Gennaio 1994: in Italia dopo 51 anni si dissolve la Democrazia Cristiana, Silvio Berlusconi annuncia ufficialmente il suo ingresso in politica, al cinema escono Trappola D’amore, Crociera Fuori Programma, Che Aria Tira Lassù, e Ultracorpi: L’invasione Continua, mentre in tutte le discoteche risuona Cowgirl degli Underworld:

Nel frattempo, i campioni in ECW sono:

Campione ECW: Terry Funk

Campione Televisivo: Sabu

Campioni di coppia: Kevin Sullivan & The Tazmaniac

Campione del Maryland: JT Smith

Il buono, il brutto, e il cattivo

Terry Funk era il nuovo campione ECW, ma non era detto che il campione uscente Sabu sarebbe stato il primo ad affrontarlo per la cintura. Sabu infatti non era mai stato particolarmente interessato a cinture e altri riconoscimenti: a lui importava piuttosto ridurre in poltiglia l’avversario, mentre l’oro delle cinture era poco più che un pretesto. Ma c’era un uomo che teneva a quella cintura più di ogni altra cosa: “The Franchise” Shane Douglas, il cui regno iniziato a settembre doveva essere solo l’inizio della sua scalata come una delle più grandi promesse d’America, e che invece era durato appena un mese a causa di Paul E. Dangerously. Ma Douglas sapeva che la sua profezia doveva ancora avverarsi, e sfidò il campione ECW a mettere il titolo in palio per riprendere il suo percorso da dove si era interrotto. Ed era il minimo che Funk gli doveva, visto che se aveva conquistato la cintura era anche grazie a lui, che aveva sfruttato un blackout dell’arena per mettere KO Sabu insieme alla fida Sensational Sherri.

Il match tra Terry Funk e Shane Douglas avvenne ad Hardcore TV, e “The Franchise” per un’istante sembrò anche essersi laureato nuovo campione ECW, cisto che schienòFunk tenendo i piedi sulle corde, prima che Tod Gordon -onde evitare finali cotroversi- ordinasse subito che l’incontro ripartisse! Si trattò di un match lunghissimo, soprattutto per gli standard dell’ECW, che sorpassò i 35 minuti (!), tanto venne raggiunto il limite di tempo televisivo limite, e negli ultimi istanti della puntata l’arbitro chiamò il no contest. 

L’incredibile durata del match costrinse ad annullare quello che doveva essere il match conclusivo della puntata: un Tag Team match tra i Public Enemy e la coppia formata da Don E. Allena & Duane Gill, che venne rimandato alla settimana dopo. Ma Rocco Rock & Johnny Grunge non presero bene l’essere stati tagliati, tanto da arrivare a minacciare Tod Gordon se fossero di nuovo stati trattati così. In ECW la tolleranza era piuttosto alta, ma non se si trattava di mettere le mani addosso a ufficiali e dirigenti, e per punirli decise di mettere i Public Enemy in un match senza regole contro i Bruise Brothers, una nuova coppia di gemelli appena acquistata dalla Smoky Mountain Wrestling. Il match sarebbe avvenuto nel supershow di febbraio, chiamato The Night the Line Was Crossed, e sebbene i Bruise fossero due colossi di 1 metro e 96 per 125 kg a testa i Public Enemy non sembrarono affatto intimoriti, perché se si trattava di lottare senza regole nessuno era più a proprio agio di loro! 

I Public Enemy non prendono bene la cancellazione del loro match

Sabu aveva perso la cintura ECW, ma gli rimaneva ancora il titolo Televisivo, oltre che la fiducia illimitata di Paul E. Dangerously, che intanto introdusse al mondo un nuovo membro della Dangerous Alliance, che di certo avrebbe fatto comodo a Sabu. In realtà non si trattava di un vero e proprio debutto, perché il tizio era apparso più volte nei programmi ECW come uno degli uomini solitamente addetti a tenere a bada Sabu durante le sue entrate, dove arrivata sempre legato a un tavolo e con una museruola in stile Hannibal Lecter. Il nuovo gorilla di Paul E. si rivelò molto di più un semplice “guardiano” di Sabu, e ne diede prova sbarazzandosi di Chad Austin con appena una mossa: un’impressionante Chokeslam che non lasciava scampo.

Il nuovo uomo di Paul E. Dangerously

Sebbene “promosso” di ruolo, Paul E. gli ordinò comunque di continuare a tenere a bada Sabu almeno fino a The Night the Line Was Crossed, così che la repressione dei suoi istinti più animaleschi diventasse così insostenibile da mandarlo fuori di testa, per poi poterlo rilasciare più violento, spericolato, e bestiale che mai, promettendo che al momento della “liberazione” il mondo avrebbe visto il peggior Sabu di sempre! E Sabu avrebbe avuto bisogno di tutta la sua rinomata sete di sangue, perché non avrebbe combattuto in un match qualsiasi, ma in una stipulazione assolutamente inedita: un Three Way Dance match tra lui, Terry Funk e Shane Douglas per il titolo ECW!

Le regole erano molto semplici, ma promettevano spettacolo: i tre avrebbero combattuto nel ring nello stesso istante, con il primo uomo schienato che sarebbe uscito dai giochi, lasciando poi agli ultimi due il compito di contendersi il titolo ECW. I match a 3 nel wrestling nordamericano esistevano già, ma erano rarissimi e quasi sempre confinati a poche federazioni, dunque l’ECW per l’ennesima volta decise di stupire andando contro la tradizione, innovando e guardando sempre a ciò che gli accadeva intorno (la Smoky Mountain Wrestling di Jim Cornette aveva infatti iniziato a proporre dei match a 3 l’anno precedente, sebbene non fosse una stipulazione ancora popolare).

Shane Douglas, Terry Funk, e Sabu, protagonisti dell’imminente Three Way Dance

Cani sciolti

Dopo quanto successo a Holiday Hell, Sandman aveva messo sulla sua lista nera il gruppo gestito da Jason, ma il primo che affrontò (di nuovo) fu Pitbull, con cui si scontrò nuovamente ad Hardcore TV, uscendone però battuto per count out. Pitbull era implacabile e pericoloso, e lo scoprì a sue spese la settimana dopo anche “Ironman” Tommy Cairo, con il loro match -vinto da Cairo- che si concluse con un pestaggio gratuito a cui si aggiunse anche l’altro uomo di Jason, ossia Rockin’ Rebel. A salvarlo arrivò Sandman, che oltre che con Pitbull aveva qualche conto in sospeso anche con Rockin’ Rebel, indubbiamente l’avversario più costante del surfista: i due erano in guerra da quasi un anno, e Rockin’ Rebel si era più volte spinto oltre i limiti oltraggiando sue moglie Peaches, ma stavolta Sandman non l’avrebbe affrontato da solo, perché Tommy Cairo gli avrebbe dato una mano per farla pagare sia a lui che a Pitbull in un Tag Team match! Uniti, Sandman e Cairo trionfarono sui due, ma c’era ancora un uomo del parco assistiti di Jason che non avevano considerato: Mr. Hughes, che fece piazza pulita facendo tornare la situazione a favore di Jason & co., che non contenti impiccarono Sandman col collare da cane con cui entrava sempre Pitbull!

Sandman viene punito dagli uomini di Jason

Sandman e Tommy Cairo avrebbero però avuto la loro rivincita a The Night the Line Was Crossed, dove avrebbero affrontato Pitbull & Rockin’ Rebel in un Dog Collar match, una stipulazione piuttosto appropriata visto quanto avevano fatto a Sandman!

Mr. Hughes era una forza che pochi potevano contrastare, visto che il roster dell’ECW non era esattamente composto di uomini famosi per i fisici scolpiti e la forza erculea. Lo scoprì a sue spese anche un ragazzo di appena 20 anni di nome Mikey Whipwreck, che aveva una storia decisamente particolare. Il giovane Whipwreck infatti si era unito all’ECW l’anno prima come parte della crew che si occupava di montare il ring e svolgere altri lavori dietro le quinte, spesso lavorando addirittura gratis a patto che, fuori dagli show, gli venisse concesso di esercitarsi a combattere e a imparare l’arte del wrestling. Joey Styles, il principale ed unico commentatore degli show, intravedendo del talento invitò la federazione a dargli una possibilità, che gli fu concessa mandandolo ad allenarsi con dei professionisti.

Quello contro Mr. Hughes fu il suo primo vero match non solo in ECW, ma nel wrestling professionistico in generale, e Whipwreck pagò cara questa sua smania di diventare un wrestler: Hughes infatti lo massacrò senza lasciargli un attimo di respiro, e il povero Whipwreck non fu in grado di eseguire neanche mezza delle mosse che aveva imparato, rivelandosi meno di uno sparring partner.

L’uomo nero

Senza il suo vecchio partner Johnny Gunn, Tommy Dreamer continuò da solo la sua lotta a Kevin Sullivan & Tazmaniac, una lotta che però alla lunga sarebbe stata insostenibile in solitaria. Ma Dreamer trovò supporto nei Badd Company, che gli fornirono il loro aiuto in un 6 Men Tag Team match dove i campioni di coppia dalla loro ebbero invece Johnny Hotbody. Per Paul Diamond & Pat Tanaka lottare con Dreamer era infatti un’opportunità per studiare i campioni di coppia, visto che li avrebbero affrontati proprio con le cinture in palio all’imminente The Night the Line Was Crossed.

I Badd Company per Dreamer si rivelarono un aiuto formidabile, visto che il match fu vinto proprio da loro dopo lo schienamento di Pat Tanaka ai danni di Johnny Hotbody, che a fine match venne punito da Tazmaniac per essere stato “l’anello debole” con una devastante Exploder Suplex. Pur non avendo schienato direttamente uno di loro Tanaka & Diamond avevano battuto i campioni di coppia, e non avendo intenzione di aspettare The Night the Line Was Crossed per mettergli di nuovo le mani addosso, tanto che in una puntata di Hardcore TV si sostituirono a Dune Gill & Don E. Allen (che avrebbero dovuto affrontarli in un match non titolato) per combatterli senza esitazione. Ancora una volta, ad appena una settimana dalla prima -seppur senza cinture erano in palio- i Badd Company sconfissero di nuovo Kevin Sullivan & Tazmaniac: un affronto troppo grande per il duo, che per la rabbia si accanirono su Diamond con una serie di Piledriver col chiaro intento di rompergli il collo.

Portato d’urgenza all’ospedale, i medici parlarono chiaro: Paul Diamond non avrebbe potuto lottare a The Night the Line Was Crossed. I campioni avevano ottenuto quello che volevano, ma Pat Tanaka era un duro (e quel mese lo dimostrò giocandosela con Terry Funk per il titolo ECW), ma neanche lui poteva affrontare Sullivan & Tazmaniac da solo, dunque annunciò che per The Night the Line Was Crossed avrebbe trovato un sostituto e lottato ugualmente contro di loro! In collegamento telefonico con Joey Styles, Tanaka rivelò di aver trovato un partner nell’unico uomo che persino Kevin Sullivan temeva, con Styles che ovviamente fece di tutto per strappargli il nome. Sebbene mantenere il nome misterioso poteva garantire a Tanaka l’effetto sorpresa, alla fine preferì rivelarlo, anche per godere del pensiero del sangue di Sullivan che si raggelava al suono del suo nome: si trattava di… The Sheik! Dopo Abdullah the Butcher l’ECW avrebbe ospitato un’altra leggenda hardcore: lo zio di Sabu, incubo di generazioni di wrestler, e uno dei pochi per cui persino il principe dell’occulto Kevin Sullivan avrebbe dormito sonni tranquilli! L’attesa per The Night the Line Was Crossed era sempre più alle stelle.

The Sheik, presto in ECW!

Lascia un commento

In voga