Agosto 1988: si spegne Enzo Ferrari, in Pakistan si forma il gruppo terroristico Al-Qaeda, al cinema escono Blob, L’Ultima Tentazione di Cristo, Nightmare 4: Il Non Risveglio, Tucker: Un Uomo e il Suo Sogno, e Young Guns, mentre il successo del momento è Sweet Child O’Mine dei Guns ‘N Roses:

Nel frattempo i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Randy Savage

Campione Intercontinentale: Honky Tonk Man

Campioni di coppia: i Demolition (Ax & Smash)

Campionessa femminile: Sensational Sherri 

Campionesse di coppia: le Glamour Girls (Judy Martin & Leilani Kai)

Soldi o dignità?

Per tutti i giorni precedenti a SummerSlam Hulk Hogan sorvegliava come un’ombra “Macho Man” Randy Savage, salvandolo da ogni assalto nemico come sempre, ma per i Mega Powers c’era un altro pericolo in vista di SummerSlam: l’arbitraggio di Jesse “The Body” Ventura. Tutti quanti, da Craig DeGeorge al nuovo “megafono” della WWF Brother Love, cercavano un qualche segnale: un’occhiata, una frase fuori posto, o un qualsiasi cosa che potesse far sbottonare Ventura e capire se sarebbe stato imparziale o no.

Dal suo canto Ventura sembrava piuttosto irritato da queste illazioni, e assicurò la massima imparzialità: non era più un wrestler, e non si vedeva più così spesso in WWF visto che aveva avviato una promettente carriera ad Hollywood, recitando accanto ad Arnold Schwarzenegger su Predator e L’implacabile, e poi se un uomo così ligio e attento alle regole come il presidente Jack Tunney lo aveva scelto qualcosa voleva pur dire. Ma anche se “The Body” aveva ormai altre priorità per la testa, tra lui e Hulk Hogan non era mai corso buon sangue, e la guardia andava tenuta alta.

Jesse Ventura su Predator


Ma a tenere tutti col fiato sospeso non era tanto la tempra morale di Ventura, ma i soldi di Ted DiBiase, persino più temibili della stazza di André the Giant, che potevano tentare chiunque e che erano già costati il titolo WWF all’Hulkster a febbraio. Per dimostrarsi al di là delle parti Ventura comunque non risparmiò avvertimenti sia ad André che a Ted DiBiase, avvisandolo che anche se “tutti hanno un prezzo”, ora che Ventura aveva sfondato ad Hollywood, difficilmente i soldi di DiBiase lo avrebbero condizionato! Anche se i Mega Bucks (come si erano soprannominato André e DiBiase in contrapposizione ai Mega Powers) sapevano di poter contare su “The Body”, stavano iniziando a sospettare che ci sarebbe voluto un piccolo “incentivo” per convincerlo, e che quella facciata di imparzialità fosse solo un modo per alzare il prezzo, e approfittando di un’ospitata di Ventura al Brother Love Show, André lo invitò a “stare attento” al suo arbitraggio di SummerSlam, mentre il “Million Dollar Man” se ne fregò di ogni sottigliezza, mettendo direttamente nella giacca di Ventura dei soldi davanti a tutti!

I Mega Bucks cercano di persuadere Jesse Ventura

L’arroganza di DiBiase non conosceva limiti: ora era arrivato a non nascondere neanche lontanamente la sua corruzione! I giorni passavano, e nessuno era sicuro di cosa avrebbe fatto Ventura, l’unica certezza era che di certo sarebbe stato “The Body” il vero ago della bilancia di SummerSlam!

La calda estate

SummerSlam avrebbe deliziato i fan non solo con il match tra i Mega Powers e i Mega Bucks, ma anche con annunciato l’atteso rematch tra Honky Tonk Man e Brutus Beefcake per il titolo Intercontinentale, e un match tra i nuovi beniamini del pubblico della Hart Foundation contro i campioni di coppia dei Demolition per i titoli, mentre  Jake “The Snake” Roberts in attesa di “Ravishing” Rick Rude avrebbe combattuto contro un altro membro della Heenan Family, cioè Hercules. Rude sarebbe stato invece impegnato contro Junkyard Dog, Ken Patera sarebbe stato l’avversario di un Bad News Brown sempre in cerca di nuove sfide, mentre Big Boss Man avrebbe affrontato Koko B. Ware, e i British Bulldogs contro i Fabulous Rougeaus, oltre a “The Rock” Don Muraco contro Dino Bravo.

Gene Okerlund annuncia la card di SummerSlam

C’era tanta carne sul fuoco, e Jimmy Hart mise ulteriore pepe ammettendo senza mezzi termini che a SummerSlam avrebbe tifato per i Demolition! E non solo: “The Mouth of the South” rivelò che avrebbe confidando ad Ax & Smash tutto quello che c’era da sapere sui loro punti deboli, affiancandoli insieme a Mr. Fuji… insomma, era disposto a tutto pur di non vedere più la Hart Foundation coi titoli di coppia alla vita!


Ma anche con una card così scoppiettante, i cambiamenti erano sempre dietro l’angolo: Brutus Beefcake fu infatti costretto a rinunciare al match di SummerSlam per un eccesso di altruismo. Dopo aver visto “Outlaw” Ron Bass infierire sul jobber Jim Evans coi suoi speroni, Beefcake decise di arrivare in suo aiuto, per poi sfidare Bass a un match che non avrebbe più dimenticato: con suo lazo e i suoi speroni, lo spietato cowboy ridusse “The Barber” a un colabrodo, massacrandolo in mezzo al ring fino a farlo sanguinare copiosamente.

Seppur raro, non era la prima volta che si assisteva a un sanguinamento in WWF, ma la brutalità con cui Bass aprì la testa di Beefcake scioccò tutti nell’arena, tanto che la WWF fu costretta a censurare la messa in onda delle repliche con una grossa “X” sullo schermo. Era chiaro che Beefcake non avrebbe potuto lottare a SummerSlam, o chissà le conseguenze quali sarebbero state…

29/8/1988 – SummerSlam

E dal Madison Square Garden di New York iniziò l’evento dell’estate, la serata destinata a porre fine (o quasi) a tutto… SummerSlam! Ad aprire la serata fu il Tag Team match tra i Fabulous Rougeaus e i British Bulldogs, finito in pareggio dopo aver superato il limite di tempo di 20 minuti. Seguì poi il match tra Ken Patera e Bad News Brown, finito con la vittoria del secondo dopo un violento impatto di Patera sul paletto con la spalla, seguito da un calcio alla nuca di Brown. Fu poi il momento di Junkyard Dog vs Rick Rude, che per l’occasione indossò un collant color carne con un disegno di “JYD” a coprirgli le parti più intime!

Vedere uno dei loro idoli più grandi mettere le mani addosso a uno dei più odiati era un’occasione troppo ghiotta per il pubblico, che Rude provocò ulteriormente abbassandosi il costume, rivelandone sotto un altro… con il disegno di Cheryl, la moglie di Jake Roberts! Il gesto innescò la furia di Roberts, che irruppe nel ring per mettere le mani addosso a Rude, regalandogli così la vittoria per squalifica.

Seguì poi il secondo Tag Team match della serata, quello tra i Bolsheviks e i Powers of Pain, che dopo aver rifiutato le avances degli altri manager della WWF, e dopo essere stati brevemente vicini a Tito Santana per aiutarlo contro i Demolition, presentarono con il loro nuovo manager, chiamato semplicemente The Baron. Oltre al rifiuto di passare sotto alla sua scuderia, Slick rimediò da Warlord & Barbarian un altro duro colpo, incassando la sconfitta dei suoi Bolsheviks dopo appena 5 minuti.

Ci fu anche un momento per il talk show dell’onnipresente Brother Love, con ospite “Hacksaw” Jim Duggan, accusato da Brother Love di essere “privo di amore” a causa del suo inseparabile 2×4: un siparietto senza particolari spunti, ma che ribadì il ruolo del Brother Love Show a unico vero megafono della WWF.

A seguire fu il match per il titolo Intercontinentale di Honky Tonk Man, rimasto senza avversario dopo il forfait di Brutus Beefcake. Anche senza “The Barber” il campione rockabilly avrebbe dovuto comunque difendere il titolo, e pieno di boria e sicurezza in sé, invitò qualunque wrestler del backstage a farsi sotto. Ma Honky Tonk Man presto realizzò che non era stata una buona idea, perché a raccogliere l’invito fu… Ultimate Warrior! Il Garden esplose, mentre il Guerriero si avventò su Honky Tonk Man come un tornado, senza neanche dare ad Howard Finkel il tempo di annunciarlo, né al campione di realizzare cosa stesse succedendo, tanto che dopo una serie di colpi, uno più forte dell’altro, lo schienò… dopo appena 31 secondi! Ultimate Warrior aveva appena messo fine al regno Intercontinentale più lungo della storia in meno di un minuto, praticamente senza neanche sudare!

Nessuno poteva crederci: né il Garden, né Jimmy Hart, né Honky Tonk Man, l’unico che sembrava realizzare la portata di quanto accaduto era proprio Ultimate Warrior, che festeggiò come un forsennato, entrando nella storia per aver posto fino ai 454 giorni da campione del rockabilly! Adesso la cintura Intercontinentale non era più in ostaggio di un codardo, ma alla vita di uno dei lottatori più amati della federazione, che aveva appena dimostrato il suo immenso potenziale scrivendo la storia della WWF!

Dopo lo scioccante cambio di cintura, fu il momento del match tra Dino Bravo e “The Rock” Don Muraco (vinto dal primo), e poi del secondo match titolato della serata, quello tra i Demolition e la Hart Foundation per i titoli di coppia! Oltre alle loro cinture, Ax & Smash entrarono affiancati da Jimmy Hart, che dopo quanto accaduto ad Honky Tonk Man non poteva permettersi di perdere un’altro match, perché anche se i Demolition appartenevano a Mr. Fuji, non far vincere la Hart Foundation ormai per lui era una vera missione.

L’apporto di “The Mouth of the South” si rivelò fondamentale: come promesso aveva rivelato ai Demolition tutti i segreti dei suoi ex assistiti, un fattore che unito alla stazza di Ax & Smash fu essenziale, e Hart fu persino più decisivo nel finale, quando -lontano dagli occhi dell’arbitro- passò il suo megafono ad Ax, che lo usò per colpire Bret Hart alle spalle, garantendo ai Demolition la conferma dei titoli di coppia.

C’era tanta amarezza nella Hart Foundation, perché realizzarono che la loro più grande risorsa, ossia Jimmy Hart, ora poteva essere la loro più grande disgrazia, perché finché Hart sarebbe stato in circolazione non gli avrebbe mai permesso di riconquistare i titoli di coppia.

Arrivati a quel punto l’attesa era tutta per il main event, che venne tenuto in caldo prima da un match tra Koko B. Ware e Big Boss Man, che si sbarazzò senza difficoltà del primo, e poi dalla vittoria di Jake Roberts su Hercules, finché non fu finalmente il momento del Tag Team match tra i Mega Powers e il Mega Bucks! Se Hulk Hogan e Randy Savage avevano la sola Miss Elizabeth dalla loro, André the Giant e Ted DiBiase potevano contare su Bobby Heenan e Virgil, oltre che la variabile Jesse Ventura tutta da valutare.

C’erano tutti i main eventer delle ultime due WrestleMania, e sebbene la loro alleanza fosse iniziata oltre 10 mesi prima, quella era la prima volta che Hogan e “Macho Man” lottavano effettivamente insieme, ma dimostrarono di aver fatto i compiti a casa dimostrandosi coordinati, collaborando sempre a ogni manovra, e non lasciando nessuna mossa al caso, mostrandosi uniformi anche nell’attire (che Savage modificò leggermente per adattarsi all’Hulkster). Per loro fortuna l’arbitraggio di “The Body” si dimostrò abbastanza obiettivo: forse nonostante la sua antipatia per Hogan Ventura voleva dimostrare di non essere un corrotto, ma la stazza di André unita alla scaltrezza di DiBiase rappresentavano una minaccia anche senza i soldi del “Million Dollar Man”, e infatti i Mega Bucks trovarono ugualmente il modo di mettere in difficoltà i Mega Powers. E proprio lì l’elemento apparentemente più innocuo del match, ossia Miss Elizabeth, si dimostrò il più utile, perché nel momento di massima difficoltà dei suoi uomini, riuscì a farli rifiatare distraendo André e DiBiase… togliendosi la gonna!


Persino nel mondo del wrestling la bellezza femminile era forse l’unica cosa più letale dei muscoli, e neanche i Mega Bucks potevano rimanere indifferenti davanti alle gambe di Elizabeth, accompagnate dal boato del Garden: questo diede il tempo ai Mega Powers di tornare in gioco pieni di energia per il rush finale del match! Dopo aver steso André, Hulk Hogan mise Ted DiBiase a terra con un Body Slam, lasciandolo esanime e pronto per l’Elbow Drop di Savage! DiBiase era KO, ma visto che era l’Hulkster l’uomo legale, chiuse il tutto con la sua Leg Drop!

Lo schienamento finale fu l’unico momento in cui Ventura mostrò un pò di esitazione (il conto fu piuttosto lento, tanto che Savage dovette “spingere” il braccio di Ventura al 3 finale), ma c’era comunque poco da fare: i Mega Powers avevano vinto davanti al Madison Square Garden! Il pubblico esplose di gioia, e così Hogan, che strinse in un lungo abbraccio la decisiva Miss Elizabeth, cosa che un pò spiazzò Savage, ma che però tenne tutto per sé: c’era troppo da festeggiare, e la serata non poteva lasciare spazio ad altro che la gioia! I Mega Bucks erano stati sconfitti, e ora che nuovo trucco avrebbero tirato fuori? Con cosa potevano sperare di contrastare l’alleanza più grande della storia del wrestling?

Lascia un commento

In voga