Agosto 1994: il Milan si aggiudica la Supercoppa Italiana contro la Sampdoria, al cinema escono Assassini Nati, Karate Kid 4, Scuola Di Polizia 7: Missione a Mosca, Airheads, Killing Zoe, Piccole Canaglie, e Sotto il Segno Del Pericolo, mentre gli Oasis pubblicano il loro primo disco, Definitely Maybe, con la celebre Shakermaker:

Nel frattempo, i campioni in ECW sono:

Campione ECW: Shane Douglas

Campione Televisivo: Mikey Whipwreck

Campioni di coppia: i Public Enemy (Rocco Rock & Johnny Grunge)

Il ritorno di Cactus Jack

Agosto per l’ECW sarebbe stato un mese di fuoco e non solo per le temperature, ma perché per la prima volta a Philadelphia si sarebbe tenuto un doppio supershow: il primo si sarebbe chiamato Hardcore Heaven, mentre il secondo sarebbe stato persino più importante, perché avrebbe consolidato la centralità della federazione nella mappa dell’NWA. Nell’ultimo anno e mezzo la crescita dell’ECW era stata inarrestabile: dall’aprile 1993 erano arrivati il primo contratto televisivo, nomi altisonanti del passato, una collaborazione con la WCW, e soprattutto l’unione al circuito NWA, fino alla più importante delle “promozioni”: da ormai 10 mesi il titolo NWA era stato dichiarato vacante a causa dell’uscita della WCW -che per anni aveva gestito la cintura- dal circuito NWA, che ormai non era più una vera superpotenza. Molti dei suoi territori storici erano morti o irrilevanti, e proprio l’ECW era la promotion NWA più forte rimasta, e visto che dopo quasi un anno il titolo andava riassegnato tramite un torneo, l’ECW si propose come di ospitare l’evento. Era un ottimo accordo per entrambe: la decadente NWA poteva rinnovarsi grazie alla federazione più innovativa d’America, e per l’ECW ospitare un evento di tale portata l’avrebbe resa di fatto la terza federazione d’America dopo WWF e WCW, oltre che a consacrarla come punta di diamante dell’NWA.

Terry Funk con la cintura NWA nel 1976

Intanto la rinnovata contrapposizione tra “The Franchise” Shane Douglas e la Dangerous Alliance era sfociata in una nuova grande domanda: chi era più forte tra 911 e Mr. Hughes? I due più grandi big men dell’ECW avrebbero risposto a questa domanda ad Hardcore Heaven: Mr. Hughes era un colosso che in WWF l’anno prima era persino riuscito a rubare la sacra urna di Undertaker, mentre 911 era inarrestabile e talmente privo di scrupoli da aver steso con la sua Chokeslam persino la povera Angel, che dovette indossare un collare ortopedico.

Gli effetti della Chokeslam di 911 su Angel

Per quanto imponente però, 911 era comunque poco più che un esecutore, più gorilla che wrestler, e non era mai stato in un vero e proprio match contro qualcuno che non fosse un jobber (nessuno sapeva neanche se conoscesse altre mosse oltre la Chokeslam!), il ché dava ovviamente un vantaggio a Mr. Hughes. La forza inarrestabile incontrava l’oggetto inamovibile, e il “match” fu fatto esclusivamente di pugni e sguardi, mentre l’ECW Arena intonava “911!” e “Slut!” indirizzato a Angel. Il primo a tentare lo schienamento fu Hughes, che colpì 911 con la sua stessa Chokeslam, ma questo non bastò a metterlo KO, perché una volta tornato in piedi 911 mise a segno la sua Chokeslam, conquistando così la vittoria! Era 911 il colosso più forte dell’ECW, ma Shane Douglas non accettò il verdetto, e attaccò Paul E. Dangerously per poi dileguarsi insieme a Mr. Hughes, lasciando alla povera Angel il compito di beccarsi tutta la collera della Dangerous Alliance, con 911 che nonostante il collare ortopedico la stese di nuovo con la Chokeslam!

911 stende nuovamente Angel

Per la Dangerous Alliance sarebbe stata una serata di risposte anche perché Sabu e 2 Cold Scorpio si sarebbero sfidati di nuovo dopo il loro match di giugno. Scorpio era l’unico a eguagliare Sabu in velocità e quantità di mosse aeree, mosse a cui era difficile anche solo dare un nome, ed entrambi tennero col fiato sospeso l’ECW Arena per 20 minuti: fu un match spettacolare, imprevedibile, e pieno di colpi di scena, tanto che Sabu fu costretto a ricorrere all’aiuto di Paul E. Dangerously per trionfare. Da tabellino il vincitore era Sabu, ma di certo 2 Cold Scorpio non poteva definirsi il “perdente”, visto quante volte aveva fatto alzare dalle sedie il pubblico, confermando quanto di buono già si dicesse di lui.

Su Sabu però gravitava un’altra minaccia, perché Cactus Jack mantenne la promessa: tornò in ECW, e lo fece fatto proprio ad Hardcore Heaven in un altro match da sogno contro uno dei suoi idoli, Terry Funk, con cui già aveva avuto a che fare in alcune occasioni in Giappone in alcuni match di coppia, ma quella fu la prima occasione in cui si affrontavano uno contro uno. Dopo la sconfitta con Sabu che gli era costato lo scettro di “uomo più hardcore”, Cactus Jack era motivato a riprendersi la sua nomea, anche per potersi finalmente disfare dello stile che gli aveva imposto la WCW, a cui non risparmiò frecciate a inizio match (Cactus Jack disse sarcasticamente che sarebbe stato un match “scientifico” come gli avevano insegnato, e imitò le mosse e gli atteggiamenti di Ric Flair), un atteggiamento anche prevedibile dopo averlo visto sputare sulle cinture di coppia WCW due mesi prima.

Tra i due c’era grandissimo rispetto, e proprio per questo rispetto reciproco nessuno dei due era intenzionato a risparmiarsi quella sera, e presto smisero di lanciare frecciate alla WCW per dare al pubblico quel wrestling hardcore che loro in primis tanto amavano. Cactus Jack si ritrovò persino col collo bloccato tra le corde, una situazione simile a quella che gli era costata l’orecchio destro mesi prima, e proprio quando l’entusiasmo del pubblico si iniziò a innalzare arrivarono i Public Enemy a rovinare tutto! Battere Funk e il fratello a Heatwave non era bastato a Rocco Rock & Johnny Grunge, che non si sarebbero dati pace finché non lo avrebbero distrutto. Alleandosi però Terry Funk e Cactus Jack riuscirono a contrattaccare, finché Funk chiese aiuto ai fan invitandoli a lanciare delle sedie nel ring come già fatto a Heatwave, ma stavolta la partecipazione fu doppia! Una pioggia d’acciaio inondò il ring, con sedie che volavano da ogni direzione, tutte dirette sui Public Enemy!

Neanche Funk e Cactus Jack si aspettavano una tale partecipazione (qualcuno tirò persino un bidone dell’immondizia!), tanto che entrambi si allontanarono nel ring e il ring announcer Bob Artese invitò i fan a smetterla per la sicurezza di tutti! Seppelliti da una montagna di sedie, le sagome dei Public Enemy neanche si vedevano più, e l’ECW Arena era stata protagonista ancora una volta di uno dei momenti più pericolosi ma esaltanti che si fossero mai visti nel wrestling professionistico, racchiudendo in pochi secondi lo spirito folle e anarchico che solo a Philadelphia si poteva respirare, tanto che da lì in poi l’ECW usò l’immagine della pioggia di sedie nelle sue sigle. Per una folle iniziativa di Terry Funk i Public Enemy avevano rischiato seriamente la pelle, e non appena si liberarono della loro tomba di sedie, furiosi, avvertirono Cactus Jack e Terry Funk che avevano appena dato il via a una guerra!

L’estate di Mikey

The Tazmaniac a Heatwave aveva trovato il provvisorio aiuto di Sabu nella sua lotta ai Pitbulls, ma sembrava comunque non aver paura a proseguire la sua guerra da solo. Presto però la sua battaglia non sarebbe più stata solitaria, perché trovò un nuovo alleato in Jimmy “Superfly” Snuka. Tutto cominciò quando Snuka ebbe una brutta lite con il suo manager Hunter Q. Robbins III (con cui da qualche tempo stava già avendo qualche discussione di troppo) a causa di una sconfitta rimediata in un un 6 Men Tag Team match in cui i fratelli Funk & Tommy Dreamer sconfissero lui e i Pitbulls, dove a beccarsi lo schienamento fu proprio Snuka. Oltre a Robbins, a rimproverarlo della sconfitta furono gli stessi Pitbulls, che gliela fecero pagare a suon di botte, prima che arrivasse Tazmaniac a salvarlo. Messi in fuga i Pitbulls, Snuka ringraziò Tazmaniac, trovando subito una certa affinità con lui: del resto erano due selvaggi isolani, tosti e combattivi, e ora avendo trovato un nemico comune le loro similitudini apparivano più ovvie che mai.

È nata una nuova alleanza?

Per tutta l’estate Jason aveva mandato i suoi uomini contro Mikey Whipwreck per il titolo Televisivo: entrambi i Pitbull, Rockin’ Rebel, Chad Austin… e tutti avevano fallito, dunque ora era arrivato il momento che lui si occupasse di Whipwreck! Jason aveva combattuto un solo match in ECW ( ben 11 mesi prima a Ultra Clash, dove combatté in un Tag Team match al fianco di Ian Rotten), per poi dedicarsi esclusivamente al ruolo di manager, e per riscaldarsi per il suo ritorno nel ring a Hardcore Heaven contro Whipwreck affrontò il jobber Keith Sharaea. Il match però si rivelò poco più che una farsa, perché ad apparecchiargli Sharaea furono i suoi uomini, che gli regalarono la più facile delle vittorie. 

La vittoria più facile della carriera di Jason

Jason era il primo uomo a cui Mikey Whipwreck aveva mai avuto coraggio a sferrare un pugno, e pochi giorni prima di Hardcore Heaven si superò quando difese il titolo Televisivo contro Stevie Richards, che sconfisse con un Crossbody dalla terza corda! Il giovane Mikey era al settimo cielo: non solo era il secondo schienamento della sua carriera, ma era soprattutto la prima vittoria ottenuta con le sue sole forze e senza aiuti, il ché gli diede quell’iniezione di fiducia che in vista di Hardcore Heaven gli sarebbe servita più che mai, perché nel match contro Jason non ci sarebbero state squalifiche, dunque Whipwreck poteva contare sulle sue sole forze.

In preda all’entusiasmo davanti ai suoi progressi, e con la consapevolezza di poter affrontare il capo di tutti i suoi problemi, a Hardcore Heaven Mikey Whipwreck lottò come non aveva mai fatto tirando fuori tutto il suo repertorio, non disdegnando neanche di immergersi per una volta nel tipico spirito hardcore dell’ECW usando una sedia, colpendo prima -involontariamente- l’arbitro, per poi metterci KO Jason! Stordito e a terra, l’arbitro riuscì con la poca lucidità che aveva a contare lentamente fino a 3, con Whipwreck che si confermò campione Televisivo, di nuovo non grazie alla fortuna ma alla sua ferrea forza di volontà! Ma proprio in quel momento arrivarono i Pitbulls, che lo ridussero in polpette, permettendo a Jason di schienare Whipwreck… e l’arbitro contro di nuovo fino a 3! Erano tutti confusi: Whipwreck era già stato dichiarato vincitore, ma il colpo di sedia aveva causato una commozione cerebrale all’arbitro, facendogli dimenticare il primo conteggio! Errore o meno, era Jason il nuovo campione Televisivo!

Jason è il nuovo campione Televisivo

A fare parzialmente giustizia arrivarono però Tazmaniac e Jimmy Snuka, che proprio quella sera avrebbero dovuto affrontare i Pitbulls in un Tag Team match. Davanti a una tale ingiustizia i due non attesero il turno del loro match, che iniziò con una tale velocità da prendere in contropiede i Pitbulls, che vennero sconfitti… in appena 40 secondi!

La nuova, estrema rappresentante dell’NWA

Il livello di violenza di Hardcore Heaven smebrava prossimo ad alzarsi non appena fu il momento del Singapore Cane match tra Sandman e Tommy Dreamer, con quest’ultimo che dimostrò anche una certa malizia. Sandman giocava senza regole, dunque Dreamer si adeguò… attaccandolo quando Sandman stava facendo la sua entrata! Colpendolo alle spalle con lo shinai Dreamer perse il match per squalifica, ma non sembrava particolarmente dispiaciuto: stava giocando secondo le regole dello stesso Sandman, ed era ora che qualcuno lo ripagasse della stessa moneta, e visto che Sandman era completamente KO… ne approfittò per baciare nuovamente Woman!

Dreamer se ne andò via trionfante, mentre per risvegliare Sandman Woman gli mise in bocca una sigaretta, e alle prime boccate Sandman resuscitò all’istante neanche fosse Undertaker. La nicotina gli aveva dato una boccata d’aria fresca, e ora Sandman poteva caricarsi nuovamente di odio, così da poter pensare al modo più sadico e crudele possibile per farla pagare a Dreamer!

Il rematch tra i due avvenne ad Hardcore TV, e stavolta farsi squalificare sarebbe costato caro a Dreamer, perché al perdente sarebbero toccate 10 frustate con lo shinai! Le cose per Tommy Dreamer stavolta non andarono bene, perché Woman lo mise KO con lo shinai permettendo a Sandman di schienarlo, offrendo però a Dreamer la possibilità di salvarsi dalle frustate: si sarebbe dovuto inginocchiare davanti a lei e baciarle i piedi in segno di sottomissione, ma Dreamer si armò di coraggio e affrontò la situazione da uomo, rifiutando la proposta di Woman e invitando Sandman a colpirlo meglio che poteva!

Non importava quanto Woman potesse tentarlo ad ognuno dei 10 colpi, Dreamer non cedette, incassando tutti i colpi senza mai cercare scappatoie e lasciando persino Sandman di stucco di fronte a tanto coraggio. Per tanto tempo Tommy Dreamer si era sentito dire che era un pretty boy poco adatto all’ECW, e giunto a quell’ “esame” di resistenza sentì di dover dimostrare a tutti che aveva la stoffa e il coraggio per lottare a Philadelphia, a costo di farsi strappare la pelle a frustate. Con la schiena sanguinante e più dignità che amor proprio, quella sera si guadagnò il rispetto dei fan dell’ECW, convertendo i fischi in applausi e dimostrandosi all’altezza della federazione.

Persino Sandman è impressionato da Tommy Dreamer

L’escalation di violenza non poteva che aumentare: anche se erano usciti malconci dallo scontro con Terry Funk e Cactus Jack, i Public Enemy avevano confermato di essere -come se le loro cinture non lo provassero già abbastanza- la coppia più tosta dell’ECW, ma c’era un altro duo che sebbene non avesse passato prove toste come le loro si era costruito la fama di coppia implacabile: i famigerati fratelli Rotten, i Bad Breed, che chiesero un match contro Rocco Rock & Johnny Grunge proprio ad Hardcore Heaven per dare prova di non essere da meno. I quattro si sfidarono in un Baseball Brawl match con le cinture in palio, dove era previsto l’uso di mazze da baseball. I fratelli Rotten si batterono fino all’ultimo sangue, ma alla fine Rocco Rock & Johnny Grunge rimasero campioni.

Chi può battere i Public Enemy?

Tuttavia, Terry Funk e Cactus Jack tornarono presto a bussare alla loro porta: non avevano intenzione di lasciarli in pace così facilmente, e anzi li avrebbero sfidati a un Tag Team match a NWA World Title Tournament, l’evento che avrebbe visto assegnare il nuovo campione NWA. La voglia di fargliela pagare era tanta che Funk rinunciò persino a prendere parte al torneo per l’assegnazione del titolo NWA, in cui era stato inizialmente inserito, così da poter lasciare spazio anche a chi quella cintura non l’aveva mai vinta.

Era un’opportunità più unica che rara: il titolo NWA era il più prestigioso d’America insieme al titolo WWF e quello WCW, e ad esclusione di Terry Funk nel roster ECW nessuno aveva mai vinto una cintura per cui poteva definirsi “campione del mondo”. Philadelphia era diventato il ritrovo per tutti quei talenti che WWF e WCW ritenevano poco adatte al loro prodotto per famiglie: reietti, freak, e rinnegati a cui era stato detto che non avrebbero mai sfondato, e che ora invece grazie all’ECW si ritrovavano a lottare per il più antico titolo mondiale. I partecipanti del torneo furono 8, e tra i volti conosciuti ci furono 911, Tazmaniac, 2 Cold Scorpio, e ovviamente il campione ECW Shane Douglas, ma anche una serie di nuovi acquisti: il giapponese Osamu Nishimura, il canadese Chris Benoit, Dean Malenko, e una wild card da svelare.

Chi sarà il nuovo campione NWA?

Chi era particolarmente motivato era Shane Douglas, bramoso di diventare campione NWA per riportare al centro del wrestling il sangue e il sudore, senza che fossero apparizioni a Hollywood e baci al didietro di Ted Turner a decretare il valore di un wrestler come invece accadeva a Stamford e Atlanta. Douglas era stato sia in WWF che in WCW, senza raggiungere risultati particolarmente memorabili anche a causa delle politiche del backstage, a suo dire a causa soprattutto del Re della WCW Ric Flair (anzi, “Dick Flair” come lo rinominò), a cui in un promo rinnovò l’invito a venire ad affrontarlo a Philadelphia, l’unico posto dove c’erano gli eredi dei grandi del passato che avevano indossato la cintura NWA, più wrestler che sport-entertainer. Douglas era stanco di un wrestling dove i campioni erano fossili decisi a tavolino dalle corporation (il mese prima il titolo WCW era stato conteso a Bash at the Beach tra Hulk Hogan e Ric Flair, che facevano 84 anni in due), ed era stanco dello stallo in cui si trovava tutta l’industria: quello che serviva era una rivoluzione, e lui ne sarebbe stato il profeta! Fu un promo intenso, pieno di veleno e risentimento, sintomo dell’indomabile fuoco che“The Franchise” aveva dentro di sé: diventare campione NWA per lui non sarebbe stato semplice oro da aggiungere al palmarés, ma un mezzo per riportare il wrestling alla sua forma più pura, una fuga dal rassicurante prodotto per famiglie che tanto piaceva a Vince McMahon e Ted Turner.

Shane Douglas ha una missione ben chiara

La dichiarazione d’indipendenza

NWA World Title Tournament non avrebbe fatto da teatro solo al torneo per il titolo NWA, ma anche al Tag Team match tra Terry Funk & Cactus Jack e i Public Enemy con i titoli di coppia in palio. Ma ci fu un imprevisto. Funk infatti perse il volo, e Cactus Jack fu quindi costretto a cercarsi un altro partner, e la scelta ricadde sul più improbabile di tutti, ossia Mikey Whipwreck! Nessuno sembrò capacitarsi del perché tra tutti i figli di buona donna del roster Cactus Jack avesse scelto il gracile Whipwreck, che infatti dopo pochi minuti di match scappò nel backstage, lasciandolo solo in balia di Rocco Rock & Johnny Grunge. Ma Whipwreck dimostrò di non essere affatto un codardo, perché tornò nel ring armato di una tavola di legno! Fu lì che Whipwreck fece vedere di che pasta era fatto, perché aveva capito subito l’antifona: quello non era il momento di fare l’underdog, ma di ripagare la fiducia di Cactus Jack! Whipwreck combatté un match degno e intenso, e alla fine risultò persino decisivo schienando Rocco Rock con un Roll Up! Cactus Jack ci aveva visto lungo: Mikey Whipwreck si era rivelato il compagno ideale, e ora erano i nuovi campioni di coppia!

I nuovi campioni di coppia!

Whipwreck aveva combattuto il match con un’intensità mai vista, dimostrando a tutti che poteva davvero essere competitivo in ECW anche senza squalifiche e colpi di fortuna, e quella sera tutti ne furono consapevoli, perché come disse Joey Styles quella sera Mikey Whipwreck non fu più un ragazzo, ma un uomo!

Dopo questa gradita sorpresa, tutti si chiedevano chi sarebbe stata la misteriosa wild card, e molti furono delusi nello scoprire che si trattava di… Doink il clown! Se dei primi tre nessuno sapeva molto (Nishimura veniva dalla NJPW, Benoit tolti alcuni mesi in WCW aveva lottato perlopiù in Canada, Australia, e Giappone, proprio come Malenko), tutti naturalmente conoscevano Doink, il pagliaccio che per tanto tempo in WWF aveva portato il sorriso sui volti di grandi e piccini, ma non ci si poteva non chiedere cosa ci facesse in ECW, un federazione tutt’altro che adatta a un personaggio come lui, che infatti nel suo match ai quarti con 911 fu sommerso di fischi, prima che il gorilla della Dangerous Alliance se ne sbarazzasse con ben 3 Chokeslam.

Cosa ci fa Doink in ECW?

La presenza di Doink fu comunque decisiva nel torneo, perché nelle semifinali -dove 911 affrontò 2 Cold Scorpio- intervenne per prendersi la sua vendetta. Ma a sorpresa ad aiutare Doink arrivò un uomo Matt Borne, che altri non era che… il vero nome di Doink! 911 perse il match per count out (permettendo a 2 Cold Scorpio di arrivare in finale), e i dubbi su chi fosse il finto Doink che lo aveva attaccato vennero sciolti appena si levò la parrucca… rivelando il volto di Shane Douglas! Ancora una volta il campione ECW era riuscito a rovinare la festa alla Dangerous Alliance, e la serata per lui era ben lontana dal finire, perché 2 Cold Scorpio nella finale incontrò proprio Douglas, che dopo una Belly to Belly Suplex si portò a casa la vittoria, diventando il nuovo campione NWA!

Shane Douglas è il nuovo campione NWA

La carriera di Shane Douglas era all’apice: già campione in ECW, adesso col titolo NWA deteneva per la prima volta in carriera un titolo riconosciuto come mondiale, risalente addirittura al 1948. Eppure Douglas non sembrò particolarmente soddisfatto, e con il titolo appena vinto in una mano, e con un microfono nell’altra, fece dichiarazioni che cambiarono la storia. Per rendere l’idea dell’impresa che aveva fatto, Douglas citò alcuni dei più grandi campioni che in 44 anni di storia avevano conquistato il titolo mondiale NWA prima di lui: Lou Thesz, Jack Brisco, Dory Funk Jr., Terry Funk, Buddy Rogers, Harley Race, Barry Windham, Kerry von Erich, Dusty Rhodes, Ricky Steamboat, Ric Flair… campioni che per lui potevano tutti baciargli il culo! Douglas mancò prima di rispetto a tutti questi grandi campioni e poi al titolo stesso, gettandolo via come fosse spazzatura, dichiarando di non avere la minima intenzione di essere campione e rappresentante dell’NWA, una compagnia che puzzava di vecchio, a suo dire già morta da anni. Al contrario, Douglas prese la cintura di campione ECW, auto-dichiarandosi da lì in avanti primo campione mondiale ECW della storia, sostenendo che l’ECW avrebbe da lì a poco “cambiato il volto del wrestling professionistico”.

Il discorso di Douglas fu rivoluzionario: sia lui che l’ECW avevano appena sputato su 46 anni di storia e infranto la regola più importante di tutti i territori dell’NWA, ossia che nessun territorio poteva considerare il suo titolo superiore a quello NWA. Per Shane Douglas fu come venire al mondo: WWF e WCW non gli avevano mai dato la possibilità di dimostrare il suo valore, ma L’ECW sì, e da campione l’avrebbe protetta e difesa da ogni attacco, portandone alto il nome con l’orgoglio di chi non si sente secondo a nessuno. Douglas voleva una rivoluzione, e per portarla avanti non gli serviva l’NWA, perché tutto quello di cui aveva bisogno era in ECW!

L’unica cintura che conta

Il gesto attirò le attenzioni del wrestling professionistico sulla federazione di Philadelphia e fece infuriare il presidente dell’NWA Dennis Coralluzzo, che promise di spogliare Douglas sia del titolo NWA che di quello ECW. Ma Tod Gordon era di tutt’altro avviso: Coralluzzo a Philadelphia non aveva più giurisdizione, perché “ECW” non stava più per “NWA Eastern Championship Wrestling”, ma “Extreme Championship Wrestling”, un nuovo nome che sancì la fine dei rapporti con l’NWA tramite un comunicato che fu una vera e propria dichiarazione d’indipendenza, nella città in cui la vera dichiarazione d’indipendenza americana era stata scritta: “Noi siamo l’Extreme Championship Wrestling e riconosciamo Shane Douglas come nostro campione mondiale, e invitiamo qualsiasi wrestler del pianeta a farsi avanti per sfidarlo per la cintura. Questa è l’ECW, e stiamo per cambiare il volto del wrestling professionistico”.

Tod Gordon e Shane Douglas erano sempre stati in disaccordo, ma entrambi sapevano che l’NWA aveva bisogno dell’ECW più di quanto l’ECW avesse bisogno dell’NWA, ed erano accumunati da un sentimento comune: entrambi tenevano terribilmente all’ECW e alla rivoluzione che stava innescando, e nessuno dei due l’avrebbe mai considerata subalterna a niente e nessuno. Preferire il titolo ECW -nato appena 2 anni prima- al titolo NWA che esisteva dal 1948 non fece che ribadire la debolezza dell’NWA, e fu il manifesto definitivo dell’anima ribelle, iconoclasta, e anti-sistema dell’ECW, un dito medio al vecchio wrestling gestito da corporation e vecchi parrucconi che con la testa sotto la sabbia pretendevano che il mondo fosse ancora quello degli anni ‘80. Shane Douglas si poteva amare e si poteva odiare, ma il suo gesto compattò tutto il roster (inclusi i Public Enemy, che con una bomboletta cancellarono la parola “Eastern” dal fondale usato per le interviste per sostituirla con “Extreme”), che pieno di orgoglio ora si sentiva parte di un momento storico: Philadelphia era il posto dove stare per chi non voleva allinearsi ai dogmi del mondo del wrestling, il posto per chi non si sentiva conforme. In altre parole, il posto giusto per essere liberi.

L’Extreme Championship Wrestling è nata

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