Aprile 1994: Kurt Cobain si suicida segnando una generazione e ponendo virtualmente fine all’era del grunge, debutta in TV la serie di Hercules, la Finlandia entra nell’Unione Europea, in Sudafrica Nelson Mandela vince le prime elezioni multirazziali, al cinema escono Amarsi, Leprechaun 2, Bad Girls, e Marito a Sorpresa, mentre nei negozi di dischi arriva Parklife dei Blur, con l’omonima canzone:
Nel frattempo, i campioni in ECW sono:
– Campione ECW: Shane Douglas
– Campione Televisivo: JT Smith
– Campioni di coppia: i Public Enemy (Rocco Rock & Johnny Grunge)
Philadelphia chiama, Atlanta risponde
Il nuovo regno di “The Franchise” Shane Douglas era appena iniziato, e già le prime vittime iniziavano a essere macinate. Il primo fu il rientrante Paul Diamond, assente da 2 mesi dopo un brutale pestaggio subito dei Public Enemy, che affrontò Douglas in un match senza però mai avere occasione di giocarsela, perché Sherri lo colpì alle spalle con una sedia non appena suonò la campana, e a nulla servì l’intervento del suo partner Pat Tanaka, che venne fatto fuori dai due a sua volta. Ma il prossimo avversario designato di Douglas sarebbe stato Road Warrior Hawk, ben più esperto, temibile e fisicamente integro del povero Diamond. Essendosi messo contro Hawk, Shane Douglas aveva il pieno supporto di Jason, che nelle settimane precedenti a Ultimate Jeopardy aveva reso noti a tutto il mondo i precedenti tra lui e il Road Warrior, e dunque decise di offrire al campione ECW il suo aiuto e persino il suo uomo più imponente, Mr. Hughes.

Neanche era iniziato il suo regno che Douglas si era costruito dei contatti importanti, e inaugurò subito questa nuova amicizia lottando con Mr. Hughes in un Tag Team match contro Chad Austin & Johnny Hotbody. Fu ovviamente in incontro a senso unico, tanto che accorsero svariati jobber in aiuto di Austin & Hotbody, ma Mr. Hughes li mise tutti fuori gioco prima ancora che potessero fare la prima mossa, il tutto mentre Douglas se la rideva, quasi incredulo di poter disponere di un tale portento dalla sua. Arrivarono anche nomi più affermati come Tommy Dreamer, Tommy Cairo, e il futuro sfidante di Douglas Hawk, ma anche loro caddero sotto i colpi di Mr. Hughes.
Ma persino Mr. Hughes non era invincibile, e lo scoprì a sue spese quando si ritrovò invischiato in faccende che non lo riguardavano. Finalmente campioni di coppia, i Public Enemy difesero infatti le cinture contro i Bruise Brothers in uno Human Cage match, ossia la variante ECW del Lumberjack match, e Hughes era uno degli uomini designati per stare fuori dal ring, anche se osò “allargarsi” un pò troppo nel corso del match, tanto che i fratelli Bruise lo punirono come solo loro sapevano fare, facendo apparire la sua enorme stazza per la prima volta insufficiente.
Mr. Hughes avrebbe dovuto affrontare Terry Funk in un match, ma non fu dichiarato idoneo a combattere dopo la rissa coi Bruise Brothers, dunque Paul E. Dangerously ne approfittò per far lottare Funk contro Sabu, che non aveva mai avuto la possibilità di mettere la mani addosso al texano dopo il loro stoico Three Way Dance di febbraio. Il match si rivelò una trappola ben orchestrata da Paul E. Dangerously, che sguinzagliò contro Terry Funk ben 3 uomini mascherati. Anche se Funk perse il match a causa del loro intervento, riuscì comunque a smascherarne un paio: uno si rivelò essere Rockin’ Rebel, l’altro era uno degli uomini che solitamente scortava Sabu sul ring insieme a 911, mentre il terzo si smascherò di sua volontà, rivelando il volto di… “Beautiful” Bobby Eaton! Incredibile ma vero: un wrestler sul libro paga della WCW era a Philadelphia! Fu sicuramente una sorpresa, ma non del tutto impronosticabile: prima di approdare in ECW Paul E. Dangerously era infatti noto per i suoi anni in WCW, e aveva ancora parecchi contatti con la federazione di Atlanta: lo stesso Eaton aveva fatto parte della sua Dangerous Alliance quando il gruppo militava in WCW, vincendo i titoli di coppia insieme ad Arn Anderson. E proprio per questo l’arrivo successivo fu persino più sorprendente… perché in aiuto di Funk arrivò proprio Arn Anderson!
Si trattava di un evento epocale per la federazione di Philadelphia: né Anderson né Eaton avevano firmato per l’ECW, dunque si trattava di una vera e propria “invasione”, seppur con scopi diversi. Fu tutto parte di un piano più grande, perché Joey Styles la settimana dopo annunciò il nuovo supershow di maggio, che sarebbe stato diverso da qualunque altro mai prodotto, perché per la prima volta ci sarebbe stata una vera e propria collaborazione tra ECW e WCW, tanto che l’evento si sarebbe chiamato… When Worlds Collide! Il main event sarebbe stato un Tag Team match tra Terry Funk & Arn Anderson e Sabu & Bobby Eaton! Funk ebbe non pochi dubbi dietro il suo intervento: “Double A” non era solo un ex Dangerous Alliance, ma anche uno storico membro dei Four Horsemen di Ric Flair, non proprio un uomo di cui fidarsi, eppure promise al texano il suo aiuto e la massima lealtà per When Worlds Collide, con Funk che non poté fare altro che accettare.

Non mancavano le minacce anche per JT Smith, ora nuovo campione Televisivo col supporto di tutta Philadelphia. La sua era una storia alla Rocky Balboa (e nella città di Rocky Balboa!) che scaldava i cuori, ma di certo non quello di Jason, perché il primo a sfidare Smith per il titolo fu il suo assistito The Pitbull, che poté beneficiare anche dell’aiuto dei Public Enemy, che permisero a Pitbull di chiudere Smith in una Figure 4 Leg Lock. Il campione Televisivo aveva da tempo un ginocchio malridotto, ma con tutta la sua determinazione si rifiutò categoricamente di cedere al dolore lancinante, fino addirittura a perdere i sensi. Per quanto eroico però il suo gesto non poteva bastare a fargli mantenere la cintura, e l’arbitro dichiarò Pitbull nuovo campione Televisivo!

Fu il primo titolo per un uomo assistito da Jason, che però presto avrebbe dovuto difenderlo dall’ex campione The Tazmaniac, che non aveva mai avuto un rematch per la cintura dopo averla persa, e che in virtù della stipulazione prevista per Ultimate Jeopardy sarebbe stato costretto a separarsi da Kevin Sullivan, tornando così alla carriera da singolo.
Da Singapore con amore
Tutti erano ancora sconvolti da Sandman e dal suo totale cambio di personalità (simboleggiato anche dal fatto che i suoi match e le sue interviste erano trasmesse in bianco e nero). Più passavano i giorni e più Sandman mostrava il suo lato più oscuro: i fan videro infatti un estratto inedito di Ultimate Jeopardy, dove al termine del match tra Sandman e Tommy Cairo (vinto dal secondo), l’ex surfista massacrò di sediate il suo vecchio amico, rischiando di fare lo stesso anche con Peaches, a dimostrazione di quanto non potesse bastare un banale match vinto per placare il nuovo Sandman. Ma c’era un altro uomo a cui Sandman voleva farla pagare: “Wildman” Salvatore Bellomo, colpevole tanto quanto Cairo di averci (almeno secondo lui) provato con sua moglie, visto che a entrambi sembrava importare solo di lei.
Quando Sandman venne accecato da Rockin’ Rebel a febbraio infatti fu Bellomo il secondo ad arrivare in aiuto di Peaches dopo Cairo, e Sandman affrontò anche lui in un match, dove oltre a batterlo si mise distruggere i giocattoli che Bellomo distribuiva sempre tra i bambini dell’arena. Sandman ormai entrava nel ring fumando sigarette e vestito con abiti civili, come se non gli importasse più di nulla se non di sé stesso: qualcuno doveva dargli una lezione, e per farlo si candidò Tommy Dreamer, il “bravo ragazzo” dell’ECW, che riuscì a vincere grazie al conto di 3 di Salvatore Bellomo, che si sostituì all’arbitro mentre questo era KO.
Il “nuovo” Sandman perdeva spesso i suoi match, ma non sembrava importargli più di tanto, perché l’unica cosa che voleva era rendere la vita di Peaches e dei suoi ex amici un inferno: successe lo stesso al settimana dopo, dove Sandman perse un altro match contro Tommy Cairo dove per il perdente erano previste 10 frustate con un cintura (!), ma riuscì comunque ad avere l’ultima parola. Approfittando di un Sandman ancora privo di sensi dopo il match infatti, Peaches frustò il marito sulla schiena con una cinta, mentre Salvatore Bellomo e Cairo lo tenevano fermo, ma proprio mentre se ne stavano tornando nel backstage una donna tra il pubblico afferrò i capelli di Peaches, per poi trascinarla nel ring da Sandman, una donna chiamata… Woman! Peaches neanche fece in tempo a realizzare cosa stava succedendo che Woman la trascinò sul ring e le scoprì il sedere, così che il marito potesse prenderlo a cinghiate, umiliandola come sognava da settimane! Ormai Sandman si muoveva più senza alcuno scrupolo o moralità, e non appena scaricata la moglie si era già trovato una nuova alleata, e che alleata… solo la donna più spietata e calcolatrice dell’ECW!
Dopo quanto accaduto fu annunciato un nuovo match per When Worlds Collide, ossia un Intergender Tag Team match tra Sandman & Woman contro Tommy Cairo & Peaches. Ma non sarebbe stato un match qualsiasi, perché la stipulazione scelta fu assolutamente inedita: un Singapore Caning match, dove i perdenti sarebbero stati fustigati a colpi di shinai, una spada di bambù usata nel kendo. Un’arma mai usata nel wrestling, ma che il pubblico americano aveva iniziato a conoscere bene in quel periodo a causa di un particolare episodio che aveva causato un incidente diplomatico tra Stati Uniti e Singapore. Tutto era iniziato nel settembre 1993, quando il 18enne Michael Fay fu arrestato a Singapore per vandalismo e condannato alla fustigazione: una condanna di routine a Singapore, dove le punizioni corporali erano ancora valide, ma che suscitò grande clamore negli Stati Uniti, visto che si trattò del primo caso di punizione corporale giudiziaria mai emessa contro un cittadino americano, e i media videro nello shinai in un oggetto quasi mitologico, carico di paura e indignazione, un simbolo di brutalità esotica, arcaica e disumana, accendendo un feroce dibattito su punizioni corporali, barbarie, autoritarismo e limiti culturali.

La fustigazione di Michael Fay sarebbe avvenuta il 4 maggio, 10 giorni prima di When Worlds Collide, e l’ECW cavalcò la mediaticità dell’evento per ideare il Singapore Caning match: una provocazione calcolata per sfruttare il terrore dell’America per le punizioni corporali di Singapore e le voci sempre più allarmanti sui danni che un’arma simile avrebbe potuto infliggere al corpo umano. Non era più solo wrestling hardcore ma una provocazione diretta, una sfida al clima politico e mediatico del momento. Lo shinai non era una semplice arma, ma una punizione reale, crudele, che aveva fatto il giro dei telegiornali e dei talk show. Ogni colpo avrebbe avocato le immagini di Fay, delle frustate contate una a una, del corpo piegato sotto una legge straniera ritenuta disumana, e l’ECW volle cavalcare quel disagio.

A quel punto la domanda non era più soltanto chi avrebbe vinto, ma se The Sandman e Tommy Cairo sarebbero riusciti a sopportare un simile flagello. Più i mesi passavano, più il caso Fay infiammava il dibattito pubblico, arrivando persino sul tavolo del presidente Bill Clinton. Intorno alla fustigazione circolavano le storie più inquietanti: cicatrici permanenti, danni nervosi, corpi segnati per tutta la vita. Un crescendo di terrore che alimentò l’isteria collettiva e, allo stesso tempo, una morbosa curiosità che l’ECW avrebbe trasformato in spettacolo, facendo suo un incubo contemporaneo che stava ancora facendo discutere l’America.



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