Agosto 1990: l’Iraq invade il Kuwait e dà il via alla Guerra del Golfo, in Italia arriva Tele+, la prima pay TV italiana, al cinema escono Cuore Selvaggio, Linea Mortale, Darkman, Air America, Zio Paperone Alla Ricerca Della Lampada Perduta, Mo’ Better Blues, e L’Esorcista III, mentre i Blur rilasciano il loro primo disco, Leisure, contenente She’s So High:
Nel frattempo i campioni in WWF sono:
– Campione WWF: Ultimate Warrior
– Campione Intercontinentale: Mr. Perfect
– Campioni di coppia: i Demolition (Ax, Smash, e Crush)
Aria di terremoto
La card di SummerSlam era ormai definita, ma i cambiamenti erano sempre dietro l’angolo. Come per il match per il titolo Intercontinentale, che Mr. Perfect avrebbe difeso contro Brutus “The Barber” Beefcake, prima che il destino giocasse un brutto scherzo a quest’ultimo. Sebbenne negli show non se ne fece menzione, Beefcake infatti venne coinvolto in un incidente di sci nautico che lo portò a rompersi setto nasale, palato e mascella, con una complicata operazione di quasi 9 ore in cui i dottori con 100 punti di sutura, 40 viti e 8 placche di metallo gli ricostruirono completamente la faccia: un infortunio per cui era difficile prevedere quando sarebbe potuto tornare a lottare, sempre ammesso che sarebbe potuto tornare!

La sfortuna si accanì di nuovo contro Beefcake proprio come al SummerSlam di 2 anni prima, dove saltò un altro match per il titolo Intercontinentale a causa di un infortunio. A beneficiarne fu Ultimate Warrior, che triturò Honky Tonk Man in appena 31 secondi dopo essersi autoinvitato la sera stessa, e anche stavolta nessuno sapeva chi sarebbe stato lo sfidante. In assenza di un candidato, si fece avanti Texas Tornado, debuttante in WWF da neanche un mese, ma che aveva una carriera di assoluto livello alle spalle, avendo persino vinto il titolo mondiale NWA. Mr. Perfect e Bobby Heenan non furono affatto entusiasti all’idea: Texas Tornado era figlio della famiglia Von Erich, una delle famiglie di wrestling più importanti e preparate, e visto il suo curriculum nessuno ebbe nulla da ridire di fronte alla sua candidatura… avrebbe affrontato lui Mr. Perfect a SummerSlam!

Intanto il match tra Hulk Hogan ed Earthquake si avvicinava, e il terremoto umano -insieme al suo compare Dino Bravo- pensò al modo più efficace per portare i pronostici dalla sua: fare fuori Tugboat, l’unico che poteva proteggere Hogan a SummerSlam. Approfittando del fatto che Hogan non fosse presente nell’arena, Earthquake venne fuori per attaccare Tugboat durante un suo match con l’aiuto del solito Bravo, mettendo fuori gioco il gigantesco amico di Hulk Hogan con ben due Earthquake Splash, la mossa che aveva messo KO l’Hulkster! Tugboat non ne uscì affatto bene, tanto che venne portato via in barella, e ora la sua presenza a SummerSlam sembrava in bilico, finché non arrivò il bollettino medico a confermarlo: Hogan avrebbe affrontato Earthquake senza nessuno a proteggerlo!
L’Hulkster sembrò comunque non scoraggiarsi, perché ora la sua missione diventava persino più ampia: a SummerSlam avrebbe combattuto per dimostrare di non essere affatto sorpassato, per sdebitarsi con tutti gli Hulkamaniacs per la loro vicinanza, per dimostrare a Earthquake che non tutti lo temevano, e ora anche fare giustizia per Tugboat, che gli avrebbe dato uno stimolo in più a vincere. E quando SummerSlam sarebbe finalmente giunto… la festa per Earthquake sarebbe finita!
Nei giorni precedenti Hogan non perse mai il sorriso e la sua tipica solarità, mostrandosi positivo come non mai, non solo per la sua ritrovata fiducia in sé stesso, ma anche perché non se n’era stato con le mani in mano. Ospite al Brother Love Show infatti confermò l’assenza di Tugboat al suo angolo, ma non per questo sarebbe stato solo in balia dei tiri mancini di Jimmy Hart e Dino Bravo, perché al posto di Tugboat… ci sarebbe stato Big Boss Man!

Non sarebbe stato l’unico match di SummerSlam in cui l’autorità di Big Boss Man avrebbe dovuto mantenere il controllo, perché nella stessa sera avrebbe fatto da arbitro speciale nel match tra Jake “The Snake” Roberts e Bad News Brown, che stava raggiungendo risvolti sempre più inaspettati: Brown infatti per tutelarsi da Damien rispose raccattando dei ratti presi direttamente dalla sua Harlem, tutti chiusi dentro una scatola e tenuti a digiuno per giorni, così che fossero resi aggressivi dalla fame, tanto da essere un pericolo per lo stesso Damien!

Si sarebbe svolto invece senza sconvolgimenti lo Steel Cage match tra Ultimate Warrior e “Ravishing” Rick Rude, pronto ad affrontare il match della vita, mentre aumentavano gli interrogativi intorno a Sapphire, che da settimane si vedeva recapitare regali che sempre più costosi: ai gioielli si aggiunsero lussuose crociere e auto costose, che facevano allontanare Sapphire sempre di più da quel sottoproletariato di cui Dusty Rhodes si faceva portavoce. Sapphire non era mai stata particolarmente facoltosa, e regali simili potevano sistemarla a vita, ma a che prezzo? Avrebbe avuto ancora la fame necessaria per affrontare Queen Sherri? O si sarebbe sentita appagata dal suo misterioso spasimante?
Ora che la guerra fredda era praticamente finita, la redenzione di un russo d’acciaio come Volkoff era un ulteriore segno di vicinanza tra il popolo russo e gli americani, tanto che l’associazione dei boy scout d’America scelse di premiare Volkoff con una medaglia per il suo piccolo, ma simbolico al riavvicinamento tra i due popoli. Tutti sembravano entusiasti che le tensioni che avevano tenuto il mondo col fiato sospeso per mezzo secolo stessero finalmente finendo, tranne un uomo: il rientrante Sgt. Slaughter. In fondo come poteva vivere un militare come lui in un mondo di pace? Per Slaughter il fatto che un comunista come Nikolai Volkoff fosse orgoglioso di sventolare la bandiera americana, e che la gente esultava persino per questo, la diceva lunga su quanto gli Stati Uniti fossero caduti in basso.
Sgt. Slaughter continuava a farsi vedere sempre tramite messaggi preregistrati, ma presto sarebbe tornato attivamente anche davanti al pubblico, e lo avrebbe finalmente fatto a SummerSlam, per un’edizione speciale del Brother Love Show!
27/8/1990 – SummerSlam 1990

Lo Spectrum di Philadelphia, Pennsylvania. Questa la location di SummerSlam, l’evento dell’estate e teatro di sfide memorabili e match pronti a entrare nella leggenda. A inaugurare la serata fu un Tag Team match tra i Rockers e i Power and Glory, che trionfarono su Marty Jannetty & Shawn Michaels, mentre con il secondo match si alzò subito il tiro, perché si trattò dell’incontro tra Mr. Perfect e Texas Tornado per il titolo Intercontinentale. Mr. Perfect era un lottatore formidabile, ma sapeva ben poco di Texas Tornado, un fattore che unito alla sua spocchia gli fece sottovalutare l’avversario. Texas Tornado aveva infatti tanta esperienza dalla sua, e riuscì a stordire Mr. Perfect con la leggendaria Iron Claw, la mossa finale tipica della famiglia Von Erich, per poi girare su sé stesso e colpirlo con violentissimo un pugno, e a quel punto l’arbitro non poté che contare il 3!

Texas Tornado era il nuovo campione Intercontinentale tra lo stupore generale, o meglio, stupore solo per chi non sapeva di che pasta fosse fatto Kerry Von Erich! SummerSlam si confermò un PPV di pessimo auspicio per i campioni Intercontinentali: per il terzo anno di fila il campione non si era confermato, e ancora una volta il vincitore era un’assoluta sorpresa! Quando riprese i sensi Mr. Perfect sembrava ricordarsi a malapena di dove fosse: l’Iron Claw lo aveva cotto a puntino, e se ne tornò nel backstage furioso come non era mai stato in vita sua, incredulo di aver perso la cintura alla sua prima difesa importante.

Fu poi il turno del match tra Queen Sherri e Sapphire, che da WrestleMania VI aveva accumulato ulteriore esperienza in-ring, per quanto la favorita rimanesse ovviamente Sherri. Ma se la Regina della WWF arrivò nel ring sicura di sé, lo stesso non si poté dire di Sapphire, visto che… non si trovava da nessuna parte! La sua musica fu fatta ripartire più volte, l’arbitro gli diede più volte l’occasione di presentarsi, ma non venne nessuno, e l’arbitro non poté far altro che decretare Sherri vincitrice per forfait! A “match” concluso partì la ricerca di Sapphire, ma nessuno sembrava sapere che fine avesse fatto, persino Dusty Rhodes sembrava essere all’oscuro di tutto, mentre la preoccupazione cresceva…

Dopo un veloce match tra Tito Santana e Warlord (vinto da quest’ultimo) ad andare in scena fu l’atteso momento del 2 Out of 3 Falls match tra i Demolition e la Hart Foundation per i titoli di coppia. Con l’ausilio della Freebird rule i Demolition decisero di schierare Smash & Crush, che si erano dimostrati perfettamente in sintonia vincendo sui Rockers al Saturday Night’s Main Event il mese prima, senza contare che Crush era un avversario ancora tutto da scoprire, oltre che fisicamente imponente. Il primo round andò proprio ai Demolition, grazie a un schienamento di Crush su Bret Hart, ma la Hart Foundation trovò comunque la forza di pareggiare i conti con una squalifica (Crush infatti mise le mani addosso all’arbitro per impedire che Bret Hart schienasse Smash dopo un Hart Attack).

Fiutando guai, nel caos generale i Demolition attuarono una nuova strategia, e non appena l’arbitro fu distratto infatti arrivò Ax a prendere il posto di Smash! L’arbitro non ci fece neanche caso, mentre Smash si rifugiò sotto al ring per non farsi vedere, per poi scambiarsi nuovamente di ruolo con Ax non appena sembrava necessario! Era una tattica studiata minuziosamente, per di più fatta sotto il naso dell’arbitro, che neanche Bret Hart e Jim Neidhart riuscirono a smascherare, perché la superiorità numerica era troppo a favore dei campioni di coppia, e in mezzo a un tale caos, e con l’arbitro non in grado di gestirla, a fare giustizia arrivarono nel ring… Legion of Doom! Stanchi del teatrino, Hawk & Animal tirarono fuori da sotto il ring Ax, con l’arbitro che iniziò a realizzare cos’era successo, mentre Bret Hart e Jim Neidhart ne approfittarono per occuparsi di Crush, schienandolo fino al 3! Lo Spectrum esplose: mai si era sentito un tale boato di felicità alla nomina di nuovi campioni di coppia! La Hart Foundation aveva vinto contro tutto e tutti e rotto la maledizione: avevano riconquistato dopo 3 anni i titoli di coppia, e dimostrato a Jimmy Hart che erano in grado di vincere anche senza di lui!

Il match successivo fu quello tra Jake “The Snake” Roberts e Bad News Brown, caratterizzato dall’assoluto nervosismo di Brown, che dopo neanche 4 minuti colpì Roberts con una sedia davanti agli occhi dell’arbitro speciale Big Boss Man. Al duro di Harlem infatti non interessava tanto vincere, quanto fare ciò che non era riuscito a fare il mese prima: uccidere Damien! Approfittando di un Roberts ancora tramortito, Brown tentò una Leg Drop sul sacco di Damien, prima che Big Boss Man salvasse il serpente tirando via il sacco in tempo. Damien era stato di nuovo salvato in extremis, ma chissà se in futuro sarebbe stato altrettanto fortunato…

Fu poi il momento del Brother Love Show con ospite Sgt. Slaughter, tornato a farsi vedere in un’arena per presentare il Greatest American Award, un premio che avrebbe conferito all’uomo più patriottico della WWF, e Slaughter lo consegnò… proprio a Brother Love! Slaughter affermò che Brother Love era proprio come lui: un uomo che amava così tanto il suo Paese da non risparmiargli critiche, e l’ex marine ne approfittò per portare avanti la sua tesi, già anticipata nelle settimane precedenti, ossia che l’America aveva perso la sua forza e si era rammollita, permettendo a un comunista come Nikolai Volkoff di sentirsi uno di loro. Qualcosa che un uomo come lui, che aveva combattuto e rischiato la sua vita in Vietnam, non poteva tollerare, pertanto dichiarò guerra a Nikolai Volkoff!

Sarebbe stata dunque guerra tra Sgt. Slaughter e Nikolai Volkoff, una guerra che il russo non avrebbe combattuto da solo, vista la sua nuova amicizia con “Hacksaw” Jim Duggan (con cui vinse un Tag Team match la sera stessa contro gli Orient Express), dunque chissà se Slaughter non avrebbe tirato fuori dal cappello dei nuovi, imprevedibili alleati.
Fu poi il momento del match tra il “Macho King” Randy Savage e Dusty Rhodes, ancora provato per quanto successo a Sapphire a inizio serata.

Sapphire era stata finalmente trovata nel corso della serata, ma le preoccupazioni dell’American Dream non si placarono, perché giunti al match Sapphire si rifiutò di uscire dal suo stanzino, proprio ora che aveva bisogno di lei al suo angolo. E appena iniziò il match, sullo stage arrivò Ted DiBiase, che prese il microfono per introdurre al mondo il suo ultimo acquisto… Sapphire! Tutto divenne chiaro: non poteva che essere il “Million Dollar Man” il mittente di tutti i lussuosi regali! A quel punto Sapphire si fece finalmente vedere, tutta acchittata coi doni di DiBiase: si era fatta comprare da uno degli esseri più spregevoli della WWF, a cui interessava solo dimostrare la volubilità dell’uomo comune di fronte ai suoi soldi, e non si era fatta nessun problema a tradire l’uomo che aveva coronato il suo sogno di lottare in WWF pur di appesantire il suo conto in banca!

A quel punto Rhodes si sentì tradito, svuotato, e non affrontò il match con la giusta serenità, e cadde vittime del classico trucco di Savage e Sherri (il “Macho King” infatti colpì Rhodes alla testa con la borsa di Sherri), venendo schienato con facilità. Furioso, appena l’American Dream riprese i sensi tentò di intercettare DiBiase nel backstage, ma era troppo tardi: il “Million Dollar Man” scappò a bordo di un’auto con Sapphire, lasciando tutti i fan col cuore spezzato e un nodo alla gola.

Fu poi il tanto atteso momento del primo main event della serata: Hulk Hogan vs Earthquake! Appena risuonò nell’arena Real American, la musica che tutti avevano avuto paura di non sentire mai più, Hogan si mostrò diverso, più aggressivo del solito (sputò addirittura addosso ad Earthquake), spinto dal dimostrare al gigante che non solo non lo aveva abbattuto, ma lo aveva motivato a tirare fuori il suo lato più incontrollabile!

Earthquake era un ex lottatore di sumo, e spostarlo era come spostare un pick up, tanto che proprio Earthquake vinse tutte le prove di forza con l’Hulkster (cosa in cui prima era riuscito solo Ultimate Warrior!). Non importava quanto Hogan ci provasse: Earthquake sembrava non voler andare a terra, come se per lui la forza di gravità non esistesse, ma non per questo si arrese, in fondo se aveva messo al tappeto André the Giant, poteva fare lo stesso anche con Earthquake! Nel corso del match come da pronostico tentò di intervenire anche Dino Bravo, ma con Big Boss Man a sorvegliare la contesa non c’era verso, anzi, l’ex poliziotto aiutò persino Hogan a colpire sia Earthquake che Bravo!

Dopo tutta la devastazione che Earthquake aveva disseminato, fare il sorvegliante imparziale non era proprio suo interesse! Neanche l’arbitro titolare Earl Hebner poté fare nulla per fermare Big Boss Man, che però dopo un pò si fece da parte: la faccenda per Hogan era troppo personale, doveva battere Earthquake da solo!
Hogan spinse sé stesso oltre i limiti, tanto che uscì dalla Earthquake Splash (una prova di resistenza in cui nessuno era mai riuscito!) e lo stese persino con una Body Slam! Capendo l’antifona Dino Bravo attaccò Hogan spostando l’azione fuori dal ring, dando il via a una vera e propria rissa a cui partecipò anche il solito Big Boss Man, con Hogan che riuscì a rientrare in tempo, venendo dichiarato vincitore per count out! Fu poi il momento dei festeggiamenti: certo, non aveva battuto Earthquake di netto, ma la vera notizia era un’altra: Hulk Hogan era tornato, forte come sempre, e assolutamente non disposto a indietreggiare di fronte all’ennesimo tiranno!

Infine fu il momento del vero main event, lo Steel Cage match tra Ultimate Warrior e “Ravishing” Rick Rude per il titolo WWF! Fu un match duro per entrambi, con gli effetti della demoniaca struttura che si fecero subito sentire (entrambi infatti sanguinarono copiosamente dalla fronte dopo pochi minuti), e poi c’era pure sempre Bobby Heenan, che non ostante la gabbia poteva benissimo aiutare il suo assistito: “The Brain” tentò infatti di trascinare Rude fuori dalla porta della gabbia, o sbattere la porta d’acciaio sulla faccia di Ultimate Warrior. Decisamente troppo per il Guerriero, che stanco di Heenan lo trascinò dentro la gabbia con la forza, per metterlo KO con un pungo che “The Brain” si sarebbe ricordato a lungo!

Il match non durò moltissimo, e alla fine fu proprio Ultimate Warrior a prevalere, riuscendo a scappare dalla gabbia. Il Guerriero ce l’aveva fatta: a un anno esatto dalla sua prima (e unica) sconfitta contro Rick Rude, aveva conservato il titolo WWF, e ora aveva forse finalmente messo agli archivi per sempre la sua faida con Rude!





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