Dicembre 1990: viene creato il primo sito web della storia, Lothar Matthaus vince il Pallone d’Oro, il Times elegge George H. Bush “Persona dell’Anno”, mentre al cinema escono Il Padrino – Parte III, Edward Mani di Forbice, Senti Chi Parla 2, La Recluta, Risvegli, Rischiose Abitudini, La Casa Russia, e Il Falò Delle Vanità, mentre in radio risuona Wicked Game di Chris Isaak:

Nel frattempo i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Ultimate Warrior

Campione Intercontinentale: Texas Tornado 

Campioni di coppia: la Hart Foundation (Bret Hart & Jim Neidhart)

La cintura WWF a Saddam?

La guerra del Golfo ormai si combatteva su due fronti: in Iraq, e in WWF, dove Sgt. Slaughter stava mietendo i primi significativi successi dopo il suo ritorno in estate. Sebbene a Survivor Series avesse perso solo per squalifica, la sua brutalità e la sua determinazione si erano dimostrati più vivi che mai, ribaltando completamente la situazione del suo team. Dopo aver battuto Nikolai Volkoff e Tito Santana, ora non rimaneva che il patriottico “Hacksaw” Jim Duggan, che Slaughter avrebbe reso un esempio per quello che per lui era il peggior reato possibile: vilipendio alla bandiera irachena!

Ma il piano di Sgt. Slaughter puntava ancora più in alto di semplici scaramuccia patriottiche, sebbene stesse prendendo il suo ruolo di ambasciatore americano dell’Iraq in modo sempre più serio (iniziò persino a presentarsi con la kefiah, il tipico copricapo della cultura araba). Slaughter sapeva che c’era solo un solo modo per imporre la legge irachena anche in WWF, e far sì che gli Stati Uniti perdessero i loro simboli e che assistessero inermi alla caduta dei loro eroi, e tutto questo non poteva che passare per un semplice, ma impattante gesto: strappare il titolo WWF dalla vita di Ultimate Warrior!

L’ex marine sfidò apertamente il Guerriero a mettere il suo titolo in palio a Royal Rumble, promettendo che non appena lo avrebbe vinto si sarebbe incaricato di portarlo a Baghdad per consegnarlo personalmente a Saddam Hussein! Accompagnato dal generale Adnan, che portò con sé un pacchetto dal contenuto misterioso, che Slaughter scartò rivelando al suo interno un paio di stivali, molto simili ai suoi ma arricchiti da un corno sulla punta, tipici della cultura mediorientale… che gli erano stati regalati direttamente da Saddam per il suo match contro Ultimate Warrior! La situazione era sempre più seria: Slaughter non era un semplice simpatizzante per l’Iraq, ma si era rivelato direttamente in contatto col suo dittatore, il ché lo rendeva un vero e proprio traditore politico!

Ultimate Warrior accettò la sfida di Slaughter, glissando completamente la precedente candidatura del “Macho King” Randy Savage, che certo si era presentato per primo, ma di fronte a una sfida di quella portata, dove era in gioco non solo l’onore della cintura WWF, ma di tutti gli Stati Uniti in generale, tirarsi indietro era semplicemente impossibile. Ma come l’avrebbe presa Randy Savage, che aveva sfidato Ultimate Warrior per il titolo WWF molto prima di Sgt. Slaughter, ma a cui il Guerriero non aveva mai dato una risposta ufficiale?

Nuovi arrivi

Survivor Series era rimasta impressa a tutti anche per l’inquietante presenza del debuttante Undertaker, il cui vero nome fu rivelato essere Kane. Brother Love fu confermato come suo manager, creando uno dei contrasti cliente-manager più grandi che si fossero mai visti: faceva un certo effetto vedere il lugubre Kane e il sorridente predicatore dalla lingua lunga vestito sempre di bianco l’uno accanto all’altro, ma con una forza come quella di Kane di certo le differenze tra lui e il suo manager non lo avrebbero di certo limitato.

Ma oltre a Kane, il roster WWF si arricchì ulteriormente con una nuova coppia, portata in federazione da Jimmy Hart: Brian Knobbs & Jerry Sags… i Nasty Boys! I due si distinguevano per i loro particolari capelli alla moicana, oltre che per l’attitudine spaccona e il loro particolare look, fatto unicamente di comunissimi abiti da strada, piuttosto inusuale in un’era dove tutti indossavano costumi particolari e colori sgargianti. Il nome dei Nasty Boys rispecchiava perfettamente il loro stile di lotta: aggressivo, rozzo quanto efficace, e senza regole, e non era difficile prevedere per loro una rapida scalata nelle gerarchie della divisione di coppia, che con l’arrivo dei Legion of Doom sembrava più competitiva che mai. 

La nuova coppia di Jimmy Hart

Per non perdere smalto di fronte ai Legion of Doom o ai debuttanti Nasty Boys, i Demolition tornarono alle origini, quando erano la coppia più temuta e devastante di tutta la WWF: Ax & Smash sapevano che aggiungere Crush al loro gruppo poteva non bastare, dunque decisero di tornare a collaborare col loro vecchio manager Mr. Fuji! Nonostante Fuji e i Demolition non si fossero lasciati bene, il giapponese fu più che felice di tornare con la coppia che gli aveva assicurato più successi, e ufficializzò la loro reunion aiutando i Demolition in un match contro i Bushwackers, dando il suo contributo alla vittoria finale.

Mr. Fuji, nuovamente la guida dei Demolition

Oltre ai Nasty Boys presto la WWF avrebbe visto un nuovo debuttante, che si presentò prima con dei video promozionali: The Mountie, un membro della Royal Canadian Mounted Police (la polizia reale canadese a cavallo, famosa per le loro giubbe rosse e il cappello), col pallino di far rispettare la legge al confine canadese-americano in modo piuttosto rigoroso, e quasi sempre accanendosi coi soli cittadini americani. Come se non bastassero già i proclami di Sgt. Slaughter e del generale Adnan, ecco che un nuovo paladino anti-americano era pronto a sbarcare in WWF!

The Mountie

Il figlio diventa il padre

Aver schienato Texas Tornado a Survivor Series aveva legittimato ancora di più la richiesta di Mr. Perfect di avere un rematch per il titolo Intercontinentale. Finalmente lo ottenne durante una puntata di WWF Superstars, e con un invitato non previsto: Ted DiBiase, che si comprò da Howard Finkel il posto di ring announcer speciale! Non era un segreto che DiBiase e Bobby “The Brain” Heenan fossero da sempre in buoni rapporti, e avere a bordo ring il “Million Dollar Man” a sorvegliare il match mise tutti i pronostici contro Texas Tornado. Come da programma infatti DiBiase aiutò Heenan come meglio poteva, permettendo a Mr. Perfect di vincere e diventare campione Intercontinentale per la seconda volta! Ted DiBiase e i suoi soldi erano arrivati ancora una volta dove volevano, e presto avrebbero potuto ottenere ancora di più… magari comprandosi il figlio di Dusty Rhodes!

Nonostante i contrasti avuti con suo padre, DiBiase sembrava rispettare Dustin Rhodes, soprattutto dopo il loro match del mese precedente: si era battuto con onore, resistendo più di quanto ci si potesse aspettare alla sua Million Dollar Dream, dunque per ricompensarlo DiBiase decise di comprarlo, assicurandogli una paga superiore a quella che qualunque texano popolano come lui avrebbe mai guadagnato in tutta la sua vita. In cambio, avrebbe dovuto fargli solo qualche lavoretto di servitù, come lustrargli le scarpe e levargli il sudore dalla fronte, lavori che il “Million Dollar Man” definì talmente facili che persino Virgil era in grado di farli (e qui Virgil per la prima volta sembrò quasi infastidito dalla sufficienza con cui il suo padrone lo trattava).

Ted DiBiase cerca di comprarsi Dustin Rhodes

Alla vista della mazzetta di soldi di DiBiase, Dustin non solo reagì disgustato, ma li gettò addirittura via senza neanche pensarci! A quel punto DiBiase non ci vide più, e con l’aiuto di Virgil pestò Dustin senza pietà, e senza che ci fosse Dusty nell’arena per proteggere il figlio. Ad ogni modo, l’American Dream la settimana successiva si dichiarò orgoglioso di come suo figlio avesse rifiutato i soldi i DiBiase, oltre che del coraggio che aveva mostrato a battersi con lui, ma ora era il momento di farla finita una volta per tutte con Ted DiBiase e Virgil: li avrebbero affrontati insieme, come padre e figlio, in un Tag Team match a Royal Rumble!

Era dai tempi di Bruno e David Sammartino che non si vedevano padre e figlio lottare fianco a fianco: Dustin era già stato allenato dal padre per inseguire il suo sogno di diventare un wrestler professionista, ma ora per uscire vincitore dal match più importante della sua vita a Royal Rumble avrebbe dovuto carburare il doppio per dimostrarsi degno!

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