Agosto 1989: al cinema escono Nightmare 5, Sorvegliato Speciale, Vittime di Guerra, Sesso, Bugie e Videotape, Io e Zio Buck, e Parenti, Amici, e Tanti Guai, mentre in tutti i negozi di musica esce Heart Like a Sky degli Spandau Ballet, il disco con la celebre Be Free With Your Love:

Nel frattempo i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Hulk Hogan

Campione Intercontinentale: Rick Rude

Campioni di coppia: i Brain Busters (Arn Anderson & Tully Blanchard)

Campionessa femminile: Rockin’ Robin

L’evento dell’estate

In pochissimo tempo Sensational Sherri si era dimostrata una vera motivatrice, e assolutamente devota a “Macho Man” Randy Savage, decisiva nel caricare d’odio lui e Zeus in vista di SummerSlam. Come una vipera col passare delle settimane Sherri metteva sempre più pepe e tensione in vista del match di SummerSlam contro Hulk Hogan & Brutus Beefcake, con i promo di Savage & Zeus che diventavano sempre più carichi, tesi, e velenosi, tanto che ormai Sherri non si poteva più considerare una semplice manager, ma un vero e proprio terzo elemento del gruppo.

All’Hulkster e a “The Barber” serviva chiaramente una mano, e la scelta non poteva che ricadere sulla first lady della WWF, Miss Elizabeth! Anche dopo l’esplosione dei Mega Powers lei e Hogan erano ovviamente rimasti vicini, e dopo essere stata neutrale nel main event di WrestleMania V, per la prima volta Elizabeth si sarebbe schierata contro Savage, cercando di arginare le tattiche delle ben più pericolosa Sherri, che al contrario di lei era persino un ex campionessa femminile.

Ma non era solo il main event a tenere alta l’attesa per SummerSlam, visto che in ballo c’erano tantissimi altri match elettrizzanti, come quello per il titolo Intercontinentale tra “Ravishing” Rick Rude e Ultimate Warrior, che non aveva alcun timore né di Rude né di tutta la Heenan Family, non senza indietreggiare neanche di fronte ad André the Giant, ma anzi invitandolo ad affrontarlo in un match! Ultimate Warrior non aveva paura di nulla, e Bobby “The Brain” Heenan sapeva che non c’era nulla di più pericoloso di un uomo senza paura!

Ultimate Warrior, tutt’altro che impressionato da André

Ma le tensioni perseguitavano Heenan anche nel territorio dove si sentiva più al sicuro: la televisione, in particolare nel suo Bobby Heenan Show, appena nato dopo la scissione con Prime Time Wrestling. Anche se l’Heenan Show era separato da Prime Time Wrestling, occupavano lo stesso slot televisivo, e andavano in onda registrando nello stesso studio, dunque la vicinanza rese inevitabili le tensioni tra i due programmi, soprattutto tra Heenan e il nuovo conduttore di Prime Time Wrestling “Rowdy” Roddy Piper, con cui non se le mandò a dire. “The Brain” in quel momento ospitava il “suo” Rick Rude (l’impossibilità di ospitare i suoi assistiti era stata una delle questioni per cui Heenan aveva abbandonato il programma di Gorilla Monsoon), e insieme a lui fu protagonista di un duro dibattiti con Piper, finché i due non vennero a cercarsi nei rispettivi studi!

Dopo aver visto Piper andare all’Heenan Show, trovandolo vuoto perché Rude nel frattempo era andato a Prime Time Wrestling, i due si vennero incontro alla scrivania di Gorilla Monsoon, con una schiera di tecnici a impedire la rissa e la distruzione dello studio televisivo!

28/8/1989 – SummerSlam 1989

E finalmente dalla Brendan Byrne Arena di East Rutherford, New Jersey, iniziò l’evento più scoppiettante dell’estate… SummerSlam! A inaugurare la serata furono i nuovi campioni di coppia, i Brain Busters, “salvi” dal dover difendere le cinture contro gli ormai ex campioni dei Demolition, per affrontare la Hart Foundation. E alla prima uscita importante da campioni Arn Anderson & Tully Blanchard si dimostrarono degni delle loro cinture, battendo Bret Hart & Jim Neidhart  in modo netto.

Arrivò poi il momento del debutto in PPV dell’American Dream Dusty Rhodes, che trionfò su Honky Tonk Man, per poi lasciare spazio al momento di gloria dell’imbattuto Mr. Perfect, che sconfisse Red Rooster con la sua Perfect-plex. Se tutti questi match non avevano particolari rivalità alle spalle, per il successivo 6 Men Tag Team match tra Rick Martel & i Fabolous Rougeau contro Tito Santana & i Rockers il discorso era ben diverso: Santana e Martel non si erano ancora affrontati direttamente dalla rottura degli Strike Force, mentre tra Marty Jannetty & Shawn Michaels e i Rougeaus la situazione era diventata insostenibile da tempo.

Visti i nomi coinvolti il match fu probabilmente il più frizzante della serata, e alla fine il più decisivo fu proprio Martel, che regalò la vittoria al suo team schienando Michaels.

Il match successivo fu uno dei più attesi: “Ravishing” Rick Rude vs Ultimate Warrior per il titolo Intercontinentale! Era il match che Ultimate Warrior aspettava da WrestleMania V, e fu di gran lunga la sua sfida più difficile: non solo Rude era stato uno dei pochi a schienarlo (seppur imbrogliando), ma memore del loro match precedente aveva persino studiato ulteriori contromosse, puntando su l’unica cosa in cui il Guerriero peccava: la stamina. Ultimate Warrior era abituato a travolgere i suoi avversi come un tornado, concentrando tutta la sua potenza in colpi pesanti come bombe atomiche, chiudendo sempre i suoi match in pochi muniti, ma Rude lo rese il match più lungo mai affrontato dal Guerriero, tanto che il sudore e la fatica cancellarono tutto il suo tipico facepaint, rivelandone un aspetto più umano.

Nelle fasi finali però arrivò un elemento assolutamente inaspettato, perché si avvicinò a bordo ring… “Rowdy” Roddy Piper! L’arena fu una bolgia, nessuno si aspettava di vedere Piper a SummerSlam, ma non era neanche così sorprendente dopo quanto visto nell’ultima puntata di Prime Time Wrestling, in cui Heenan avevano dato un buon motivo allo scozzese per sabotare il match del suo cliente. Distratto dalla presenza di Piper, Rude venne prima colpito da Ultimate Warrior con un German Suplex, poi colpirlo con una Gorilla Press Slam e infine dalla sua Warrior Splash, fino al conto finale di 3!

Ultimate Warrior aveva riconquistato il titolo Intercontinentale, seppur col decisivo intervento di Roddy Piper, e la sconfitta rimediata contro Rude a WrestleMania V che si era confermata un semplice incidente di percorso incontrato sulla sua inarrestabile ascesa.

Seguì poi il secondo 6 Men Tag Team match della serata, quello tra “Hacksaw” Jim Duggan & i Demolition contro André the Giant & i Twin Towers. Nonostante il lungo regno da campioni di coppia dei Demolition, fu Duggan a essere l’uomo decisivo del match, che usò il suo tradizionale 2×4 per colpire Akeena alla testa, permettendo a Smash di portare a casa la vittoria.

Fu poi il momento di un match tra Hercules e Greg “The Hammer” Valentine, piuttosto nervoso per le voci che gli erano giunte riguardo la presenza nel backstage di Ron Garvin, che dopo essere stato sollevato dall’incarico di arbitro non aveva motivo di essere ancora in circolazione, a meno che non avesse architettato qualcosa per rovinargli la serata. Ma il mistero su cosa avesse in mente Gravin non durò molto, perché Howard Finkel lo introdusse… come ring announcer speciale! Non importava che avesse perso il posto sia come wrestler che come arbitro: Garvin era riuscito di nuovo a inserirsi negli affari di Valentine, e per quanto la WWF potesse allontanarlo avrebbe sempre trovato un nuovo modo per tormentarlo!

Anche se in un ruolo più innocuo rispetto a quello di arbitro, la presenza di Garvin a bordo ring innervosì molto Valentine, anche perché Garvin usò il microfono per insultarlo per tutto il tempo del suo ingresso.

Garvin insulta Valentine al momento del suo ingresso

Ciononostante fu “The Hammer” ad aggiudicarsi il match, seppur in modo non proprio pulito, visto che usò le corde come appoggio. Arrivato il momento di annunciare il verdetto dell’arbitro però, Garvin si rifiutò di riconoscere Valentine come vincitore, annunciando invece Hercules! A quel punto tra Valentine e Garvin partì l’ennesima rissa: non importava che ruolo rivestisse Garvin, che fosse un wrestler, un arbitro, ring announcer, distributore di bibite, o addetto alle pulizia dell’arena, solo una cosa era certa: avere lui e Valentine troppo vicini poteva solo avere conseguenze esplosive!

L’ultimo incontro prima del main event fu tra Jimmy “Superfly” Snuka e Ted DiBiase, sempre più orgoglioso della sua etichetta di “uomo che aveva costretto al ritiro Jake Roberts”, che amava ostentare sempre di più. Dopo quanto fatto a Roberts, battere un’altra leggenda come Snuka per DiBiase sarebbe stato un risultato enorme, e prescindere dal come. E visto che del come non sembrava affatto importargli, si fece aiutare da Virgil per trionfare per count out, rovinando il primo match in assoluto di Snuka in un PPV targato WWF: “Superfly” infatti era apparso nella primissima WrestleMania, ma solo per assistere Hulk Hogan & Mr. T, e per vendicarsi di ciò riversò tutta la sua rabbia su Virgil, colpendolo con la sua Superfly Splash!

Ormai era tutto pronto per l’ultimo, attesissimo match: il Tag Team match tra Hulk Hogan & Brutus Beefcake contro Randy Savage & Zeus! Come promesso, Miss Elizabeth si presentò per aiutare Hogan & Beefcake, così da tenere sott’occhio l’arpia Sensational Sherri, che col passare del tempo era riuscita nell’impresa di risultare persino più odiosa di Savage e Zeus, pronta ai metodi più ingegnosi per aiutare Savage & Zeus, incluso nascondere un mattone nella sua borsetta!

Arrivati al suono della campana le due coppie palesarono le loro tattiche: Hogan & Beefcake sapevano di poter contare l’uno sull’altro, mentre Savage & Zeus sembravano poco più che marionette per la vera mente diabolica del gruppo: Sherri, che li dirigeva come fossero sue pedine. Ma nessuna tattica poteva tenere testa alla potenza di Hogan, che Savage tentò di mettere KO con la sua Elbow Drop, ma il campione WWF che si rialzò come se non fosse successo nulla, proprio come a WrestleMania V! Le reminiscenze del loro match immobilizzarono Savage, che a quel punto nulla poté contro la furia di Hogan!

Persino Zeus, più fresco e imprevedibile, non riuscì a tenere testa, grazie anche a Miss Elizabeth, che bloccò Sherri prima che potesse ribaltare la situazione con la sua borsetta, che una volta in possesso di Hogan fu usata per colpire Zeus! Con il mostruoso Zeus abbastanza stordito, l’Hulkster connesse le sue tradizionali Body Slam e Leg Drop, strappando una vittoria sudata e meritata, sancendo quello che tutti in cuor loro sapevano: che si trattasse di un film o della vita reale, tra lui e Zeus non c’era assolutamente paragone su chi fosse il più forte!

Hogan & Beefcake avevano vinto su tutta la linea, e per tenere fede al soprannome di “The Barber”, misero la ciliegina sulla torta alla serata tagliando la treccia di Sherri davanti a tutti! Fu una serata di festa per Hogan, Beefcake, e Miss Elizabeth, che avevano ottenuto una schiacciate vittoria si loro principali avversari degli ultimi mesi, ma sarebbe bastato a tenerli a bada?

Meglio del parrucchiere

Lascia un commento

In voga