Maggio 1994: muore tragicamente Ayrton Senna, la catena Blockbuster arriva in Italia, il Milan vince la Coppa dei Campioni, al cinema escono Beverly Hills Cop III, Il Corvo, Piccolo Buddha, I Flintstones, Crooklyn, Maverick, e I Nuovi Mini Ninja, mentre Come Out And Play degli Offspring risuona in radio:
Nel frattempo, i campioni in ECW sono:
– Campione ECW: Shane Douglas
– Campione Televisivo: The Pitbull
– Campioni di coppia: i Public Enemy (Rocco Rock & Johnny Grunge)
Morto un Funk se ne fa un altro
Tutti erano eccitati della collaborazione tra WCW ed ECW, un crossover che non ci sarebbe stato solo in casa ECW, ma anche al PPV della WCW Slamboree (che si sarebbe svolto 3 giorni dopo When Worlds Collide), dove Kevin Sullivan avrebbe affrontato Cactus Jack in un Tag Team match per i titoli di coppia contro i Nasty Boys, mentre Terry Funk avrebbe affrontato Tully Blanchard. Ma il vero match-simbolo di questo incontro tra universi sarebbe stato il Tag Team match tra Terry Funk & Arn Anderson e Sabu & Bobby Eaton, di cui Paul E. Dangerously si fidava ciecamente: uno era un kamikaze capace di far venire gli incubi anche all’uomo più coraggioso e l’altro era già stato con lui nella vecchia incarnazione della Dangerous Alliance.

Ma Terry Funk era uno degli uomini più duri che ci fossero, e Paul E. conosceva troppo bene Arn Anderson per sottovalutarlo, dunque per tutelarsi decise di trovare nuovi alleati. E chi c’era di meglio dei campioni di coppia, i Public Enemy?
Insieme a 911, Paul E. si addentrò nei sobborghi di Los Angeles in cerca di Rocco Rock & Johnny Grunge, mascherandosi nella fauna locale con un discutibile look hip hop e un improbabile slang da strada per mascherare il suo lignaggio dalla New York yuppie, finché non trovò il duo in un locale, che si dimostrò più che disposto ad aiutarlo.
L’ingaggio dei Public Enemy si rivelò una carta vincente: a When Worlds Collide si rivelarono decisivi durante il tanto atteso Tag Team match, dove si accanirono armati di 2×4 contro Terry Funk, anche se il vero ago della bilancia fu Arn Anderson: durante il caos generato dall’intervento di Rocco Rock & Johnny Grunge Funk colpì per sbaglio il partner con una sedia (indirizzata invece a Sabu), un errore che però Anderson non gli perdonò, massacrandogli il ginocchio destro a suon di sediate, tanto che Funk fu costretto a cedere quando Sabu gli chiuse la stessa gamba in una Boston Crab.
Non era roba di tutti i giorni vedere Terry Funk cedere, ma per spingerlo a tanto c’erano voluti ben 5 uomini: Sabu, Eaton, i Public Enemy, e il tradimento di “Double A”, e Funk non poteva continuare pensare di affrontare tutti questi imprevisti da solo, soprattutto considerando le mille risorse di cui disponeva Paul E. Dangerously, dunque annunciò che avrebbe presto portato in ECW l’unico uomo di cui si poteva davvero fidare… suo fratello Dory Funk Jr.! I primi I Public Enemy avevano di certo dimostrato il loro valore spingendo ai limiti ogni singola coppia dell’ECW, ma i fratelli Funk avevano vinto svariati titoli di coppia tra Stati Uniti e Giappone, e non si sarebbero di certo fatti impressionare da due scarti del ghetto!

Nonostante il netto divario di età tra loro (Dory aveva persino 3 anni in più del 49enne Terry) i fratelli Funk avevano un’esperienza trentennale che nessuna delle coppie che Rocco Rock & Johnny Grunge avevano affrontato aveva mai avuto, e stavolta persino la loro rinomata attitudine hardcore sarebbe potuta non bastare contro i texani più tosti in circolazione!
E sarebbe proseguita anche l’infinita guerra tra Terry Funk e Paul E. Dangerously, ormai prolungatasi per un anno preciso, che trovò un nuovo capitolo in uno stellare 8 Men Tag Team match ad Hardcore TV con Shane Douglas, Mr. Hughes, e i Public Enemy da una parte, e Terry Funk, Tommy Dreamer, e i Bruise Brothers dall’altra. Almeno finché Paul E. Dangerously non tirò fuori un sotterfugio dei suoi: un’ingiunzione preparata dal suo avvocato personale, che proibiva a Funk di avvicinarsi ai Public Enemy prima del Tag Team match con suo fratello!

Con Funk bandito, l’incontro divenne di fatto un Handicap match, vinto dal team di Douglas, Mr. Hughes e i Public Enemy dopo una Figure 4 Leg Lock del campione ECW su JT Smith, che nonostante il ginocchio infortunato dal mese prima si rifiutò di cedere (a proclamare la fine del match fu infatti l’arbitro, onde evitare che Smith potesse rimetterci la carriera).
When Worlds Collide era stato un successo per l’ECW, tanto da stabilire il record di affluenza per l’ECW Arena con 1558 spettatori paganti, anche se “The Franchise” Shane Douglas disse che il merito era soltanto suo e della sua capacità di attirare interesse su ogni cosa facesse. E forse non aveva tutti i torti: da quando aveva strappato il titolo ECW a Terry Funk tutti non aspettavano altro che vederlo cadere, e dopo aver mantenuto la cintura anche contro Road Warrior Hawk (anche se solo per squalifica), dal momento che quasi tutti erano già invischiati in qualche rivalità, non sembravano esserci avversari pronti a detronizzarlo. Ma chissà se un eletto non fosse venuto fuori in tempo per il prossimo supershow di giugno, chiamato Hostile City Showdown, il cui nome fu dovuto a un sondaggio della Gallup (azienda celebre per i suoi sondaggi e statistiche), che quel mese aveva definito Philadelphia “la città più ostile d’America”: un etichetta che l’ECW fece sua, rivendicando quanto tutto ciò che aveva a che fare con la loro città fosse solo per i più tosti!

Uno di noi
A When Worlds Collide ci sarebbe stato anche il match per il titolo Televisivo tra The Pitbull e The Tazmaniac, che oltre a rivolere la sua cintura era uno degli atleti più selvaggi dell’ECW, come scoprì a sue spese Jason, a cui quasi strappò la faccia a morsi nel backstage dopo essersi sentito chiamare “scimmia”, prima che arrivasse Pitbull a salvarlo. Tazmaniac aveva sfigurato l’autoproclamato “uomo più sexy del mondo”, e non c’era nulla a cui Jason tenesse di più che il suo volto, dunque il match di When Worlds Collide assunse, anche se per il campione non ci sarebbe stato alcun rischio di perdere nulla: Pitbull infatti al super evento non ci arrivò con la cintura alla vita, perché pochi giorni prima successe l’impensabile.
Pochi giorni prima dell’evento Pitbull difese la cintura contro il giovane Mikey Whipwreck, in quella che si si prospettava la più facile delle difese titolate: Whipwreck non aveva mai vinto un match (a dirla tutta non aveva proprio mai assestato un colpo!) né aveva mai fatto sudare un avversario, e anche stavolta non andò diversamente, con Pitbull che lo massacrò senza alcun appello. Eppure non lo schienò subito, preferendo prima usare il povero Whipwreck come sacco da boxe per lanciare un messaggio a Tazmaniac, ma la sua leggerezza gli costò cara, perché nel match intervenne proprio Tazmaniac! Pitbull tentò di avventarsi contro di lui, ma incespicò malamente nelle corde facendosi parecchio male alle parti basse crollando poi a terra, mentre un Whipwreck ancora dolorante, forse senza neanche rendersene conto, si poggiò sopra di lui… con l’arbitro che contò il 3! Che fosse un caso o meno, un vero e proprio miracolo era avvenuto: Mikey Whipwreck, che non aveva mai vinto un singolo match in ECW, era il nuovo campione Televisivo!
Nessuno sembrava crederci, e mentre un ECW Arena infuocata urlò “Mikey! Mikey! Mikey!” un umile ragazzo se ne tornò nello spogliatoio, stordito e incredulo, un ragazzo che forse si sarebbe presto pentito di aver osato sfidare il suo destino, perché presto qualcuno gli avrebbe fatto pagare un tale “affronto”, ma quella sera sembrava non importare, perché quella sera quel gracile e mansueto ragazzo divenne un eroe!
Di jobber che fossero poco più che carne da macello in ECW ce n’erano tanti, ma solo Mikey Whipwreck sembrava non scoraggiarsi mai, perché non importava quanti lividi collezionasse o quante ossa gli rompessero… Whipwreck continuava a entrare nel ring settimana dopo settimana, entusiasta anche solo per il fatto di calcare un ring che ogni altra federazione gli avrebbe precluso, perché per lui non esisteva arrendersi, e tanto bastava per guadagnarsi il rispetto dell’ECW Arena!

A When Worlds Collide il match tra Pitbull e Tazmaniac si svolse comunque (vinto dal primo grazie all’aiuto di Jason), seppur ovviamente senza titolo Televisivo in palio, mentre Whipwreck dovette difendere la cintura… contro 911! Whipwreck aveva lottato contro 911 in più occasioni, anche con l’aiuto di altri jobber, ma con la sua Chokeslam, dunque tutto sembrava tutto condurre alla stata la solita carneficina, ma il titolo Televisivo poteva dare a Whipwreck più consapevolezza, quella che ogni tanto anche la fortuna poteva girare dalla sua parte! 911 mandava sempre l’ECW Arena in visibilio, ma ormai aveva adottato anche Mikey Whipwreck, dunque se il tifo era diviso esattamente a metà lo stesso non poteva dirsi per le forze in gioco, con 911 che dominò come al solito Whipwreck, senza però accingersi a schienarlo, tanto che a forza di infierire su di lui l’arbitro si vide costretto a riprenderlo, finché 911 non colpì con una Chokeslam anche l’arbitro! In ECW c’era alta tolleranza sull’uso di armi e scorrettezze, ma attaccare un ufficiale era sempre severamente proibito, e Mikey Whipwreck incredibilmente mantenne il titolo per squalifica!
Pur avendo vinto il titolo Televisivo solo grazie a circostanze fortunate l’ECW Arena apprezzò Whipwreck e il suo coraggio, ancor di più vedendo la sua genuinità durante le interviste, a cui era talmente poco abituato da non sapere neanche dove fosse la telecamera!
Anche con la cintura Whipwreck infatti non si montò la testa: sapeva che con il titolo Televisivo e la sua rinomata inoffensività tutti avrebbero tentato di farlo a pezzi, probabilmente riuscendoci senza la minima difficoltà, ma non per questo sarebbe scappato, neanche di fronte ad avversari temibili come Kevin Sullivan, contro la quale mantenne incredibilmente la cintura grazie a circostanze simili a quelle del match con 911, vincendo per squalifica per l’eccessiva violenza di Sullivan.
Sullivan aveva intanto concesso a Woman di fare da manager anche a Sandman, sebbene la perfida manager non servì comunque a far vincere l’ex surfista a When Worlds Collide, perché la vittoria andò a Tommy Cairo & Peaches, che in virtù della stipulazione si tolsero la soddisfazione di fustigarlo con lo shinai! Ma come era già accaduto in passato, a Sandman di vincere i match fregava relativamente, perché non c’erano campane, arbitri, o regole che potessero impedirgli di fare come voleva, e con l’aiuto di Woman massacrò a colpi di shinai il povero Cairo!
Che Sandman non fosse disposto a farsi fermare da un banale match divenne chiaro anche ad Hardcore TV, dove attaccò Cairo (impegnato in un match proprio contro lo storico rivale di Sandman, Rockin’ Rebel) con lo shinai, che ormai portava sempre con sé come fosse appena diventata la sua arma preferita. Tra i due non sarebbe finita tanto presto, e neanche lo shinai sarebbe passato di moda, perché tra i due ci sarebbe stato un nuovo match a Hostile City Showdown, un Singapore Cane on a Pole match, dove stavolta lo shinai sarebbe stata l’arma centrale dell’incontro!



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