Settembre 1993: debuttano in TV X- Files e Biker Mice da Marte, Alessandro Del Piero debutta in Serie A, in Italia esordisce su Rai 3 Quelli Che… il Calcio, al cinema escono Una Vita Al Massimo, L’età Dell’Innocenza, Bronx, Kalifornia, Una Bionda Tutta d’Oro, e La Vita è Un Sogno, mentre i Pet Shop Boys rilasciano la loro Go West:

Nel frattempo, i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Yokozuna

Campione Intercontinentale: Shawn Michaels

Campioni di coppia: gli Steiner Brothers (Scott Steiner & Rick Steiner)

Ricordati che devi morire

Uno era il difensore dello stile di vita americano, l’altro uno dei suoi più grandi denigratori: era inevitabile che Lex Luger e Ludvig Borga non avrebbero condiviso a lungo lo spogliatoio senza poi scontrarsi, e dopo SummerSlam Borga continuò a provocare Luger mostrandosi nelle zone meno abbienti del Paese, facendosi beffe della sua presunta “libertà” e dimostrando tutto il suo disprezzo per l’America operaia, quella con cui invece Luger era entrato in sintonia durante il tour del Lex Express, conoscendola nel profondo come non aveva mai fatto.

Borga divenne quindi l’obiettivo numero 1 di Luger: del resto non poteva fare altro, visto che quanto successo a SummerSlam gli impediva di lottare nuovamente per il titolo WWF: una situazione spiacevole, che però Luger prese con filosofia la situazione: forse non aveva vinto il titolo WWF, ma aveva conquistato definitivamente il cuore dei fan vivendo una serata consegnata all’immortalità, e questo non aveva prezzo. E poi l’America era la terra delle opportunità, e chissà se i destini di Lex Luger e della cintura WWF non si fossero incontrati di nuovo…

E ora chi fermerà Yokozuna?

Libero dal patriottico Luger, sembrava che nessuno potesse giocarsela con Yokozuna, o perché era già stato fatto a pezzi dal campione (come Crush), o perché impegnato in altro: lo stesso Bret Hart, che ancora non aveva avuto un rematch per il titolo WWF da WrestleMania IX, aveva ancora una faccenda in sospeso con Jerry “The King” Lawler, e non non si mostrò minimamente pentito di quanto successo a SummerSlam, affermando di non vedere l’ora di essere di nuovo sul ring con Lawler per rincarare la dose! I due si sarebbero dunque affrontati di nuovo, e sebbene a SummerSlam avesse vinto (anche se per squalifica) per Lawler la serata rimaneva una ferita aperta, per cui al King’s Court convocò Doink il clown, colpevole di non aver saputo fermare Bret Hart e di non averlo aiutato a fuggire dalla Sharpshooter che lo aveva quasi storpiato. Ma Doink non sembrava prendere troppo sul serio le parole di Lawler, ridendo ogni volta che apriva bocca: un trickster come lui non aveva padroni, e non poteva di certo prendere a cuore le battaglie di un altro, e Doink lo ribadì infilando un secchio pieno d’acqua nella testa di “The King”! Il Re avrebbe di certo fatto meglio a trovarsi nuovi sudditi!

Senza Bret Hart, Lex Luger, Crush, o Hulk Hogan Yokozuna era insomma senza avversari degni, e il suo regno sembrava destinato a durare per sempre, come ribadì tronfio e orgoglioso Jim Cornette in una puntata da WWF Superstars, almeno finché la sua voce non venne interrotta da dei rintocchi di campana… i rintocchi di Undertaker! Per la prima volta in tanti mesi le facce di Yokozuna, Cornette, e Mr. Fuji persero la loro espressione sicura e arrogante, perché il loro sangue si raggelò alla sola vista del Becchino: nessuno dei mostri di Harvey Wippleman era riuscito a fermarlo, e ora Undertaker era libero di fare quello che voleva, e quello che voleva era il titolo WWF! La sfida era stata lanciata, e per quanto Yokozuna cercasse (invano) di mostrarsi sicuro e senza paura come al solito, era chiaro a tutti che stavolta persino lui fosse terrorizzato, perché nessuno, ma davvero nessuno, poteva non temere la paura stessa!

30 giorni di buio

Sul fronte della cintura Intercontinentale il campione Shawn Michaels aveva affrontato praticamente tutti: da Tatanka a Jim Duggan, fino a Crush, Marty Jannetty, e Mr. Perfect. Ad esclusione del breve regno di Jannetty di 20 giorni, Michaels aveva detenuto la cintura per quasi un anno, confermandosi come uno dei volti di punta della federazione, e unire tutti questi fattori a una personalità fortemente narcisistica ed egocentrica come la sua non poteva che essere un mix letale (insieme a Diesel pestò addirittura 1-2-3 Kid sulla rampa d’ingresso solo per averlo toccato mentre lui se ne stava andando!), o addirittura autolesionista. Proprio per questo Shawn Michaels in un delirio di onnipotenza minacciò la federazione di non difendere più il titolo, e avrebbe interrotto questo “sciopero” solo se avesse ricevuto un sostanzioso aumento di stipendio e una maggior centralità negli show.

Ma in WWF un campione era tenuto a difendere il titolo ogni 30 giorni e, anche se il non rispettare questa clausola non comportava severe sanzioni, il Presidente WWF Jack Tunney non tollerò queste minacce, tantomeno il rifiuto categorico di mettere in palio la cintura: nessuno era più grande della WWF stessa, e pertanto decise di prendere provvedimenti. Ma la WWF non poteva permettersi di perdere una stella così grande, di conseguenza optò per il male minore, e tramite uno scioccante annuncio a RAW l’Heartbreak Kid fu spogliato della cintura Intercontinentale e sospeso a tempo indeterminato!

Jack Tunney annuncia la sospensione di Shawn Michaels

Per la seconda volta nella storia della cintura, il titolo Intercontinentale si ritrovava senza un possessore. In precedenza era stato solo Ultimate Warrior ad essere spogliato della cintura a causa della sua contemporanea vittoria del titolo WWF, ma mai come punizione. Tunney comunque aveva già in mente la soluzione: una Battle Royal a 20 uomini per il prossimo RAW, dove gli ultimi due atleti rimasti si sarebbero affrontati la settimana dopo in un match singolo per decretare il nuovo campione.

La riscossa degli ultimi

Con le cintura di coppia ancora saldamente alla vita gli Steiner Brothers, una volta archiviata la pratica Heavenly Bodies, si ritrovarono sulla loro strada i Quebecers, a caccia delle cinture di coppia tramite una delle stipulazioni più intricate di sempre: sostenendo che gli Steiner in un match con regole classiche avrebbero tentato qualche scappatoia come squalifica o count out come tutti gli americani, la sfida sarebbe avvenuta in un match dove anche con squalifica o count out i titoli avrebbero cambiato di mano, e dove avrebbe comportato una squalifica anche eseguire un Piledriver, gettare l’avversario oltre la terza corda, o tentare mosse aeree dal paletto! Una stipulazione inutilmente complessa, ma che gli Steiner accettarono lo stesso pur di zittire i due folli canadesi.

La sfida era lanciata, e a RAW andò in onda uno dei match più inusuali mai combattuti, dove i fratelli Steiner peccarono di ingenuità, con Scott Steiner che in uno scatto d’ira colpì Jacques Rougeau con la mazza da hockey di Johnny Polo, decretando la squalifica del suo team e la conseguente vittoria dei titoli di coppia dei Quebecers! I due canadesi ce l’avevano fatta, avevano trascinato i due (ormai ex) campioni in match a trabocchetto, con una stipulazione troppo restrittiva per poter mantenere le cinture, sconfiggendo gli Steiner col cervello dove i muscoli non potevano arrivare.

I Quebecers nuovi campioni di coppia

Più tardi nella stessa sera, i due fratelli richiesero immediatamente un rematch da disputare, stavolta sotto le loro regole. Johnny Polo acconsentì a condizione che si fossero affrontati nel RAW successivo in un match singolo i rappresentanti dei rispettivi team, e solo in caso di vittoria di uno degli Steiner il rematch sarebbe avvenuto. Ma Johnny Polo non era un individuo di cui fidarsi, e infatti appena la settimana successiva Scott Steiner si sbarazzò di Pierre senza troppe difficoltà, Polo ritirò immediatamente la sua promessa, dichiarando che i suoi clienti avrebbero difeso i titoli contro una coppia ben più meritevole dei fratelli Steiner, ossia… Barry Horowitz e Reno Riggins, un team improvvisato di jobber che non avevano la minima possibilità di vittoria.

Quella dei Quebecers era una palese provocazione: il team di Horowitz e Riggins sarebbe stato poco più che un allenamento e rappresentavano un pericolo nullo. Ma proprio il giorno del match Riggins si infortunò lasciando da solo Horowitz, a questo punto libero di scegliere un partner a sua scelta. Horowitz era uno dei jobber storici della WWF, e in tanti anni non aveva mai ottenuto vittorie se non contro sparring partner più scarsi di lui, e questa era un’opportunità troppo grande per sprecarla: doveva scegliere bene il suo partner, e non sarebbe potuto essere un pezzo grosso, perché i Quebecers imposero un partner a cui avrebbero dovuto prima acconsentire. Fu così che Horowitz scelse 1-2-3 Kid, con i campioni di coppia che accettarono.

La scelta di 1-2-3 Kid era azzeccata, il ragazzo era lanciatissimo e in un gran periodo di forma, avendo aggiunto sul suo curriculum una pesante vittoria su Ted DiBiase dopo quella storica su Razor Ramon, ma abbastanza poco quotato affinché i Quebecers non rifiutassero. Ma la scelta di Horowitz era più che altro simbolica: 1-2-3 Kid era diventato un ispirazione per tutti i jobber arresi ad una carriera di sconfitte e riflettori puntati altrove. Armandosi della sua sola fede, il ragazzo aveva lanciato al mondo un segnale, che con la forza di volontà si poteva arrivare ovunque, e sperando di replicare le sue imprese, Horowitz aveva trovato uno stimolo mai avuto prima in carriera, lo stimolo a riscattare una carriera di umiliazioni tappando la bocca a chi lo vedeva solo come una comparsa, proprio come aveva fatto 1-2-3 Kid. Come previsto i due gettarono il cuore oltre l’ostacolo, ma purtroppo questo non bastò, con la maggior chimica dei Quebecers a farla da padrona ed assicurargli la vittoria.

1-2-3 Kid aveva aperto un vero e proprio vaso di Pandora, solleticando la voglia di riscatto dei jobber che combattevano senza troppe pretese. A questa ondata si aggiunse un incredibile vittoria di un altro signor nessuno, PJ Walker, su Irwin R. Schyster in seguito all’intervento di Razor Ramon, in quella che nelle dinamiche fu praticamente la fotocopia della sconfitta di DiBiase contro 1-2-3 Kid il mese prima. Nel Manhattan Center, dove era già nato il mito di 1-2-3 Kid, stava forse per nascere anche quello di PJ Walker?

La storica vittoria di PJ Walker

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