Aprile 1993: il CERN rende il World Wide Web di dominio pubblico, debutta in TV Walker Texas Ranger, i poliziotti colpevoli del pestaggio a Rodney King vengono dichiarati colpevoli, al cinema escono Proposta Indecente, Le Avventure di Huck Finn, La Metà Oscura, e La Notte Che Non C’incontrammo, mentre Chemical World dei Blur risuona in radio:

Nel frattempo, i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Bret Hart

Campione Intercontinentale: Shawn Michaels

Campioni di coppia: i Money Inc. (Ted DiBiase & Irwin R. Schyster)

4/4/1993 – WrestleMania IX

E dal celebre Caesars Palace di Las Vegas, Nevada, iniziò WrestleMania IX, la prima a cielo aperto, la prima della New Generation! Per fortuna il bel tempo sorrise, e l’evento si svolse interamente sotto il sole di Las Vegas, con il “mini Colosseo” allestito a tema antica Roma, con Gorilla Monsoon, Gene Okerlund, Howard Finkel, Bobby Heenan, Randy Savage, e il nuovissimo telecronista Jim Ross tutti vestiti a tema con delle bizzarre toghe.

Lo spettacolare stage di WrestleMania IX

Si cominciò col botto, con il match per il titolo Intercontinentale ad aprire le danze. E non senza una novità: il campione Shawn Michaels si presentò infatti con una nuovissima manager, Luna Vachon. Anche se alla prima apparizione non si trattava di una novellina, visto che il wrestling scorreva nelle vene della sua famiglia da generazioni, con suo padre Paul Vachon il nonno “Mad Dog” Vachon a precederla. La sua famiglia tentò di dissuaderla dalla dura e violenta vita dei wrestler, ma lei era troppo tosta per una vita ordinaria, e decise quindi di seguire la tradizione di famiglia. Michaels si era di certo scelto un ottima nuova alleata.

Luna Vachon, la nuova manager di Shawn Michaels

Ma il suo avversario, l’imbattuto Tatanka, non si era fatto trovare impreparato, portando al suo angolo la persona con più risentimento al mondo per l’Heartbreak Kid: la sua ex manager Sensational Sherri! Per quanto Michaels si dimostrò tosto, Tatanka era in forma smagliante, ma nonostante avesse combattuto il suo miglior incontro in WWF vinse la contesa solo per count out, facendo rimanere il titolo alla vita dell’Heartbreak Kid. E Mentre Michaels “lasciava il palazzetto” Luna Vachon, bramosa di mettersi in mostra, si avventò contro Sherri, mettendola KO con una Clothesline e una Body Slam, e solo l’intervento di Tatanka gli evitò il peggio.

Dopo un Tag Team match tra gli Headshrinkers e i fratelli Steiner (vinto dai secondi) fu poi il momento del match tra Doink e Crush, che dopo aver saltato la Royal Rumble proprio a causa del clown, dalle sue Hawaii aveva promesso di schiacciare il cranio di Doink con la sua Cranium Crunch con la stessa facilità con cui distrusse un mango. Come da pronostico Crush dominò Doink, sottovalutando però ancora una volta le infinite risorse del clown: mentre l’arbitro era KO infatti, spuntò da sotto il ring un altro Doink (!) che colpì l’hawaiiano alle spalle con un gesso, lo stesso gesso che gli era costata la Royal Rumble! Doink aveva fregato di nuovo Crush, e stavolta addirittura a WrestleMania!

Subito dopo fu il turno di un incontro in cui si scontrarono il passato e il futuro della WWF: Razor Ramon vs Bob Backlund. Dietro al match non c’era alcuna rivalità dietro, ma fu un modo per non far mancare all’evento dell’anno sia ad una delle stelle più in ascesa delle federazione, sia ad una delle più grandi leggende, alla sua prima presenza a WrestleMania dopo anni di semi-ritiro. A trionfare fu la freschezza del “Bad Guy”, lasciando poi spazio a quello che era forse il match più atteso della serata, persino più del main event: il Tag Team match per i titoli di coppia tra i Money Inc. e i Mega Maniacs! Hulk Hogan -che entrò con un vistoso occhio nero- si beccò un’ovazione assordante e fu protagonista assoluto di quello che fu sicuramente il match più divertente della serata, con un pubblico caldo e partecipe, soprattutto nei momenti con l’Hulkster nel ring.

Hulk Hogan, tornato a casa

I Mega Maniacs confermarono la loro tattica già vista il mese precedente: non farsi scrupoli a giocare sporco proprio come i Money Inc., grazie anche ai trucchi dell’esperto Jimmy Hart. Hogan prese alla lettera i consigli del loro manager, e approfittò di un oggetto contundente rubato ad Irwin R. Schyster per colpire Ted DiBiase, che gli valse il conto di 3! I Mega Maniacs erano i nuovi campioni di coppia… almeno per pochi istanti, perché nel pieno dei festeggiamenti arrivò nel ring una vecchia conoscenza: Danny Davis, l’arbitro più odiato della storia della WWF, che denunciò tutte le irregolarità che si erano verificate, sancendo la vittoria dei Money Inc. per squalifica.

DiBiase e IRS erano ancora campioni, e grazie a Danny Davis (che per la rabbia venne scaraventato fuori dal ring da Hogan), ma il risultato non frenò comunque l’entusiasmo per aver visto l’immortale Hulk Hogan calcare il ring ancora una volta, che se la godé perdendosi nei festeggiamenti col pubblico: i Mega Maniacs non avevano vinto i titoli, ma avevano infiammato il pubblico come nessuno, ed erano pure riusciti a impadronirsi della preziosa valigetta di IRS, distribuendo tutti i soldi al suo interno tra il pubblico di Las Vegas! L’Hulkster salutò così i suoi fan, stavolta forse per sempre, come un cerchio che si chiudeva: regalando soldi ai fan proprio come fatto dal suo compianto amico-nemico André the Giant nella prima WrestleMania.

Il match successivo fu quello tra Mr. Perfect e “The Narcissist” Lex Luger, che tenne fede al suo nome facendo una delle entrate più megalomani mai viste: scortato da ancelle dai fisici mozzafiato gli tenevano alti specchi in cui poteva ammirarsi mentre sparavano scintille!

Il match fu incredibilmente equilibrato, nonostante gli stili di lotta profondamente diversa dei due, finché Luger mise spalle a terra Perfect con una Backslide che gli consentì di vincere il match, ma c’era un problema: l’arbitro non aveva notato che i piedi di Mr. Perfect toccavano le corde! Era una vittoria assolutamente irregolare, ma appena Perfect tentò di farlo notare venne subito messo KO da una gomitata di “The Narcissist”! Già a RAW Luger era solito chiudere i match con una gomitata, ma stavolta sembrava essere particolarmente violento: Perfect fu privo di sensi per parecchio tempo, e appena si risvegliò sembrava non aver neanche capito cosa lo avesse colpito. Furioso per l’esito del match, Perfect andò a cercare Luger nel backstage, trovandolo a scambiare quattro chiacchiere con Shawn Michaels, che diede una mano a Luger nel pestare Mr. Perfect.

Prima del main event toccò poi al match tra Undertaker e Giant Gonzalez, un autentico scontro tra titani (entrambi sommati superavano i 4 metri e mezzo di altezza!), che però non si rivelò particolarmente spettacolare: per quanto possente Gonzalez era lento e macchinoso, l’esatto opposto di Undertaker, che a dispetto della sua stazza era incredibilmente agile.

Dopo 7 minuti di grande staticità in soccorso di Gonzalez arrivò il suo manager Harvey Wippleman, che diede al suo assistito del cloroformio, praticamente l’unico modo che aveva il gigante argentino per mettere a terra il Becchino. Con Undertaker addormentato dal cloroformio, l’arbitro non poté che squalificare Gonzalez. Privo di sensi, Undertaker venne portato nel backstage in barella: era la prima volta che appariva così fragile, fallibile, umano, e persino il pubblico rimase ammutolito da un’immagine così inusuale, mentre Giant Gonzalez rimase nel ring per pavoneggiarsi. Ma prima ancora che il gigante argentino potesse lasciare il ring, Undertaker tornò! La faccia di Gonzalez divenne improvvisamente pallida, perché aveva appena realizzato la verità più scomode di tutte: non si può uccidere ciò che è già morto!

Undertaker attaccò Gonzalez con tutta l’energia che aveva in corpo, riuscendo persino nell’impresa di fargli perdere l’equilibrio a suon di Clothesline. Ma per quanto potesse essere gratificante averlo messo al tappeto, non lo aveva battuto… tra i due non era affatto finita!

Ma ormai era giunto il momento del grande main event: Bret Hart vs Yokozuna per il titolo WWF! Il canadese era chiamato ad un’impresa titanica, per non dire impossibile, ma i suoi fan credevano in lui, così come credeva in lui Hulk Hogan, che intervistato da Gene Okerlund poco prima del match si disse assolutamente sicuro che la cintura WWF sarebbe rimasta alla vita dell’Hitman, aggiungendo inoltre che avrebbe lanciato una sfida a chiunque avesse trionfato! Non era chiaro se la sida di Hogan fosse seria o una semplice provocazione, ma non c’era neanche il tempo materiale per pensarci, perché una volta entrati nel ring fu il momento della verità: ora Bret era completamente solo!

Il match durò appena 9 minuti (fu il main event più breve della storia di WrestleMania), con Bret che tentò più volte di portare la lotta nell’unico terreno dove la mole del giapponese non avrebbe contato nulla: a terra, così da tentare la Sharshooter. Dopo vari tentativi l’Hitman riuscì finalmente ad atterrare Yokozuna e a connettere la sua mossa finale: sembrava troppo dolorosa persino per il gigante giapponese, ma Mr. Fuji a bordo ring lontano dagli occhi dell’arbitro gettò del sale in faccia a Bret!

Accecato, con gli occhi in fiamme, e senza alcuna difesa, Bret Hart fu costretto a desistere e ad arrendersi a Yokozuna, che lo schienò per il contro di 3: il giapponese era il nuovo campione WWF! Il Caesars Palace era raggelato, oltre che incredulo, perché per la prima volta non erano i buoni a trionfare alla fine di WrestleMania: stavolta non ci sarebbe stato nessun salvatore, nessun lieto fine, nessuna gioia… solo l’immagine dell’invasore trionfante, che avrebbe gettato la WWF in un’epoca di oscurità da cui forse nessuno avrebbe potuto farla uscire.

Era un finale troppo amaro e troppo controverso per l’evento dell’anno, tanto che persino Hulk Hogan era esterrefatto di quanto accaduto, e arrivò nel ring per protestare con l’arbitro: non poteva permettere che i fan si sentissero truffati, o che i bambini tornassero a casa piangendo e senza speranza, ma ormai non c’era più nulla da fare, Yokozuna era il nuovo campione, e con un record non da poco: a 26 anni e 6 mesi, il giapponese era il più giovane campione WWF di sempre, battendo il record di Undertaker!

Mentre Hogan si accertava delle condizioni di Bret Hart, Yokozuna e Mr. Fuji festeggiavano nel ring, sicuri e boriosi come non mai, e in uno slancio di onnipotenza (oltre che di arroganza) sfidarono Hogan a farsi sotto per un match! Hogan non sapeva cosa pensare: un match così a freddo, contro un colosso come Yokozuna? Ma il pubblico sembrava molto meno indeciso, e invitò Hogan a farsi avanti: solo lui poteva battere Yokozuna! Ai fan si aggiunse il benestare di Bret Hart, che invitò Hogan a dargli una lezione!

Bret Hart invita Hogan a farsi avanti

A quel punto l’Hulkster non si fece pregare, ed entrò nel ring pronto a fare giustizia, ma prima che potesse fare qualcosa venne intrappolato da Yokozuna, in attesa che Mr. Fuji accecasse anche lui col sale! Ma Hogan ebbe i riflessi pronti, e si scansò in tempo, con Fuji che prese in piena faccia il suo assistito! Adesso Yokozuna era cieco: Hogan ne approfittò per atterrarlo con una Clothesline, e poi con la sua tradizionale Leg Drop… per il conto di 3 finale! Hulk Hogan aveva battuto Yokozuna in appena 22 secondi, e ora era il nuovo campione WWF!

Tutti erano increduli, persino Hogan, che abbracciò saldamente la cintura WWF come fosse un vecchio amico che pensava di non rivedere mai più, e invece era tutto vero: Hogan era campione WWF per la quinta volta! Era stato indubbiamente il finale più rocambolesco e sorprendente della storia di WrestleMania, e Yokozuna in pochi secondi fu protagonista di due record agli antipodi: oltre a quello di campione WWF più giovane, il suo regno divenne il secondo più breve della storia dopo quello di André the Giant!

Il lieto fine

Per la prima volta nella storia la cintura WWF cambiò proprietario due volte in una serata, e WrestleMania si confermò essere sempre casa dell’Hulkster, che anche a mezzo servizio era ancora il più forte in circolazione! E chissà se il titolo WWF non avrebbe allontanato le sirene hollywoodiane…

RAW

Tutt’altro che finita

Dopo WrestleMania, la WWF lasciò spazio a nuovi volti del roster: tra questi c’erano il gigantesco Mr. Hughes, l’improbabile frate cattolico Friar Ferguson, e soprattutto Jerry “The King” Lawler, che dopo aver già debuttato nell’ultima Royal Rumble era atteso per il suo primo match a RAW, come sempre accolto dagli incessanti cori “Burger King!” da parte del pubblico. Ma per quanti volti nuovi potessero debuttare, le vecchie rivalità erano tutt’altro che finite.

WrestleMania IX era una ferita che per Yokozuna difficilmente si sarebbe rimarginata, e tutto per colpa di un solo uomo: Hulk Hogan. Mr. Fuji ci tenne a ribadire che il match tra i due non era stato previsto nel programma della serata, e pertanto la vittoria dell’Hulkster era da considerarsi illegittima. I due si sarebbero sicuramente scontrati ancora una volta, con l’ormai ex campione Bret Hart pronto a monitorare la situazione. Ma l’Hitman aveva già messo nel mirino un nuovo obiettivo: “The Narcissist” Lex Luger, colpevole di averlo attaccato con una gomitata nella conferenza stampa pre-WrestleMania IX, influenzando di fatto la sua prestazione contro Yokozuna.

Lex Luger stende Bret Hart con la sua gomitata prima di WrestleMania IX

Ormai erano un paio di mesi che Luger metteva KO tutti con la sua gomitata, che si era rivelata una delle mosse più devastanti del roster, tanto che Bret espresse alcuni dubbi, affermando che nel wrestling si prendono gomitate tutto il tempo, ma non così forti, invitando il presidente WWF Jack Tunney a indagare, perché sotto il gomito di Luger poteva esserci “più di semplici carne ed ossa”.

L’appello di Bret Hart non rimase inascoltato, e la WWF costrinse Luger a una radiografia che risolse il mistero: Luger aveva una placca di titanio al gomito, e quel che era peggio era che… la WWF non poteva impedirglielo! “The Narcissist” infatti rivelò che la placca gli era stata impiantata anni prima a causa di incidente motociclistico, e per quanto lo avvantaggiasse non poteva di certo togliersela!

Gorilla Monsoon rivela il segreto di Luger

Jack Tunney aveva le mani legate: la placca faceva parte del suo corpo, ed essendo parte di una legittima operazione medica non poteva di certo dichiararla illegale. Mentre Tunney pensò a una soluzione però il gomito di Luger mieteva sempre più vittime: ne fece le spese persino il gigantesco Crush, che perse per count out contro “The Narcissist” proprio a causa della gomitata. Ma a causare la sconfitta a Crush fu  anche il solito Doink, che riproponendo il trucco del suo “doppione” già visto a WrestleMania IX mandò in confusione l’hawaiiano.

Ed era tutt’altro che finita anche tra Shawn Michaels e Tatanka, così come la rivalità parallela che si era creata tra Luna Vachon e Sensational Sherri, che per acredine superò persino quella dei loro “uomini”. Le due infatti vennero pesantemente alle mani a RAW, dando il via ad una rissa così violenta che finirono per spogliarsi (!), finché Sgt. Slaughter non portò via di peso Luna, mettendo fine all’azzuffata.

Luna era l’esatto opposto dell’elegante Sherri: spietata, spaventosa e con una voce rauca e demoniaca che avrebbe terrorizzato chiunque, ma Sherri non sembrava affatto intimidita, anzi, il suo odio per Luna era tale che durante una puntata di WWF Superstars ebbe persino il coraggio di interrompere un’intervista riservata a Bam Bam Bigelow pur di mandare un messaggio alla sua rivale. Bigelow però non prese bene questa mancanza di rispetto, e minacciò Sherri senza alcuna pietà, ma per fortuna arrivò Tatanka a salvarla. Ma Bam Bam Bigelow non era uno che lasciava correre, e nella stessa serata attaccò violentemente Tatanka nel backstage, e non contento prese persino un paio di forbici per tagliare parte della sua cresta rossa!

Bigelow taglia la ciocca rossa di Tatanka

Nuovi rivali

Ormai imbattuti sin dal loro debutto, gli Steiner Brothers erano sempre più lanciati e amati dal pubblico, e dopo aver battuto praticamente ogni team del roster gli rimaneva solo una cosa da fare: affrontare il vero team da battere, i Money Inc.! I fratelli Steiner e i campioni di coppia si iniziarono ad “annusare” a RAW, quando Scott Steiner affrontò in un match singolo Irwin R. Schyster, mettendogli non poco fiato sul collo: Scott infatti dominò gran parte del match, tanto che Ted DiBiase fu costretto a intervenire facendo scattare la squalifica e una gigantesca rissa coi due fratelli.

In soccorso dei Money Inc. arrivarono i Beverly Brothers (che avevano affrontato gli Steiner la settimana prima, mettendo “in guardia” i Money Inc.), ma il loro intervento si rivelò piuttosto goffo, dal momento che finirono col colpire anche DiBiase! Dopo quanto successo, i Beverly Brothers affrontarono i Money Inc. coi titoli di coppia in palio la settimana successiva, ma non riuscirono a conquistare gli agognati titoli. E ora toccava agli Steiner…

Lascia un commento

In voga