Dicembre 1988: Marco Van Basten vince il Pallone d’Oro, dopo 8 anni si conclude la guerra tra Iran e Iraq, viene distribuito Final Fantasy II, mentre al cinema escono Una Pallottola Spuntata, Rain Man, I Gemelli, Due Figli Di…, Talk Radio, Una Donna in Carriera, Tequila Connection, e Mississippi Burning, e il successo del momento è She Drives Me Crazy dei Fine Young Cannibals:
Nel frattempo i campioni in WWF sono:
– Campione WWF: Randy Savage
– Campione Intercontinentale: Ultimate Warrior
– Campioni di coppia: i Demolition (Ax & Smash)
– Campionessa femminile: Rockin’ Robin
– Campionesse di coppia: le Glamour Girls (Judy Martin & Leilani Kai)
Cattive e buone notizie
Nonostante quanto accaduto al Brother Love Show tra lui e Bad News Brown, il presidente WWF Jack Tunney aveva permesso di farlo partecipare a Survivor Series per non privare l’evento di un nome di spicco, ma ora era giunto il momento di una punizione esemplare, con Brown che fu multato di 20.000 dollari e sospeso a tempo indeterminato!
Il provvedimento non sorprese nessuno, ma incredibilmente a “difendere” il duro di Harlem fu “Macho Man” Randy Savage, che chiese a Tunney di non sospenderlo, e non era difficile immaginare il perché: al Brother Love Show infatti Brown aveva osato insinuare che tra Tunney e Miss Elizabeth ci fosse un affaire, grazie alla quale Elizabeth riusciva a proteggere il campione WWF da avversari più tosti come lui. Per “Macho Man” questo era troppo: voleva che Brown fosse perfettamente in grado di combattere perché doveva essere lui a dargli una sonora lezione, e per farlo uscire allo scoperto e costringerlo ad accettare la sua sfida mise sul piatto l’unica cosa che Brown voleva: il titolo WWF!

Tunney acconsentì, la sospensione di Bad News Brown fu annullata, e nelle settimane precedenti al loro match la tensione era rovente, coi due che sfiorarono la rissa dopo un match tra Brown e Bob Emery, fermata solo da un consistente numero di wrestler che impedirono ai due di uccidersi.
I due si affrontarono al Madison Square Garden, e Savage dimostrò a Brown perché era lui il campione WWF, schienandolo dopo aver riversato una Body Slam in un Inside Cradle, simile a quella che aveva subito lui da Ricky Steamboat a WrestleMania III. Brown era stato battuto senza essere messo KO, e per questo non prese bene la sconfitta, tornando nel ring per colpire Savage con un cesto della spazzatura, mentre il campione festeggiava con Miss Elizabeth.
Una famiglie fin troppo allargata
André the Giant era uscito trionfante da Survivor Series (seppur eliminato per squalifica) imponendosi contro il team di Jake “The Snake” Roberts. Ma non bastava: Roberts lo aveva umiliato smascherando la sua fobia per i serpenti, facendolo sentire piccolo come nessuno lo aveva mai fatto sentire, neanche Hulk Hogan, e andava punito in maniera esemplare. Immobilizzato dalla paura di fronte a Damian, ora il gigante francese appariva a tutti meno spaventoso: gli bastava anche solo sentire la parola “serpente” che gli occhi gli uscivano dalle orbite e il suo cervello entrava in paranoia, suscitando ilarità in tutte le arene, tanto che Bobby Heenan minacciò chiunque osasse pronunciare la parola “serpente” in presenza di André -dai wrestler, agli intervistatori, ai commentatori- di “spiacevoli conseguenze”.

Per affrontare Roberts, Heenan sentiva di non poter completamente contare su Red Rooster, la cui carriera stentava a ingranare. “The Brain” aveva assoldato l’ex Terry Taylor da un paio di mesi, ma in questo lasso di tempo sembravano non esserci miglioramenti, né segnali promettenti: Red Rooster era stato il primo a farsi buttare fuori nel suo Survivor Series match, non sempre vinceva i suoi match, e quando lo faceva non sembrava convincere a pieno Heenan, che iniziò a pensare di aver preso il primo granchio della sua carriera. Decisamente più impressionante era stato “Mr. Perfect” Curt Hennig, che anche con pochi match in WWF sulle spalle aveva portato il suo team al trionfo, dimostrando di saperci fare anche come lottatore, e non solo nell’altra infinità di discipline.

Hennig era carico e pieno di fiducia in sé, e annunciò che avrebbe anche partecipato nel Royal Rumble match, che dopo il successo dell’anno prima la WWF avrebbe proposto di nuovo a gennaio, stavolta non come special televisivo ma come vero e proprio PPV!
Ma Bobby Heenan poteva consolarsi dello scarso rendimento di Red Rooster, perché una vecchia conoscenza della Heenan Family stava tornando, e annunciò il suo rientro allo show di Brother Love, che (ri)presentò al pubblico… Big John Studd! Il gigantesco Studd era assente in WWF dall’autunno 1986, e nonostante fosse stato un membro di spicco della Heenan Family i fan sembravano felici di rivederlo. Il suo ritorno cambiava tutte le carte in tavola, oltre che aumentare le domande: ad esempio come avrebbe vissuto la convivenza con André the Giant, in passato la sua più grande nemesi che ora era diventata la punta di diamante della Heenan Family? Tante domande, a cui avrebbe risposto proprio il Brother Love Show, che per festeggiare il suo ritorno lo fece riunire a Heenan, ma appena “The Brain” arrivò, Studd non sembrava così entusiasta di vederlo, anzi, si rifiutò persino di stringergli la mano!
Tanta freddezza sembrava impossibile visto lo stretto rapporto tra i due: Studd era stato il primo cliente di Heenan sin dal suo debutto, nel settembre 1984, ma Studd confermò al suo ex manager che non aveva alcuna intenzione di tornare nella Family, e anzi, confermò la sua presenza all’imminente Royal Rumble match promettendo che avrebbe buttato fuori tutti i membri della Family! Nessuno credeva che Big John Studd potesse tornare con una ritrovata lucidità, figurarsi Heenan, che ne rimase assolutamente scioccato, ma per “The Brain” le delusioni erano ben lontane dal finire, perché anche Harley Race iniziò a usare la testa. E non solo per i suoi classici Diving Headbutt…

L’ex King of the Ring era tornato a ottobre da un lungo infortunio per servire Heenan a Survivor Series, ma ora che l’evento era passato aveva deciso di tirare fuori qualche sassolino dallo stivale, e iniziò a sfogarsi: a Race non era piaciuto come “The Brain” lo avesse dimenticato cedendo la sua corona di Re con tanta facilità ad Haku, senza neanche consultarlo. Inoltre rivelò che nei suoi 6 mesi di assenza Heenan non era mai venuto a trovarlo in ospedale, e che questo a lui bastava per capire che il suo manager non era altro che una faina! Dopo Paul Orndorff, Ken Patera, ed Hercules, anche Big John Studd e Harley Race si erano aggiunti alla lunga lista degli ex clienti di Heenan in cerca di redenzione, e ora per la prima volta “The Brain” aveva contro più ex clienti insoddisfatti che alleati!
Le nuove dinamiche di coppia
Il tradimento di Mr. Fuji verso i Demolition in favore dei Powers of Pain aveva spiazzato tutti, e ora Ax & Smash si erano inaspettatamente ritrovati ad avere il pubblico dalla loro. E poi erano pur sempre i campioni della categoria di coppia, e tra i più devastanti che fossero mai esistiti. Naturalmente Mr. Fuji non avrebbe scaricato i campioni se non fosse stato sicuro di poter riconquistare le cinture con un nuovo team, ma anche oltre Warlord & Barbarian la competizione non faceva che aumentare: debuttò anche una nuova coppa, i bizzarri Bushwackers, che si presentavano come un duo assolutamente fuori di testa, quasi comico, ma che non andavano comunque sottovalutati.

E poi c’erano anche i Brain Busters e i Rockers, che dopo aver dimostrato il loro valore a Survivor Series si affrontarono nuovamente, in un match che però non ebbe neanche luogo a causa di alcuni attriti negli istanti pre-match, che sfociarono in una rissa incontrollata per cui l’incontro fu annullato. C’erano troppe coppie valorose in WWF, ma soltanto due cinture, e con Ax & Smash per la prima volta senza un fido manager a proteggerli. La situazione dei titoli di coppia era sempre più incandescente.






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