Luglio 1991: su Rete 4 nasce il TG4, la Fiorentina acquista Gabriel Omar Batistuta, viene sciopto il Patto di Varsavia, Michael Stich e Steffi Graf vincono i rispettivi tornei di Wimbledon, viene pubblicato Final Fantasy IV, al cinema escono Terminator 2: Il Giorno Del Giudizio, Point Break, Piccola Peste Torna a Far Danni, Hot Shots, Boyz n da Hood, Che Vita Da Cani, e Un Mitico Viaggio, mentre i Metallica pubblicano come singolo una delle loro canzoni più iconiche, Enter Sandman:

Nel frattempo i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Hulk Hogan

Campione Intercontinentale: Mr. Perfect

Campioni di coppia: i Nasty Boys (Brian Knobbs & Jerry Sags)

E giustizia per tutti

Dopo tanta attesa per il nuovo scontro tra le forze irachene e gli eroi della WWF, arrivò l’annuncio: Hulk Hogan e Ultimate Warrior avrebbero affrontato Sgt. Slaughter, il generale Adnan, e il colonnello Mustafa (che si ribattezzarono il “Triangle of Terror”) in un risolutivo Handicap match a SummerSlam, che si sarebbe svolta nel tempio del wrestling… il Madison Square Garden! 

Hulk Hogan e Ultimate Warrior pronti alla guerra

Hulk Hogan e Ultimate Warrior erano la coppia più devastante che si fosse mai vista, per quanto avessero lottato insieme solo in rare occasioni, eppure c’era una fattore da non sottovalutare: essere stato chiuso dentro una bara da Undertaker aveva provato particolarmente Ultimate Warrior, che in quelle strette pareti di legno e acciaio per la prima volta in vita sua aveva provato paura… paura di soffocare, paura di non poter più rivedere la luce del sole, paura di morire! Non avrebbe potuto affrontare SummerSlam con la sua solita carica se prima non si fosse liberato delle sue paure, il ché voleva dire affrontare Undertaker e i suoi poteri oscuri, e un inaspettato aiuto gli arrivò da Jake “The Snake” Roberts.

La momentanea perdita delle vista in autunno e la morte di Damien avevano segnato molto Roberts, che sembrava essere tornata l’inquietante creatura degli esordi, anche se questo suo “ritorno alle origini” gli permise di riscoprire il suo lato più spietato e combattivo, che gli permise di sconfiggere l’odiato Earthquake con una DDT in un match al Madison Square Garden, onorando così la morte di Damien. Proprio a riguardo Roberts parlò al Funeral Parlor, dove si offrì di aiutare il Guerriero offrendogli mezzi e conoscenze che nessun’altro aveva. Nessuno aveva la sua conoscenza del lato oscuro, e di cosa significasse appropriarsi delle paure dell’avversario per usarle come arma. Ma prima di usare le paure altrui, bisognava imparare a dominare le proprie, e promise al Guerriero che sotto la sua guida avrebbe imparato ad abbracciare l’oscurità per farla propria!

Roberts sosteneva di conoscere i segreti per competere coi poteri oscuri di Undertaker, e li avrebbe svelati più che volentieri a Ultimate Warrior, ma per imparare a conoscere il lato oscuro e i segreto del Becchino, avrebbe prima dovuto superare 3 prove, e “The Snake” chiedeva solo una cosa in cambio al Guerriero: doveva fidarsi di lui, perché le prove sarebbero state dure, psicologicamente difficili, e avrebbero potuto cambiarlo per sempre, ma le avrebbe superate solo se si fosse fidato di lui!

Con la superiorità numerica del Triangle of Terror e l’ombra di Undertaker a incombere, il main event di SummerSlam si preannunciava un autentico caos, tanto che la WWF optò per un arbitro speciale per dirigerlo. Serviva un uomo in grado di tenere a bada tutti quanti, che non avesse paura al confronto fisico e non si facesse mettere sotto, pertanto fu annunciato che l’arbitro sarebbe stato… Sid Justice! Per settimane nei programmi WWF erano andati in onda segmenti che raffiguravano Sid e il suo poco raccomandabile sguardo, e per settimane si era speculato su che tipo fosse l’enigmatico Sid Justice: i face garantivano che fosse un tipo giusto, mentre tutti gli heel non vedevano l’ora di appropriarsene, ma nessuno aveva una risposta attendibile al 100%. Quel che era certo era che Sid era un vero colosso, coi suoi 206 centimetri per 144 kg che a SummerSlam preannunciavano l’assoluto mantenimento dell’ordine nel main event.

All’annuncio Sgt. Slaughter fu entusiasta della scelta, dando per scontato che Sid fosse dalla loro parte, e lo accolse dandogli subito il benvenuto tra le sue truppe, ma Sid lo bloccò subito, urlandogli in faccia che non era affatto uno di loro! Anzi, non era dalla parte di nessuno! Sid Justice mise subito in chiaro che qualunque tentativo di attrarre la sua simpatia sarebbe stato inutile, sia a SummerSlam che in futuro, perché avrebbe fatto di tutto per assicurare l’unica cosa a cui teneva: giustizia!

Per Sgt. Slaughter e gli iracheni fu una bella doccia fredda, ma Sid Justice rimaneva un tipo troppo indecifrabile per dire che fosse dalla parte “giusta”. Sembrava quasi avere un problema di controllo della rabbia quando parlava, e i suoi gelidi occhi spiritati non nascondevano una certa instabilità emotiva. Chiunque si fosse approcciato a lui, lo avrebbe dovuto fare con molta cautela…

La proposta

Dopo settimane di speculazione arrivò l’ufficialità: “Macho Man” Randy Savage avrebbe chiesto a Miss Elizabeth di sposarlo! Ma cosa avrebbe risposto lei? Certo, i due si erano ricongiunti e tutto, ma il matrimonio era una cosa seria, sacra persino: sarebbero stati in grado di legarsi a vita, anche al netto dei loro contrasti passati? Forse sì, forse no, quel che era certo era che Savage dal ritiro era un uomo nuovo, pronto a fare un passo indietro se necessario, e questo Elizabeth non poteva non averlo considerato.

Intervistata da “Mean” Gene Okerlund su cosa avesse intenzione di fare, Elizabeth ribadì il suo sconfinato amore per “Macho Man”, e alla fatidica domanda di Okerlund se l’amasse, lei rispose dolcemente “Sì, lo amo”! A quel punto Savage (seduto al tavolo del commento con Vince McMahon e Roddy Piper) trovò il coraggio di raggiungerla nel ring, per quello che era chiaramente il grande momento! Savage tirò fuori l’anello, seppur con qualche comprensibile impacciataggine. Faceva un certo effetto vedere l’uomo che aveva affrontato Hulk Hogan, André the Giant, e Ultimate Warrior incespicare e sembrare insicuro davanti a una cosa così “semplice”, ma alla fine andò a fondo con la più importante delle domande: “Elizabeth, vuoi tu sposarmi?”.

Gli attimi di silenzio in attesa della risposta della first lady sembrarono infiniti, almeno finché lei non diede l’unica risposta possibile, parafrasando la catchphrase di Savage… “Ooh yeah!”. Era fatta: Randy Savage e Miss Elizabeth avrebbero convolato a nozze! Mai si era vista una tale commozione in uno show di wrestling: tra il pubblico gli uomini esultavano e le donne piangevano di gioia, sognando di poter avere nella loro vita una storia d’amore tanto bella e romantica come la loro! Un pò di amore era esattamente quello che mancava al violento mondo del wrestling, e “Macho Man” ed Elizabeth lo regalarono, permettendo a tutti di partecipare almeno un pò alla loro felicità.

L’altro grande annuncio infatti fu che non si sarebbero sposati in chiesa, ma nel ring! Savage ed Elizabeth volevano che tutti fossero partecipi: non sarebbe stata una cerimonio per pochi invitati, ma per tutti, in particolare per i fan, che avevano seguito ogni dettaglio dell’evoluzione del loro rapporto negli ultimi 6 anni, dagli attimi più luminosi alle cadute, e che meritavano più di chiunque altro di assistere al coronamento del loro amore.

Matrimoni nel ring non erano una novità in WWF: nel 1984 c’era stato il matrimonio tra Paul Vachon e Ophelia, mentre l’anno dopo quello tra zio Elmer e Joyce, ma questo aveva un sapore diverso, perché se Ophelia e Joyce non erano personalità del mondo del wrestling, con Miss Elizabeth il pubblico aveva ben altra familiarità, e avevano vissuto tutti gli alti e bassi del rapporto tra lei e Savage, come una soap opera di cui non aspettavano altro che sapere come finisse. E anche se il matrimonio non sarebbe avvenuto in chiesa, il luogo scelto non fu meno sacro: il Madison Square Garden di New York, in occasione di SummerSlam!

Sua eccellenza dell’esecuzione

Nel frattempo continuava l’ascesa di Bret “Hitman” Hart, più veloce di quanto chiunque avesse potuto pensare fino a qualche mese prima. Bret forse non aveva un carisma esplosivo come Hulk Hogan o Randy Savage, o un fisico impressionante come Ultimate Warrior, ma questo non gli impedì di conquistare il pubblico, che si affezionò a lui proprio perché era così diverso da tutti gli altri. Bret conquistò tutti con silenzio, dando sfoggio del suo enorme bagaglio tecnico, già ammirato con la Hart Foundation, ma ora molto più in risalto grazie ai suoi match singoli (non a caso il suo altro soprannome era “The Excellence of Execution”.

Ciò che colpiva più di ogni cosa era la sua capacità a chiudere il match in ogni modo. Che Bret Hart fosse in piedi o a terra, nessuno poteva davvero sentirsi al sicuro, perché sapeva ribaltare tutti i momenti a suo favore, ed era in grado di trasformare ogni mossa che subiva in ogni sorta di Roll Up. Era uno stile di lotta completamente diversi da quello a cui i fan erano abituati in WWF, e proprio per questo i suoi match tenevano tutti col fiato sospeso: aveva sì la sua Sharpshooter come mossa finale, ma non c’erano mai dei segnali che preannunciassero la fine dei match; non c’era l’Hulk Up come Hulk Hogan, non c’erano le corse forsennate di Ultimate Warrior precedenti alla Warrior Splash, o la salita sul paletto come Randy Savage per l’Elbow Drop… con l’Hitman ogni momento poteva essere propizio, e ogni schienamento poteva essere quello decisivo, perché se c’era qualcuno in grado di trovare l’ago nel pagliaio quello era lui, e se c’era anche solo un sola possibilità su 100 di vincere il match, un solo momento propizio da non sprecare assolutamente, Bret Hart sarebbe stato comunque in grado di captarla e coglierla!

Per la popolarità che si era costruito con il pubblico e le vittorie che aveva accumulato la WWF lo ritenne idoneo per affrontare Mr. Perfect per il titolo Intercontinentale a SummerSlam, per quella che sarebbe stato il match più importante di tutta la sua vita. Fu la giusta ricompensa per una carriera sempre al servizio dei fan: insieme ad Hulk Hogan, André the Giant, Tito Santana e greg Valentine era uno dei veterani della federazione, essendo presente sin dal 1984, e ora avrebbe avuto finalmente la sua chance, e in un match che si preannunciava spettacolare: Mr. Perfect era uno dei lottatori più completi della WWF, come testimoniavano il suo nome e la sua cintura Intercontinentale, e le aspettative per SummerSlam erano ovviamente altissime.

La card di SummerSlam si arricchì di tanti altri match: The Mountie e Big Boss Man si sarebbero affrontati in un match che quest’ultimo non vedeva l’ora di tirare fuori, un Jailhouse match, dove il perdente avrebbe dovuto passare la notte… in una cella di New York City! Big Boss Man fu comunque sollevato all’idea di non doversi preoccupare dell’altro uomo di Jimmy Hart, ossia Dino Bravo, che uscì dalla sua scuderia dopo alcuni contrasti col gruppo, comunque più forte che mai grazie all’acquisto di Tugboat (ora noto come Typhoon), che a SummerSlam insieme ad Earthquake avrebbe affrontato i Bushwackers (con André the Giant al loro fianco). Ma i Natural Disasters quella sera non sarebbero stata l’unica occupazione per Jimmy Hart, che avrebbe seguito anche i Nasty Boys per la loro difesa dei titoli di coppia contro i Legion of Doom nel primo Street Fight match della storia della WWF!

Hawk & Animal avevano promesso a Brian Knobbs & Jerry Sags che gli avrebbero insegnato cosa significava davvero essere in una lotta di strada, dunque il match si sarebbe svolto come tale: senza regole, senza limiti, e senza pietà!

Nella notte del Madison Square Garden ci sarebbe stato anche un nuovo match tra Virgil e Ted DiBiase, dove però stavolta sarebbe stata in palio la Million Dollar Belt! Dopo aver strappato una vittoria col suo ex capo a WrestleMania VII, anche se solo per count out, Virgil poteva farla pagare al suo vecchio capo prendendogli la cosa a cui teneva di più al mondo: la sua cintura da un milione di dollari, per cui il “Million Dollar Man” avrebbe fatto di tutto pur di mantenerla, incluso scatenare il lato peggiore di Sensational Sherri!

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