Febbraio 1993: a New York un attacco alle Torri Gemelle causa 6 morti, Enrico Ruggeri vince Sanremo con Mistero, al cinema escono Un Giorno di Ordinaria Follia, L’armata Delle Tenebre, Sommersby, El Mariachi, Splatters, e Mac, mentre viene rilasciato il singolo It Was A Good Day di Ice Cube:

Nel frattempo, i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Bret Hart

Campione Intercontinentale: Shawn Michaels

Campioni di coppia: i Money Inc. (Ted DiBiase & Irwin R. Schyster)

RAW

Eppur si muove

Una notizia sconvolse il mondo del wrestling: André the Giant era morto. Sembrava impossibile che uno degli eroi della WWF potesse morire, figurarsi il leggendario André the Giant… schienato forse, ritirato al massimo, ma non morto. Eppure successe.

Prima di Hulk Hogan il gigante francese fu la prima vera attrazione mondiale del mondo del wrestling, un prodigio della natura che attirava fan da tutto il pianeta e che negli anni ‘70 e ‘80 mandava in sold out tutte le arene solo per far constatare coi propri occhi che la storia di un gigante di 2 metri e 20 per 230 kg che si sbarazzava degli avversari come nulla fosse non era affatto una leggenda. Imbattuto per quasi tutta la carriera, fu quasi sempre il primo wrestler a cui un neofita si appassionava, un gigante buono che aveva il rispetto di tutto il mondo, e ora che i fan che da bambini avevano visto la sua faccia come prima cosa nel tentativo di approcciarsi al wrestling, si ritrovavano, ormai adulti, a dover piangere l’idolo della loro infanzia. André venne celebrato durante RAW con 10 rintocchi di campana e in suo onore la WWF decise di inaugurare la sua personale Hall of Fame, simile a quella di tanti altri sport americani, che avrebbe celebrato per sempre i grandi uomini della storia della federazione, e di cui André sarebbe stato il primo membro.

E mentre la WWF salutava André the Giant, quello che sembrava il suo naturale erede, ossia Yokozuna, dopo la vittoria della Royal Rumble continuava a vincere e distruggere i suoi avversari, ma per la prima volta qualcuno provò a mettere in dubbio quell’aura di invincibilità che lo circondava, ossia “Hacksaw” Jim Duggan. Durante una puntata di WWF Superstars Duggan sfidò Yokozuna in una particolare competizione, ossia tentare, con 3 possibilità, di buttare giù il gigante con la sua Three Point Stance. Dopo i primi 2 tentativi andati a vuoto, al terzo Duggan riuscì nell’impresa di diventare il primo uomo capace di mettere al tappeto i 260 kg di Yokozuna con la sola forza bruta, ma pagò questo “affronto” a caro prezzo visto che, mentre l’avversario esultava come non mai, Yokozuna accecò Duggan tirandogli in faccia un secchio di sale. Non contento, Yokozuna mise Duggan in un angolo per eseguire non una, ma ben 4 Banzai Drop, di cui una con la classica bandiera americana che Duggan portava sempre con sé a coprire completamente il patriottico “Hacksaw” come fosse un cadavere.

Duggan fu portato via nel backstage in barella e col sangue che usciva dalla bocca per i colpi subiti, e iniziò un periodo di riabilitazione dai colpi subiti che lo avrebbe tenuto lontano dalle scene per mesi. Yokozuna sembrava sempre più inarrestabile. Conscio che un avversario di questa portata avrebbe richiesto le proprie energie impegnate al massimo, il campione WWF Bret Hart non difese il titolo con la stessa costanza dei mesi precedenti (ad eccezione di una difesa contro Fatu a RAW), perchè essere il più “fighting champion” di sempre era indubbiamente un merito, ma non bisognava mai cadere nell’autolesionismo, e a WrestleMania IX avrebbe necessitato di tutte le energie possibili.

Yokozuna non era il solo gigante a lasciare dietro di sé una scia di distruzione, visto che il misterioso titano che aveva attaccato Undertaker a Royal Rumble continuava a fare dei suoi avversari un sol boccone. Giant Gonzalez (questo si rivelò il suo nome) ribadì la sua possenza intervenendo durante un Battle Royal e in cui fece piazza pulita di tutti i partecipanti (tranne Razor Ramon, nascosto a bordo ring, che si ritrovò incredibilmente il vincitore del match) e finendo tutti i suoi avversari a suon di forza bruta e Chokeslam (la mossa tipica di Undertaker).

Gonzalez ribadì il suo predominio fisico in un 3 vs 1 Handicap match in cui la superiorità numerica dei suoi avversari (3 jobber) non si fece mai sentire, e neanche l’annuncio ufficiale che avrebbe affrontato Undertaker a WrestleMania IX sembrava minimamente intimorirlo. Harvey Wippleman, che assisteva Gonzalez in qualità di manager, aveva deciso di scatenare il suo nuovo assistito contro il Becchino a causa di quello che aveva fatto a Kamala, ormai diventato l’ombra di sé stesso dopo Survivor Series, e rispetto all’ugandese Giant Gonzalez sembrava persino più pericoloso!

Ci vorrebbe un amico

Dopo una lunga assenza, tornò a farsi vedere Brutus Beefcake, che diede l’annuncio a RAW in un’intervista con Vince McMahon a RAW. Anche se aveva continuato ad apparire in veste di conduttore del suo show, il Barber’s Shop, Beefcake si era ritirato dalla lotta dal 1990, e per motivi piuttosto seri, di cui i fan erano già a conoscenza, ma che lui ricordò a RAW: nel 1990 infatti “The Barber” venne coinvolto in un incidente di sci nautico che lo portò a rompersi setto nasale, palato e mascella, con una complicata operazione di quasi 9 ore in cui i dottori con 100 punti di sutura, 40 viti e 8 placche di metallo gli ricostruirono completamente la faccia.

L’impressionante frattura di Brutus Beefcake

Quello che i fan non sapevano però è quello che era successo nella vita di Beefcake oltre a quell’incidente, e Brutus rivelò tutto a McMahon: aveva perso la madre dopo una lunga battaglia contro il cancro, aveva dovuto seppellire il padre dopo un attacco di cuore, e la moglie aveva chiesto il divorzio poco dopo l’operazione, divorzio in cui tolse tutti i soldi a Beefcake, ormai un uomo solo, distrutto e con una vita segnata per sempre dalle tragedie, ma che aveva dalla sua una persona: un uomo con cui aveva mosso i primi passi nel wrestling insieme e con cui era diventato prima collega, poi amico, e infine fratello. L’unico uomo a sostenerlo sia fisicamente -tramite trasfusione di sangue durante l’operazione di ricostruzione facciale- che moralmente, invitandolo a tentare l’impresa impossibile di tornare nel ring a combattere per ritrovare sé stesso: quell’uomo era Hulk Hogan.

L’amicizia tra i due era talmente profonda da arrivare anche sugli schermi della WWF tramite match di coppia in eventi come No Holds Barred o SummerSlam 1989, un’amicizia che aveva fatto capire a Beefcake che doveva tentare di tornare sul ring, o sarebbe morto nel rimpianto. Ma “The Barber” chiarì che non voleva essere trattato coi guanti bianchi: non voleva jobber o sparring partner, ma avversari seri e li trovò nei… Money Inc.!

Nonostante Jimmy Hart sconsigliasse ai Money inc. di accettare la sfida, Ted DiBiase decise di farsi avanti per un match, ma il “Million Dollar Man” sottovalutò molto Beefcake nel suo match di ritorno a RAW, ritrovandosi spesso in difficoltà nonostante “The Barber” non lottasse da ben 3 anni. Jimmy Hart stesso, accorgendosi delle difficoltà di DiBiase, apparì più cauto e meno arrogante a bordo ring, ricordando più volte a DiBiase che Beefcake lo stava dominando. Se Hart sembrava meno di aiuto del solito, IRS arrivò con la sua fida valigetta per compensare questa sua “mancanza” di supporto, usandola per colpire Beefcake alla schiena decretandone la vittoria per squalifica. I Money Inc. assalirono Beefcake senza alcuna pietà, fino a compiere il gesto più crudele che potessero fare: colpire con la valigetta Beefcake in piena faccia.

Il volto completamente ricostruito in ospedale di Beefcake era stato frantumato di nuovo, e dopo il brutale colpo subito e le conseguenti urla di dolore di Brutus sembrava non ci fosse speranza. Non contenti, i campioni di coppia tentarono un altro colpo di valigetta, salvo essere fermati da… Jimmy Hart stesso! Incredibile, ma persino “The Mouth of the South” considerava questo un gesto troppo crudele!

I Money Inc. tentano di spaccare nuovamente la faccia di Beefcake

I Money Inc. si erano spinti troppo oltre e Hart, che oltre a fornire un colpo di scena non da poco compiva così il primo gesto altruista della sua carriera, prestando i primi soccorsi e salvando Beefcake da una sorte di certo peggiore. Inutile dire che un gesto così vigliacco non poteva essere perdonato dal miglior amico della vittima, un uomo che sul raddrizzare i torti ci aveva basato una filosofia di vita, un uomo il cui testo nella sua musica d’ingresso recitava proprio “If you hurt my friends then you hurt my pride/i gotta be a man, i can’t let it slide...”

Hulk Hogan però si era ritirato da ormai un anno, ma non poteva di certo stare a guardare. Inoltre la WWF sarebbe sempre stata casa sua, e al microfono di Vince McMahon, nello stesso studio dove l’anno prima aveva annunciato il ritiro, Hogan annunciò non solo che sarebbe tornato a combattere, ma che avrebbe fatto anche la sua prima storica apparizione a RAW!

Hulk Hogan annuncia il suo ritorno

Era passato un anno dal suo match di ritiro contro Sid Justice, e tantissime cose erano cambiate, ma i fan gli tributarono un’ovazione da brividi. Come prima cosa, Hogan rassicurò tutti sulle condizioni di Beefcake, che se l’era cavata solo con un naso fuori asse, e che per essere così fortunato bisognava ringraziare solo due persone: Dio e Jimmy Hart, colto improvvisamente da altruismo per la prima volta in vita sua. Il problema per l’Immortale non era quello che avevano fatto, cioè rimesso fuori asse il naso di Brutus, ma quello che avevano tentato di fare, ossia rovinargli la vita. Hogan sarebbe quindi eccezionalmente tornato nel ring per una sola serata in aiuto del suo migliore amico e avrebbe deliziato i fan con un ultimo, epico match prima di ritirarsi definitivamente. Sia Beefcake che il redento Hart raggiunsero Hogan nel ring per rivolgersi ai Money Inc., con l’Hulkster che ribattezzò questo nuovo, bizzarro, trio come i “Mega Maniacs”.

I tre annunciatono giustizia in arrivo per i campioni di coppia, promettendo che avrebbero, parafrasando gli storici comandamenti di Hogan, “preso le vitamine” mentre i Money Inc. avrebbero fatto meglio a “dire le loro preghiere”.

Forte come un bisonte

Shawn Michaels ancora non aveva trovato un avversario per WrestleMania IX, ma non poteva di certo lamentarsi: dopo aver risolto la pratica Marty Jannetty ed essersi liberato della sua (ormai ex) manager Sensational Sherri (una separazione che si rispecchiò anche nella nuova versione di Sexy Boy, la sua musica d’ingresso, non più con Sherri a cantare ma Michaels stesso) l’Heartbreak Kid era lanciatissimo e pronto a proseguire il suo regno, almeno finché non affrontò l’imbattuto nativo americano Tatanka durante una puntata di WWF Superstars, in un match che incredibilmente perse. Tatanka aveva schienato con la sua Samoan Drop il campione Intercontinentale! Inutile dire che Michaels cercava vendetta, e sperava di ottenerlo in 6 Men Tag Team match previsto a RAW, dove Michaels lottò insieme ai Nasty Boys, mentre Tatanka con i Beverly Brothers. La sete di vendetta del campione Intercontinentale però gli si rivoltò contro, visto che Tatanka lo schienò di nuovo! Due schienamenti consecutivi con lo stesso uomo erano davvero troppi per chi aveva alla vita la cintura Intercontinentale, e Tatanka dopo quasi un anno di imbattibilità reclamava, a ragione, un’opportunità titolata. E quale miglior occasione di WrestleMania IX?

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