Dicembre 1991: l’Unione Sovietica cessa di esistere, dopo 64 anni la PanAm fallisce, Jean-Pierre Papin vince il Pallone d’Oro, Ted Turner viene eletto dal Times “Persona dell’Anno”, al cinema escono Hook, L’Ultimo Boyscout, JFK, Star Trek: Rotta Verso l’Ignoto, Bugsy, Il Pasto Nudo, Fino Alla Fine Del Mondo, e Pomodori Verdi Fritti Alla Fermata Del Treno, mentre l’album più venduto è Achtung Baby degli U2, contenente la celebre One:
Nel frattempo, i campioni in WWF sono:
– Campione WWF: Undertaker
– Campione Intercontinentale: Bret Hart
– Campioni di coppia: i Legion of Doom (Hawk & Animal)
Tutti in Texas
L’Hulkamania a Detroit aveva raggiunto il suo picco più alto, e a Detroit era morta, e per mano di Undertaker, che ora era il nuovo campione WWF. Ma il rematch sarebbe avvenuto praticamente subito, perché per la prima volta tra un PPV e l’altro non sarebbe passato tanto tempo: appena 6 giorni, in occasione di This Tuesday in Texas, dove eccezionalmente sarebbe stato presente a bordo ring il Presidente WWF Jack Tunney, che mai si era esposto così tanto per assicurarsi un match nel pieno rispetto delle regole.

Ma This Tuesday in Texas sarebbe stato molto altro, soprattutto teatro dell’atteso ritorno di “Macho Man” Randy Savage nel ring! La gioia di rivedere Savage lottare sarebbe stata immensa per tutti, anche se le condizioni in cui si sarebbe presentato erano tutte da scoprire: “Macho Man” non combatteva da 9 mesi, e il preavviso di Tunney del suo ritorno era stato minimo, anche se dopo quanto accaduto tra lui e Jake “The Snake” Roberts nessuno si aspettava di vedere un match nel senso classico, quanto piuttosto una rissa da strada, violenta e senza tanti calcoli.
3/12/1991 – This Tuesday in Texas

La serata del Freeman Coliseum di San Antonio, Texas, si aprì con una nuova difesa titolata del campione Intercontinentale Bret Hart, che mantenne il titolo contro Skinner dopo averlo fatto cedere alla sua Sharpshooter, dalla quale ormai nessuno sembrava in grado di liberarsi.
Seguì poi il match tra Jake “The Snake” Roberts e il rientrante “Macho Man” Randy Savage, anche se definirlo “match” non fu proprio esatto: fu piuttosto una rissa, uno scontro tra uomini che volevano soltanto uccidersi a vicenda. Roberts senza il suo cobra sembrò quasi nudo, e tentò più volte di togliere la fasciatura al braccio di Savage per infierire sulla ferita regalatagli da Lucifer, ma “Macho Man” aveva persino più motivazioni di lui, e ne uscì vincitore dopo aver schienato Roberts con la sua Elbow Drop dopo appena 6 minuti! Dopo 9 mesi di assenza dal ring forse Savage non era in formissima, ma la determinazione era sempre quella del campione, e dopo tutto quello che “The Snake” gli aveva fatto aveva trovato la forza di battezzare il suo ritorno con una vittoria importantissima.

Ma com’era facile prevedere, il match non finì al suono della campana, perché “Macho Man” aveva ancora altro in serbo per Roberts…
Savage si affrettò a prendere la campana così da usarla come oggetto contundente, anche se trovò l’arbitro Earl Hebner a pararsi davanti a lui, dando a Roberts il tempo di stenderlo con la DDT! Adesso era di nuovo “The Snake” in posizione dominante, e capendo che non bolliva in pentola nulla di buono, sempre Hebner invitò Roberts a tornarsene nello spogliatoio. Ma proprio quando sembrava pronto aandarsene, sul volto di Roberts si stampò un sorriso malizioso e tornò a bordo ring, dove alzò il tendone e tirò fuori un sacco nero: aveva mantenuto la sua promessa di non usare serpenti, ma adesso in fondo il match era finito, e dunque… poteva di nuovo usare Lucifer!
Disperata che potesse far del male nuovamente a suo marito, Miss Elizabeth arrivò per gettarsi disperatamente in mezzo ai due, pregando Jake Roberts di fermarsi. Ma ormai “The Snake” era accecato di puro odio, e infierì ulteriormente su Randy Savage stendendolo con una terza DDT davanti alla moglie! Forse non era come il morso velenoso di un serpente, ma 3 DDT filate erano una tortura che nessuno aveva mai subito, mentre Miss Elizabeth era in un fiume di lacime davanti al corpo esanime del marito, ma la crudeltà di Roberts non conosceva confini, e non contento, diede uno schiaffo a Elizabeth!
Nessuno, neanche il più acerrimo dei nemici di Savage, aveva mai osato toccare Elizabeth, ma Roberts quella sera non era disposto a fermarsi di fronte a niente! Jake Roberts aveva sorpassato ogni limite, tanto che a fermare tutto arrivò Jack Tunney: quanto visto era troppo anche per il Presidente WWF, che ordinò a Roberts di tornarsene nel backstage. “Macho Man” aveva forse vinto il match, ma il vero trionfatore della serata era stato Jake Roberts, che aveva usato tutta la sua crudeltà contro lui e Miss Elizabeth per lanciare a entrambi un messaggio: non aveva necessariamente bisogno di serpenti per tormentare le loro vite!

Seguì poi un Tag Team match tra Virgil & Tito Santana contro Ted DiBiase e Repo Man, un nuovo pittoresco elemento del roster WWF. Repo Man era apparso in alcune vignette poco prima di Survivor Series. Il suo nome già diceva tutto: repo man era infatti un diminutivo di repossession man, ossia l’uomo del recupero crediti, che aveva già dato sfoggio di questo suo “passatempo” nei video di presentazione della WWF, dove si introduceva nelle case altrui per “riscuotere” i debiti . Per quanto bizzarro, Repo Man si dimostrò prezioso per il “Million Dollar Man”, che dopo tante umiliazioni si prese finalmente la sua rivincita su Virgil, eseguendo proprio sul suo ex garzone lo schienamento vincente.
Infine, a chiudere la serata fu ovviamente il match per il titolo WWF tra Undertaker e Hulk Hogan, che stavolta si sarebbe svolto sotto lo sguardo vigile di Jack Tunney.

L’Hulkster aveva fatto tesoro del loro primo match, e partì con molta più offensività di prima, perché se Survivor Series gli aveva fatto capire qualcosa era che -al netto della sconfitta subita- persino Undertaker fosse battibile! Tuttavia, anche stavolta si palesò Ric Flair, che nonostante la presenza di Tunney si fece avanti come nulla fosse. Stavolta l’Hulkster giocò d’anticipo e senza aspettare che Flair facesse la sua mossa, mentre quest’ultimo discuteva con Tunney, prese una sedia e lo colpì alle spalle, con il “Nature Boy” che cadde addosso al Presidente! Con Tunney momentaneamente KO, fu praticamente un porto franco, con Flair che si mise a bordo ring con una sedia affinché Undertaker ci svaraventasse contro Hogan, che però riuscì a buttarci addosso proprio il Becchino!

Subito dopo l’Hulkster strappò dalle mani di Paul Bearer la sua urna, l’oggetto sacro che Undertaker sembrava venerare come una reliquia, per poi prenderne le ceneri all’interno e gettargliele negli occhi! Stordito con tutto ciò che aveva, Hogan a quel punto eseguì rapidamente un Roll Up per il contro di 3! Hulk Hogan aveva riconquistato la cintura, e dopo un intero anno era finalmente finita l’imbattibilità di Undertaker!

C’erano voluti un colpo di sedia, uno di urna, e la cenere di quell’urna che sembrava dargli i suoi poteri, ma alla fine anche il Becchino era caduto per mano di Hulk Hogan! Si trattò del secondo regno più breve della storia della cintura (appena 6 giorni, dietro solo ai 108 secondi di André the Giant), qualcosa di impensabile vista la portata dei poteri di Undertaker, che difficilmente avrebbe perdonato un tale affronto all’Hulkster!
Tolleranza zero
Gli eventi di This Tuesday in Texas non erano affatto piaciuti a Jack Tunney. Il Presidente infatti era stato chiaro: le regole dovevano essere rispettate con assoluto rigore, per questo lui stesso aveva voluto assistere a bordo ring al match, che invece si era rivelato assolutamente anarchico e fuori da ogni controllo. Hulk Hogan aveva vinto in modo scorretto, un modo che non gli apparteneva, e poi c’era la questione Ric Flair, che sosteneva di essere l’unico vero campione mondiale di wrestling, mettendo in dubbio la legittimità del titolo WWF. Di fronte a così tante controversie per decretare chi meritasse davvero la cintura, il giorno dopo il PPV Tunney prese la decisione più difficile, sofferta, e probabilmente impopolare: Hulk Hogan sarebbe stato spogliato del titolo WWF, che ora sarebbe stato dichiarato vacante! Era troppo assurdo per essere vero: il regno dell’Hulkster era durato appena 24 ore, persino meno di quello di Undertaker!
Per la seconda volta nella storia il titolo WWF era senza un proprietario (la prima era stata nel 1988, sempre su decisione di Tunney, dopo il tentato acquisto della cintura di Ted DiBiase). A quel punto ci voleva un grande evento per decretare un nuovo campione,qualcosa che avrebbe coinvolto più superstar possibili: 3 anni prima era stato il torneo di WrestleMania IV, che però stavolta distava ben 4 mesi. Non si poteva aspettare così tanto, dunque l’occasione sarebbe stato l’imminente Royal Rumble, ormai il secondo PPV più atteso dell’anno per l’omonimo match. Tunney non vide altra soluzione, e fece un annuncio storico: il titolo WWF sarebbe stato messo in palio tra ben 30 uomini il mese successivo… nel Royal Rumble match!

La Royal Rumble era sempre stata uno dei match preferiti del pubblico, ma questa sarebbe stata la prima volta che avrebbe avuto qualcosa in palio oltre il semplice divertimento del pubblico, e vista la particolare posta in gioco, stavolta avrebbe visto la partecipazione di Hulk Hogan, Ric Flair, Ted DiBiase, Roddy Piper, Randy Savage, Jake Roberts, Undertaker, Tito Santana, Sgt. Slaughter, Big Boss Man, Bret Hart, Jimmy Snuka, Sid Justice, Greg Valentine, Jim Duggan, Rick Martel, British Bulldog, Texas Tornado, Haku, e tantissimi altri, tutti nello stesso ring… mai si era visto una tale concentrato di stelle in un solo incontro, per di più nel match match più difficile che ci fosse: sarebbe stato un incontro da consegnare agli annali, il cui vincitore sarebbe entrato di diritti nell’Olimpo dei più grandi, perché chiunque avesse trionfato avrebbe compiuto una delle più grandi imprese della storia del wrestling!

Non avrebbe partecipato Jim “The Anvil” Neidhart, che dopo un piccolo infortunio tornò a concentrarsi nella categoria di coppia, introducendo come suo nuovo partner suo cognato Owen, che altri non era che il fratello minore di Bret Hart! E visto che i tempi della Hart Foundation erano finiti, il nuovo duo sarebbe stato noto con il nome di “New Foundation”!

Visto il loro legame famigliare, Owen Hart e “The Anvil” mostrarono subito grande unità, quella che sembrava invece aver abbandonato i Rockers: la sfuriata di Shawn Michaels a Marty Jannetty durante Survivor Series ancora faceva discutere, ma per l’occhio più attento i fatti del PPV furono solo la punta di un iceberg che aveva iniziato a formarsi qualche tempo prima. Le prime incomprensioni tra i due ci furono qualche giorno prima di Survivor Series, durante un match contro i Natural Disasters, dove persero sempre a causa di una svista di Jannetty, che non solo colpì Typhoon con un Dropkick spedendolo con tutto il suo peso addosso a Michaels, ma lasciò anche il partner da solo dopo essersi fatto distrarre da Jimmy Hart.
Sulla carta i contrasti tra i due potevano già essere stati archiviati a Survivor Series, visto che Shawn Michaels si scusò subito con il partner, ma quello che sembrava un semplice sfogo di Michaels dettato dall’agonismo trovò seguito nelle settimane successive, a partire da un match che ebbe contro Ric Flair. Nel combattere il “Nature Boy” infatti, Michaels sbatté violentemente la testa contro le barriere protettive a bordo ring, perdendo i sensi, con Marty Jannetty che lo rimise nel ring (nonostante avesse discusso con l’arbitro proprio sull’impossibilità di Michaels a continuare) lasciando a Flair lo schienamento più facile della sua vita.
Nonostante tutti questi passi falsi, i Rockers ottennero comunque l’opportunità di lottare per i titoli di coppia contro i Legion of Doom. Poteva essere l’occasione di mettere tutti i recenti attriti a parte, ma invece fu la goccia che fece traboccare il vaso: nelle fasi finali del match Michaels con un Dropkick indirizzato ad Animal colpì invece Jannetty, che aveva fatto l’errore di non togliersi di mezzo, permettendo ad Animal si schienarlo e mantenere i titoli. Dopo il match ci fu una sentita discussione tra i due, che non sembravano più coordinati come prima, con Shawn Michaels che arrivò addirittura a schiaffeggiarlo, e Jannetty che in risposta quasi diede un pugno al partner! Marty Jannetty avrebbe avuto tutte le ragioni del mondo per colpirlo, ma si fermò prima di fare qualcosa di cui si sarebbe pentito, lasciando però la situazione in sospeso. Era chiaro che tra i Rockers qualcosa non andasse, e avrebbero fatto meglio a chiarirsi il prima possibile, o sarebbe potuta essere la fine per quello che di fatto era la coppia più longeva della WWF.




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