Febbraio 1989: si conclude dopo 10 anni l’invasione sovietica in Afghanistan, Anna Oxa e Fausto Leali vincono Sanremo con Ti Lascerò, mentre al cinema escono Bill & Ted’s Excellent Adventure, Chi è Harry Crumb?, Verdetto Finale, e in Italia risuona In Questo Mondo Di Ladri di Antonello Venditti:

Nel frattempo i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Randy Savage

Campione Intercontinentale: Ultimate Warrior

Campioni di coppia: i Demolition (Ax & Smash)

Campionessa femminile: Rockin’ Robin

Campionesse di coppia: le Glamour Girls (Judy Martin & Leilani Kai)

Amici o nemici?

L’accesa discussione tra Hulk Hogan e “Macho Man” Randy Savage di Royal Rumble aveva fatto parecchio rumore: in un match come la Royal Rumble il nervosismo era comprensibilmente alto, ma il duro confronto tra i due era la punta di un iceberg formato da qualche fraintendimento di troppo nelle settimane precedenti al PPV, in cui Savage sembrava quasi soffrire la presenza di Hogan. Certo, i due avevano fatto subito pace (anche grazie a Miss Elizabeth), ma tra i Mega Powers non sembrava più esserci il clima disteso di una volta, e avrebbero fatto meglio a ritrovarlo presto, perché a breve avrebbero avuto il loro atteso Tag Team match contro i Twin Towers, che gli avevano dato del filo da torcere come neanche i Mega Bucks erano riusciti a fare. Lo scontro sarebbe avvenuto nella seconda edizione di The Main Event, lo special televisivo dell’NBC dove l’anno prima Hogan aveva perso il titolo WWF dopo 4 anni di regno.

Giunti all’attesissimo match, i Mega Powers dimostrarono di aver lasciato alle spalle ogni tensione, tornando a combattere all’unisono come in passato: i Twin Towers avevano fatto troppo male a entrambi perché litigassero per banali incomprensioni, ma le cose precipitarono quando a cadere fu l’elemento che li teneva più uniti, ossia Miss Elizabeth. I Twin Towers infatti si dimostrarono pronti a tutto pur di annientare i Mega Powers, incluso gettare “Macho Man” fuori dal ring addosso a Elizabeth!

L’arena esplose di rabbia, e Hogan arrivò subito a sincerarsi delle condizioni dei due: per Savage era una caduta come tante e si rialzò dopo qualche secondo, ma Elizabeth, che non era di certo abituata a vedersi cadere addosso energumeni di oltre 100 chili la faccenda era più seria. Hogan quasi scoppiò in lacrime alla vista di Elizabeth priva di sensi, molto più di Savage, che anzi era quasi stizzito che il suo partner riservasse più attenzioni alle condizioni della loro manager che a lui. Ma il match continuò, e i Twin Towers riportarono il campione WWF nel ring, mentre l’Hulkster preferì portare Elizabeth nel backstage da un dottore.

Hogan prega per le condizioni di Elizabeth

Nessuno avrebbe mai pensato di vedere Hulk Hogan piangere, il ché bastava a far capire la drammaticità della situazione, ma per fortuna, proprio quando la situazione sembrava più disperata, Elizabeth riprese i sensi, dando a Hogan un sollievo e una carica impensabile, pronto a tornare nel ring per farla pagare ai Twin Towers! Durante la sua assenza intanto, Akeem & Big Boss Man avevano fatto a pezzi Randy Savage, che ormai a stento stava in piedi, figurarsi dare il cambio al partner, ma “Macho Man” non era campione WWF per nulla, e riuscì a rimettersi in gioco tornando in controllo della situazione, e finalmente potè dare il cambio ad Hogan… con uno schiaffo!

Nessuno poteva crederci: Randy Savage aveva dato uno schiaffo ad Hulk Hogan, e come se non bastasse, se ne tornò nel backstage lasciandolo in balia dei Twin Towers, proprio come l’Hulkster aveva fatto con lui! La delusione di Hogan lasciò spazio alla rabbia, che Hogan sfruttò per colpire i Twin Towers con tutto ciò che aveva, riuscendo persino a strappare la vittoria anche in una situazione disperata. Hogan aveva vinto da solo contro Akeem & Big Boss Man, ma la vera sfida iniziava adesso: ricucire con Randy Savage quello che ormai appariva irreparabile.

I due si ritrovarono nell’infermeria insieme a Elizabeth, e finalmente Savage scoprì le sua carte: lui era il campione WWF e pertanto doveva essere il membro di spicco dei Mega Powers, e invece si sentiva trattato come l’ultima ruota del carro, sempre oscurato dalle manie di protagonismo di Hulk Hogan, che non gli aveva mai chiesto un match titolato perché sapeva che ne sarebbe uscito sconfitto!

“Macho Man” era un fiume in piena, e accusò Hogan di essersi innamorato di Elizabeth alle sua spalle! L’Hulkster non poteva credere alla sue orecchie, e si chiese da quando Savage reprimeva tutto questo rancore, e stavolta neanche Elizabeth riuscì a placare la discussione tra i due, finché Savage attaccò Hogan alle spalle con la cintura WWF! In soccorso di Hogan arrivò Brutus Beefcake, parte del management della WWF, e persino Miss Elizabeth, che davanti allo shock della scena trovò la forza di rialzarsi, solo per venir spintonata via da Savage!

La fine dei Mega Powers

Erano tutti increduli, incluso Hogan, che una volta realizzato che era tutto successo davvero, esplose di rabbia come non era mai accaduto, e andò a caccia di “Macho Man” per tutta l’arena, intimando chiunque gli capitasse a tiro, anche se non centravano nulla -come Bret Hart o Shawn Michaels- di dirgli dove fosse l’ex amico.

Nessuno aveva mai visto Hogan così infuriato, nemmeno quando a tradirlo fu il suo storico amico André the Giant, e c’era un solo palcoscenico possibile per vedere il match che nessuno avrebbe voluto vedere, e al tempo stesso che tutti volevano vedere, e quel posto sarebbe stato il Trump Plaza di Atlantic City, la sede di…  WrestleMania V!

Un Hulk Hogan come non lo si era mai visto

La quinta sinfonia

WrestleMania V era dietro l’angolo, e oltre al colossale Randy Savage vs Hulk Hogan la WWF ufficializzò subito altri match: dopo la posedown challenge di Royal Rumble Ultimate Warrior avrebbe difeso il titolo Intercontinentale contro “Ravishing” Rick Rude, i Demolition avrebbero messo in palio le cinture contro i Powers of Pain, Red Rooster avrebbe combattuto Bobby Heenan, e André the Giant e Jake “The Snake” Roberts si sarebbero finalmente affrontati in un match dove l’arbitro speciale . Tutte queste rivalità furono il centro di una puntata speciale di 3 ore di Prime Time Wrestling chiamata Face to Face, dove i protagonisti delle principali rivalità si sarebbero affrontati in un dibattito.

Di tutti i dibattiti, il più breve fu sicuramente quello tra Rick Rude e Ultimate Warrior, che di fatto non avvenne affatto, visto che Rude fuggì non appena vide il Guerriero arrivare carico come non mai, distruggendo persino il suo palchetto per mostrare quanta forza avesse in corpo!

Per il dibattito sul match dei titoli di coppia, Vince McMahon annunciò che i Demolition non avrebbero lottato solo Warlord & Barbarian, ma persino Mr. Fuji, che sarebbe tornato nel ring dopo anni. Per la prima volta i titoli di coppia sarebbero stati in palio in un Handicap match, e con Mr. Fuji dalla loro (che era stato a sua volta campione di coppia tra il 1972 e il 1973) i Powers of Pain sembravano i favoriti. Ma Ax & Smash avrebbero venduto cara la pelle: ormai erano campioni da quasi un anno, e gli mancava poco per superare i 370 giorni di regno dei Valiant Bothers del 1974 per diventare i campioni più longevi della storia delle cinture!

Di certo non sarebbero stati difesi i titoli di coppia femminili, indubbiamente le cinture meno in vista della federazione, che dopo 6 anni cessarono di esistere, con le Glamour Girls come loro ultime campionesse.

WrestleMania V sarebbe stata una serata impegnativa soprattutto per Bobby Heenan, coinvolto in ben 5 match, incluso uno contro Red Rooster dove avrebbe persino lottato, affiancato da Brooklyn Brawler. Durante il loro confronto “The Brain” continuava a chiamare Red Rooster col suo vecchio nome di Terry Taylor, mentre Red Rooster ci tenne a mantenere questo nome, rimarcando quanto l’identità di Red Rooster gli appartenesse tingendosi persino la cresta di rosso.

Ma naturalmente a tenere banco sarebbe stato il dibattito tra Hulk Hogan e Randy Savage, che neanche si presentò per parlare con l’Hulkster, se non con un messaggio preregistrato, in cui ricostruiva tutta la cronologia dei “tradimenti” di Hogan e i segnali del suo interesse per Elizabeth, da SummerSlam a The Main Event. Naturalmente Hogan disse la vera versione della storia, dimostrando come le ricostruzioni di Savage fossero fantasiose e completamente travisate, ma questo ormai poco importava, perché i Mega Powers erano finiti per sempre, e a WrestleMania V si sarebbe scritto l’atto finale, con una domanda a cui nessuno sembrava avere risposta: Miss Elizabeth da che parte sarebbe stata?

Il vero ago della bilancia di WrestleMania V

Una cintura da un milione di dollari

Era stato un anno frustrante per Ted DiBiase: non era riuscito a comprare il titolo WWF come voleva, aveva perso il main event di WrestleMania IV, aveva perso la faida coi Mega Powers, ed era stato eliminato per ultimo dalla Royal Rumble. Ma il 1989 sarebbe stato l’anno in cui il “Million Dollar Man” si sarebbe tolto qualche sassolino dalle scarpe. Iniziò a The Main Event battendo Hercules, che a ottobre si era rifiutato di diventare suo schiavo, e decise di andare in una prestigiosa gioielleria di Greenwich, nel Connecticut, per commissionargli quello che non era riuscito a ottenere: una cintura mondiale, la più bella e sfavillante che si fosse mai vista, anzi, una cintura “da un milione di dollari”.

Dopo settimane di lavoro, finalmente DiBiase poté ammirare la cintura, che lasciò soddisfatto persino un uomo incontentabile come lui: la cintura, che rinominò la “Million Dollar Belt” era bellissima, elegante, e sfarzosa, proprio come voleva lui, e soprattutto, era la prova della filosofia di DiBiase, ossia che tutto si può comprare, anche un titolo mondiale! Naturalmente la WWF non la considerava (ovviamente) una cintura ufficiale, ma a DiBiase sembrava non importare, e l’avrebbe ostentate sempre con orgoglio, considerandolo un titolo più che legittimo.

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