Luglio 1988: Stefan Edberg e Steffi Graf vincono i rispettivi tornei di Wimbledon, al cinema escono Trappola di Cristallo, Monkey Shines, Cocktail, Scommessa Con La Morte, e Prima di Mezzanotte, mentre l’America conosce gli N.W.A. con la loro canzone di debutto, Straight Outta Compton:

Nel frattempo i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Randy Savage

Campione Intercontinentale: Honky Tonk Man

Campioni di coppia: i Demolition (Ax & Smash)

Campionessa femminile: Sherri Martel

Campionesse di coppia: le Glamour Girls (Judy Martin & Leilani Kai)

Quando il gioco si fa duro…

Tra Ted DiBiase e il campione WWF “Macho Man” Randy Savage la situazione era ben lontana dal tranquillizzarsi, e il “Million Dollar Man” non si sarebbe placato finchè non avrebbe conquistato il titolo mondiale, e sfruttò la sua arma più grande, l’alleanza con André the Giant, contro il campione. Durante un’intervista tenuta sullo stage da Craig DeGeorge con Savage e Miss Elizabeth, André si presentò per distrarre Savage dalla vera minaccia, ossia un attacco alle spalle da DiBiase, e i due pestarono brutalmente Savage davanti ad Miss Elizabeth, che nulla poteva fare contro i due.

André distrae Savage dall’attacco alle spalle

Ogni volta che Savage era in difficoltà Elizabeth era solita chiamare in aiuto Hulk Hogan, e pubblico il fece altrettanto evocando il suo arrivo con tutta la voce, ma l’Hulkster non era presente nell’arena quella notte, e “Macho Man” ricevette una lezione che non avrebbe dimenticato facilmente tra le lacrime di Miss Elizabeth. Dopo questo duro attacco Randy Savage rilanciò la sfida al “Million Dollar Man” e ad André in un Tag Team match con il suo partner ancora da annunciare.

Intervistato da Craig DeGeorge, Bobby “The Brain” Heenan parlò a nome di tutti, dettando le sue condizioni per il match: avrebbero accettato solo se ad arbitrare il match fosse stato un ufficiale impeccabile e attento alle regole, ma quel punto DeGeorge interruppe Heenan, annunciando che la federazione aveva già deciso che sarebbe stato un arbitro speciale… Jesse “The Body” Ventura!

DiBiase, Heenan e André scoppiarono in una fragorosa risata, per quella che sembrava un’autentica trappola: Ventura era noto per le sue simpatie per gli heel, per Heenan in particolare, e le occhiate di allusive di DiBiase alle  mazzette di soldi che Virgil teneva sempre con sé lasciavano intendere che fosse facilmente corrompibile! E poi c’era ancora da conoscere il nuovo membro della Heenan Family che avrebbe sostituito l’infortunato Harley Race, che nessuno aveva idea di chi potesse essere, ma che Heenan avrebbe potuto chiamare a raccolta in tempo per il colossale Tag Team match con Savage. Per “Macho Man” il match si preannunciava come un autentico suicidio.

Dopo una ricerca durata un paio di settimane, “The Brain” finalmente rivelò il nome, e fu un’assoluta sorpresa, perché la risposta ce l’aveva in casa: ad essere incoronato successore dell’ex campione NWA sarebbe stato un membro già attivo della Heenan Family… Haku! L’ex membro degli Islanders (che col licenziamento di Sika si erano sciolti) era stato promosso a competitore singolo e investito di una carica importante come nuovo Re della Family, con tanto di cerimonia con incoronazione e seduta sul trono come era tradizione di Race (Race aveva vinto il King of the Ring nel 1986, e nonostante ci fosse stato un nuovo King of the Ring nel 1987 aveva deciso di non abbandonare la gimmick di Re). Nulla di nuovo quindi, se non la curiosità di vedere Haku (anzi, da ora King Haku) in azione da singolo.

L’incoronazione di Haku

Ma proprio quando ogni speranza sembrava perduta, finalmente Randy Savage rivelò il nome del suo partner, e non era difficile da immaginare… Hulk Hogan! I fan erano certi che sarebbe stato lui: dopotutto l’Hulkster non aveva mai lasciato solo Savage nella sua lotta, e ora che la posta era più alta che mai era finalmente pronto ad affiancarlo non solo come angelo custode, ma per la prima volta fianco e fianco nel ring! Perché se il gioco si faceva duro… i Mega Powers avrebbero cominciato a giocare!

In WWF c’erano troppe faide irrisolte, serviva una cornice adeguata per il colossale Tag Team match tra i Mega Powers e Ted DiBiase & Andrè the Giant, e la prossima WrestleMania distava troppi mesi. Per questo la WWF annunciò per fine agosto un nuovissimo PPV che avrebbe affiancato WrestleMania e Survivor Series nel calendario annuale degli eventi… SummerSlam, e si sarebbe svolto nel tempio del wrestling: il Madison Square Garden di New York City!

La nuova Hart Foundation

A luglio Honky Tonk Man fece la storia, superando la barriera dei 425 giorni e batté il record di Pedro Morales come campione Intercontinentale più longevo di sempre! Un risultato a cui nessuno avrebbe creduto 13 mesi prima, quando l’arrogante rockabilly aveva strappato la cintura a Ricky “The Dragon” Steamboat: come poteva quel pallone gonfiato non particolarmente temibile, né fisicamente possente, né tecnicamente dotato essere campione così a lungo? La risposta non poteva essere più semplice: Jimmy Hart e la sua gestione impeccabile, che aveva portato Honky Tonk Man a mantenere il titolo sempre con squalifiche, trucchi, e sporchi stratagemmi, legittimando la sua nomina a “più grande campione Intercontinentale della storia”.

Se c’era un uomo che poteva detronizzarlo, quell’uomo era Brutus “The Barber” Beefcake, che anche dopo la sconfitta di WrestleMania IV sembrava il più accreditato a sconfiggerlo, se non altro per la sua capacità di mandare a monte i piani di Jimmy Hart, che senza la Hart Foundation non solo aveva decisamente meno assi nella manica, ma due nuovi rivali. Sicuro che senza di lui la Hart Foundation non sarebbe andata lontano, “The Mouth of the South” sguinzagliò proprio Honky Tonk Man contro Bret Hart, ma anche stavolta il regno del rockabilly poté continuare, grazie a un doppio count out.

Demolizione

I Demolition continuavano a lasciare dietro di loro una scia di distruzione, e ne fecero le spese soprattutto gli ex campioni degli Strike Force, che durante un rematch di WrestleMania IV ricevettero il colpo più duro che gli potesse capitare: Rick Martel subì infatti le conseguenze della loro devastante mossa finale fuori dal ring, la Demolition Decapitation, in cui Smash teneva l’avversario in posizione di Backbreaker mentre Ax gli piombava addosso con un Elbow Drop. Portato davanti ai medici, fu decretato che Martel aveva subito una commozione cerebrale, e che pertanto si sarebbe dovuto fermare per un periodo, e persino che poteva definirsi fortunato se non fosse stato costretto al ritiro!

I Demolition spezzano Rick Martel

Era un duro colpo per gli Strike Force, ma Tito Santana non aveva intenzione di lasciar correre così, e si attrezzò subito per far capire ai Demolition che non avrebbe mollato. Santana sapeva che Ax & Smash erano degli ossi duri, e forse non esisteva coppia nella WWF che potesse contrastarli, almeno in quanto a stazza, dunque piuttosto che affrontarli da solo o trovarsi un nuovo partner decise di assoldare un team nuovo di zecca, in attesa del ritorno di Martel. Il messicano decise di chiedere aiuto ai Powers of Pain, una nuova coppia formata dai debuttanti The Warlord e The Barbarian, che coi loro fisici imponenti si misero subito in risalto.

Ma convincere due energumeni del genere non sarebbe stato facile: a bordo ring durante il loro match di debutto (vinto contro “Iron” Mike Sharpe & Tony Ulysses) c’erano sia Slick che Mr. Fuji ad osservarli, appostati come avvoltoi e pronti ad allettarli con la proposta di entrare nella loro scuderia. I Powers of Pain erano appena arrivati, e nessuno poteva dire di conoscerli così bene da prevedere quale sarebbe stata la loro scelta, l’unica cosa che si poteva fare era aspettare…

Oltre a Rick Martel, a WWF subì un altro duro colpo con “Superstar” Billy Graham: dopo il ritiro alla fine del 1987, “Superstar” si era visto obbligato a rinunciare anche al fare da manager a “The Rock” Don Muraco dopo una Figure 4 Leg Lock rimediata da Greg “The Hammer” Valentine e gli ordini dei dottori di stare lontano dal ring, e non sarebbe neanche successo se i gli stessi i dottori avessero svolto meglio il loro lavoro: da un paio di mesi infatti Valentine era stato autorizzato a lottare con un parastinchi alla gamba sinistra dopo aver denunciato un presunto infortunio alla tibia, il che rendeva molto più pericolosa la sua Figure 4, e il primo a pagarne le conseguenze era stato proprio Graham. Era dai tempi del gesso di Bob Orton che non si vedeva tanta controversia attorno a un referto medico, e Muraco era assolutamente furioso che dopo Butch Reed un altro avesse mancato di rispetto a una leggenda come Graham (per giunta ritirato), e prometteva giustizia per il suo mentore.

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