Settembre 1994: vanno in onda i primi episodi di Friends, The Tick, E.R. – Medici in Prima Linea, e Sweet Valley High, al cinema escono Le Ali Della Libertà, Ed Wood, Leon, Quiz Show, e TimeCop, mentre in tutte le discoteche si balla The Summer Is Magic dei Playahitty:
Nel frattempo, i campioni in ECW sono:
– Campione ECW: Shane Douglas
– Campione Televisivo: Jason
– Campioni di coppia: Cactus Jack & Mikey Whipwreck
L’ECW è morta, lunga vita all’ECW
L’era dell’Eastern Championship Wrestling era finita, e quella dell’Extreme Championship Wrestling era appena iniziata, e sempre con “The Franchise” Shane Douglas come centro di gravità. Ora in tutta l’America conoscevano l’ECW, e con molti più occhi puntati addosso di prima Douglas continuò a sottolineare nelle varie interviste quanto l’ECW fosse il futuro del wrestling, un netto distacco dal cartoonesco dello sport-entertainment che considerava una parodia del vero wrestling… tutte cose risapute da chi già seguiva l’ECW (del resto ormai Douglas lanciava frecciate a WWF e soprattutto WCW da settimane,), ma un’assoluta ventata d’aria fresca per chi aveva appena scoperto la federazione di Philadelphia.

Ma se Douglas tanto odiava le gimmick bizzarre, perché per arrivare fino alla finale del torneo per il titolo NWA era ricorso a Doink, un personaggio così cartoonesco da essere uno dei simboli dello sport-entertainment che l’ECW ripudiava? Questa era la domanda che tutti si ponevano, e il campione ECW rispose affermando che voleva fare di Doink un esempio, per dimostrare come anche un grande atleta potesse essere seppellito sotto un personaggio imbarazzante, e conoscendo il suo talento gli offrì l’opportunità di farsi conoscere per chi era davvero: non come Doink il clown, ma come Matt Borne, e di far emergere il suo vero potenziale. Matt Borne ripudiò così la sua vecchia identità di Doink e si alleò con Douglas, continuando tuttavia a indossare trucco e parrucca di Doink, ma in modo molto più trasandato e provocatorio, come simbolo della sua “liberazione” da un personaggio che lo aveva limitato per tutta la carriera.
L’aiuto di Borne avrebbe presto fatto comodo a “The Franchise”, perché 2 Cold Scorpio scalpitava per avere un rematch contro di lui, ovviamente con il titolo ECW in palio, e visto che la dedizione di Douglas non era a Hollywood come tanti altri sport-entertainer ma solo al puro wrestling, glie l’avrebbe presto concesso.
Nuove facce
L’entusiasmo per la nuova direzione dell’ECW era palpabile ovunque: Hardcore TV -a cui fu aggiuto il sottotitolo “join the revolution”- cambiò sigla con la più dura Thunder Kiss ‘65 dei White Zombies, mentre i fan dell’ECW Arena iniziarono a intonare a squarciagola “ECW! ECW! ECW!” ad ogni show, e tutti i lottatori del roster si sentivano importanti, parte di una rivoluzione che presto avrebbe cambiato tutto.
Il torneo per il titolo NWA non aveva lasciato in eredità all’ECW solo una nuova consapevolezza, ma anche un gruppo di nuovi wrestler, di cui il più interessante era indubbiamente Chris Benoit. Nato a Montreal, come tutti i grandi wrestler canadesi Benoit era stato formato da Stu Hart in persona nel leggendario Hart Dungeon, il luogo dove erano cresciuti i suoi più grandi idoli, Bret Hart e Dynamite Kid. In omaggio a quest’ultimo nei suoi primi anni alla Stampede Wrestling si fece persino soprannominare “The Dynamite Kid” Chris Benoit, e sempre da lui adottò la sua mossa finale, la Diving Headbutt. Benoit non aveva neanche 30 anni ma aveva già combattuto in tutti i Paesi che avevano fatto la storia della disciplina: dopo la Stampede infatti lottò Benoit tra Giappone e Messico, apprendendo più stili e costruendosi la nomea di essere tra i lottatori più completi che ci fossero.

Dopo il torneo per il titolo NWA Benoit si fece rivedere ad Hardcore TV, ottenendo anche la sua prima vittoria contro Chad Austin, che sconfisse dopo una Diving Headbutt nonostante Rockin’ Rebel avesse fatto di tutto per impedirglielo. Austin incolpò della sconfitta proprio i goffi interventi di Rockin’ Rebel, con cui intraprese una discussione piuttosto accesa, tanto che a tentare di pacificare la discussione arrivò il loro leader, il campione Televisivo Jason. Gli animi però si accesero non appena Rockin’ Rebel osò strattonare Jason e il suo costosissimo vestito fatto su misura, e a quel punto il campione Televisivo gli si rivoltò contro con l’aiuto di Austin, estromettendoli di fatto dal gruppo.

Per la prima volta tra gli uomini di Jason si aprì una frattura, che però venne presto rattoppata con un significativo upgrade: Rockin’ Rebel fu infatti scaricato, e il suo posto venne presto occupato da Dean Malenko, anche lui appena conosciuto dall’ECW Arena nel torneo per il titolo NWA. Malenko -soprannominato “The Shooter” per la sua ferocia- e Benoit erano molto simili: nessuno dei due aveva un fisico particolarmente imponente, ma la loro conoscenza di più stili di lotta, di ogni presa di sottomissione, e dei punti più deboli dell’anatomia umana li rendeva estremamente pericolosi.

Fuori dal gruppo di Jason, Rockin’ Rebel tentò l’assalto al titolo Televisivo la settimana dopo, ma Jason mantenne la cintura anche grazie all’aiuto della sua nuova guardia del corpo, diventata immediatamente la punta di diamante del suo gruppo: Malenko era freddo, preciso, chirurgico, e si diceva che nessuno al mondo fosse in grado di rompere la sua Armbar. Con il suo presidio tutti avevano paura ad avvicinarsi a Jason, ma c’era un uomo che non aveva mai avuto paura né di lui né dei suoi tirapiedi, e che non ne avrebbe avuta neanche con Malenko, e quell’uomo era Tazmaniac! Il selvaggio della Tasmania aveva appena trovato in Jimmy “Superfly” Snuka un partner per affrontare il gruppo di Jason, ma il figiano lasciò l’ECW all’inizio del mese, dunque la sua battaglia tornò in solitaria, e tornò a farsi vedere dopo un match tra Jason e Dino Sendoff per il titolo Televisivo, in cui Dean Malenko si accanì su quest’ultimo.

Tazmaniac arrivò per difendere Sendoff come già aveva fatto innumerevoli volte in estate, quando il campione era Mikey Whipwreck, ma finì presto chiuso nella tenaglia di Malenko, la sua famigerata Armbar da cui secondo nessuno poteva uscire! Dean Malenko però peccò in presunzione, perché anche Tazmaniac era specializzato in sottomissioni e prese a terra, e trovò il modo di spezzare la sua infallibile mossa, dando un colpo non da poco all’orgoglio di Malenko! Tazmaniac aveva appena distrutto la più grande certezza di Malenko, che in preda all’ira intraprese con lui una rissa, prontamente sedata da un gruppo di wrestler accorsi dal backstage, che però non cancellarono un fatto: se c’era qualcuno che poteva tenere testa a “The Shooter”, quello era Tazmaniac!

L’allievo ideale
I nuovi campioni di coppia Cactus Jack & Mikey Whipwreck erano forse un duo improvvisato, eppure formavano una delle accoppiate più improbabili e al tempo stesso azzeccate che si fossero mai viste: da una parte uno dei wrestler più spietati, sadici, e mentalmente deviati in circolazione, e dall’altra un ragazzo insicuro, indifeso, e di buon cuore. L’ECW era terra di squali, e Mikey Whipwreck per mesi aveva visto tutti approfittarsi della sua poca esperienza, ma non Cactus Jack, che decise di prenderlo sotto la sua ala protettrice per dargli quello che nessuno gli aveva mai dato, ossia un mentore. Cactus Jack rivedeva in Mikey sé stesso da giovane: un ragazzo incosciente per quanto era appassionato, che prendeva più botte di quante non ne desse e che non pretendeva di essere un duro, ma che non si arrendeva mai e lottava per vincere le sue paure ogni sera, tanto che lo riteneva uno dei wrestler più tosti che ci fossero!

Cactus Jack aveva più fiducia nel suo partner di quanta lui non ne avesse in sé stesso, facendo così sentire il giovane Mikey Whipwreck molto più sicuro, dopotutto se uno dei wrestler più hardcore al mondo credeva in lui qualcosa dire dire, e poi la vittoria dei titoli non era arrivata senza nessun colpo di fortuna o altro: era stato Whipwreck ad effettuare lo schienamento vincente, e per la prima volta aveva dato il suo contributo in un match di squadra!
Vista la pressione e il dolore fisico che lo aveva portato in precedenza essere campione Televisivo, Whipwreck non si dimostrò molto entusiasta all’idea di avere nuovamente un bersaglio a forma di cintura addosso (anche perché raccontò che sua madre gli aveva raccomandato di non vincere più cinture visto il pericolo che correva!), soprattutto se a metterlo nel mirino erano gli spregiudicati Public Enemy. Nel suo regno da campione Televisivo aveva affrontato avversari tosti come Rockin’ Rebel, i Pitbulls, Jason, Sandman, e tanti altri, ma nessuno lo terrorizzava come Rocco Rock & Johnny Grunge: tutti sapevano quanto potessero essere estremi e implacabili contro i loro avversari, e Whipwreck in ogni intervista aveva la sensazione che la sua morte fosse sempre più vicina, ma Cactus Jack era uno dei pochi che poteva permettersi di non avere paura di loro, e promise solennemente a Whipwreck che finché fosse stato suo partner non gli sarebbe accaduto nulla di male.
Whipwreck però affrontò le sue paure e ripagò in ogni modo la fiducia di Cactus Jack, come quando i Public Enemy tentarono si sabotare la loro prima difesa titolata contro Chris Kanyon & Dino Sendoff, così come la settimana dopo, quando furono gli stessi Public Enemy ad affrontare Kanyon & Sendoff: in entrambi i casi Whipwreck fu coraggioso e audace, mostrando anche un pò di quello spirito hardcore per cui Cactus Jack era diventato famoso. Forse Whipwreck non sarebbe mai stato come il partner, ma avrebbe lottato fino alla morte per dimostrarsi grato per aver creduto in lui!





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