Ottobre 1991: anche in Italia arrivano I Simpson, al cinema escono Verdetto Finale, Amore e Magia, Prova Schiacciante, e Cool As Ice, mentre in radio impazza Cant’s Stop This Thing We Started di Bryan Adams:
Nel frattempo i campioni in WWF sono:
– Campione WWF: Hulk Hogan
– Campione Intercontinentale: Bret Hart
– Campioni di coppia: i Legion of Doom (Hawk & Animal)
Appuntamento con la morte
L’attesa sfida tra Hulk Hogan e Ric Flair ci sarebbe stata, eccome se ci sarebbe stata, ma non prima che Flair e “Rowdy” Roddy Piper avessero risolto i loro attriti, e lo avrebbero fatto a Survivor Series in un tradizionale Survivor Series match, dove Piper avrebbe contato sull’aiuto del suo amico Virgil, Bret Hart, e British Bulldog, mentre il “Nature Boy” avrebbe avuto dalla sua Ted DiBiase, The Mountie, e Warlord!

Il match sarebbe stata un’occasione per tanti eventi: Ric Flair avrebbe spinto Piper a tornare nel ring dopo un anno e mezzo, Ted DiBiase avrebbe invece avuto la possibilità di affrontare nuovamente l’odiato Virgil dopo SummerSlam, mentre Bret Hart e British Bulldog per la prima volta avrebbero dovuto collaborare dopo essere stati rivali nei loro anni di militanza nella Hart Foundation e nei British Bulldogs. Nonostante i loro precedenti, andare daccordo non sarebbe stato così difficile: anche se i fan non lo sapevano i due erano infatti cognati, con Davey Boy Smith che aveva infatti sposato da 7 anni Diana Hart, la sorella minore di Bret.

Anche senza Ric Flair però, gli impegni per Hulk Hogan non sarebbero mancati, anzi, si poteva dire che erano persino peggiorati, perché avrebbe difeso il suo titolo WWF a Survivor Series contro… Undertaker! Con la sospensione del suo compare Ultimate Warrior, toccava infatti all’Hulkster occuparsi del Becchino, le cui credenziali non potevano essere più solide: Undertaker era imbattuto sin dal suo debutto, avvenuto l’anno prima, e in 11 mesi non aveva fatto che seminare terrore nei cuori di tutti gli spettatori, facendo apparire tutti gli altri campioni della WWF quasi inadeguati di fronte alla sua forza quasi esoterica, e proprio per questo per l’Hulkster si prospettava come la sua sfida più difficile mai affrontata. Negli anni Hulk Hogan aveva combattuto sfide impossibili e avversari insormontabili, ma i vari André the Giant, King Kong Bundy, Earthquake, Ultimate Warrior, e compagnia per quanto portentosi erano pur sempre umani, mentre Undertaker non era ben chiaro cosa fosse: la sua forza non veniva dai suoi muscoli, ma da qualcosa che andava al di là di ogni comprensione, qualcosa che attaccava la mente ancor prima che il corpo, infondendo una paura impossibile da sconfiggere, perché era una paura appartenente ad ogni singolo uomo sin dalla sua nascita… la paura della morte!

A dare speranza a tutti c’era però Sid Justice, forse troppo pazzo per farsi intimorire da Undertaker, tanto che accettò volentieri di essere fare da giustiziere per conto di “Macho Man” Randy Savage, impossibilitato a lottare a causa del suo ritiro forzato: Undertaker e Jake “The Snake” Roberts avevano rovinato quella che doveva essere la serata più bella della vita di Miss Elizabeth, e questo per un fautore della giustizia come lui era inaccettabile.
Ma prima, Sid doveva affrontare un jobber mascherato di nome El Diablo. Prima che il match iniziasse, arrivarono Undertaker e Paul Bearer, armato di una valigia piena di soldi, che offrì a El Diablo per far prendere ad Undertaker il suo posto!! Naturalmente El Diablo era più che contento di evitare di farsi massacrare da Sid e incassare comunque i soldi promessi dalla federazione, e lasciò campo libero al Becchino, che entrò nel ring per il suo primo vero faccia a faccia con Sid Justice! Sembrava tutto pronto per il loro match: Undertaker com’era suo solito fare iniziò strozzando Sid, che però non si fece intimidire e ricambiò il gesto, con il pubblico più gasato che mai, almeno finché El DIablo non fece dietro front, tornando nel ring per aiutare Undertaker. Nessuno capiva il perché, almeno finché El Diablo non si tolse la maschera… rivelando il volto di Jake Roberts!
Era tutta una trappola orchestrata dai due, che divenne ancora più palese appena spuntò fuori Paul Bearer con una bara! Undertaker e Roberts volevano seppellire vivo anche Sid! Prima però dovevano fargli perdere i sensi, e bloccarono le braccia di Sid con le corde, lasciandolo completamente inerme e alla mercé di Roberts, che si avvicinò per farlo mordere da Lucifer! Non c’era via d’uscita per Sid Justice, il cui destino sembrava ormai ineluttabile, ma per fortuna in suo aiutò arrivò “Hacksaw” Jim Duggan, che ribaltò la bara e liberò Sid, evitandogli il peggio.
Sid se l’era riuscita a cavare, ma non era mai andato così vicino a toccare l’oblio. La sua sete di giustizia comunque sarebbe stata presto accontentata, perché il gigante biondo avrebbe affrontato Jake Roberts a Survivor Series in un Survivor Series match: Sid avrebbe avuto con sé dei pesi massimi come i Legion of Doom e Big Boss Man, mentre “The Snake” avrebbe capitanato Irwin R. Shyster e i Natural Disasters!

Ritorno a casa
Dopo essersi confessato il mese prima, Sgt. Slaughter continuò il suo arco di redenzione per dimostrare al mondo quanto fosse mortificato per quanto fatto nei mesi precedenti: fece visita ai cimiteri militari, istruì i bambini nella scuole sulla storia americana, e viaggiò nei luoghi simbolici degli Stati Uniti, dalla Statua della Libertà, al monumento a Paul Revere. Paradossalmente la lontananza dagli States e dai suoi principi aveva fatto sentire a Slaughter ancora più nostalgia di casa, legandolo a essi ancora di più. Ma a certificare la buona fede di Slaughter non poteva che essere l’uomo più patriottico della WWF, “Hacksaw” Jim Duggan, che nonostante i loro attriti risalenti all’anno prima decise di credere in lui, aiutandolo nel processo di riavvicinamento al suo Paese.

E un pò d’aiuto di certo a Slaughter sarebbe servito, perché il generale Adnan e il colonnello Mustafa ovviamente non presero bene il suo voltafaccia all’Iraq, realizzando che Slaughter altro non era che uno sporco americano come tutti gli altri. Per dirsi davvero redento, Sgt. Slaughter avrebbe dovuto affrontare il suo passato, e lo avrebbe fatto volentieri il mese dopo in un Survivor Series match insieme a Jim Duggan, Jim Neidhart, e Ricky Steamboat. Mustafa invece trovò delle reclute molto più “particolari”, perché oltre al navigato Hercules si avvalse anche di due dei lottatori più bizzarri della WWF, per la prima volta chiamati ad un’apparizione importante in PPV: The Berzerker, un enorme e strambo guerriero vichingo, e Skinner, un rude cacciatore di coccodrilli proveniente dalla Florida.





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