven, accettando di affrontare tutti i suoi adepti -ossia Stevie Richards e i Broad Street Bullies, ossia Johnny Hotbody & Tony Stetson- a Extreme Warfare in un Gauntlet match dove, in caso li avesse superati tutti, avrebbe potuto affrontare Raven, che nel frattempo avrebbe assistito ammanettato a bordo ring.

Raven invita Tommy Dreamer a colpirlo

Dreamer riuscì a sconfiggere tutti e tre i suoi uomini, ma una volta avvicinatosi a Raven, liberatosi a sua insaputa, questo lo colpì in testa con le manette, trascinandolo nel ring per un conto di 3 vincente! Seppur senza aver davvero lottato, Raven vinse il suo primo match ufficiale in ECW, mentre Stevie Richards si avvicinò per aiutarlo a pestare Tommy Dreamer tutti insieme, ma Raven lo spintonò via con violenza invitandolo ad andarsene: voleva massacrare Dreamer da solo!

Raven afferrò le manette per usarle come tirapugni, colpendo Dreamer così tante volte da farlo sanguinare come non aveva mai fatto in vita sua, per poi “crocifiggerlo” ammanettandogli entrambe le mani alla seconda corda, rendendolo incapace di difendersi, e colpirlo in testa con una sedia. Di cose estreme in ECW se ne erano viste parecchie, ma niente aveva mai raggiunto la crudezza visiva del corpo di Dreamer accasciato a terra in un’autentica pozza di sangue, che i medici provvidero immediatamente a portare nel backstage per accertamenti. E Raven stava iniziando a mostrare chi era veramente.

Tutta la brutalità di Raven

Tommy Dreamer non aveva mai goduto di grande popolarità nell’ECW Arena, e molti sarebbero stati disposti a tifare chiunque pur di non supportarlo: lo insultavano, gli urlavano “You’re a fag!”, e lo vedevano come una mammoletta che si atteggiava a duro, eppure vedere un puro di cuore come Dreamer giustiziato in quel modo così freddo, senza alcuna possibilità di difendersi, risvegliò persino la coscienza dei suoi più grandi detrattori, come se avessero realizzato che in fondo vedere finalmente Dreamer pagare per la sua “colpa” di essere un bravo ragazzo non li facesse davvero sentire meglio. Il pubblico affrontò una scomoda verità: l’odio è facile quando resta solo parole, ma quando prende forma, e diventa violenza reale sotto i propri tuoi occhi… improvvisamente non fa più ridere. Molti provarono addirittura pietà per lui, un sentimento che neanche la flagellazione subita nel celebre Singapore Cane match con Sandman dell’estate scorsa aveva risvegliato così tanto tra il pubblico di Philadelphia. Già nella suddetta rivalità con Sandman Dreamer si era spinto i propri limiti, ma per contrastare Raven sarebbe servito qualcosa di più, perché Raven era diverso da qualunque cosa si fosse mai vista.

Dopo la vittoria di Ian a Double Tables, e la rivincita di Axl nel brutale Barbed Wire Bat match di Return of the Funker, i fratelli Rotten si affrontarono a Extreme Warfare in una sorta di spareggio in uno Strap match. Stavolta a vincere fu nuovamente Axl, ma nessuno pensava che potesse finire così facilmente tra i due fratelli. Anzi, Ian la buttò ancor di più sul personale quando dichiarò che Axl era il figlio bastardo mai voluto dalla loro madre! Era una rivalità personale come può esserla solo quella tra due fratelli, e ora i due Rotten se la sarebbero vista il mese dopo a Three Way Dance in uno scontro (forse) finale in un Hair vs Hair match!

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