Febbraio 1995: Giorgia vince Sanremo con Come Saprei, in Italia arriva l’anime di Sailor Moon, al cinema escono Pronti a Morire, Il Seme Della Follia, Piccoli Omicidi Tra Amici, La Giusta Causa, La Famiglia Brady, A Proposito di Donne, e Pesi Massimi, mentre viene distribuita la celebre Clubbed to Death di Rob Dougan:

Nel frattempo, i campioni in ECW sono:

Campione ECW: Shane Douglas

Campione Televisivo: Dean Malenko

Campioni di coppia: i Public Enemy (Rocco Rock & Johnny Grunge)

Il numero perfetto

Tra le new entry in casa ECW c’era “The Snowman” Al Snow, che aveva debuttato a dicembre intascando una serie di convincenti vittorie, seppur non con avversari altisonanti. A Double Tables non ebbe solo l’opportunità di mettersi in mostra in un supershow, ma addirittura contro uno dei pezzo da novanta della federazione, il volto più in ascesa a Philadelphia: “The Crippler” Chris Benoit. Dopo aver rotto il collo a Sabu, e rischiato di fare lo stesso con 2 Cold Scorpio e Hack Meyers, Benoit era diventato uno degli avversari più temibili del roster, ma Snow non si fece intimidire e fece sudare Benoit per ben 15 minuti, più di quanto chiunque avesse mai fatto in ECW. Alla fine del match l’esperienza di Benoit trionfò, chiudendo il match con la sua mossa finale, la Dragon Suplex. Ma Benoit non poteva accettare che un rookie lo avesse potuto tenere così impegnato, e colpì Snow con una violenta Powerbomb facendo impattare “The Snowman” di collo e costringendolo a uscire in barella, tenendo alta la sua fama di “storpiatore”.

Chris Benoit aggiunge Al Snow alla lista delle sue vittime

Ma la serata di Benoit non si limitò a “istruire” il nuovo arrivato Al Snow, perché intervenne anche nel main event, il Tables match tra Public Enemy e la Dangerous Alliance per i titoli di coppia. Dopo una dura lotta senza esclusione di colpi, Tazmaniac & Sabu riuscirono finalmente ad imporsi e a strappare i titoli dalla vita dei Public Enemy, chiudendo il cerchio iniziato 3 mesi prima a November to Remember, dove era stato proprio un uso “improprio” dai tavoli da parte dei Public Enemy a far scattare la scintilla.

A fine match infatti, Sabu tentò di distruggere un altro tavolo con Rocco Rock, prima che arrivasse proprio Chris Benoit a gettarlo addosso a Rock (e al tavolo) con una violentissima Powerbomb dalla terza corda! Rompergli il collo a Benoit non era bastato, “The Crippler” voleva davvero mettere fine alla carriera di Sabu! Per non parlare del povero Rocco Rock, che uscì con un infortunio dall’intervento di Benoit che lo costrinse a usare una sedia a rotelle per un periodo.

Rocco Rock ridotto alla sedia a rotelle

Era solo un assaggio della forza del Triple Threat, la cui punta di diamante, “The Franchise” Shane Douglas, quella sera difese il titolo contro Tully Blanchard, pronto a sfidare Douglas e la sua mancanza di rispetto verso i grandi del passato. Pur trovandosi ad affrontare un match più tosto del previsto, Shane Douglas riuscì a conservare il titolo, ma come per ogni campione, le sfide non erano finite: dopo Blanchard, Douglas difese nuovamente il titolo al secondo supershow di febbraio contro Marty Jannetty, l’ex partner di Shawn Michaels coi Rockers in WWF, ultimo prestigioso acquisto dell’ECW, in una serata che poteva mettere il Triple Threat di Douglas in cima alla catena alimentare della federazione, perché in seguito agli eventi di Double Tables sarebbero stati proprio Chris Benoit & Dean Malenko a sfidare i nuovi campioni Tazmaniac & Sabu per i titoli di coppia!

Prima del match tra Triple Threat e Dangerous Alliance però i Public Enemy si presentarono a bordo ring, con Johnny Grunge ad aiutare il povero Rocco Rock, costretto ad una sedia a rotelle dopo l’attacco di Benoit a Double Tables. Pur promettendo che presto si sarebbero ripresi le cinture dai loro rivali Tazmaniac & Sabu, i due promisero di aver messo in cima alla loro lista nera proprio Benoit & Malenko per quanto subito a Double Tables, e che sarebbe stato solo questione di tempo prima che Rock fosse tornato a pieno regime. Proprio in quel momento, Benoit & Malenko arrivarono ad attaccare i Public Enemy, concentrandosi soprattutto su Rocco Rock, incapace di muoversi con la sua sedia a rotelle, e paradossalmente a salvarli furono quelli che fino a poche settimane prima erano i loro nemici giurati: i campioni di coppia Tazmaniac & Sabu, pronti per il match.

A trionfare però furono Dean Malenko & Chris Benoit, che schienò Sabu con una Powerbomb dalla terza corda, proprio come fatto a Double Tables, laureandosi nuovi campioni di coppia. A fine match, Benoit e Malenko (che ora oltre a campione Televisivo era diventato campione di coppia in contemporanea) sfidarono i Public Enemy a farsi sotto immediatamente, con Grunge & Rock che sebbene fossero ancora malconci non si fecero pregare.

Nel bel mezzo della rissa arrivò anche il gorilla della Dangerous Alliance, 911, che prendendo di peso il compare Tazmaniac lo lanciò di peso su tutti e quattro, a cui poi si aggiunse un volo suicida di Sabu! La lotta a sei (!) tra i tre team era sempre più una guerra. La scelta di Douglas si era rivelata produttiva, oltre che mirata: aver scelto i due migliori wrestler puri del roster come membri non poteva non portare risultati, e ora i Triple Threat, i “suoi” Four Horsemen, detenevano tutte le cinture dell’ECW, e ad un solo un mese dalla nascita del gruppo! Ma la serata riservò al trio un’altra sorpresa, e in un match che apparentemente non li vedeva neanche coinvolti…

Ora il Triple Threat ha tutte le cinture dell’ECW

Dal Triple Threat… ai Five Horsemen?

Una leggenda dell’hardcore wrestling da una parte, e un pazzo ubriaco senza alcun interesse nel vincere o perdere dall’altra: il match tra Cactus Jack e Sandman di Double Tables si prospettava brutale come pochi. E in effetti qualche effetto postumo lo lasciò decisamente, dato che Sandman, uscito sconfitto dalla contesa, oltre al sanguinare copiosamente rimediò una commozione cerebrale che lo obbligò a tre settimane di stop, e di conseguenza a non poter disputare il rematch con Cactus Jack prevista per il secondo supershow di febbraio. Sandman avrebbe di certo voluto combattere ugualmente, ma la commissione sportiva della Pennsylvania non glie l’avrebbe mai consentito. Comunque Sandman si riservò il diritto di scegliere personalmente un avversario per Cactus Jack, specificando a Joey Styles che per lui l’unico modo per decretare un vincitore non era nel mettere le spalle avversarie a terra per un contro di 3, ma dalla quantità di sangue versato! Tradotto: tre settimane di stop o meno, tra i due non era affatto finita…

Che avversario sceglierà Sandman?

Nessuno aveva la minima idea su chi potesse essere l’avversario scelto da Sandman, che insieme a Woman si presentò ironicamente con una scatola misteriosa, di quelle che si usano nei trucchi di magia, per presentare il loro prescelto, che si rivelò essere DC Drake, wrestler che aveva già combattuto una manciata di match nei primissimi show dell’ECW nel 1992. Cactus Jack si sbarazzò di Drake in pochi minuti, passando il post-match a combattere Sandman per tutto il ring, scaraventandolo dentro la scatola che aveva portato. Sandman uscì dalla scatola avvolto dalla tenda di protezione, che una volta tolta si rivelò essere non Sandman ma… Terry Funk! Cactus Jack era incredulo: Funk si era vestito esattamente come Sandman per confonderlo, dunque era in combutta con lui sin dal principio, e infatti il texano unì le sue forze a quelle di Sandman per pestare brutalmente Cactus Jack a suon di Singapore Cane per lui e per chiunque tentasse di aiutarlo!

Terry Funk è tornato!

Il ritorno di Terry Funk però non intimorì Tommy Dreamer, che intervenne per ricambiare l’aiuto ricevuto da Cactus Jack il mese prima proprio contro Sandman. Se colpire Sandman fu un piacere per Dreamer, lo stesso non si poteva dire per Funk: Dreamer lo rispettava troppo, aveva ancora in mente le parole di Funk, che all’inizio della sua carriera in ECW lo aveva definito come un figlio, e si rifiutò di colpirlo persino dopo una serie di schiaffi provocatori di Funk, cosa che ovviamente gli si ritorse contro. Ed è per questo che il secondo supershow di febbraio a posteriori venne rinominato… “Return of the Funker”!

Ad aiutare Cactus Jack però venne il campione ECW Shane Douglas, che sebbene non avesse nulla a che spartire con il match si sentiva coinvolto in prima persona: fino all’anno prima Funk era stato uno dei suoi più grandi avversari, ma a fermarlo trovò Woman, che colse l’occasione per fargli una proposta: convocare i “suoi” Chris Benoit e Dean Malenko nel ring per unire le forze del Triple Threat a quelle di Sandman e Terry Funk, e formare così la fazione più dominante della storia dell’ECW! Shane Douglas sembrò allettato: Woman si era già proposta di fargli da manager 14 mesi prima, e ora gli offriva un’alleanza con cui nessuno in ECW lo avrebbe mai potuto fermare, e che lo avrebbe avvicinato ancor di più al modello dei Four Horsemen dell’odiato Ric Flair (a cui il suo Triple Threat si ispirava). Douglas sembrò sul punto di accettare, disposto a tradire l’amico Cactus Jack e a colpirlo con la sua cintura come segno di assenso, ma proprio quando fu ad un passo dal colpire Cactus Jack… colpì Sandman e Funk costringendoli ad abbandonare il ring! Il suo era un “No” decisamente evidente, e il pubblico dell’ECW Arena esplose: forse persino Shane Douglas aveva un cuore!

Woman invita Shane Douglas a unirsi a loro

Terry Funk era una vera e propria istituzione in ECW: arrivato a Philadelphia nel gennaio 1993, quando l’ECW era talmente periferica da non avere neanche un contratto televisivo, era indubbiamente la più grande leggenda che la federazione avesse mai avuto, che usò volentieri la sua fama e il suo prestigio per aiutare i giovani talenti emergenti del roster, oltre che la federazione stessa ad aumentare la sua fama, senza mai saltare uno show nonostante fosse contemporaneamente impegnato in Giappone. Un campione di umiltà che non si fece problemi a mettersi in discussione, aiutare i giovani a crescere, e persino a rinnovarsi nonostante i suoi 50 anni di età, adattandosi al nuovo che avanzava mentre colleghi della sua età (se non più giovani) rifiutavano ogni minimo cambiamento di stile.


La presenza di Terry Funk aveva aiutato a legittimare la serietà della federazione agli occhi esterni, e a far concepire anche ai più scettici la portata rivoluzionaria dell’ECW, smentendo i suoi detrattori che la vedevano come un ritrovo di pazzoidi in un sala da bingo, ma chi conosceva Shane Douglas non aveva creduto neanche per un secondo che si potesse unire a Funk: “The Franchise” aveva iniziato il suo regno da campione ECW quasi un anno prima detronizzando proprio il texano, il cui ritorno cozzava contro tutto quello che aveva difeso e promosso Douglas sin dal suo arrivo in ECW, ossia surclassare le vecchie glorie in favore della nuova generazione, così da far passare il conservativo mondo del wrestling al livello successivo, e non avrebbe di certo tradito i suoi principi adesso!

Come Douglas stesso sottolineò in una lunga intervista ad Hardcore TV di ben 25 minuti, ogni suo gesto -dal rigettare il titolo mondiale NWA appena vinto, allo sfidare le vecchie glorie- aveva come unico fine combattere la vecchia generazione, accusata da lui di non voler far avanzare le nuove leve, come invece i vari Bruno Sammartino avevano fatto con loro. Un generazione che riceveva senza dare nulla in cambio, e che opprimeva le nuove leve tramite giochi politici, come nel suo. Hulk Hogan e Ric Flair erano da mesi i bersagli preferiti di Douglas, simboli di tutto quello che combatteva, ma ora avrebbe concentrato le sue energie su Terry Funk, un altro “vecchio” che si ostinava a combattere ignorando che il suo tempo fosse ormai passato.

Odiato da uno sconosciuto

Chi si era allontanato dai propri problemi con Sandman nonostante i mesi di rivalità era Tommy Dreamer, impegnato a scoprire cosa volesse da lui il misterioso Raven, che sin dal suo debutto non aveva fatto altro che menzionare Tommy Dreamer e i problemi che i due avevano, con la differenza che Dreamer sembrava non avere idea di chi fosse Raven!

Poteva essere il nemico n.1 di un uomo che neanche conosceva? Per chiarire la faccenda, Dreamer si “avvicinò” a lui accettando la sfida dello spasimante braccio destro di Raven, Stevie Richards, battendolo in un match a Double Tables. Dreamer vinse nonostante l’intervento a suo sfavore di Raven, in quello che fu il loro primo vero faccia a faccia, con quest’ultimo che lasciò insieme a Richards il ring senza dare nessuna spiegazione riguardo gli attriti con Dreamer, che invitò l’ex Johnny Polo a “tornare dove apparteneva”, in WWF. Ma Raven non cadde nella provocazione, abbandonando la scena tra silenzio e mistero.

Raven si disse “molto deluso” dalla sconfitta rimediata da Stevie Richards a Double Tables, sostenendo di essere già stato rimasto deluso così in passato (ma che fosse un riferimento a Tommy Dreamer o meno continuava ad essere poco chiaro), ma non sembrava tenerci a rivelare la verità sul suo rapporto con Dreamer, limitandosi ad avvertirlo che “il passato stava tornando per vendicarsi”, e che presto avrebbe implorato pietà!

Cosa c’è tra Raven e Tommy Dreamer?

Stanco di non avere risposte, Dreamer interruppe il promo di Raven e invitandolo a salire sul ring, un’offerta che Raven liquidò sostenendo che “non era ancora il momento”, rispondendogli che la frustrazione che lui stava provando in quel momento non era neanche vicina a quella che lui aveva dovuto sorbire per tutta la vita. Dreamer tornò nel backstage dando a Raven un’ultima possibilità di andarsene; ma Stevie Richards, per farsi perdonare per la sconfitta di Double Tables, presentò a Raven due nuovi adepti, con la promessa che lo avrebbero seguito fino alla morte, annunciando il ritorno degli ex campioni di coppia ECW… Tony Stetson & Johnny Hotbody!

Tomy Stetson & Johnny Hotbody sono di nuovo in ECW!

Il duo (annunciato stavolta con il nuovo nome di Broad Street Bullies) raggiunse Raven a bordo ring, definendo Raven come il loro portavoce, la voce dell’incompresa Generazione X, e la sua natura tormentata come il prodotto della società malata in cui viviamo, un ulteriore testimonianza dell’incredibile (quasi sovrannaturale) influenza che Raven esercitava sugli altri, creando intorno a sé quasi un culto della personalità. La loro fedeltà assoluta ai principi di Raven sembrava chiara, con quest’ultimo che non disse una parola, limitandosi a salire nel ring (aveva già pronunciato il suo lapidario “Quote the Raven. Nevermore”, frase dopo la quale non pronunciava più nulla). Scaduto l’ultimatum di lasciare il ring, Dreamer arrivò facendo piazza pulita degli adepti di Raven, avendo finalmente la possibilità di mettergli le mani addosso, ma Raven non si mosse di un millimetro!

Raven è inspiegabilmente paralizzato

Strattoni, mani tra i capelli, mani sul collo… nulla, qualunque cosa Dreamer facesse a Raven questo subiva passivamente senza la minima intenzione a reagire. O almeno così sembrava, visto che quando Richards e i Bullies riuscirono a fermare Dreamer, Raven finalmente attaccò a sua volta come un forsennato, facendo scoppiare una rissa che richiese l’intervento della sicurezza per essere sedata. 

Mai fidarsi di un fratello

Dopo un primo match compromesso da Jason ad Hardcore TV, Mickey Whipwreck a Double Table riuscì finalmente a battere “The Giant” Paul Lauria e a prendersi la sua rivincita sull’ex amico. Oltre a Lauria, Jason sapeva che era il caso di cercarsi nuovi assistenti: il suo bodyguard “The Shooter” Dean Malenko ormai si era legato al Triple Threat di Shane Douglas, dunque Jason a Double Table presentò il suo nuovo braccio destro, che aveva anche il suo stesso nome… Jason the Terrible, un bizzarro e inquietante freak provvisto di una maschera da hockey (palese riferimento a Jason della saga di Halloween), che usò anche come arma per schienare Hack Meyers nel suo match di “presentazione”, che però rimarrà anche l’ultimo disputato in ECW.

Il nuovo uomo di Jason

Con Jason come nemico comune in seguito agli eventi di Double Tables, Hack Meyers formò un improbabile team insieme a Mikey Whipwreck per affrontare il duo composto da Jason e “The Giant” Paul Lauria. Avendo contro un gigante come Mayers, per Jason e Luria si fece dura, ma alla fine fu di nuovo Jason ad averla vinta.

Il match più violento di Double Tables però fu indubbiamente quello tra i due ex partner nei Bad Breed: Ian Rotten e Axl Rotten. Lo scioglimento del team aveva portato i due fratelli ad una brutale guerra senza quartiere, che vide Ian trionfare a Double Tables, per poi lottare in un rematch a Return of the Funker in un… Barbed Wire Bat match! Come era facile immaginare dalla stipulazione, si trattò di un match violentissimo, dove entrambi persero una quantità impressionante di sangue. Ian fu indubbiamente il più brutale, arrivano a prendere a frustate Axl con una cinta strappata a un fan, e addirittura incastrando nella gamba di Axl la mazza avvolta nel filo spinato! Nonostante questo, a prevalere stavolta fu Axl, portando i confronti tra i due sul pareggio. Chi ne sarebbe uscito definitivamente vincitore? O almeno, chi con le proprie gambe?

I fratelli Rotten sono pronti a farsi anche di peggio

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