Ottobre 1993: dopo lo schock dell’assassinio del padre Michael Jordan annuncia il suo ritiro dal basket, si spegne Federico Fellini, Jurassic Park supera E.T. e diventa il più alto incasso della storia del cinema, al cinema escono Demolition Man, The Nightmare Before Christmas, Amore con Interessi, America Oggi, Freaked, e Mister Wonderful, mentre la canzone del momento è ‘74-’75 dei Connells:

Nel frattempo, i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Yokozuna

Campione Intercontinentale: (vacante)

Campioni di coppia: i Quebecers (Jacques & Pierre)

“The world is yours”

Non si parlava d’altro che della imminente Battle Royal a 20 uomini indetta dal Presidente WWF Jack Tunney, utile a decretare chi si sarebbe affrontato la settimana successiva per diventare il nuovo campione Intercontinentale dopo la sospensione di Shawn Michaels. La contesa prevedeva nomi del calibro di Razor Ramon, Mr. Perfect, Tatanka, “Macho Man” Randy Savage, Rick Martel, Bam Bam Bigelow, Giant Gonzales, Diesel, e persino “Superfly” Jimmy Snuka, tornato in occasione speciale in WWF per un paio di apparizioni. Snuka era ormai lottatore a tempo pieno per una piccola federazione di Philadelphia, la Eastern Championship Wrestling (o ECW), dove aveva anche vinto il titolo mondiale per 2 volte, ma un eventuale vittoria del titolo Intercontinentale lo avrebbe potuto legare alla WWF ancora una volta. Il destino però volle altro, facendo rimanere come ultimi contendenti Razor Ramon e Rick Martel, che si sarebbero dunque giocati il titolo in un match singolo la settimana successiva a RAW!

Saranno dunque Razor Ramon e Rick Martel a giocarsi la cintura

Per Ramon fu l’opportunità di confermarsi -caduta con 1-2-3 Kid a parte- come la superstar più in ascesa del roster, mentre per Martel, che non era coinvolto in scenari rilevanti da mesi, fu un’occasione di rilancio irripetibile, forse l’ultima della sua carriera in WWF. Ma ancora una volta la gloria si allontanò da Martel, consegnando grazie a una Razor’s Edge il primo titolo in carriera al “Bad Guy”! Razor Ramon era da poco il nuovo idolo delle folle, e aggiungere dell’oro Intercontinentale a quello che tanto amava ostentare al collo non fece che aumentare ancora di più l’amore dei fan per lui, decisamente il tipo più cool che passava dalle parti di Stamford!

Il nuovo campione Intercontinentale!

La terza guerra mondiale

Pur senza oro alla vita, ottobre fu anche il mese dell’ascesa del colosso finlandese Ludvig Borga. La sua campagna anti-americana all’apparenza era simile a quella che Lex Luger aveva già affrontato con Yokozuna, ma in realtà ben diversa: se per Yokozuna era “solo” voler dimostrare superiorità, nel caso di Borga era una crociata fatta di valori in cui credeva davvero con tutto sé stesso, e per cui sarebbe stato disposto a morire. Per questo il finlandese alzò la posta sfidando Luger a un classico Survivor Series match! La scelta degli uomini al loro fianco fu molto simbolica: Luger scelse Tatanka -perché cosa c’era di meglio di un imbattuto nativo americano per contrastare un anti-americano?- e gli Steiner Brothers, pura eccellenza in uno sport legato comunemente proprio alla cultura statunitense come il wrestling studentesco, e tutti sotto il nome de… gli All-Americans!

Gli All-Americans…

Per Borga le scelte non potevano essere più logiche, ossia tre partner che odiavano l’America tanto quanto lui: il campione WWF Yokozuna e i campioni di coppia dei Quebecers. Il finlandese non solo si era assicurato atleti con la sua stessa visione, ma addirittura tre campioni diversi, e con il nome di Foreign Fanatics!

… e i Foreign Fanatics!

In vista di Survivor Series il finlandese lanciò un ulteriore sfida a Tatanka in una puntata di WWF Superstars: erano entrambi imbattuti, ed era ora che uno dei due finalmente cadesse! Sarebbe stato il primo grande test per Borga: il finlandese non era mai stato battuto nei suoi 3 mesi di WWF, ma la striscia vincente di Tatanka proseguiva da ben 20 mesi! L’unico a risultare imbattuto più di lui in tempi recenti era stato addirittura Hulk Hogan, che non perse un match per ben 4 anni (dal gennaio 1984 al febbraio 1988)! Battere il nativo americano sarebbe stata un’autentica impresa, e lo sapeva anche Mr. Fuji, che arrivò per distrarre l’arbitro dando a Borga la possibilità di colpire Tatanka con una sedia! A quel punto per Borga fu un gioco da ragazzi schienare Tatanka, per di più poggiando solo un dito sul suo corpo senza sensi, proprio come faceva Lex Luger nei suoi giorni da “The Narcissist”! Una provocazione più che chiara al suo futuro avversario… 

Ludvig Borga mette fine all’imbattibilità di Tatanka… nello stile di Lex Luger!

Anche se con lo sporco aiuto di una sedia, Ludvig Borga divenne il primo uomo a schienare Tatanka, interrompendo una delle strisce vincenti più lunghe della storia della WWF, e per Tatanka la serata non fece che peggiorare, perché dopo il match arrivò anche Yokozuna, che piombò sul suo corpo esanime con la Banzai Drop! In soccorso del nativo americano arrivò Lex Luger (nonostante i Quebecers avessero tentato di fermarlo), ma ormai sembrava troppo tardi: Tatanka sembrava non essere in grado di rialzarsi, e le previsioni in vista di Survivor Series sembravano pessime.

Al contrario dell’edizione dell’anno prima, quello tra All-Americans e Foreign Fanatics non sarebbe stato l’unico match a eliminazione del PPV: con la bollente rivalità tra Bret Hart e Jerry “The King” Lawler mai davvero placata un nuovo scontro sembrava inevitabile, e con la stipulazione dei match a coppia sul piatto l’occasione per la famiglia Hart era troppo ghiotta… dato che Lawler aveva provocato non solo Bret ma tutta la sua famiglia (persino i genitori Stu ed Helen), anche i suoi fratelli sarebbero scesi in campo al fianco di Bret!

La famiglia Hart, unita come non mai contro Jerry Lawler

Forgiati anche loro dalle urla e dal dolore del leggendario Hart Dungeon, insieme all’Hitman sarebbero eccezionalmente accorsi nel ring anche il secondogenito e il terzogenito della famiglia, Bruce e Keith Hart (che con Bret era già stato campione di coppia della Stampede Wrestling), e il più giovane, Owen. Mai la più prestigiosa famiglia della storia del wrestling aveva lottato fianco a fianco in WWF, e un evento del genere costrinse Lawler a giocare d’astuzia e tenere i suoi uomini in segreto per lasciare un effetto sorpresa ed evitare ogni costruzione di strategia da parte degli Hart, lasciando intendere solo il nome: se lui era il Re della WWF, allora avrebbe schierato i suoi Cavalieri: il Black Knight, il Red Knight e il Blue Knight, wrestler mascherati di cui non avrebbe mai rivelato l’identità, sperando fossero più utili di quanto (non) lo fosse stato Doink a SummerSlam. 

Chi saranno i misteriosi cavalieri?

Proprio Doink dopo gli screzi con Jerry Lawler iniziò ad essere visto diversamente dai fan, che iniziarono ad apprezzare i suoi rinomati scherzi, ma lo stesso non poteva ovviamente dirsi per le vittime. Tra questi c’erano Bam Bam Bigelow e Luna Vachon, che giurarono presto vendetta contro il clown.

Anche il neo campione Intercontinentale Razor Ramon sarebbe stato coinvolto in un Survivor Series match, affiancato sorprendentemente dal suo vecchio spauracchio 1-2-3 Kid, un Marty Jannetty in cerca di rilancio dopo mesi di buio, e Mr. Perfect, per affrontare il team di Irwin R. Schyster -bramoso di vendetta verso Ramon dopo avergli causato un umiliante sconfitta contro il jobber locale PJ Walker-, Diesel, un Rick Martel ancora furioso per la mancata vittoria del titolo Intercontinentale, e Adam Bomb, da poco scelto da Harvey Wippleman come sua nuova punta di diamante dopo la rottura con Giant Gonzalez. 

Già da un pò Adam Bomb era messo da parte dal suo vecchio manager Johnny Polo dopo la conquista dei titoli di coppia dei Quebecers, oltre che per una serie di risultati piuttosto deludenti rispetto alle premesse del suo debutto e al suo impressionante fisico. Ma anche scaricando Adam Bomb per i più vincenti Quebecers, Johnny Polo dovette fare i conti qualche difficoltà, perché Jacques & Pierre vennero sorprendentemente battuti per count out dai Men on a Mission a Wrestling Challenge. Certo, erano ancora i campioni, e certo non erano stati schienati, ma un count out a Survivor Series gli sarebbe costato caro, e i Quebecers avrebbero fatto meglio a rivedere le loro strategia se volevano conservare quelle cinture a lungo.

Uomini e mostri

Ad aggiungere pepe per l’imminente Survivor Series ci pensò Crush, appena tornato a RAW dopo 3 mesi di riabilitazione per le ripetute Banzai Drop subite da Yokozuna, che si presentò sul ring con un microfono e con accanto… Mr. Fuji! L’hawaiano non ci mise molto a spiegare il perché fosse affiancato dal malvagio manager dell’uomo che lo aveva mandato all’ospedale: voleva farla pagare al suo vecchio amico “Macho Man” Randy Savage! Nessuno capiva il perché: Savage era ormai un wrestler semi-ritirato che faceva per lo più il commentatore e il presentatore degli show della WWF, come quando “arruolò” gli sfidanti della mitica Star and Stripes Challenge indetta a luglio e da lui stesso condotta, dunque perché Crush lo odiava tanto?

Randy Savage durante il reclutamento per la Star and Stripes Challenge

La risposta era proprio nella famigerata Star and Stripes Challenge a cui aveva partecipato anche Crush, che prima andò vicino alla vittoria come nessun’altro prima sollevando Yokozuna da terra, salvo poi essere schiacciato dai suoi 250 kg. Il tentativo di Body Slam gli era costato un affaticamento che lo rese un bersaglio ancora più facile la sera successiva a RAW nel suo match per il titolo WWF sempre contro di lui, il match che gli costò proprio 3 mesi di ospedale. Chi lo aveva invitato ad affrontare Yokozuna nonostante l’affaticamento muscolare? Randy Savage. Chi lo aveva arruolato per la Star and Stripes Challenge? Ancora Randy Savage. Chi aveva aspettato ben 4 Banzai Drop prima di aiutarlo nonostante si trovasse, in quanto commentatore, a pochi metri dal ring? Sempre Savage. E chi, nonostante tutte queste responsabilità, non si era comunque mai fatto vivo in ospedale per accettarsi delle sue condizioni nei 3 lunghi mesi di riabilitazione, nonostante l’amicizia che li legava? Ancora una volta, Randy Savage. Al contrario, proprio Mr. Fuji si era fatto vivo per assicurarsi che stesse bene, rassicurando Crush con tutte le sue abilità manipolatorie abbastanza da fargli credere che il massacro eseguito da Yokozuna non fosse nulla di personale ma solo “cose da ring”.

Ma quando Crush accusò Savage di aver fatto tutto questo per toglierlo di mezzo a causa della sua cocente invidia verso di lui, “Macho Man” non ci vide più, e salendo sul ring cercò di aprirgli gli occhi e renderlo consapevole che si trattava solo di un lavaggio del cervello orchestrato da Mr. Fuji. Savage convinse Crush a stringergli la mano come gesto distensivo, credendo di averlo fatto ragionare, salvo poi venire sorprendentemente attaccato alle spalle sempre da Crush, e poi gettato in pasto a un pestaggio in piena regola che vide il coinvolgimento anche di Yokozuna, accorso dal backstage per distruggere la gabbia toracica di Savage con una violentissima Banzai Drop finale!

Crush si era fatto manipolare con incredibile facilità da Mr. Fuji e dallo stesso uomo che lo aveva mandato all’ospedale, e ora dopo aver distrutto Crush e Tatanka la Banzai Drop di Yokozuna rischiava di portare via anche il leggendario Randy Savage. Ma per quanto semi-ritirato difficilmente un uomo con l’orgoglio di “Macho Man” avrebbe lasciato correre: non importava che il suo tempo fosse passato, e non importava che affrontare Crush ora significava anche lottare contro un campione WWF da 260 kg… l’hawaiiano lo aveva dato come carne da macello a Yokozuna e accusato di essere un falso amico e un traditore, e questo era troppo per qualsiasi uomo degno di chiamarsi tale!

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