Gennaio 1988: va in onda la prima puntata di Casa Vianello, Margaret Thatcher diventa il Primo Ministro britannico più longevo di sempre, Jovanotti pubblica il suo primo disco, al cinema escono Per Gioco e… per Amore, Indagine Ad Alto Rischio, e Lo Strizzacervelli, mentre gli INXS rilasciano il loro successo più famoso, Need You Tonight:
Nel frattempo i campioni in WWF sono:
– Campione WWF: Hulk Hogan
– Campione Intercontinentale: Honky Tonk Man
– Campioni di coppia: gli Strike Force (Rick Martel & Tito Santana)
– Campionessa femminile: Sherri Martel
– Campionesse di coppia: le Glamour Girls (Judy Martin & Leilani Kai)
DiBiase scombina le carte
La WWF aprì il 1988 con una nuova edizione del Saturday Night’s Main Event, proponendo un 2 Out of 3 Falls match per i titoli di coppia tra i Bolsheviks e i campioni della Strike Force (vincitori del match), ma soprattutto un match col titolo mondiale in palio tra Hulk Hogan e King Kong Bundy, ormai un autentico classico, nonché rematch del Saturday Night’s Main Event del mese precedente, finito con la vittoria di Bundy per count out. Stavolta fu Hogan a trionfare con la sua devastante Leg Drop, ma fu il post-match a rimanere impresso nella mente degli Hulkamaniacs, con André the Giant (all’angolo di Bundy per tutto il match) che con una furia mai vista prima attaccò l’Hulkster da dietro mentre festeggiava, stringendogli il collo con entrambe le mani con una tale forza da farlo svenire!
Far perdere i sensi a Hulk Hogan non era roba di tutti i giorni, il ché bastava a far capire quanta forza ci stesse mettendo il francese, e a tentare di evitare il peggio arrivarono i British Bulldogs, ma non c’era verso di fermarlo: André era una furia, e si sbarazzò di entrambi in pochi secondi per poi tornare a strozzare un Hogan privo di sensi con tutta la sua forza!

Neanche l’intervento successivo di ben 5 uomini (gli Strike Force, Junkyard Dog, Jake Roberts e Jim Duggan) bastò a placare André, che quella sera sembrava impervio a qualsiasi dolore e pronto a uccidere! Il gruppo portò via Hogan a fatica, ma André era ancora lì, fermo come una roccia, e nessun colpo sembrava averlo minimamente scalfito o anche solo spostato di un centimetro. E mentre l’Hulkster veniva portato nel backstage, André si mise la cintura da campione WWF intorno alla vita lanciando un chiaro messaggio: la bestia si era risvegliata ed era più arrabbiata che mai!

La vittoria di Survivor Series aveva ridato fiducia al gigante francese, e il tempo di mantenere la calma ormai era finito. Era passato ormai un anno dalla fine dell’amicizia tra Hogan e André, e ben 10 mesi dal loro epico match di WrestleMania III, era il momento del loro rematch, e stavolta sul ring sarebbe salito un André diverso: non c’era più quello sguardo vitreo visto a Detroit, stavolta nei suoi occhi c’era odio, nient’altro che puro odio, e stavolta l’Hulkster avrebbe potuto non uscirne vincitore.

Intanto Ted DiBiase non aveva ancora digerito il rifiuto di Hogan di cedergli il titolo mondiale per una cifra indefinita, e per un uomo abituato ad ottenere tutto alla minima apertura del portafoglio questo era un vero e proprio affronto. Ma il “Million Dollar Man”non si diede per vinto, e se non poteva arrivare ad Hogan, sarebbe arrivato a quello che riteneva il “prossimo campione mondiale”. Fu così che DiBiase fece un annuncio shockante: avrebbe comprato il titolo WWF direttamente da André the Giant, una volta battuto Hogan, tramite un accordo siglato in precedenza il suo manager Bobby “The Brain” Heenan!

Heenan e André palesarono la loro poca dignità mostrandosi subito entusiasti dell’idea, perché l’accordo metteva d’accordo tutti: André ormai era più interessato a distruggere Hulk Hogan che al titolo in sé, DiBiase avrebbe ottenuto il titolo mondiale, e Heenan avrebbe finalmente detronizzato l’Hulkster, che ora vedeva raddoppiati i suoi nemici. Mancava solo l’ufficialità di quello che era già nell’aria, e non tardò ad arrivare: Craig DeGeorge annunciò data e luogo del rematch del secolo… uno special televisivo che avrebbe fatto da spin-off all’abituale Saturday Night’s Main Event, sempre sulla NBC, chiamato semplicemente “The Main Event”, il 5 Febbraio 1988 a Indianapolis, Indiana, Hulk Hogan vs André the Giant per il titolo WWF, atto secondo!
La firma del contratto sarebbe avvenuta qualche giorno prima, il 26 gennaio, in uno special televisivo su USA Network chiamato “Royal Rumble”, con il presidente WWF Jack Tunney a moderare il tutto.

Come da programma André si presentò alla firma non solo con Heenan, ma con i suoi nuovi “amici” Ted DiBiase e Virgil, e come l’anno prima il francese passò quasi tutto il tempo della firma in silenzio, prendendosi delle lunghe pause per leggere il contratto così da far innervosire Hogan e il pubblico, con DiBiase a parlare e intimidire Hogan con una tale foga da far sembrare che fosse lui il contendente n.1.

E in effetti era un pò così, visto che in caso di vittoria del francese il titolo sarebbe passato direttamente a lui. Una volta firmato il contratto gli animi si scaldarono, con André che rivoltò il tavolo della firma lasciando Hogan a terra nel ring, ma l’Hulkster ebbe la freddezza di non reagire: con DiBiase, Virgil e Heenan nel ring era una lotta troppo impari, e per battere nuovamente André gli sarebbero servite tutte le sue forze. Mancavano meno di un paio di settimane e sarebbe giunta l’ora della verità.
La Rissa Reale
Il nome scelto per lo special non fu casuale, perché sarebbe stato anche il nome di un match inedito, ideato dal primo campione Intercontinentale Pat Patterson: il Royal Rumble match, un incontro con le stesse regole della Battle Royal, ma con un’entrata diversa ogni minuto.

La Rumble non avrebbe visto nulla in palio, ma divertì comunque molto il pubblico come solo le Battle Royal sapevano fare, dopotutto con ben 20 uomini ad affrontarsi annoiarsi era difficile. I primi ad entrare furono Bret Hart, che stabilì il record di permanenza di ben 25 minuti, e Tito Santana. Si aggiunsero poi alla lotta nomi illustri come Ultimate Warrior, Jake Roberts, Jim Neidhart, Harley Race, “The Rock” Don Muraco, e Junkyard Dog, ma a spuntarla fu “Hacksaw” Jim Duggan, eliminando per ultimo One Man Gang, l’uomo che aveva eliminato più uomini (ben 6).
Chi impressionò più di tutti fu sicuramente Dino Bravo, non solo perché riuscì ad essere il penultimo eliminato, ma anche perché lo fece dopo aver battuto un record storico a inizio show, quando con il sostegno di Jesse “The Body” Ventura era riuscito a sollevare ben 325 kg su panca piana, stabilendo un nuovo record mondiale!
A Royal Rumble ci fu anche un cambio di cinture, quello delle campionesse di coppia della Glamour Girls, che vennero battute dalle Jumping Bomb Angels, il duo giapponese riuscito a sopravvivere al Survivor Series match femminile di novembre. Era un ulteriore colpo per Jimmy Hart, che da qualche mese aveva preso in custodia le Glamour Girls, sostenendole anche a Survivor Series: già all’ultimo Saturday Night’s Main Event Brutus Beefcake era riuscito a “ritoccare” la sua chioma, e ora aveva perso anche le cinture. A consolare “The Mouth of the South” però c’era sempre Honky Tonk Man, per non contare il nuovo acquisto Greg “The Hammer” Valentine, forse l’unico che voleva Beefcake morto quanto lui.

Passavano le settimane, ma cosa avessero fatto Bobby Heenan e gli Islanders di Matilda era un mistero. I British Bulldogs erano disperati, e si appellarono a quel poco di umanità che era rimasto in Heenan per chiedergli di restituirgliela, ma “The Brain” sosteneva di non poterli accontentare, perché dopo averla rapita Matilda era scappata, e neanche lui sapeva cosa le fosse successo. Era chiaro che mentisse, anche al presidente della WWF Jack Tunney, che dichiarò non solo che le indagini per ritrovare Matilda erano in corso, ma che fino al suo ritrovamento Heenan e gli Islanders sarebbero stati sospesi, perché nessun maltrattamento di animali sarebbe mai stato tollerato nella WWF!

Le minacce di sospensione di Tunney non intimidirono però Heenan e gli Islanders, che continuavano a provocare i Bulldogs presentandosi con del cibo per cani a bordo ring durante i match del duo inglese. Ma non appena Davey Boy Smith & Dynamite Kid si presentarono davanti a loro per dargli una lezione, Heenan spiegò perché erano ancora lì: avevano rivelato a Jack Tunney dove si trovava Matilda, e se la rivolevano dovevano subito andare da lui prima che fosse troppi tardi!






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