Agosto 1987: MTV sbarca anche in Europa, le sale giochi sono invase da Street Fighter, al cinema escono Dirty Dancing, I Dominatori Dell’Universo, Scuola di Mostri, e Who’s That Girl, mentre nei negozi di dischi esce Bad di Michael Jackson, contenente la celebre The Way You Make Me Feel:
Nel frattempo i campioni in WWF sono:
– Campione WWF: Hulk Hogan
– Campione Intercontinentale: Honky Tonk Man
– Campioni di coppia: la Hart Foundation (Bret Hart & Jim Neidhart)
– Campionessa femminile: Sherri Martel
– Campionesse di coppia: le Glamour Girls (Judy Martin & Leilani Kai)
Il nuovo “Mr. Wonderful” di Heenan
Dopo essere stato smascherato, Bobby “The Brain” Heenan tornò ad apparire senza il suo collare, e non fu l’unica novità: “The Brain” si era infatti appena assicurato un altra superstar nella sua scuderia, che fece il suo debutto proprio quella settimana. Non si trattò, come molti credevano, di Bam Bam Bigelow, ma di un nome mai sentito prima: “Ravishing” Rick Rude.
Rude si presentò da subito come un narcisista perso, un po’ effeminato nei modi (“ravishing” significa “incantevole” in italiano), e dal fisico scolpito, se non il più definito di tutta la WWF, che indossava pantaloncini dai colori sgargianti e un accappatoio per “coprire il suo fisico perfetto e non far svenire tutte le donne dell’arena”(come lui sosteneva), insultando anche gli uomini per essere tutti fuori forma e invidiosi del suo corpo. Rude vinse il suo primo match lasciando fin da subito un’ottima impressione, e sin dal debutto sembrava destinato a fare grandi cose, diventando subito il nuovo fiore all’occhiello di Bobby Heenan, che definì quello di Rude “il miglior fisico di tutta la WWF”: lusinghe che in passato Heenan aveva riservato a “Mr. Wonderful” Paul Orndorff, che con Rude aveva non poche similarità… forse anche troppe affinché i due potessero convivere.

In effetti Orndorff era stato l’unico assente alla “cerimonia di benvenuto” di Rude, e proprio per questo l’intervistatore Craig DeGeorge chiese a Heenan se tra i due non potesse frapporsi una certa gelosia. “The Brain” smorzò la polemica, affermando che Orndorff era stato assente perché tra i due era già stata concordata una vacanza alle Bahamas, ma DeGeorge non se la bevve, sottolineando che tra Heenan e Orndorff le cose non erano mai state rose e fiori (Heenan aveva persino messo una taglia sulla sua testa!). A quel punto “The Brain” promise che la settimana dopo i due avrebbero avuto un confronto per provare che era tutto a posto, e appena “Mr. Wonderful” aprì bocca chiarì subito che se c’era un uomo col miglior fisico della WWF… quello era lui e lui soltanto! A quel punto Orndorff fu un fiume in piena: era stanco di Heenan, e soprattutto frustrato che la loro seconda alleanza non gli aveva portato nulla, se non essere prontamente sostituito dal suo “giocattolo nuovo” Rick Rude, e visto che il rapporto tra i due non poteva chiaramente continuare… lo licenziò!
Orndorff aveva licenziato Bobby Heenan di nuovo, e come se non bastasse gli presentò immediatamente il suo nuovo manager, Oliver Humperdink , che il pubblico aveva imparato a conoscere da poco. Arrivato proprio quel mese, Humperdink si era già distinto da tutti gli altri manager della WWF, affermando di non condivideva affatto le loro tattiche opportunistiche, in particolare di Bobby Heenan, e che il suo scopo sarebbe stato dare ai fan un manager diverso, onesto, e corretto. E preso lo avrebbe fatto con il più insospettabile dei profili… Paul Orndorff!

Intanto Heenan poteva consolarsi con gli Islanders, che avevano lasciato subito un certo impatto dopo essere passati sotto la sua ala protettrice, non solo battendo la Can-Am Connection, ma anche dividendoli. Dopo la sconfitta infatti Tom Zenk abbandonò il team lasciando da solo Rick Martel, che nonostante lo shock dichiarò che si sarebbe vendicato degli Islanders, con o senza partner. Ma mettersi contro gli Islanders voleva ormai dire mettersi contro tutta la Heenan Family, una battaglia che nessuno avrebbe potuto affrontare da solo. Ma l’inferiorità numerica si fece subito sentire non appena Martel affrontò Tama in un match singolo, con Haku che ovviamente arrivò per metterci lo zampino, ma in suo aiuto arrivò Tito Santana, sempre pronto ad aiutare chiunque avesse bisogno di una mano. E non era finita, perché nello spogliatoio Santana promise a Martel che lo avrebbe affiancato nella lotta agli Islanders giorno e notte, e lo avrebbero fatto con il nome di… Strike Force!

Ma gli affari non dormono mai, soprattutto per un uomo come Bobby Heenan, e la battaglia per Bam Bam Bigelow continuava, mentre pian piano iniziavano a venire scartati i vari manager. Il primo fu Jimmy Hart, nonostante possedesse i campione di coppia e Intercontinentale, ma “The Mouth of the South” non se ne fece un cruccio: cosa se ne faceva di Bigelow quando aveva Honky Tonk Man, che dopo ripetute difese titolate (per lo più per squalifica o count out) si sentiva sempre più legittimato ad autoproclamarsi “il più grande campione Intercontinentale di sempre”?

Il secondo a essere scartato fu Johnny Valiant, e non c’era troppo da stupirsene, visto quanto la credibilità di Valiant stesse calando, viste le ripetute umiliazioni subite da Brutus Beefcake: giunti al loro terzo match infatti, “The Barber” la ebbe di nuovo vinta, stavolta tingendo al suo ex manager i capelli di arancione. Vennero poi esclusi Mr. Fuji e Bobby Heenan, che sperava di sostituire Orndorff il prima possibile, e a quel punto era logico che Bigelow avesse scelto Slick, che festeggiò come fosse capodanno la scelta di Bigelow, che insieme al suo One Man Gang avrebbero potuto formare una delle coppie più temibili di tutta la WWF.

L’estate del “Million Dollar Man“
Jimmy Hart sembrava non soffrire il rifiuto di Bam Bam Bigelow, anche se un rinforzo del genere gli avrebbe sicuramente fatto comodo, visto che Mr. T era appena stato assunto come arbitro speciale per evitare controversie. Gli arbitraggi della star di A-Team iniziarono a dare i suoi effetti, a partire da un match tra la Hart Foundation e Paul Roma & Jim Powers, vinto dai campioni di coppia, dove M. T ribaltò la decisione -Bret Hart aveva infatti usato l’appoggio delle corde per schienare Powers- e facendo perdere i campioni di coppia per squalifica!

Gli arbitraggi di Mr. T però non intaccarono Honky Tonk Man, che continuava a mantenere la cintura con magheggi e scappatoie, tanto da definirsi “il più grande campione Intercontinentale di sempre”, causando anche una certo fastidio a “Macho Man” Randy Savage, che aveva portato alto il prestigio del titolo fino a pochi mesi prima, e non aveva intenzione che un pavone rockabilly come lui ridimensionasse i suoi successi.
Ted DiBiase intanto si stava spingendo sempre più oltre: dopo aver speso soldi per saltare file, comprare piscine pubbliche e cacciare persone da alberghi, subito dopo un match pagò un fan affinché gli baciasse i piedi, e un’altra di inginocchiarsi per abbaiare come una cagnolina, così da dimostrare come con i suoi soldi potesse fare quello che voleva. Inutile dire che i fan lo trovavano sempre più insopportabile, ma a DiBiase ovviamente non importava.

Ma il “Million Dollar Man” si dimostrò anche un lottatore formidabile, ovviamente sempre col solito Virgil a vegliare su di lui, vincendo match su match grazie alla sua variante della Sleeper Hold, chiamata la Million Dollar Dream. Tuttavia, pur dovendo ancora dimostrare tutto, DiBiase si considerava un wrestler da main event, e non accettava di combattere match secondari, tanto che pagò persino Mr. Washington per sostituirlo (!) in un match contro Chris Curtis, per poi riservandogli anche un bel pestaggio insieme a Virgil dopo la mancata vittoria!





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