Marzo 1994: i Nirvana suonano il loro ultimo concerto, Silvio Berlusconi diventa premier italiano per la prima volta, Schindler’s List vince l’Oscar per Miglior Film, la Germania annulla finalmente il divieto legale sui rapporti omosessuali che durava da 120 anni, viene uccisa a Mogadiscio la giornalista Ilaria Alpi, la Cina attiva la sua prima connessione internet, su Rai 1 debutta Solletico, al cinema escono Una Pallottola Spuntata 33 ⅓, Mister Hula Hoop, Quattro Matrimoni e un Funerale, Classe 1999, Cronisti d’Assalto, Jimmy Hollywood, e Il Mio Amico Zampalesta, mentre in radio risuona All Apologies dei Nirvana:
Nel frattempo, i campioni in ECW sono:
– Campione ECW: Terry Funk
– Campione Televisivo: Sabu
– Campioni di coppia: Kevin Sullivan & The Tazmaniac
– Campione del Maryland: JT Smith
Uno per tutti e tutti per uno
Terry Funk sembrava essere una vera maledizione per “The Franchise” Shane Douglas: tra il loro match di Hardcore TV (durato più di 35 minuti) e i 60 minuti del Three Way Dance di The Night The Line Was Crossed, Douglas non era riuscito a battere il campione ECW in oltre 1 ora e mezza (!) di confronti, anche se quello di Ultimate Jeopardy sarebbe potuto essere il loro vero scontro finale. Il Presidente ECW Tod Gordon infatti disse che non ci sarebbero stati né limiti né squalifiche, doveva esserci un vincitore definitivo e basta. Ma la stipulazione scelta ancora rimaneva un mistero.
A Ultimate Jeopardy sarebbe tornato anche Road Warrior Hawk per affrontare Mr. Hughes, in un match che per Jason era qualcosa di molto più personale, come si lasciò sfuggire durante un’intervista con Matty in the House, ricordando di quando anni prima aveva lottato in WCW come jobber proprio contro i Road Warriors, senza dimenticare di quando quasi gli staccarono la testa con una Doomsday Device. Certo era passato del tempo: Jason ora era un uomo, ed era diventato “The Sexyest Man on Earth”, e forse Hawk non lo riconosceva neanche, non ricordandosi addirittura di un jobber qualsiasi come lui, ma Jason non aveva dimenticato, e avrebbe usato Mr. Hughes affinché la pagasse. Nessuno aveva mai visto Jason perdere la solita sua calma, tanto meno fregarsene del suo look pur di intimidire qualcuno, dunque la faccenda appariva davvero personale

Ma i piani in ECW si sa, cambiavano spesso, e Hawk e Mr. Hughes vennero reindirizzati in un nuovo match, ossia la stipulazione per il titolo ECW che il Presidente ECW Tod gordon non aveva ancora rivelato: un Ultimate Jeopardy match, che altro non sarebbe stato che uno Steel Cage Tag Team match a 8 uomini, dove ognuno avrebbe potuto portare con sé un’arma a sua scelta, e i partecipanti sarebbero stati Hawk, Kevin Sullivan & Tazmaniac dalla parte di Funk, e Mr. Hughes e i Public Enemy da quella di Douglas. Ma in palio ci sarebbe stata molto di più di una semplice cintura, perché come precisò Tod Gordon molte erano le variabili di questo match: in caso di sconfitta del primo team Terry Funk avrebbe perso il titolo ECW contro chiunque lo avesse schienato, Tazmaniac e Kevin Sullivan si sarebbero dovuti dividere, e Road Warrior Hawk avrebbe perso il diritto di usare il nome “Road Warrior” per sempre. Al contrario, se avesse perso l’altro team Shane Douglas si sarebbe dovuto rasare a zero davanti a tutti, Mr. Hughes avrebbe visto il suo manager Jason entrare nella gabbia per 5 minuti con gli avversari, mentre i Public Enemy avrebbero dovuto lasciare l’ECW!

C’era troppo in ballo per Rocco Rock & Johnny Grunge, soprattutto ora che sembravano proiettati verso i livelli più alti: dopo tanti scontri coi Bruise Brothers infatti, ad aggiudicarsi il match per i titoli di coppia furono proprio loro, per poi ripetersi anche contro Kevin Sullivan & Tazmaniac, conquistando così le tanto agognate cinture di coppia! Dopo 6 mesi in cui si erano fatti notare come la coppia più spericolata dell’ECW, i Public Enemy avevano finalmente conquistato il titolo massimo! Era solo questione di tempo prima che avvenisse, ma Kevin Sullivan & Tazmaniac non si fecero trovare impreparati, annunciando che in caso di perdita dei titoli avevano già un asso nella manica pronto: un nuovo membro da aggiungere al gruppo, il possente Crash the Terminator, già visto brevemente in ECW in autunno nell’ambito della collaborazione con la W*NG.

Il franchise
I fan non avevano mai avuto in simpatia la Dangerous Alliance di Paul E. Dangerously, ma le cose stavano cambiando: Sabu era troppo pazzo e spericolato per non essere amato, e le vertiginose Chokeslam di 911 mandavano in visibilio l’ECW Arena ogni volta. Del resto era anche l’unica mossa che 911 sembrava saper fare: tecnicamente non aveva mai affrontato avversari di un certo calibro per testare le sue effettive abilità di wrestler, ma al pubblico di Philadelphia non sembrava interessare minimamente, perché ogni Chokeslam bastava e avanzava per fargli urlare a squarciagola “911! 911! 911!”.
Ma la popolarità non bastava a mantenere un regno saldo, perché la fame di Kevin Sullivan & Tazmaniac non si era placata con la perdita delle cinture (e gli conveniva pure fosse così, visto che in caso di sconfitta a Ultimate Jeopardy si sarebbero dovuti dividere), e ne diede la dimostrazione Tazmaniac, che affrontò Sabu per il titolo Televisivo riuscendo non solo a tenere testa alla sua sete di sangue, ma persino a batterlo con una Dragon Suplex dalla seconda corda con cui quasi gli ruppe il collo! Nemmeno Sabu poteva resistere a tanto, e Tazmaniac si laureò nuovo campione Televisivo!
Senza più titolo Televisivo alla vita, il match tra Sabu e “Awesome” Mike Awesome di Ultimate Jeopardy dunque non solo non fu più valido per la cintura, ma venne anche tolto dalla card per questioni di tempo, venendo combattuto ad Hardcore TV. Awesome come al solito regalò spettacolo coi suoi spettacolari Suicide Dive, ma alla fine fu Sabu ad avere la meglio grazie a 911, che mise Awesome su un tavolo, così che Sabu potesse travolgerlo e strappare la vittoria.
Tazmaniac intanto dovette difendere il titolo pochi giorni dopo contro JT Smith: un avversario apparentemente semplice per uno come lui, ma Smith era noto per la sua perseveranza, e non gli avrebbe di certo regalato una serata facile. E infatti alla fine la vittoria andò proprio a JT Smith, che ribaltò una Suplex di Tazmaniac, che così in 2 settimane aveva perso 2 cinture! Fu un titolo meritatissimo, perché JT Smith non si era mai risparmiato, ed era benvoluto da tutta l’ECW Arena: era un figlio di Philadelphia, cresciuto nel ventre della stessa ECW (Smith era stato formato dalla sua progenitrice, la Tri-State Wrestling Alliance), e nel corso dell’anno precedente si era reso protagonista di alcuni dei colpi più duri e pericolosi mai visti in ECW, come la caduta dalla balconata contro Dark Patriot a giugno, o il volo nello Scaffold match a settembre, guadagnandosi il rispetto di tutti anche senza essere particolarmente edgy e rude come molti altri del roster.
Ora JT Smith si ritrovava a detenere ben 2 cinture, almeno per poco, visto che con la conquista del titolo Televisivo la sua cintura di campione Maryland (praticamente mai difesa) venne definitivamente accantonata dalle federazione.
L’Ultimate Jeopardy match fu un autentico caos: il titolo ECW sarebbe andato solo a chi avesse schienato Terry Funk, dunque Shane Douglas cercò in tutti i modi di essere l’eletto in questione, e nessuno dei suoi compagni osò levargli l’onore, del resto c’era così tanto in gioco in caso di sconfitta che nessuno aveva il coraggio di prolungare il match per egoismi personali. Stanco di rimandare il suo appuntamento col destino, stavolta Douglas ci andò giù pesante per assicurarsi che Funk finalmente cedesse, avvolgendogli un sacco di plastica in testa per togliergli tutto l’ossigeno, per poi assestare una devastante Piledriver con cui chiuse il match. Shane Douglas ce l’aveva fatta: stavolta si era conquistato la cintura ECW sul campo e non d’ufficio, la sua profezia di grandezza si era realizzata, e adesso poteva davvero definirsi “The Franchise”!
Nel backstage furono molti a complimentarsi con lui e Sherri (che ancora una volta ci aveva visto lungo puntando su un cavallo vincente), tutti consci che Douglas aveva le risorse, il talento, e -soprattutto- la scaltrezza per regnare a lungo: non un fattore da sottovalutare, in una federazione dove tutti pensavano solo a usare sempre più sedie e tavoli possibili piuttosto che a pensare. Douglas promise di diventare il campione che l’ECW non aveva mai avuto, un nuovo modello di Re incontrastato, che avrebbe cambiato il destino della federazione di Philadelphia!

Divorzio alla Philadelphia
Nessuno sapeva spiegarsi i recenti comportamenti di Sandman, lontano dal solare surfista che era sempre stato. In un match contro Chad Austin si presentò addirittura senza la sua musica d’entrata da surf e senza neanche il suo solito costume: Sandman lottò in tuta e torso nudo, come se fosse appena uscito di casa e non avesse alcuna voglia di stare lì, e massacrò Austin con una serie di DDT anche a match finito, finché a placarlo arrivò proprio Peaches. Ma la presenza della moglie non fece che innervosirlo ancora di più, e a tentare di calmare gli animi arrivò “Ironman” Tommy Cairo, che oltre ad averli affiancati nella loro lotta a Jason, Rockin’ Rebel, e Pitbull era uno dei migliori amici della coppia, tanto da essere stato tra gli invitati del loro matrimonio, e l’unico che poteva far rinsavire Sandman. Ma il surfista ormai era il lontano parente di quello che tutti avevano conosciuto, e senza alcuno scrupolo colpì Cairo!
Sandman e il suo (ormai ex) amico e partner si affrontarono in un Tag Team match, con “Superfly” Jimmy Snuka e Tommy Dreamer ai rispettivi lati, che fu vinto da Sandman schienando proprio Cairo. Il match fu anche un’occasione per studiarsi in vista di Ultimate Jeopardy, perché tutti e quattro sarebbero stati coinvolti in un match, anche Tommy Dreamer e Jimmy Snuka. Dopo i fatti di The Night the Line Was Crossed, i due si erano affrontati in un rematch andato in onda ad Hardcore TV, dove Dreamer fu a un passo dal trionfare grazie a un Roll Up, prima che Hunter Q. Robbins III fermasse il conto col suo bastone, mentre a Ultimate Jeopardy si affrontarono in uno Steel Cage match, una stipulazione di cui Snuka aveva scritto pagine di storia, come nel suo storico incontro con Don Muraco nel 1983, dove seguì una Superfly Splash dalla cima della gabbia, una mossa a cui Dreamer aveva “osato” togliere la magia. E ancora una volta l’esperienza fu dalla parte di Snuka, che sconfisse nuovamente Dreamer, che però come al solito uscì a testa altissima. Sempre quella sera Sandman se la vide con Tommy Cairo in un match vinto da “Ironman”, che trovò la forza di affrontare quello che credeva essere uno dei suoi migliori amici, e vendicò così l’onore di Peaches, che probabilmente a breve avrebbe formalizzato il divorzio dal suo amato marito.



Lascia un commento