Giugno 1993: i Chicago Bulls di Michael Jordan vincono l’NBA per il 3° anno consecutivo, al cinema escono Jurassic Park, Last Action Hero, Dennis la Minaccia, Tina: What’s Love Got To di With It, e Cercasi Superstar, mentre risuona Sunday Sunday dei Blur:
Nel frattempo, i campioni in ECW sono:
– Campione ECW: Sandman
– Campione Televisivo: Jimmy Snuka
– Campioni di coppia: i Suicide Blondes (Chris Candido & Johnny Hotbody)
L’anti-Dangerous Alliance
Con la nascita della nuova Dangerous Alliance (o “Hot Stuff International”, come la chiamava “Hot Stuff” Eddie Gilbert), Don Muraco balzò in cima alla lista dei contendenti al titolo ECW di Sandman, sebbene il campione non avesse mai battuto definitivamente Rockin’ Rebel. Ma l’influenza di Paul E. Dangerously iniziò a farsi avvertire, e poi Muraco non solo aveva un curriculum che parlava da solo, ma anche un vecchio debito con Sandman, visto che 7 mesi prima era stato proprio il surfista a porre fine al suo primo e unico regno da campione ECW. Sandman era l’unico che poteva impedire alla Dangerous Alliance di raggiungere la vetta, e tutti contavano su di lui: dai fan, al Presidente ECW Tod Gordon, fino a sua moglie Peaches, come sempre a bordo ring a sostenerlo e pronta a tutto pur di difendere il marito, incluso mettere a rischio la propria incolumità per bloccare Paul E. Dangerously, che tentò di influenzare l’esito del match.
Ma i nemici di Sandman sembravano spuntare ovunque: arrivò persino Rockin’ Rebel, che non si fece scrupoli a colpire a calci Peaches (!), fino a Paul E., che approfittando dell’arbitro a terra colpì Sandman col suo cellulare! A quel punto per Don Muraco fu un gioco da ragazzi schienarlo: era diventato campione ECW per la seconda volta!
Ad appena un mese dal suo arrivo, Paul E. Dangerously aveva già messo la Dangerous Alliance in cima alla catena alimentare, con i suoi uomini a possedere tutte le cinture singole dell’ECW! A quel punto la Dangerous Alliance sembrava davvero inarrestabile. Come si poteva fermarli? In fondo il gruppo disponeva dell’uomo più scorretto dell’ECW, uno dei manager più machiavellici di tutta l’industria, e due dei lottatori più esperti e navigati di cui la federazione disponesse… sembravano invalicabili, eppure Tod gordon annunciò un nuovo acquisto dell’ECW che non aveva nulla da invidiare a Jimmy Snuka e Don Muraco, un uomo tosto e pronto ad ogni sfida, che aveva combattuto tante battaglie tante quante loro… Hawk dei Road Warriors! E sin dal primo momento Hawk ci tenne a sottolineare il suo schieramento… sfidando subito Jimmy “Superfly” Snuka per il titolo Televisivo!

Adesso anche le forze anti-Dangerous Alliance potevano contare su un wrestler di grande esperienza, oltre ovviamente a Terry Funk, pronto a dare una lezione a Eddie Gilbert nel suo Texas Chain Massacre match per decretare chi fosse il vero Re di Philadelphia, che sarebbe stato incoronato da Tod Gordon in persona. Letteralmente, visto che Gordon presentò la corona messa in palio, che lui stesso avrebbe messo sul capo del vincitore.

Presto tutte queste rivalità sarebbero scaturite in un super evento a metà mese, come ulteriore testimonianza della grande crescita dell’ECW in primavera, un evento che data la sua importanza sarebbe stato anche il primo ad avere una distribuzione anche in VHS: Super Summer Sized Spectacular! All’evento tante rivalità avrebbero trovato il loro culmine, inclusa quella tra Sandman e Rockin’ Rebel, che si sarebbero affrontati una volta per tutte in uno Street Fight match senza regole, mentre Peaches e Tigra se la sarebbero vista in un Catfight Humiliation match, ossia un incontro dove per vincere… bisognava spogliare l’altra!
Avere una data per il suo match con Gilbert per Terry Funk non significava essere al sicuro fino ad allora, anzi, perché Paul E. Dangerously andò dal texano per annunciargli che prima del Texas Chain Massacre match gli era stata recapitata una sfida da un wrestler mai sentito di nome Dark Patriot. Lottare con un uomo misterioso prima del match dell’anno contro “Hotstuff” era un bel rischio, ma Funk non si tirò indietro e accettò la sfida. Ma l’enigmatico Dark Patriot si presentò ancor prima, massiccio e con una maschera da luchador messicano, intervenendo durante il match per il titolo Televisivo tra Road Warrior Hawk e Jimmy Snuka.

Grazie a Dark Patriot e il decisivo intervento di Paul E. Dangerously Snuka mantenne il titolo, aiutando poi il resto della Dangerous Alliance a pestare Hawk dopo il match, e permettendo a Gilbert di bruciargli la faccia con una palla di fuoco!
Arrivato il momento di affrontare Dark Patriot, la prima cosa che cercò di fare Terry Funk fu strappargli la maschera, ma un pronto intervento di Eddie Gilbert glielo impedì, lasciando il match senza esito, e il nuovo membro della Dangerous Alliance senza un volto.

Il campione della Pennsylvania
Dopo essere stato rifiutato come terzo Super Destroyer senza mezzi termini, “Wildman” Salvatore Bellomo affrontò Super Destroyer #1 in un match singolo, ma visto che affrontarne uno senza tenere conto anche dell’altro era impossibile, Bellomo si ritrovò ad affrontare -ovviamente- anche il Super Destroyer #2 in uno scontro terribilmente impari. In suo aiuto per fortuna arrivò “Ironman” Tommy Cairo, ormai anche lui in guerra coi Super Destroyer dal mese prima, anche se il suo aiuto non fu apprezzato da Bellomo, che nel difendersi dai Super Destroyer nella foga colpì anche lui senza mostrare alcun pentimento.

Forse “Ironman” non aveva avuto grande fortuna col duo mascherato, ma andò decisamente meglio la settimana dopo, dove ebbe l’onore di partecipare a una Battle Royal per decretare l’istituzione di una nuova cintura: quella per il campione della Pennsylvania. Cairo resistette fino alla fine con Tony Stetson, ma tra i due si intromise un terzo incomodo: Larry Winters, rimasto incredulo dal fatto che il suo partner Stetson lo avesse eliminato. A trionfare alla fine fu proprio Tommy Cairo, che divenne il primo campione della Pennsylvania di sempre, anche se a rubare l’occhio fu il sorprendente litigio tra Winters e Stetson, che sembrava aver messo fine per sempre alla loro alleanza.

Ma per Cairo poteva rivelarsi una serata persino più speciale, con la possibilità di diventare bi-campione, perché la sera stessa lottò -insieme a Glen Osbourne- anche per i titoli di coppia contro i Suicide Blondes. Ma avrebbe trovato un nuovo, vecchio ostacolo: il solito Hunter Q. Robbins III, a cui i Suicide Blondes avevano deciso di affidarsi dopo aver vinto i titoli di coppia. A vincere furono i campioni, e a fine match come primo atto da loro nuovo manager Robbins decise di introdurre un terzo membro, Sir Richard Michaels!

I Suicide Blondes divennero quindi un trio, che avrebbe difeso le cinture secondo la Freebird rule, ma i Super Destroyers non presero bene questo nuovo ingaggio, sentendosi traditi da un manager a cui interessava assistere solo chi avesse le cinture, e pertanto annunciarono il suo licenziamento! Ma Hunter Q. Robbins III non sembrava né sorpreso né dispiaciuto (anche per il modo poco convincente con cui aveva provato a giustificarsi ai loro occhi), e visto che a quanto pare si erano separati e aveva comunque i campioni di coppia dalla sua, gli scatenò contro tutti e tre i Suicide Blondes senza troppi rimorsi!
C’erano troppe cose in ballo, e Tod Gordon colse l’occasione per rendere ancora più frizzante l’imminente Super Summer Sized Spectacular, annunciando che all’evento ci sarebbe stato un 4 vs 3 Handicap match: i Super Destroyers, e Salvatore Bellomo contro tutti e tre i Suicide Blondes, e… Hunter Q. Robbins III! Esatto: persino Robbins sarebbe stato costretto a combattere, e Bellomo avrebbe potuto finalmente essere uno dei Super Destroyers!

L’estate di Philadelphia
Super Summer Sized Spectacular non sarebbe stato uno show qualsiasi, come testimoniato anche dalla presenza di un match mai visto prima d’ora: un First Blood match, le cui prime cavie sarebbero stati gli ex partner Tony Stetson e Larry Winters! La stipulazione era tanto semplice quanto brutale: per vincere serviva solo far sanguinare per primo l’avversario! Ad aggiudicarsi il match fu Tony Stetson, che fece sanguinare l’ex partner dopo avergli dato un pugno con una catena, ma quello che più stupì fu l’intervento di Rockin’ Rebel, che si presentò a bordo ring per aiutare Stetson: anche se la sua separazione da Winters era ancora fresca si era già trovato un nuovo alleato!

La serata di Tony Stetson e Rockin’ Rebel però non era affatto finita, perché i due si fecero vedere anche nell’atteso Catfight Humiliation match tra Peaches e Tigra. Il tifo era tutto per Peaches, non solo perché era la moglie di Sandman, ma anche perché Tigra era la donna più sexy e avvenente dell’ECW, e la sola idea di vederla senza vestiti bastava a far ribollire tutta l’ECW Arena! Tigra però non aveva intenzione di farsi umiliare davanti a tutti e decise di tornarsene negli spogliatoi, almeno finché non si imbatté in un’attraente donna, mai vista prima, che costrinse Tigra a tornare nel ring, dove trovò Peaches pronta a strappargli la maglietta! Con Tigra ridotta in mutande l’arbitro non poté che dichiararla perdente, ma fu proprio lì che arrivarono Stetson e Rockin’ Rebel, che si autoinvitarono nel ring per strappare il top della misteriosa donna… riducendola in topless! Il pubblico dell’ECW Arena andò -ovviamente- in visibilio alla vista di quei seni ai quattro venti… non proprio qualcosa che si vedeva abitualmente a uno show di wrestling!
A pareggiare la situazione arrivarono Sandman e Larry Winters, che cacciarono via Stetson e Rockin’ Rebel e permisero alla donna perlomeno di coprirsi. Quanto successo era solo un anticipo di quanto sarebbe accaduto nel loro Street Fight match più tardi, con Sandman si presentò senza la sua solita tuta da surf ma coi suoi normali abiti, come fosse un’autentica rissa da strada, in pieno spirito della stipulazione: il surfista tirò fuori il suo lato più brutale e spietato, ma ad aiutare Rockin’ Rebel arrivò -di nuovo- Tony Stetson, oltre che una misteriosa donna. Nessuno sapeva chi fosse (del resto per questo match le donne erano bandite da bordo ring), ma non appena Sandman gli si avvicinò, questa lo accecò con dello spray in faccia, permettendo a Rockin’ Rebel di schienarlo con un Roll Up! Rockin’ Rebel aveva battuto Sandman!
Dopo questa incredibile vittoria fu il turno del 4 vs 3 Handicap match tra i Super Destroyers & Salvatore Bellomo contro i Suicide Blondes & Hunter Q. Robbins III (vinto dai primi), per poi lasciare spazio all’atteso Texas Chain Massacre match tra Eddie Gilbert e Terry Funk. Il match fu intenso, sanguinoso, e violento come tutti si aspettavano, con i due che combatterono persino sullo stage d’ingresso, battezzando ogni angolo dell’arena col loro sangue.

Terry Funk aveva molta più esperienza (soprattutto nell’usare la catena come arma), ma Gilbert aveva 17 anni in meno di lui, e la sua freschezza gli permise di essere sempre in partita, ma alla fine fu proprio Funk il primo a toccare i quattro angoli, ma l’arbitro Kevin Christian non vide nulla, distratto da Paul E. Dangerously, permettendo a Gilbert di stendere Funk con una sedia! Con il texano KO, per “Hot Stuff” fu un gioco da ragazzi toccare tutti e quattro gli angoli, vincendo il titolo di Re di Philadelphia grazie a una svista arbitrale!
Era tutti fin troppo sospetto persino per Tod Gordon, che arrivò nel ring per redarguire pesantemente l’arbitro (mettendogli addirittura le mani addosso!), con Paul E. che, stanco di Gordon, lo colpì da dietro col suo cellulare! Nessuno aveva mai osato aggredire il Presidente ECW, ma la Dangerous Alliance non riconosceva altra autorità se non la propria, ancor di più dopo l’entusiasmo per il trionfo di Eddie Gilbert, che chiuse trionfante una serata all’insegna di sangue, violenza, e donne nude senza alcuna censura… mai si era visto uno show del genere, non solo in ECW, ma in tutto il wrestling americano! La federazione di Philadelphia aveva intenzione di fare le cose in grande: stupire, scandalizzare, e schockare senza alcun freno!

Era stata una serata memorabile per l’ECW (tanto che Tod Gordon annunciò un nuovo super show per settembre, e stavolta col doppio dei posti disponibili!), e ancor di più per la Dangerous Alliance: non solo Jimmy Snuka aveva difeso con successo il titolo Televisivo per ben 2 volte nella serata (la prima affrontando J.T. Smith, la seconda col ben più tosto “Ironman” Tommy Cairo, trionfando grazie all’aiuto di Paul E. Dangerously), ma Eddie Gilbert era stato nominato indiscusso Re di Philadelphia, e ora come promesso sarebbe stato Tod Gordon in persona a incoronarlo. L’unico a cui la serata andò storta fu Dark Patriot, che perse un match contro Dick Murdoch (conosciuto soprattutto per essere stato campione di coppia in WWF con Adrian Adonis), ma questo non lo rendeva meno pericoloso, anzi: Dark Patriot era pronto a tutto e non aveva paura di nulla, e lo dimostrò pochi giorni dopo in un match contro J.T. Smith, dove ogni limite venne violato.
I due infatti spostarono presto la lotta fuori dal ring, arrivando addirittura sullo stage d’ingresso e sulle balconate dell’arena, dove Dark Patriot non si fece scrupoli a buttare Smith di sotto! Nessuno poteva credere che Dark Patriot avesse davvero fatto volare J.T. Smith da un’altezza di 6 metri (!), ma era successo, e come se non fosse già abbastanza, si buttò addosso a lui con uno Splash da 6 metri d’altezza sul cemento! Come facessero entrambi ad essere ancora vivi era un autentico mistero, e ancora più incredibile fu Dark Patriot, che dopo un volo del genere trovò la forza di rialzarsi, tornare nel ring, e vincere per count out.
Senza freni
Quanto successo nel Texas Chain Massacre match di Terry Funk Super Summer Sized Spectacular non era piaciuto affatto a Tod Gordon, che in un’intervista con Jay Sulli rivelò di aver indagato sull’arbitro Kevin Christian, scoprendo che non era altro che una falsa identità ideata per nascondere il suo vero nome… Freddie Gilbert, fratello di Eddie! Ovviamente Gordon lo aveva licenziato all’istante, ma era comunque un preoccupante monito sulle infinite risorse di “Hot Stuff” (che dopo la nomina a Re di Philadelphia iniziò a farsi vedere in giro per la città, ovviamente con gli inseparabili corona e mantello, per farsi adorare dai suoi “sudditi”), perché come precisò Gordon i fratelli Gilbert in realtà erano tre, e adesso era solo questione di tempo prima che anche il terzo venisse sfruttato!

La Dangerous Alliance ormai faceva il bello e il cattivo tempo in ECW, come dimostrarono intervenendo nel rematch di Super Summer Sized Spectacular tra i Super Destroyers & Salvatore Bellomo contro i Suicide Blondes, dove attaccarono tutti indistintamente armati di secchi dell’immondizia! La Dangerous Alliance non aveva mai avuto a che spartire con nessuno di loro, ma questo non importava: contava solo dare una dimostrazione di forza, e mettere in chiaro che il ring dell’ECW apparteneva a loro. L’unico che poteva fermarli era Terry Funk, che aveva accettato la sconfitta, ma non per questo avrebbe lasciato che Gilbert e soci potessero continuare a usare l’ECW come il loro personale parco giochi.





Lascia un commento